domenica 1 giugno 2014

Cronache dal CostaRica: Un tremendo incubo d'impotenza ed incapacità.

Per la nuova rubrica "Frammenti dal costarica" vi presento il primo post sudamericano di pensieri abortiti, scritto bevendo rum e lottando contro le zanzare: Un Tremendo incubo d'impotenza ed incapacità.


Oggi ho visto un bradipo, ho dato la mano ad una scimmia e un procione mi ha rubato le banane dallo zaino mentre facevo il bagno nell'oceano pacifico.
In questo posto la natura è assurda.
L'altra sera invece la natura non c'entrava un cazzo.
Eravamo al compleanno del nostro spacciatore di marijuana costaricano nel suo club-specie-di-disco-pub non ancora inaugurato.
Dicevo costaricense ma mi dicono si dica costaricano quindi mi fido.
Beh, c'è sto compleanno ed io ovviamente non ci volevo andare.
... Qualche sera fa' mi hanno trascinato in un buco di merda strapieno di latini truzzi e latine fottutamente grasse che ballavano bachata.
Volevo morire. La serata più brutta degli ultimi anni. En serio.
Beh, l'altra sera, invece, c'era sto compleanno ed eravamo in sto locale non ancora inaugurato, fai 90 metri quadri con bagno bancone e tutto.
il locale è nero. Si son passato dal passato al presente ma è per farti entrare meglio nella storia.
Il locale è tutto nero, colonne nere, bancone del bar nero, pavimento nero, tutto nero, tranne una parete che ha un murales folle pieno di segni geometrici e figure senza senso incasinate e intricate.
Il murales l'ha fatto un amico del festeggiato sotto acido.
Inizia la festa anche se sembra di no. Son tutti fuori a fumare pipe di ganja. Piccola parentesi: qui si fuma solo erba. se giri un cannone con erba+tabacco la gente ti guarda male e ti chiede stupita "Ma metti il tabacco con la ganja?" E poi fumano puri da chilo continuando a tossire. Fine parentesi.
Noi siamo al bancone. Per una volta anche le chicas hanno voglia di bere. Si parte di birrette poi tequila e rum.
Paghiamo l'equivalente di un euro e mezzo per ogni consumazione. A quanto pare siamo gli unici a pagare in quanto siamo gli unici non costaricani o americani. No emporta.
La tequila diventa la bevanda della serata quando i baristi finiscono il rum scuro.
La tequila va alla testa e chiediamo ecstasy o simili al festeggiato pusher.
Il tizio delle metamfetamine ha rotto la macchina, niente emmedì, ci sono solo trip...

..     ....Ridiamo molto senza motivo.   Balliamo.Siamo gli unici che ballano gli altri sono al bancone del bar.
   Tutto va bene, il trip sale, ridiamo di più, ho male alle guance, usciamo per fumare una paglia e la vetrata scorrevole che funge da porta d'ingresso è sfondata. Fuori c'è una tizia che sta raccogliendo pezzi di vetro da terra. Il surfer la fa sedere e lei gronda sangue dalle gambe. Ha un cazzutissimo orrendo taglio triangolare poco sopra il ginocchio destro col quale, evidentemente, ha sfondato la vetrata.
C'è un altro profondo taglio sul polpaccio sinistro. Sangue che cola..
  ...          ho caldo alla testa
                                         il cuore che pompa
                                                   sto male.
    la gente impazzisce, sono tutti fatti, io sono strafatto.  
                                                                                la tipa è bianca come un lenzuolo        sta svenendo     vedo tutto appannato e rovinato come in una tv che non prende bene il segnale
        gente grida.                       chiamano un taxi
    il taxi non arriva                     ....               "SHE NEEDS TO GO TO THE HOSPITAL" urla un'americana amica della ragazza ferita.
   c'è sangue sul pavimento.
                                           il festeggiato si dispera in ginocchio ed io non riesco a smettere di ridergli in faccia,    è inappropriato ma inevitabile.
torno nel panico pochi secondi dopo, o minuti, o boh
      il pavimento è pieno di sangue
                         sono strafattto sono di gomma
il surfer, nostro cicerone ed unica nostra conoscenza in questo paese a 12mila kilometri da casa parte, intrippato duro, con la tizia ferita ed una sua amica, verso l'ospedale.
                            ha lui le chiavi di casa? come torniamo?
         
                          non capisco più niente. Bad trip.

immagini distorte, non sento.
                        mi parlano ma non sento.
                              o sento e dimentico subito quel che ho sentito.
Mia morosa mi vuole abbandonare qui. perchè? Che le ho fatto?
Tutti mi insultano perchè ripeto le stesse cose ma io   non so
        cosa? non so. non so se ripeto.                                     non credo.
tutto è confuso          non posso concentrarmi                               non posso pensare a niente
   quanto è passato?        mi sento impotente e fottuto.
    impotente
                                          ho paura.       veramente.          
sto da culo.
il tempo è fermo,             non ricordo niente       non sento niente            non riesco a fare nessun ragionamento
ho il cervello in pappa ma
    bene. finalmente.   sono in un taxi di fianco alle chicas.

Scendiamo vicino casa. Conosco il posto. Cammino con la mujer e mi guardo attorno e non riconosco niente. So che ho fatto questa strada già decine di volte, ne sono sicuro, la mujer me lo conferma ma non riconosco niente.
Parlo un pò e un pò mi riprendo dal bad trip.
Addirittura, arrivato a casa, riesco ad aprire la porta con un machete.
non avevamo le chiavi.
Sono ancora strafuori ma almeno mi pare di capire le cose che mi accadono intorno.
La mujer è sconvolta per il mio atteggiamento. A quanto pare ero l'unico che non si capiva. Gli altri erano apposto. Mi guarda strano, un pò stupita un pò severa.
Dopo un pò vado a letto, apro gli occhi e lì in piedi davanti a me c'è il surfer.
E' tornato sano e salvo dall'ospedale.
Gli dico: "che cosa cazzo è successo?"
E lui "no no. no no, non chiedermi niente. parliamo domani dai. domani."
Scoppio in una fragorosa risata liberatoria, rido per quindici minuti, piangendo, fino ad aver male alla bocca.
poi mi addormento.

Il giorno dopo mi sveglio col mal di testa, vedo un sacco di foto della sera prima: sono sempre sorridente; sorrido come non ho mai sorriso in nessun altra foto, in tutta la vita. Un sorriso pieno, stampato sulla faccia, con le guance tirate e gli zigomi schiacciati.
non ricordo di essere stato così felice.
Il surfer è stato tipo un'ora in ospedale intrippato a guardare il pavimento muoversi;
alla tipa australiana hanno dato 14 punti.
Io sono ancora in merda, le chicas ridono e mi prendono per il culo quando racconto che stavo di merda e pensavo mi volessero lasciare lì.
mi dicono che il trip era leggero e la cosa mi spaventa.
Dicono che non c'erano fiumi di sangue sul pavimento, dicono che io ero imbecille e che si vergognavano di me, dicono che mi hanno detto 15 volte quanto costava il taxi ed io non capivo niente e perfino i costaricani non mi sopportavano.
Però dicono anche che prima che la tizia sfondasse la vetrata mi stavo stradivertendo e continuavo a ridere.
Io ho solo pochissimi (tipo 3)ricordi di momenti felici e poi un lunghissimo incubo tremendo d'impotenza ed incapacità.

Sono troppo malato per prendere l'Lsd. Viaggio già di mio. Penso non prenderò mai più un acido.
Le Chicas invece sono già infognate e vogliono fare un'altra serata.
Sia tonto, mahe!


Ahora una canciòn antistress

4 commenti:

  1. Tremendo! Che sfiga che hai avuto. A me era andata bene, non mi sono mai divertito tanto.

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    1. troppa mala vibra nell'aria.

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    2. Riprovaci, magari in un altra situazione..

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  2. Bastardo. Voglio una vacanza anch'io.

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