lunedì 22 dicembre 2014

Baricco ha rotto il cazzo.

Prima di tutto devi leggere Novecento. Ha sessanta pagine. L'ho letto ed ho amato baricco. Mi è venuto da fare così. Allora ho deciso di leggere qualcos'altro di suo. Ho scelto oceano mare ed ho iniziato a cambiare idea su di lui.
C'è della buona roba, in Oceano mare. Ma c'è pieno di masturbazioni letterarie che mi fanno accapponare la pelle mi irritano e mi fanno venir voglia di non leggere più.
Esempio di masturbazione letteraria tratto da pagina 14:
Sua figlia.
E’ una specie di mistero ma bisogna cercare di capire, lavorando di fantasia, e dimenticare quel che si sa in modo che l’immaginazione possa vagabondare libera, correndo lontana dentro alle cose fino a notare come l’anima non è sempre diamante ma alle volte velo di seta – questo posso capirlo- immagina un velo di seta trasparente, qualunque cosa potrebbe stracciarlo, anche uno sguardo, e pensa alla mano che lo prende- una mano di donna – sì – si muove lentamente e lo stringe tra le dita, ma stringere è già troppo, lo solleva come se non fosse una mano ma un colpo di vento e lo chiude tra le dita come se non fossero dita ma... – come se non fossero dita ma pensieri. Così. Questa stanza è la mia mano e mia figlia è un velo di seta.

E' passato del tempo, in biblioteca c'era Castelli di rabbia. Avevo letto delle recensioni positive, così l'ho preso. Questa è la mia recensione del libro:
Baricco, anche se tanti (giustamente) lo odiano, a me piace. Ha delle bellissime idee ed usa differenti diciamo “tecniche letterarie”.
Scrive molto bene e, diciamocelo, ogni tanto ti butta lì delle frasi pazzesche che quasi te le tatueresti sulla schiena. 
E’ che ogni tanto deraglia. Lui già di suo è uno che si mette sempre a sindacare ed a scavare dentro le cose e le situazioni, e questo suo vizio spesso annienta completamente la scorrevolezza in certi punti dei suoi racconti, ma quando deraglia diventa insopportabile.
Già in oceano mare, a tratti, mi era venuta voglia di strappare a morsi qualche pagina, però alla fine il libro mi è piaciuto quindi ho detto massì, leggiamoci anche castelli di rabbia.
E niente, tu sei lì che cerchi di appassionarti alla storia e sto matto ti comincia a parlare delle emozioni e della vita e della poesia che sono nascoste in una fottuta merdosa locomotiva che viaggia su dei binari di ferro, e lui sta lì a masturbarsi su sto treno vomitando parole parole e parole e tu allora inizi a digrignare i denti e vorresti strappare a morsi la pagina ma non devi.
Rilassati, respira, da lì in poi è tutta in discesa e, alla fine, ne vale la pena.
Ho letto delle belle frasi, dei bei pensieri, ma mi sono anche frantumato i coglioni.

12 commenti:

  1. Baricco sicuramente ha dei pregi come tu hai accennato,però purtroppo è uno scrittore che si "scrive" troppo addosso.Cioè anche meno,insomma.

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    1. "che si scrive troppo addosso" rende bene il concetto.

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  2. Sapessi "scrivermi addosso" come Baricco mi masturberei rileggendomi.

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    1. Sto per fare una battutaccia,vorrei trattenerla ma tanto chissene,quindi ribatto con: non credo tu abbia bisogno di scrivere come Baricco per farlo :D E lo dico in senso ovviamente affettuoso :)

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    1. E ci sta che sia un bel libro ma già il titolo mi fa venire sonno.

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    2. cerex son contento di vedere che non muori mai e ti ringrazio per il consiglio ma son d'accordo con eva e, in ogni caso, con Baricco ho chiuso.

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  4. Di Baricco mi era piaciuto solo Castelli di rabbia.
    Lo trovo invece molto bravo come narratore, affabulatore, di storie altrui.
    Se hai voglia su youtube ci sono le Palladium Lectures e, più indietro nel tempo, anni 90, le puntate di Totem.
    Grazie a lui ho scoperto per esempio il Cyrano di Bergerac o la perfezione stilistica di Proust.

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    1. anch'io l'ho apprezzato come narratore. l'avevo visto su la effe raccontare non mi ricordo neanche cosa, però ricordo di averlo seguito con attenzione per un buon paio d'ore.

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  5. Baricco o lo ami o lo odi. A me piace ma non so fino a che punto, cioè non so se è proprio amore. Ma a mio parere merita.
    Castelli di rabbia mi manca, ma leggi Seta e Emmaus, sono libri che mi hanno molto toccato.

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    1. come ho scritto sopra: con Baricco ho chiuso.

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