sabato 28 giugno 2014

Non riesci a toccare il vento?

Ero seduto sul cesso immerso come al solito nei miei pensieri e la mia ragazza si stava truccando quando ho notato che le folate di vento che entravano dalla finestra le facevano danzare la parte inferiore del vestito, sotto al culo, e quel tessuto fine e leggero faceva come una strana ola e si ripiegava su sé stesso per poi scivolare delicatamente al suo posto ad aspettare un’altra folata di vento, ad aspettare di fare un altro giro.
Era come guardare il sacchetto di plastica che danza in American Beauty.
Così me ne sto lì a fissare il vento che s’infila sotto il vestito, lo gonfia con un sospiro e lo spinge in un’ondata ogni volta simile alla precedente ma ogni volta un po’ diversa.
Allora mi viene in mente che sono meglio degli altri.
Perché potevo prendere uno o l’altro, anzi avrei potuto portarli lì tutti e 5 e dirgli: “Guardate il vestito, guardate come si muove, sembra vivo. Guardate che delicatezza. E’ come una canzone senza musica. “ E i 5 mi avrebbero guardato sconvolti e poi mi avrebbero preso per il culo.
Capisci, caro? Se io ti mostro la bellezza e tu non la vedi non c’è proprio niente che posso fare.
Per questo parlo sempre meno,
per questo esco sempre meno.
Si, bere aiuta a diventare stupidi, pesanti, volgari e fastidiosi. Ma tra noi c’è un abisso. Nemmeno 94 americani mi fanno sentire perfettamente inserito perchè mi tengo sempre stretta la mia covinzione: Sarò brutto e povero e sbadato e fannulllone e il figlio abortito di dio ma non riesco a non sentirmi superiore.
E’ una questione di punti di vista.
Egoisti egocentrici. Io li vedo così.  Solo pochi eletti sono ancora in grado di aspettare il proprio turno per parlare. Siamo rimasti in pochi a chiedere cose per interesse e non per poter poi raccontare qualcosa a nostra volta o per far semplicemente passare il tempo.
E nemmeno si rendono conto di quanto sono egocentrici.
Se inizi ad ascoltare i Rem ed il giorno dopo i Rem si dividono tu non c’entri niente.
Se oggi che ti sei messo la maglia portafortuna non ha piovuto tu e la maglia non c’entrate niente.
Sul serio, l’italia non ha perso la partita perché tu non hai potuto guardarla, te lo giuro.
Il mondo e tutto quello che c’è dentro è soggettivo. Ognuno vede quello che vuole vedere.

Però posso prendere uno o l’altro, anzi potrei portarli lì tutti e 5 e dirgli:”ogni volta che parli con qualcuno o valuti una situazione devi considerare il maggior numero possibile di punti di vista, solo così potrai avvicinarti ad un qualche significato. Se parli solo per quello che hai visto o per quello che ti ha insegnato tuo padre, sbaglierai sempre. Possibile che non riesci a domandarti chissà cosa pensa lui? O chissà perché quello là ha pensato di fare quella cosa? Perché non prendete in considerazione nulla al di fuori di ciò contro cui sbattete la faccia?” E i 5 mi guardarebbero sconvolti e poi mi prenderebbero per il culo. 


giovedì 12 giugno 2014

Quaderno a righe.


Quando avevo 10 anni facevo la quint elementare ed avevo dei quaderni a righe  della mondadori. In copertina c’era fiorello. Ne ho avanzato uno e l’ho portato in costa rica per appuntarci cose importanti. I primi giorni ogni tanto prendevo il mio quaderno del 98 e ci scrivevo su qualcosa, anche solo due parole. Poi ho visto la pagina che si riempiva e proprio non me la sono sentita di voltarla, entonses ho continuato a scrivere lì, dove c’era spazio. Al quinto giorno, questo è il risultato:


Che, scritto ordinatamente, è tipo così:

Coccodrilli iguana
Ho cibato un scimmia.
Costa di più una scatoletta di tonno al market che un panino con dentro una scatoletta di tonno al bar.
Cani dovunque
Corcovado.
Agua de pipa, bradipi, safari.
Il mango mi resta tra i denti peggio delle costine
Onde di 3 metri!
Enpanada!!!!!!
Parco National manuel antonio.
Surf pollo fritto
Gente estroversa reggae
Colazia a 3 euro
Bud da litro
Fumiamo Candy Cush, sembra Amsterdam.
Non ricordo quello che penso non capisco quello che sento ma il telefono non suona mai: è in italia.
Pappagalli  gallo pinto         cascate
Un porco dio di scarafaggio grande come un pacchetto di Marlboro mi si è attaccato alla spalla con le sue zampette di merda e non veniva più via. Ho bestemmiato forte nel ristorante.
Le costine son buone come da noi
La pizza anche no, ma in chimica si.
Diarrea più violenta della mia vita: secondo posto.
Traghetto tipo pedalò ohmygod
Strade sterrate,     bianchetto.
La ganja è una panetta, è umida è triste ma è molto tanta.
Sto bevendo troppo rum e cola.
Vivere senza mutande es bueno.
Quepos manuel antonio         esterillo bejuco dominical             jacos punta arenas santa teresa
Costaricane culone, californiane fighe pazzesche come OC la serie
I cani randagi hanno tutti brutte cazzo di malattie
Le cartine costano quasi come le cicche.
Reggae musica di stato
La batteria della macchina non va mai, la si accende a spinta, sudo, ma alla fine sono contento.
Ho già detto troppo rum e cola?
Tante zone sono tipo favelas
4 pali di legno e un tetto in lamiera: officine bar fruttivendoli autolavaggi negozi di souvenir
Non c’è il pavimento non ci sono pareti ma dappertutto c’è scritto coca cola
Ho scoperto cos’è il guacamole
Sono in botta da quando sono arrivato
Pippirigallo es el clitoride.
Non ho alcun tipo di responsabilità. che rico.
Quando piove vai in spiaggia a vedere i surfisti fuori di testa o stai in casa a bere merlot cileno
Ho visto un formichiere
C’è la birra imperial che è leggera
C’è la silver che è uguale, è imperial messa dentro una bottiglia con scritto silver… e c’è la pilsen che è peggio.
La bohemia la bevono quelli che fumano crack sulla collina.
La flaca (la magra )è una tizia di quepos coi capelli rasati e senza denti. Sembra avere problemi di dipendenza da crack.
Succhia cazzi per 5mila colones.
Flamenco e quartetto fiati classici: oboe clarinetto flauto traverso e boh: interessante
Fresco di guanabana e rum scartato: consistenza orrenda.
Favela di cocal. Un isoletta.
Valle pura vida, risalita rio.
Bagno in un fiume, pace

Bamboo di trenta metri: assurdo.

sabato 7 giugno 2014

Cronache dal Costa Rica: Lista.

Sono sbronzo e penso al cibo.
Sudo tanto dalla fronte. il tempo è buono, non piove quasi mai.
In sti giorni ho mangiato:
- costine di maiale
- pizza
- fish n chips
- pesci del posto impanati e fritti
- pesci del posto alla griglia
- chicharrones
- empanadas
- fajitas
- alette di pollo in salsa barbeque
- grosse bistecche di boh marinate
- gallo pinto
- ceviche
- tanto tanto troppo pollo fritto
- una specie di patata gigante fritta e paprikata (Yuquitas?)
- tris di tonno scottato
- gamberoni
- pollo al curry
- sushi
- riso cinese pieno d'aglio
- panini con salame stranamente buono
- molti strani tipi di frutta (maracuja papaya guanabana e roba di cui non so il nome)
- caffè espresso buono
- cafè negro orrendo

Menzione speciale per la colazione del Costalinda cafè di Manuel Antonio dove con dos mil colones hai:
un piatto con una fetta di ananas una d'anguria una di maracuja una banana intera e un pancake con sciroppo d'acero e poi un altro piatto con gallo pinto(riso speziato con fagioli) + pane + frittata + caffè e the a riordino. Rock n roll.
Tanti succhi di frutta strani.
Ho preparato cocktail con rum ghiaccio e frutta. Le chicas non li bevono.
Bevo tutto io e faccio un pò cagare ma cristo sono le 19.45 e le chicas già dormono.. il surfer lavora
io vado per metà bozza di ron.
Almeno m'ha fatto venir voglia di scrivere una lista.
Mi piacciono le liste.
Mi mettono un pò d'ordine dentro.
E mi piace scrivere su un quaderno. Sono sbronzo mi bruciano gli occhi salto le lettere scarabocchio tutto, sembra troppo più vero, intiende? Conosse.

domenica 1 giugno 2014

Cronache dal CostaRica: Un tremendo incubo d'impotenza ed incapacità.

Per la nuova rubrica "Frammenti dal costarica" vi presento il primo post sudamericano di pensieri abortiti, scritto bevendo rum e lottando contro le zanzare: Un Tremendo incubo d'impotenza ed incapacità.


Oggi ho visto un bradipo, ho dato la mano ad una scimmia e un procione mi ha rubato le banane dallo zaino mentre facevo il bagno nell'oceano pacifico.
In questo posto la natura è assurda.
L'altra sera invece la natura non c'entrava un cazzo.
Eravamo al compleanno del nostro spacciatore di marijuana costaricano nel suo club-specie-di-disco-pub non ancora inaugurato.
Dicevo costaricense ma mi dicono si dica costaricano quindi mi fido.
Beh, c'è sto compleanno ed io ovviamente non ci volevo andare.
... Qualche sera fa' mi hanno trascinato in un buco di merda strapieno di latini truzzi e latine fottutamente grasse che ballavano bachata.
Volevo morire. La serata più brutta degli ultimi anni. En serio.
Beh, l'altra sera, invece, c'era sto compleanno ed eravamo in sto locale non ancora inaugurato, fai 90 metri quadri con bagno bancone e tutto.
il locale è nero. Si son passato dal passato al presente ma è per farti entrare meglio nella storia.
Il locale è tutto nero, colonne nere, bancone del bar nero, pavimento nero, tutto nero, tranne una parete che ha un murales folle pieno di segni geometrici e figure senza senso incasinate e intricate.
Il murales l'ha fatto un amico del festeggiato sotto acido.
Inizia la festa anche se sembra di no. Son tutti fuori a fumare pipe di ganja. Piccola parentesi: qui si fuma solo erba. se giri un cannone con erba+tabacco la gente ti guarda male e ti chiede stupita "Ma metti il tabacco con la ganja?" E poi fumano puri da chilo continuando a tossire. Fine parentesi.
Noi siamo al bancone. Per una volta anche le chicas hanno voglia di bere. Si parte di birrette poi tequila e rum.
Paghiamo l'equivalente di un euro e mezzo per ogni consumazione. A quanto pare siamo gli unici a pagare in quanto siamo gli unici non costaricani o americani. No emporta.
La tequila diventa la bevanda della serata quando i baristi finiscono il rum scuro.
La tequila va alla testa e chiediamo ecstasy o simili al festeggiato pusher.
Il tizio delle metamfetamine ha rotto la macchina, niente emmedì, ci sono solo trip...

..     ....Ridiamo molto senza motivo.   Balliamo.Siamo gli unici che ballano gli altri sono al bancone del bar.
   Tutto va bene, il trip sale, ridiamo di più, ho male alle guance, usciamo per fumare una paglia e la vetrata scorrevole che funge da porta d'ingresso è sfondata. Fuori c'è una tizia che sta raccogliendo pezzi di vetro da terra. Il surfer la fa sedere e lei gronda sangue dalle gambe. Ha un cazzutissimo orrendo taglio triangolare poco sopra il ginocchio destro col quale, evidentemente, ha sfondato la vetrata.
C'è un altro profondo taglio sul polpaccio sinistro. Sangue che cola..
  ...          ho caldo alla testa
                                         il cuore che pompa
                                                   sto male.
    la gente impazzisce, sono tutti fatti, io sono strafatto.  
                                                                                la tipa è bianca come un lenzuolo        sta svenendo     vedo tutto appannato e rovinato come in una tv che non prende bene il segnale
        gente grida.                       chiamano un taxi
    il taxi non arriva                     ....               "SHE NEEDS TO GO TO THE HOSPITAL" urla un'americana amica della ragazza ferita.
   c'è sangue sul pavimento.
                                           il festeggiato si dispera in ginocchio ed io non riesco a smettere di ridergli in faccia,    è inappropriato ma inevitabile.
torno nel panico pochi secondi dopo, o minuti, o boh
      il pavimento è pieno di sangue
                         sono strafattto sono di gomma
il surfer, nostro cicerone ed unica nostra conoscenza in questo paese a 12mila kilometri da casa parte, intrippato duro, con la tizia ferita ed una sua amica, verso l'ospedale.
                            ha lui le chiavi di casa? come torniamo?
         
                          non capisco più niente. Bad trip.

immagini distorte, non sento.
                        mi parlano ma non sento.
                              o sento e dimentico subito quel che ho sentito.
Mia morosa mi vuole abbandonare qui. perchè? Che le ho fatto?
Tutti mi insultano perchè ripeto le stesse cose ma io   non so
        cosa? non so. non so se ripeto.                                     non credo.
tutto è confuso          non posso concentrarmi                               non posso pensare a niente
   quanto è passato?        mi sento impotente e fottuto.
    impotente
                                          ho paura.       veramente.          
sto da culo.
il tempo è fermo,             non ricordo niente       non sento niente            non riesco a fare nessun ragionamento
ho il cervello in pappa ma
    bene. finalmente.   sono in un taxi di fianco alle chicas.

Scendiamo vicino casa. Conosco il posto. Cammino con la mujer e mi guardo attorno e non riconosco niente. So che ho fatto questa strada già decine di volte, ne sono sicuro, la mujer me lo conferma ma non riconosco niente.
Parlo un pò e un pò mi riprendo dal bad trip.
Addirittura, arrivato a casa, riesco ad aprire la porta con un machete.
non avevamo le chiavi.
Sono ancora strafuori ma almeno mi pare di capire le cose che mi accadono intorno.
La mujer è sconvolta per il mio atteggiamento. A quanto pare ero l'unico che non si capiva. Gli altri erano apposto. Mi guarda strano, un pò stupita un pò severa.
Dopo un pò vado a letto, apro gli occhi e lì in piedi davanti a me c'è il surfer.
E' tornato sano e salvo dall'ospedale.
Gli dico: "che cosa cazzo è successo?"
E lui "no no. no no, non chiedermi niente. parliamo domani dai. domani."
Scoppio in una fragorosa risata liberatoria, rido per quindici minuti, piangendo, fino ad aver male alla bocca.
poi mi addormento.

Il giorno dopo mi sveglio col mal di testa, vedo un sacco di foto della sera prima: sono sempre sorridente; sorrido come non ho mai sorriso in nessun altra foto, in tutta la vita. Un sorriso pieno, stampato sulla faccia, con le guance tirate e gli zigomi schiacciati.
non ricordo di essere stato così felice.
Il surfer è stato tipo un'ora in ospedale intrippato a guardare il pavimento muoversi;
alla tipa australiana hanno dato 14 punti.
Io sono ancora in merda, le chicas ridono e mi prendono per il culo quando racconto che stavo di merda e pensavo mi volessero lasciare lì.
mi dicono che il trip era leggero e la cosa mi spaventa.
Dicono che non c'erano fiumi di sangue sul pavimento, dicono che io ero imbecille e che si vergognavano di me, dicono che mi hanno detto 15 volte quanto costava il taxi ed io non capivo niente e perfino i costaricani non mi sopportavano.
Però dicono anche che prima che la tizia sfondasse la vetrata mi stavo stradivertendo e continuavo a ridere.
Io ho solo pochissimi (tipo 3)ricordi di momenti felici e poi un lunghissimo incubo tremendo d'impotenza ed incapacità.

Sono troppo malato per prendere l'Lsd. Viaggio già di mio. Penso non prenderò mai più un acido.
Le Chicas invece sono già infognate e vogliono fare un'altra serata.
Sia tonto, mahe!


Ahora una canciòn antistress