giovedì 27 febbraio 2014

Il Vino dell'immortalità


Verso e divido il divino sapore del vino nel nido di Dino il vicino.
Vicino al vicino, bevendo il mio vino: un nitido brivido!
Ho un vivido livido al cuore. Presto Dino, chiama un dottore!
Dino il vicino col viso d’un divo risponde giulivo:
Ma quale dottore?
Si beve finchè non si muore.
Sorrido d’un riso cretino e di nuovo
Verso e divido il divino sapore del vino nel nido di Dino il vicino....





Come può un dolce e delicato violino suonare stridulo mentre uno zingaro ubriaco grida come un maiale? Signore e signori i Gogol bordello. I never never never never wanna be young again.

lunedì 24 febbraio 2014

Centri commerciali strapieni di gente stravuota.

commento di faina al post precedente:
""Io penso che il problema consista nel fatto che parlare di argomenti più "impegnati" è visto come una cosa da froci. Nel senso che c'è questa mentalità del cazzo nel nostro paese per cui se dici che ti piacciono i cinepanettoni (anche se non è vero) passi per una persona normale, magari con dei gusti un pò semplici, ma comunque accettabile, perchè ehi, i cinepanettoni sono okay, mentre se provi a dire che ti piace il film x del regista y che conoscono in pochi passi per quello snob/intellettuale del cazzo/frocio/arrogante. e quindi è meglio dire che ti piace de sica e compagnia bella così nessuno ti svanga il cazzo e viene ad accusarti di essere un dottorino cagacazzi. E quindi le persone per paura di questa cosa preferiscono coltivare i propri interessi più "di nicchia" per conto proprio e non parlarne con gli altri. Non credo che siano in pochi quelli che apprezzano libri più meritevoli di tremetrisoprailcielo, credo anzi che siano un numero consistente quelli che almeno una volta nella vita hanno preso in mano hemingway o hanno ascoltato una canzone che non fosse pop. solo che non lo dicono, non ne parlano, e se ne parlano tagliano corto, fingono di non sapere. c'è una paura diffusa tra la gente di apparire troppo poco uniformati, come se avere interessi diversi da quelli dagli altri fosse indice di debolezza. perchè se vai controcorrente non viene visto come sintomo di intelligenza, viene visto come arroganza. meglio allegri e piacioni che seri e selettivi. una tristezza infinita sta roba""

Io ho iniziato a scrivere un commento però poi diventava troppo lungo allora ho deciso che è diventato un post anche perchè è ora di un post:

 Prendiamo 100 persone che conosco e facciamoci un esempio: di questi 100 io ti giuro che saranno 30 quelli in grado di pensare ad un discorso tipo il tuo. 30 persone riescono a mettere a confronto diversi elementi e formulare un loro pensiero. Gli altri 70 pensano niente. Qualcuno gli ha detto qualcosa e loro l’hanno imparata dandola per buona. Questa è la loro conoscenza.
Ora tu capirai benissimo che sti 70 non è che non vogliono sembrare arroganti o cagacazzi o froci alternativi, è che non hanno mai “pensato” a questa possibilità. E’ gente talmente limitata che non ha alcuna voglia di coltivarsi interessi in ambito artistico(musica cinema letteratura pittura scultura ecc) . Sono persone che potrebbero vivere davanti alla tv a farsi dire stronzate senza nemmeno cambiare canale. parlo di gente che quando esce di casa è per andare a lavoro e basta. Faina dio porco questi escono di casa solo perchè son stufi di starci dentro e dopo due ore che sono in giro sono stufi di star fuori e allora tornano a casa. Come fa la mia gatta. Nella maggior parte dei casi sti sorci escono di casa solo per andare in un fottuto centro commerciale. Ed è sempre lo stesso.
Mia morosa lavora in un centro commerciale e mi ha giurato che ci sono coppie che ogni domenica fanno un giro sempre in sto cazzo di posto.
Già bisogna essere bacati per andare in un centro commerciale di merda senza dover acquistare alcunchè, solamente per fare un giretto. Ma fare un giretto senza comprar niente, per giunta sempre nello stesso posto, ogni settimana, è qualcosa di inqualificabile. Gente a cui togliere il diritto di voto.

Per tornare al concetto: Sono 70 persone che non hanno mai letto hemingway, punto. il problema è tutto qua. Vivo in un paese dove più di metà della gente non ha mai letto hemingway.
E questo, di per sè, è già una merda.
Ma aspetta, vecchio mio.
Non è finita.
Io dico che di questi 70 i salvabili saranno sempre meno.
Mi spiego meglio,
da giovane, appena ascoltavo qualche grosso pezzo rock n roll sentivo subito l’irresistibile impulso di condividere col maggior numero possibile di persone la mia scoperta. Facevo così anche coi film, ogni volta che ne vedevo uno particolarmente bello lo consigliavo a tutti gli amici.
Secondo te a qualcuno fotteva qualcosa? Non li guardavano neanche, sti cazzo di film.
E se li guardavano nessuno rimaneva veramente impressionato.
Capisci? Io si. Ho capito. Perle ai porci.
Sta gente non ha papille gustative quindi è inutile cucinargli un filetto di black angus. Devi dargli piatti pieni di terra, fottuta terra appena appena bagnata e dirgli: “gesù e dio vogliono che tu mangi questo sennò vai all’inferno”. E che s’ingozzino, i bastardi.
Dicevo quindi che di sti 70 ci sarà un venti per cento che, come hai detto tu, ha paura di uscire dagli schemi oppure, per un motivo o per l’altro, non ha mai potuto farlo.
Ma i 50 sono la massa.
E la massa, tu m’insegni, altro non è che putridume nerastro del sottounghie.
E’ la gente del fare, non del pensare.
Sono quelli che insultavano la mafia e votavano berlusconi.
Quelli che ti dicono di non bestemmiare perche è una cosa vergognosa e poi mettono le corna alla moglie.
Sono quelli che si lamentano dell’evasione fiscale e danno 70 euro in nero al dentista.
Gente che non può fare 1 più 1. Non riescono a collegare silvio e la mafia, come non riescono a collegare il loro dentista all’evasione fiscale.
E’ gente che guida dimmerda, quasi ti sfascia la macchina e poi se ne va insultandoti suonando il clacson per 5 minuti.
E’ la gente. Guardati intorno.
Cazzo, entra in una pizzeria qualsiasi e analizza lombrosianamente la gente che hai intorno. Li vedi già dai tratti somatici che sono persi, morti, con sti occhi vuoti.
E in Luglio, con 38 gradi sono tutti nel fottuto centro commerciale e tu devi parcheggiare a novecento chilometri per comprare una bozza di valpo per sbronzarti in santa pace.
Io non so cosa pensare e, a questo punto, come mi è capitato spesso negli ultimi tempi, non ricordo nemmeno più perchè ho iniziato a scrivere quindi credo sia ora di smetterla.


Qua ci sta giusto giusto un pezzo dei Marlene Kuntz

giovedì 13 febbraio 2014

Pensieri abortiti

Ci sono un sacco di cose che non capisco.
Tipo qua a sinistra, un pò più in basso, c’è l’elenco della gente che dovrebbe seguire il mio blog e metà di quelli che sono scritti lì non so nemmeno chi siano e non hanno mai lasciato nessun commento.
Perchè?
A destra invece, puoi vedere l’elenco dei post più letti ed io, ogni volta che vedo al primo posto il post sui soliti idioti, lungo 10 righe e scritto in 5 minuti, mi sento male.
Perchè?
Ho scritto della roba così bella e così divertente; su certi racconti ho lavorato per ore, strafatto, cercando di aggiustare i tempi verbali e controllare la punteggiatura e gli errori ortografici.
Mi gira il cazzo.
E poi che fine hanno fatto EssereDisgustoso e il suo nonno materno?
Perchè la gente è così idiota? Perchè ciò che è bello piace a pochi e ciò che è mediocre piace a tutti?
Prendi il cinema. I film fanno schifo. Ogni anno escono mille film di merda tutti uguali.
E ogni tanto esce un bel film e tu, anche se lo fai vedere alla gente, la gente mica è contenta. Ti guarda, la gente, ti guarda con sta faccia piatta da coma vegetativo e ti dice bah.
E la musica? Io avevo 12 anni quando ho capito che certe canzoni mi restavano nella testa non perchè volevo ascoltarle o perchè mi piacessero ma solo perchè la radio ed Mtv continuavano a farmele sentire.
Per fortuna Mtv ha smesso di essere un canale musicale e fa vedere solo troie tutto il giorno quindi mi è bastato smettere di ascoltare la radio e bum. Sono diventato una persona normale (o quello che, nella testa di una persona normale, dovrebbe essere una persona normale, in un ipotetico mondo popolato da normodotati). Uno che sceglie che musica ascoltare. Ho decine di cd e ogni due giorni ne metto su uno diverso e ascolto quello che voglio io. Non quello che vuole farmi sentire la radio.
Quindi come fa uno di trent’anni ad ascoltare chessò, Emma Marrone?
Perchè lo fa?
Alla fine io sentivo continuamente Pretty Fly degli Offspring su mtv. Allora ho comprato “americana” E dagli Offspring sono passato ai Blink182 poi Sex pistols Nofx ramones roooock led zeppelin hendrix blues clapton rory gallagher audioslave e metal rockabilly psychowavejazzpunk, ho voluto conoscere sempre di più.
Tu invece, che anni fa ascoltavi Britney spears e le spice girls e poi madonna e lady gaga e Katy Perry e tutta sta roba così, ma non ti vien voglia di cambiare? Perchè non ti togli la merda dalle orecchie?
Ma se, dico io. Ma se uno non ha la forza di volontà per non ascoltare la merda alla radio, cioè se uno non ha neanche voglia di farsi un cd, anche un cd degli 883, va bene anche un cd di cesare cremonini tanto per dire “io non ascolto la radio, io ho dei gusti miei”, se uno non ha neanche voglia di fare questo dove andremo a finire noi, come paese?

Quindi alla fine come sempre sto straparlando e sono partito per la tangente e non so neanche se ce l’ho con chi ascolta musica pop o solo con chi ascolta sempre la radio ma invece aspetta, eccolo, così: in un accecante lampo di lucidità, ho realizzato che mi stanno sul cazzo tutti quelli a cui non piacciono:
A – I libri
B – La musica fatta con gli strumenti, non col computer.
C – I film dove non scoppiano cose

A me non sembra di chiedere tanto. Uno che mi dice “Da piccolo ho letto il vecchio e il mare perchè mia mamma mi ha obbligato picchiandomi col battipanni e poi non ho più toccato un libro. Però ascolto gli ac/DC” a me va bene. Posso accettare l’esistenza di questa persona e parlarci tranquillamente.
Quindi perchè conosco solo gente truz bum bum Bruce Willis mercenari???
E’ colpa della droga?
Io leggo libri scritti da gente che si droga. Ci devono essere quindi degli altri drogati che li leggono.
Perchè nessuno di loro abita nel mio paese? E’ un paese grande.
Oh gesù, a volte vorrei solo uscire di casa e poter condividere dei pensieri con della gente.
Tempo fa, in tv, ho visto uno che diceva: “è importante, nella vita, ricercare sempre un ambiente che per noi sia stimolante” e faceva l’esempio di questo suo professore che gli aveva detto ”quando sono stato ad Harvard mi sentivo ancora più intelligente diquando ero a casa perchè lì ero circondato da un sacco di persone interessanti che mi stimolavano in dibattiti e ragionamenti che senza di loro non avrei mai affrontato”.
Ecco beh, sta roba mi deprime un sacco. Stimolante è esattamente ma proprio preciso precisamente il contrario di come definirei l’ambiente che mi circonda.

Blind Melon dei Blind Melon del 1992 è un album bellissimo.  Metto la canzone più famosa, Change,  perchè è la più bella. Una volta facevano così. La canzone di punta del cd era la canzone più bella, non quella più commerciale. Altri tempi.

martedì 11 febbraio 2014

piove sempre.


piove. Guardo fuori dalla finestra. Fumo e cerco di intripparmi con sto flauto. Funziona.

giovedì 6 febbraio 2014

Cose che scrivo quando sono in bomba.

Ieri in un cassetto ho trovato un foglio con della roba scritta su e dopo un'analisi più attento mi sono reso conto che doveva essere qualcosa che ho scritto una sera di qualche mese fa, sbronzo, in condizioni pietose, probabilmente dopo aver sboccato.
Si capisce che ero cotto perchè, come al solito, il testo parte in maniera veramente molto promettente ma poi sembra si sfilacci e si sciolga colando qua e là, proprio come i pensieri nel cervello di un tizio sbronzo e sfatto con la faccia di me stesso.
Lo ritengo comunque un testo valido ed importante, che rende molto bene la difficile situazione che vivono gli ex giovani quando si accorgono che sono diventati ex giovani.
Ecco:


Perchè ti lecchi il culo da solo come un cane randagio?
Non senti il sapore della merda?
La mia Citroen ammaccata e rugginosa tentenna e tremolicchia come un ottantenne da trenta paglie al giorno.
Pensavo di lasciarla morire e restare senz'auto.
Ma ho paura.
Come si fa a restare senz'auto? (e senza scooter?)
Non ci sono i bus o i tram o la metro.
                        -Potrei prendere una bici.
                                                      -E se piove?
Come può un auto essere indispensabile?
                     Cosa ne penserebbe Schopenhauer?
                                              Aveva Kafka un'automiblie?

Chissenefrega, odio kafka.
E Rimbaud sta a Baudelaire come Rey Misterio sta a Mike Tyson
prima che si facesse
    il fottuto tatuaggio.

-questo che frigge non è il mio cervello, zio Sam.
    ...E' la colazione.


Fine.

Ora un pezzo straordinario.  

martedì 4 febbraio 2014

Romanzo con cocaina


Siamo negli anni ’30 a Parigi, nella sede di una rivista per russi espatriati in Francia arriva un pacco contenente un romanzo senza alcuna notizia sull’autore.
Il romanzo viene pubblicato un pò per volta ma siccome in francia non ci sono abbastanza letterati russi emigrati la rivista fallisce prima che il romanzo sia pubblicato completamente.
Quando, qualche anno dopo, il romanzo fu finalmente pubblicato per intero, si accese il dibattito sul suo autore. Visto lo stile piuttosto raffinato con cui è scritto alcuni pensarono che potesse essere l’opera di uno scrittore famoso che avesse voluto restare anonimo ed indicarono nabokov come possibile autore.
Nabokov in merito ha dichiarato: Io, sta roba, non l’ho scritta.
Negli anni 80 il romanzo viene ripubblicato e tradotto in varie lingue, le ricerche proseguono e si scopre che l’autore è un certo Mark Lazarevich Levi che, - nessuno sa perchè, si era firmato M.Ageev- si dice sia stato effettivamente un russo emigrato a costantinopoli e poi tornato in russia dove sarebbe morto nel ‘73.
Ma le notizie non sono sicure.
UAO
E io mi son detto: La storia è già forte e devo ancora iniziare a leggerla.
Il romanzo parla di Vladimir, un ragazzo russo che fin dall’inizio si presenta come una persona disgustosa, che maltatta la povera madre e sperpera denaro corteggiando ragazze. Vladimir allo stesso tempo dimostra però di essere un ragazzo colto e sveglio e nei suoi pensieri affornta temi importanti e si pone interrogativi esistenziali.
Questa doppia personalità è interessante e mi ha fatto prendere bene sin dalle prime pagine.
C’è da dire che, anche se si chiama “romanzo con cocaina” di coca non v’è traccia per tre quarti del libro, ma quando il protagonista ha il primo incontro con la droga s’immerge subito in... niente, basta spoiler.

Come dicevo le notizie sull’autore sono scarse e incerte ed io quindi mi sono fatto il mio trip ed ho deciso che l’autore nel libro ha voluto mettere a nudo tutti i suoi pensieri sulla politica, la guerra, le religioni, l’animo umano e quando l’ha finito ha detto: “bene, non ho più niente da dire”. Ed è sparito.
Tipo Salinger. O le Las Ketchup.

E’ sicuramente un libro da leggere perchè:
-Ageev scrive davvero bene, sembra lo faccia di mestiere.
-Ageev ha scritto solo questo libro, quindi vedilo come un suo testamento, l’unica traccia del suo passaggio in questa vita.
- E’ corto. Sono 160 pagine.
- I discorsi del protagonista, anche se il romanzo ha quasi 90 anni, sembrano molto attuali e fanno rifettere (a volte).