lunedì 29 settembre 2014

La verità sta nel mezzo.

La mia giornata dovrebbe essere così:
Mi sveglio alle 10 toccando un seno della mia donna, la quale, senza nemmeno dirmi “buongiorno”, mi prende in bocca l’uccello.
Quando ho finito vado in bagno a fare la cacca, torno in camera e c’è una canna pronta.
Dopo la canna faccio colazione mangiando una brioches salata con crudo rucola e salsa ai gamberetti. Guardo la tv fino alle 12.45 e su tutti i canali fanno cose interessanti. Zero reality, zero aste negozi di pegni cuochi ignoranti ragazzine incinta ecc.
Per pranzo linguine all’astice e filetto di tonno in stile thai. Accompagnati da un bianco fermo aromatico.
Nel pomeriggio cazzeggio un po’ sul pc, vado a farmi un giro in bici, fumo della ganja, faccio all’amore, scrivo un post interessante senza errori ortografici. Ore 19.00 aperitivo: Il barista compie gli anni,  bevo un valpolicella classico un superiore un ripasso e poi un amarone. Ogni bicchiere è accompagnato da sfiziose tartine. Pago 4 euro di tutto.
Per cena antipasto di salumi e formaggi misti, risotto al tastasal, lesso con la pearà.
Salto il dolce perché sono pieno, guardo il tg: Berlusconi è morto, Brunetta è morto, la città del vaticano è sparita nel nulla, al suo posto c’è un nuovo Disneyland. Hanno trovato la cura per la stupidità e le religioni sono tutte morte di solitudine.
Spengo la tv metto su un film comico che riesce veramente a farmi ridere, fumo la canna della buonanotte, mi addormento sorridendo. Nella notte la donna approfitta del mio pene per darsi piacere. Non commento ma approvo silenzioso. E sorridente.


Come è la vita vera: La sveglia suona, puntuale, alle 5 e 5 minuti. Ho ancora gli occhi chiusi e sto già bestemmiando. Sono a casa di mia morosa, mi alzo, ho freddo, mi vesto tremando, sono tutto intasato, pieno di fottuto catarro. Ho un mezzo mal di pancia, vado in bagno, provo a cagare ma non ci riesco. Cerco lo spazzolino, non c’è. L’ho dimenticato a casa mia. Vado in cucina apro il frigo: non ci sono affettati. Niente panino per la pausa. Bestemmio sottovoce mostrando rande rispetto per i dormienti, prendo la mia roba ed esco. Fuori c’è un freddo schifoso. Salgo in macchina e guido fino a lavoro sputando della merda viscosa di tanto in tanto. Sono così intasato che non mi pare il caso di fumare una sigaretta ma va in figa la fumo lo stesso. Scatarro, tossisco, impreco. Mi vesto da coglione e lavoro. Alle 8 ho delle fitte allo stomaco, vado in bagno ed ho un attacco diarroico, vado nella zona pausa e gli stronzi che ricaricano le macchinette non hanno ancora portato i panini. Il mio stomaco brontola, ho dei leggeri crampi, bevo un caffè, fumo una cicca, impreco, torno al lavoro. Giornata di merda, la macchina s’inceppa ogni 4 minuti, cadono scatole dappertutto, il mulettista cingalese continua a dirmi cose ma non capisco che cazzo dice.
Finisco, mi cambio, torno a casa.
Vado in cucina e mia madre mi dice che non ha preparato niente perché pensava che mangiassi da mia morosa. Le spiego che ieri sera le ho detto “domani a pranzo mangio qua, a cena sono via”. Lei dice che non le ho detto così. Le bestemmio doverosamente in viso e me ne vado in camera. Fumo e dopo un’ora scendo e mangio maccheroni riscaldati e una bistecchina fina fina e stracotta secca asciutta come la sabbia.

Arriva la donna e litighiamo, capisco che di scopare non se ne parla, restiamo immusoniti ad ignorarci, in tv non fanno un cazzo come sempre allora forse potrei fare un giro a piedi o in bici ma non vedo proprio che cazzo di senso avrebbe ed, effettivamente, ragionando un po’, mi rendo conto che niente ha senso e nemmeno una bevuta gratis potrebbe farmi alzare dal merdoso letto. Scrivo a mia madre di non prepararmi nulla per cena. Mi addormento e mi sveglio dopo un’ora e mezza ancora più assonnato depresso ed incazzato di prima. La ganja sta finendo, non ho soldi per comprarne altra, la donna continua a far giù tubi, la odio. Il pomeriggio passa lento triste e completamente insensato, il sole va a nascondersi, imbarazzato per la giornata di merda alla quale ha dovuto assistere. Scendo per cenare e scopro che mia madre ha già preparato anche per me e la donna. Irritato oltremodo, butterei via tutto ma, essendo una persona a modo e detestando gli sprechi, decido di nutrirmi della solita pasta al ragù. La bistecchina secca la lascio lì, proprio non me la sento. Dopo cena dolceamoremio inizia a stressarmi i coglioni, litighiamo, ci urliamo dietro, le chiedo di smettere di parlarmi perché sto per scoppiare “dai lasciami in pace 5 minuti, stai zitta” ma lei non vuole capire allora do un paio di pugni all’armadio e sbatto un’anta, lo specchio che c’è dentro cade distruggendosi in mille pezzi, la donna piange. Raccolgo i vetri, la donna mi dice che è dispiaciuta perché non vorrebbe causarmi simili reazioni, La trovo divertente. La frase più buffa della giornata. Facciamo pace, ma di scopare non se ne parla. Penso ad un pompino ma non provo nemmeno a parlargliene. Bevo una birra, fumo l’ennesimo cannone, alle 9 sono distrutto dal sonno, alle 9 e 15 sto dormendo. Ho la bocca chiusa e sono incosciente ma sono sicuro che sto ancora bestemmiando.

sabato 13 settembre 2014

Ho paura della gente

Bukowski aveva capito tutto. Faceva il duro ma aveva una fottuta paura della gente, perché la gente è egoista.
Ognuno pensa solo agli stracazzi suoi e anche se crede di essere gentile o altruista o cazzate del genere in realtà non so come finire la frase allora ne inizio un’altra così a sorpresa Allora succede che due persone che per anni si sono visti fai 5 volte a settimana di punto in bianco hanno interessi diversi e non si vedono e non si sentono più e chisseneincula mentre quell’altra – quell’altra che hai capito benissimo chi è – vive per parlare male delle persone; ogni volta che la incontri – e per fortuna che la vedi poco, fai una volta al mese- ti dice ciao come va? E poi inizia a spammare merda su qualcuno tipo il Gerry s’è mangiato tutti i soldi pippando coca oppure Clara ho sentito che sta poco bene perché l’ha lasciata il moroso ed è andata in depressione … mentre tu, - tu che sarei io- sai benissimo che è stata la Clara a mollare il moroso e lei non è depressa anzi sta bene e allora ti chiedi ma perché devi parlar male della gente per forza? Non ce la fai a dire: “Stracazzi sant’iddio che solo spaccapietre che c’è oggi. Bello, no? Le giornate così mi riempiono di gioia!”.
Ma no, noi –noi che sarebbe lei- non ce la facciamo proprio ad essere positivi. Noi si è viscidi e velenosi.
La gente, le persone – le persone sarebbero tutti a parte me e te- non riescono, ogni volta che pensano a qualcosa, ad avere una visione d’insieme. Pensano di pensare a tutti mentre pensano solo a se stessi, sono egoisti bastardi che s’offendono quando gli altri – che saremmo io e te- non pensano a loro.
Ma io penso a loro! Cazzo boia se ci penso. Ogni volta che devo fare qualcosa penso a me a te e a tutti loro ed agli effetti che una mia eventuale azione comporterebbe al resto dell’umanità quindi alla finfine non faccio mai niente e me ne sto qua a giudicare la gente e a dire che son tutti delle merde mentre qualcun altro – qualcun altro non è te e non sono le persone, è gente bloccata nella via di mezzo- mi dice che sono pessimista e negativo e mi convinco quindi di essere un pessimista negativo e la gente non è poi tutta brutta poi però viene fuori che A si scopa C, che da pochi giorni è la ex morosa di B -
E, piccolo particolare, A e B sono cugini di primo grado e migliori amici dal tipo duemilaequattro- e, in simpatia, dopo poco si scopre che non è che se la sta scopando solo ora, era una cosa che andava avanti da un anno, così in fin dei conti si è scoperto che avevo ragione io e la gente fa schifo.