sabato 15 novembre 2014

Recensione: Somewhere



Somewhere, di coppola sofia, è un film pigro e svogliato.
Si apre con la telecamera ferma che inquadra una ferrari che gira in cerchio per 5 minuti, praticamente Sofia ti fa subito capire che questo sarà uno dei film più lenti di sempre.
Ed è effettivamente così. Ci sono svariate inquadrature che durano troppi minuti, inquadrature inutili, statiche, che ti annoiano lentamente, cercando di farti addormentare.
E vogliamo parlare del fatto  che la ragazzina che dovrebbe avere 11 anni è interpretata da un'attrice altissima che ne dimostra 17? Meglio di no.
Sai di cosa voglio parlare? Vorrei capire, se in un FILM DI UN'ORA E MEZZA hai il tempo di inserire 6 o 7 scene in cui nessuno dice nulla e non succede niente per svariati minuti, COME MAI quando il protagonista porta a casa sua figlia lei entra direttamente in casa senza suonare o bussare? Perchè non inserisce una merdosa chiave nella serratura della porta? Perchè la cazzo di porta d'ingresso di casa sua è già aperta?
Mi ha fatto girare il cazzo.
Dovrebbe essere un film serio, non una cazzo di sit-com di negri dove steve archel ti entra in casa così a cazzo tra gli applusi del pubblico, capito?
Le porte d'ingresso, nelle abitazioni reali, nella vita vera, sono chiuse a chiave.


Nella mia ignoranza cinematografica avevo una certa stima per coppola sofia infatti, dopo aver visto Lost in Translation, ricordo di aver pensato che nella vita non mi era mai capitato di vedere un film che non parlasse di niente senza annoiarmi e Lost in translation, cazzo, è l’apoteosi del niente.
Trama di lost in translation: Lui incontra lei al bar dell’hotel e le dice mercoledì prossimo parto. I due si incontrano diverse volte in quel bar e chiacchierano di cose più o meno inutili mentre passano i giorni ed è mercoledì, lui va via, il film finisce.
E’ una merda. Ma l’ho guardato senza accorgermene. Saranno stati i dialoghi, saranno stati gli attori, fatto sta che un film statico, basato sulle conversazioni tra i personaggi, avrei immaginato mi frantumasse i coglioni mentre LIT mi è passato attraverso senza che quasi me n’accorgessi. E’ stata un’esperienza anomala, particolare e molto positiva.
Esattamente il contrario di Somewhere che, a differenza di LIT, cerca di parlare di cose, su tutte il raporto padre-figlia, ma non convince, anzi, tritura i maroni.
Ribadisco: è un film pigro, svogliato, molto lento, molto noioso e schifosamente pretenzioso.
Non perdere il tuo tempo, non guardarlo.
E’ talmente brutto che non ho resistito ed ho dovuto recensirlo immediatamente dopo averlo visto.
Aggiungo con tono perentorio che, mai più, nella vita, guarderò un altro film di Coppola Sofia.
(Ho visto anche  Bling Ring. E l'unico aggettivo che ora mi viene in mente è: evitabile).


1 commento:

  1. che dire? ti vorrei abbracciare perchè su questo film e anche su the bling ring la pensiamo esattamente alla stessa maniera...la coppola ha preso per il culo un bel po' di persone...e sinceramente mi viene da rivalutare in peggio anche Lost in translation che mi era piaciuto...

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