sabato 26 aprile 2014

I'm back.

Anche se sono una persona ragionevolmente matura non mi riesce proprio di scrollarmi di dosso questa depressione che mi porto dietro dalla fase adolescenziale.
Beh, non ho più scritto perché non s’accendeva più il pc ma ora l’ho fatto aggiustare solo che è sempre bollente e ogni tanto la ventola gira a seimila giri al secondo e sembra di avere il motore di un aereo dentro al computer. Rilassante.
Tornando a me, tra circa 10 giorni parto. Vado via per 3 settimane, in mezzo a scimmie & tucani, bradipi & dozzine di uccellini colorati. Relax, pura vida, jungla, spiagge bianche, palme giganti e altri luoghi comuni a vostro piacere.
Poi tornerò in mezzo al cemento & alle macchine (“Dove sono le mie scimmie?? Griderò, in preda ai fumi della sbronza post-ritorno traumatico alla realtà).
Così Shuffle can to can, nobody really gives a damn for every living day I give myself a hand
Now I'm scroungy as can be, I got all you normals looking at me
I'll scratch a hole in my life so everyone can se.
My mind is a mind that I have come to know
And my eyes can't conceive a world that cannot grow
And Fridays are always fresh days.     Così mi ha detto Shannon Hoon. Mi piacciono i suoi testi.
E, ultimamente, mi rilassano molto.  
All these people they won't leave me alone and we need a little time to ourselves
And half the reasons why I'm sketchin' all the time: The result of this life in hell
But oh well, I think its Time to go.   Capito? Lo ascolto ed è tipo ah, anche tu la pensi così? Fico, potremmo essere amici.
Quando sono depresso ascoltare canzoi depresse o leggere pensieri e considerazioni realisticopessimistiche (tristi) mi fa sempre stare meglio.
Quando non ho voglia di parlare con nessuno e nemmeno di bere vino & fumare erba cerco consolazione in tizi pazzi depressi tipo appunto shannon hoon, cristiano godano, charles bukowski.. il maestro per me è e sempre sarà Arthur fuckin’evil Schopenhauer. Per cui il prossimo post sarà un elenco di suoi aforismi.
Intanto, ragazzo, sorridi alla tua vita di merda.
Non ce ne sono altre, purtroppo.

Ed io, spesso, evidentemente, me lo dimentico.