mercoledì 26 marzo 2014

I vampiri si spaventano con le croci, i somari col jazz. Trademark Bill Lee.


Ohmmerda questi locali affollati di gente incamiciata dove un bicchiere di vino costa come una bottiglia intera, e le cazzo di luci soffuse e tutte queste donne magrissime vestite da ragazze, che ridono ad ogni stronzata e non assaggiano neanche mezza tartina per paura di ingrassare. Perchè esiste tutto questo? Perchè sono qui? Sono qui perchè sto aspettando Phil. Ok. Questo posto ha qualche pregio? Si, è l’unico bar in città ad avere un jukebox funzionante. Un vero jukebox di metà novecento con dentro vecchie dimenticate canzoni della prima metà del novecento. Il jukebox fa parte dell’arredamento. E’ lì in un angolo, tutto luccicante, e scommetto che nessuna delle decine di persone presenti ha mai nemmeno pensato di ascoltare una di quelle canzoni. Mi avvicino a questa antica macchina e leggo qualche titolo. Ci sono tanti intriganti nomi a me sconosciuti tipo i New Orleans mad men o Jelly Roll Morton & the red hot peppers. Chiedo alla barista una vecchia monetina da 50 cent per il jukebox, lei mi guarda strano, poi scrolla la testa come fanno i cani quando sono bagnati e si gira verso l’altro barista. Lui traffica sotto il bancone e dopo un pò mi passa una monetina. Torno al jukebox infilo la moneta e una serie di grezze e ridicole lampadine rosse si accendono ad intermittenza tutt’intorno la macchina, seleziono Snake Rag di Re Oliver e la sua banda jazz di creoli.  e torno a sedermi davanti alla mia birra.
Gracchiando irrompe un vecchissimo jazz ed il locale intero si blocca ad ascoltarlo. Verdetto: non piace a nessuno. Donne botulinate sghignazzano con una mano davanti alla bocca e ragazzini inamidati fanno facce strane ed esternano il loro disprezzo per la musica con espressioni che preferisco non riportare.
Finalmente Phil entra, mi fa un cenno di saluto e punta diretto il bancone, parla con la barista “scrollata-da-cane” e mi raggiunge.
“Ehila, scusa il ritardo. Com’è?”
“buona dai. Scusa il pressing ma allora ne vuoi dieci?”
“Si si 10. Ok.” Phil si pulisce le lenti degli occhiali con un panno morbido di non so che, poi se li rimette “però rilassati un attimo, beviamo qualcosa poi in macchina facciamo tutto. E se ti va andiamo anche a mangiarci qualcosa, offro io. Non ci vediamo mai. Carina la musica, o no?”
Una tizia bassa e grassa con un sorriso da coniglio appoggia sul nostro tavolino una bottiglia di vino rosso e due calici. Taglia il rivestimento intorno al tappo e, con fare molto professionale, stappa la bottiglia, annusa il tappo, fa segno di sì con la testa e versa un goccino di vino in uno dei calici. Phil mette le mano sulla base del bicchiere tenendo il gambo tra indice e medio e con un deciso movimento rotatorio del polso fa girare il vino dentro al calice per tre o quattro secondi, subito si porta il bicchiere alla bocca e lo annusa, inclina leggermente il bicchiere e lo osserva davanti alla luce poi, finalmente, lo assaggia, lo rigira in bocca e sorride “favoloso”. La barista coniglio sorride da coniglio e se ne va zompettando.
“Cos’hai preso? Che vino è?”
“Recioto della valpolicella. E’ dolce. Ti piace sicuro” e versa tre dita di vino in entrambi i calici.
“Cos’è la valpolicella?” Brindiamo coi calici in alto e immediatamente porto le labbra sul bordo del bicchiere, senza preliminari. E’ dolce. Quasi troppo dolce. Ma è buono. Molto buono.
“Non lo so cosa cazzo è la valpolicella. sarà un posto o un tipo di uva, in italia. So che sto vino è una bomba”.
“Ma quanto costa? Costerà un botto.”
“Non vuoi veramente saperlo. È meglio se lasci stare”.

Beviamo e ridiamo e mettiamo su qualche pezzo jazz al jukebox e guardiamo le facce tirate delle ex ragazze contorcersi in smorfie di disguato
          & sghignazziamo   !!!oddio il vino è finito, siamo sbronzi, offro uno shot a phil che lui ha pagato la bottiglia, siamo nella sua gigantesca macchina, gli do i 10 e lui mi paga e poi tira fuori un sacchettino e una specie di piattino quadrato e c’è sta polvere bianca
flash torno lucido
“hai detto cocaina quella vera?”
Phil ride mentre disegna delle sottili righe con la polvere bianca “Si. Non quella chimica, non quella fatta in laboratorio. E non coca vera tagliata con medicinali e calce e chissà cosa. E’ coca vera. E basta. Pura. Quella di una volta. Come il jazz.”

martedì 18 marzo 2014

Mi tiro la tega (spero che duri ma penso di no)

Gli stun-file sono file-audio a singola lettura le cui frequenze mandano a puttane i recettori del cervello umano così le ghiandole dell’adrenalina e cazzi vari sparano fuori un sacco di roba in più.  In pratica è come se venissi colpito da radiazioni che ti inibiscono della roba dentro la testa e per tre quattro ore tu sei in botta dura. Una botta tipo le vecchie anfetamine, sei sveglio pimpante felice ma diciamo che non sei eccessivamente confuso o intontito. Per questo molti “ascoltatori” quando sono stunnati amano fumare esagerate quantità di marijuana per non essere troppo eccitati ed equilibrare l’effetto dei file. Non chiedetemi come fa della musica a farti delle tipo radiazioni al cervello. E’ roba da scienziati. So solo che sti cazzo di file dopo che li hai letti si consumano e li devi buttare.
Ah, i dottori dicono che, sebbene una singola dose non dia grossi problemi, il consumo prolungato di stun file ti può fottere il cervello. In pratica devi farti e poi lasciare un paio di giorni al cervello per ripigliarsi.
Ero ovviamente già al corrente di ciò quando, ieri, col vecchio Ian, abbiamo fatto una non stop di 15 massacranti psichedeliche ore di droga. Ian è un pazzo. E’ un ricco e un pazzo fottuto. Gli ho detto che mi servivano soldi e dovevo piazzare dei file alla svelta e lui me ne ha comprati 10 a patto che restassi a farmeli tutti con lui. Ovviamente ho dovuto accettare, diciamo che sono stato costretto.
Fortunatamente dopo essercene fatti 4 a testa Ian ha saggiamente deciso di conservare gli ultimi 2 per un’altra occasione. Così, sono stato da ian dal primo pomeriggio di ieri alle fottute 7 di stamattina quando, muovendomi a scatti
                tremolicchiando a faccia bassa
                             cappuccio in testa passo svelto ma molto incerto
sono tornato a casa e all’ora del pranzo mi sono svegliato nudo nella vasca da bagno piena di acqua gelida.
Fottuto dannato cazzo, un freddo orribile dentro le ossa.
Battendo i denti mi asciugo e mi vesto, 10 li ho dati a ian, altri 10 tra i Kays e i ragazzi del parco, altri 5 li piazzo domani a Denny e cazzo ne ho altri 25 da dar via tra oggi e domani.
Butto giù una manciata di pastiglie: carboidrati, vitamine, proteine e anche una Rossa per darmi la carica.
Infilo le ciabatte la giacca e scendo in strada.
Il vento gelato mi pizzica il naso e gli zigomi
    &mi torna in mente l’acqua ghiacciata della vasca da bagno,
                                       ...brividi mi risalgono la schiena e le braccia fino alla base del collo
 mentre cammino veloce verso il Duke’s.
 Lì riesco sicuramente a piazzare qualcosa.


domenica 16 marzo 2014

??3????

Esco dalla sede della KerrTm  bestemmiando sottovoce. 1600 dollari.
Troppi soldi.
E se poi non funziona? E se non le piaccio? E se ha un fidanzato o è sposata? E se non riesco a parlarle di nuovo?
Non si può tornare indietro a più di venti giorni dalla data di partenza.
Ho solo 900 dollari.
Ho solo 5 giorni per trovare 700 dollari portarli a quel ciccione e andare da quella ragazza.
Chissà come si chiama. Chissà qual è la sua storia, da dove viene, cosa le piace, cosa adora e cosa invece detesta. Legge? Si, secondo me si. Chissà cosa legge. E la musica? Sicuramente è una da musica del 900, non la rumorosa merda elettronica che si ascolto ora dappertutto. É una ragazza particolare, me lo sento. E’ strana e pazza e speciale. Non può essere come le altre E se è come le altre?
Chissenefrega e se invece oddio non lo so non so cosa fare.
Qui sono felice? Ora sono felice? No. Vedo prospettive? Ci sono svolte che stanno arrivando nella mia vita? No, l’unica svolta che ho visto negli ultimi anni è passata due settimane fa nella Tube.
Fanculo, la vado a cercare.
Mi servono soldi. Un sacco di soldi.
Tiro fuori l’orologio di Skunk e chiamo Tim Leary.
-Me ne serve mezzo, passo nel pomeriggio...
-
-Ok ma per domani devi averlli per forza sennò non si fa niente.

50 stunfile sono 1500 sacchi, do i 900 a Tim e inchiodo gli altri sperando non mi ammazzi, li rivendo a 50 l’uno, faccio 2500sacchi, pago gli altri 600 a Tim, me ne restano 1900, mille e sei per in viaggio e me ne restano trecento per comprare qualcosa ad occhi grigi.
Cazzo, ho 4 giorni per piazzare 50 file.
E’ meglio iniziare a guardarsi intorno.

mercoledì 12 marzo 2014

?1????

La prima volta che mi sono rivolto alla KerrTM è stato tipo due tre anni fa.  Mi avevano appena licenziato dalla A&B industries dopo la cazzo di riforma roboindustriale che come saprai ha provocato la più grande ondata di licenziamenti nella storia della storia.
Ora tipo il 96% delle fabbriche sono completamente automatizzate. Cioè in pratica i robot hanno completamente sostituito la manodopera umana. E non solo nelle fabbriche, anche nei campi la raccolta della frutta e della verdura è fatta da robot con braccia meccaniche e occhi a proiezione laser. Ovviamente i robot costano meno delle persone, lavorano di più e non rubano la frutta.
Quindi in pratica non c’è più lavoro per nessuno, troppe persone vivono per strada e spesso muoiono, davanti agli occhi di tutti.
La disoccupazione dicono che è quasi al 60 % ma in realtà sarà all’80 e la maggior parte dei disoccupati riesce a vivere solo grazie alle care vecchie attività illegali tipo lo spaccio di vecchie e nuove droghe e la prostituzione. I più fortunati campano con la cyberpirateria ma questo è un altro discorso.
Bella situazione.
Bella vita.
Centinaia di persone stipate in monolocali di grattacieli neo sovietici, si arrabattano quotidianamente per sopravvivere, per trovare qualcosa da mangiare per loro e le loro famiglie.
La vita è una merda, la gente muore per strada in oriente come in occidente e, mentre l’africa è stata sfruttata depredata spolpata ed, alla fine, è stata abbandonata a sè stessa cosicchè pochi avidi uomini assetati di potere abbiano potuto dilaniare il continente con sanguinarie guerre, mentre crimini assassini stupri sacrifici umani ed altre atrocità hanno messo alla luce la realtà dei fatti: L’evoluzione è diventata un involuzione e, mentre nel resto del mondo la tecnologia traina la società, i poveri africani muoiono di stenti e malattie, esattamente come succedeva nel secolo scorso.
Con l’africa abbandonata a sè stessa negli altri continenti la situazione non è molto meglio. Il 96% della ricchezza mondiale è in mano al 2,3% della popolazione.
I ricchi sono talmente ricchi da non sapere quanti soldi hanno mentre la gente normale ora muore di fame, per strada.
Ma questo non importa a nessuno, pur essendo sotto gli occhi di tutti.
Non importa a nessuno.

lunedì 10 marzo 2014

?????

La prima volta che mi sono rivolto alla KerrTM è stato due anni fa.
Ero nella tube, stavo andando in centro città dal mio spacciatore di stun-file, quando ho visto quella che secondo me era la ragazza con gli occhi più belli del mondo. Era seduta ad un paio di metri da me, infagottata in un pesante giubbotto di lana.
Si stava mangiando le unghie quando mi sono innamorato di lei. Lo faceva in un modo strano e dolce. Ero ipnotizzato. Ero fottuto. Ho pensato per 10 minuti a come fare per conoscerla, a cosa dirle per sembrare una persona interessante.
Non ho detto niente, non ho fatto nulla.
Lei è scesa alla stazione e se n’è andata per la sua strada.
Io più tardi ho avuto i miei file e mi sono stunnato.
Ma continuavo a vedere quegli occhi grigi.
Li ho visti per tutta la notte, mi hanno fatto impazzire ed ho deciso di incontrarli di nuovo.
Stavolta però avrei dovuto parlarle. Che ansia.
Il giorno dopo ho ripreso la tube alla stessa ora e non mi sono seduto, sono rimasto in piedi vagando avanti e indietro per i vagoni, cercando quegli occhi grigi
 ..ma non li ho visti.
Il giorno dopo ci ho riprovato ma niente, lei non c’era.
Sono tornato a casa depresso, non perchè non avevo un lavoro e non avevo amici e non avevo un futuro e non avevo un cazzo di niente. No, di queste cose non mi importava. Ero depresso perchè volevo rivedere quegli occhi.
Certo, lo sapevo, il mio cervello del cazzo me lo ripeteva continuamente: Quella tizia magari è stupida pesante fastidiosa, magari se la conosci non riesci a sopportarla più di 10 minuti
.. e cose così ma, cosa vuoi farci? Ero innamorato. Cotto. Completamente fottuto. La mia parte romantica che non sapevo di avere, per anni repressa con forza dentro di me, è di colpo esplosa nel mio petto e mi ha detto “ehi i colpi di fulmine esistono. Ne hai avuto uno. Lei è quella giusta”.
Per un attimo ho sentito sciogliersi quel grumo nel petto che da anni mi appesantisce il respiro perchè grazie a quegli occhi grigi anch’io posso essere felice.
Posso essere felice.
Poi il mio cervello mi ha fatto notare che quegli occhi, probabilmente, non li avrei visti più.
Ho iniziato a bere e poi ho iniziato a drogarmi e sono andato avanti per tutta la notte e tutta la mattina dopo poi, non so bene quando, mi sono addormentato.
Giovedì mattina mi sono svegliato stordito, ho mangiato del pane farcito, ho fatto una doccia e ho preso la tube fino in centro. Lei non  c’era.
Ho preso la tube alla stessa ora per 10 giorni di fila e quegli occhi non li ho più visti.
L’undicesimo giorno ho preso la Tube più tardi, verso mezzogiorno, e sono andato ad Est fino a Pemulis Square. Lì sono sceso e l’orologio che in quella serata pazzesca ho rubato a Jeffrey Skunk mi ha guidato prima in una banca e poi alla sede della KerrTM.