lunedì 24 febbraio 2014

Centri commerciali strapieni di gente stravuota.

commento di faina al post precedente:
""Io penso che il problema consista nel fatto che parlare di argomenti più "impegnati" è visto come una cosa da froci. Nel senso che c'è questa mentalità del cazzo nel nostro paese per cui se dici che ti piacciono i cinepanettoni (anche se non è vero) passi per una persona normale, magari con dei gusti un pò semplici, ma comunque accettabile, perchè ehi, i cinepanettoni sono okay, mentre se provi a dire che ti piace il film x del regista y che conoscono in pochi passi per quello snob/intellettuale del cazzo/frocio/arrogante. e quindi è meglio dire che ti piace de sica e compagnia bella così nessuno ti svanga il cazzo e viene ad accusarti di essere un dottorino cagacazzi. E quindi le persone per paura di questa cosa preferiscono coltivare i propri interessi più "di nicchia" per conto proprio e non parlarne con gli altri. Non credo che siano in pochi quelli che apprezzano libri più meritevoli di tremetrisoprailcielo, credo anzi che siano un numero consistente quelli che almeno una volta nella vita hanno preso in mano hemingway o hanno ascoltato una canzone che non fosse pop. solo che non lo dicono, non ne parlano, e se ne parlano tagliano corto, fingono di non sapere. c'è una paura diffusa tra la gente di apparire troppo poco uniformati, come se avere interessi diversi da quelli dagli altri fosse indice di debolezza. perchè se vai controcorrente non viene visto come sintomo di intelligenza, viene visto come arroganza. meglio allegri e piacioni che seri e selettivi. una tristezza infinita sta roba""

Io ho iniziato a scrivere un commento però poi diventava troppo lungo allora ho deciso che è diventato un post anche perchè è ora di un post:

 Prendiamo 100 persone che conosco e facciamoci un esempio: di questi 100 io ti giuro che saranno 30 quelli in grado di pensare ad un discorso tipo il tuo. 30 persone riescono a mettere a confronto diversi elementi e formulare un loro pensiero. Gli altri 70 pensano niente. Qualcuno gli ha detto qualcosa e loro l’hanno imparata dandola per buona. Questa è la loro conoscenza.
Ora tu capirai benissimo che sti 70 non è che non vogliono sembrare arroganti o cagacazzi o froci alternativi, è che non hanno mai “pensato” a questa possibilità. E’ gente talmente limitata che non ha alcuna voglia di coltivarsi interessi in ambito artistico(musica cinema letteratura pittura scultura ecc) . Sono persone che potrebbero vivere davanti alla tv a farsi dire stronzate senza nemmeno cambiare canale. parlo di gente che quando esce di casa è per andare a lavoro e basta. Faina dio porco questi escono di casa solo perchè son stufi di starci dentro e dopo due ore che sono in giro sono stufi di star fuori e allora tornano a casa. Come fa la mia gatta. Nella maggior parte dei casi sti sorci escono di casa solo per andare in un fottuto centro commerciale. Ed è sempre lo stesso.
Mia morosa lavora in un centro commerciale e mi ha giurato che ci sono coppie che ogni domenica fanno un giro sempre in sto cazzo di posto.
Già bisogna essere bacati per andare in un centro commerciale di merda senza dover acquistare alcunchè, solamente per fare un giretto. Ma fare un giretto senza comprar niente, per giunta sempre nello stesso posto, ogni settimana, è qualcosa di inqualificabile. Gente a cui togliere il diritto di voto.

Per tornare al concetto: Sono 70 persone che non hanno mai letto hemingway, punto. il problema è tutto qua. Vivo in un paese dove più di metà della gente non ha mai letto hemingway.
E questo, di per sè, è già una merda.
Ma aspetta, vecchio mio.
Non è finita.
Io dico che di questi 70 i salvabili saranno sempre meno.
Mi spiego meglio,
da giovane, appena ascoltavo qualche grosso pezzo rock n roll sentivo subito l’irresistibile impulso di condividere col maggior numero possibile di persone la mia scoperta. Facevo così anche coi film, ogni volta che ne vedevo uno particolarmente bello lo consigliavo a tutti gli amici.
Secondo te a qualcuno fotteva qualcosa? Non li guardavano neanche, sti cazzo di film.
E se li guardavano nessuno rimaneva veramente impressionato.
Capisci? Io si. Ho capito. Perle ai porci.
Sta gente non ha papille gustative quindi è inutile cucinargli un filetto di black angus. Devi dargli piatti pieni di terra, fottuta terra appena appena bagnata e dirgli: “gesù e dio vogliono che tu mangi questo sennò vai all’inferno”. E che s’ingozzino, i bastardi.
Dicevo quindi che di sti 70 ci sarà un venti per cento che, come hai detto tu, ha paura di uscire dagli schemi oppure, per un motivo o per l’altro, non ha mai potuto farlo.
Ma i 50 sono la massa.
E la massa, tu m’insegni, altro non è che putridume nerastro del sottounghie.
E’ la gente del fare, non del pensare.
Sono quelli che insultavano la mafia e votavano berlusconi.
Quelli che ti dicono di non bestemmiare perche è una cosa vergognosa e poi mettono le corna alla moglie.
Sono quelli che si lamentano dell’evasione fiscale e danno 70 euro in nero al dentista.
Gente che non può fare 1 più 1. Non riescono a collegare silvio e la mafia, come non riescono a collegare il loro dentista all’evasione fiscale.
E’ gente che guida dimmerda, quasi ti sfascia la macchina e poi se ne va insultandoti suonando il clacson per 5 minuti.
E’ la gente. Guardati intorno.
Cazzo, entra in una pizzeria qualsiasi e analizza lombrosianamente la gente che hai intorno. Li vedi già dai tratti somatici che sono persi, morti, con sti occhi vuoti.
E in Luglio, con 38 gradi sono tutti nel fottuto centro commerciale e tu devi parcheggiare a novecento chilometri per comprare una bozza di valpo per sbronzarti in santa pace.
Io non so cosa pensare e, a questo punto, come mi è capitato spesso negli ultimi tempi, non ricordo nemmeno più perchè ho iniziato a scrivere quindi credo sia ora di smetterla.


Qua ci sta giusto giusto un pezzo dei Marlene Kuntz

15 commenti:

  1. a me piace "non pensare"... ma ho letto hemingway, come la mettiamo ?

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  2. io vado ogni domenica pomeriggio al centro commerciale per controllare che ci siano anche tutti gli altri che come me ci vanno ed essere sicuro che ci sia un dondolo
    che dondola
    perchè finchè
    c'è un dondolo
    che dondola
    la vita continua

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  3. Queste categorizzazioni sono limitanti, non credi? A me la massa piace un sacco, è così bello starsene lì impalati a guardare la gente, e soprattutto rendersi conto che se anche Hemingway non è tra le loro letture preferite trovano un modo di sentirsi bene lo stesso.
    Sono un po' più ottimista, credo che una mente ristretta sia molto più dannosa che un pomeriggio al supermercato.
    Perché noi (mi ci metto anch'io, spero non ti turbi) abbiamo veramente bisogno di queste cose per sentirci più furbi?

    Baghindu

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    1. le categorizzazioni sono ovviamente limitanti ma mi è impossibile farne a meno.
      Così come penso che sarebbe giusto ed intelligente non avere pregiudizi ma come canta Godano il pregiudizio è una debolezza inevitabile.

      Più pomeriggi passati nello stesso centro commerciale dimostrano, secondo me, una ristrettezza mentale maggiore della mia.
      Ma magari sbaglio. E non mi sento molto furbo.
      Oh Baghindu, son pensieri abortiti, se fossi nato Schopenhauer il blog l'avrei chiamato pensieri geniali.
      Invece, che cce voi fa'? sono uno che abortisce.

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  4. chi è intelligente capisce che hemingway è un esempio.

    comunque capisco un pò la voglia di non preoccuparmi; a volte è troppo disperante guardarsi attorno. c'è chi si droga e chi si annulla. chi può giudicare cosa è meglio per sopravvivere?

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  5. Avevo scritto un commento che purtroppo si è cancellato.
    Riassumo:
    credo di non aver messo a fuoco al meglio il mio punto di vista nel commento precedente. Avevo colto che Hemingway era solo una metonimia (si chiamerà così?), infatti l'ho usato allo stesso modo nel mio commento.
    Volevo piuttosto proporre una mia personale suddivisione della "massa", probabilmente ideale e parecchio utopica, in cui le persone che riescono a godere e a cogliere le piccole cose per trarne benessere e felicità si distinguono da coloro che, ahimè, non sanno farlo. E ovviamente non ho la presunzione di appartenere alla prima schiera, altrimenti probabilmente non mi farei nemmeno queste macchinazioni del cazzo.

    Baghindu

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    1. Non ho un blog, ho molte meno cose interessanti da dire di te, quindi non riuscirei a tenerlo in piedi, e non sono una persona costante.
      Mi piace solo pormi delle domande, non lo faccio in modo cattivo, non prenderla in modo negativo.

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    2. tranqui bag, prendo niente in modo negativo.
      Ogni commento è ben accetto.
      avevo solo idea che uno che scrive metonimia potesse avere un blog interessante.
      Sbagliavo.
      Capita sovente.

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  6. Quindi se ho ben capito tu hai una visione pessimistica del tipo che la maggior parte della gente non potrebbe passare a un livello successivo neanche volendo? Io credo che sia tutto un problema di società, non del singolo.
    Sicuramente tra quei 70 al supermercato potresti trovare gente interessante con cui parlare, io penso che il singolo preso come singolo non abbia limitazioni di nessun tipo , se stimolato a dovere tutti quanti possono smetterla di vivere una vita da mediocri incasellati.
    Ma di quei settanta nessuno ci riesce e neppure ci prova perche non c'è nessuno che faccia visitare loro anche l'altro lato della luna.
    E perché non c'è?
    Perché i centri commerciali sono enormi facilmente raggiungibili e ottimamente pubblicizzati e i corridoi dentro sono spaziosi e c'è l'aria condizionata.
    Hemingway è nascosto negli scaffali dei classici, richiede un pizzico di fatica e nessuno ti racconta della sua domenica passata a leggerlo.
    A parte questi esempi da mentecatto spero sia chiaro il discorso. Se fossi padrone del mondo ecco come risolverei la cosa: basta con la roba commerciale, promuoviamo chi merita. Meritocrazia, capito? Nel passato quelli famosi erano quelli che sapevano fare qualcosa, erano gente di scienza e di cultura. Oggi invece gli eroi della gente sono bellissimi bizzarri attori cocainomani e vallette che nonostante la loro bellezza sono riuscite a sposarsi e avere tre figli. Quadretti idiliiaci di gente del cazzo.
    Torniamo alla meritocrazia. Se fossero pochi ma buoni quelli "pubblicizzati" tra la gente, pian piano sempre più gente li prenderebbe ad esempio. Più poster di Einstein e Poe in camera e meno di Rambo e le troie di Gossip Girl.
    "Oh ma che noia, poster di scienziati, ma sei serio?"
    Si porco dio, il mio poster ha scoperto che cazzo è l'energia e ha creato una bomb atomica del cazzo, il tuo poster invece cosa ha fatto ha catalogato scarpe di prada e fatto pompini a produttori di Hollywood?
    Sto divagando. Il punto è che se venissero dati i giusti esempi ci sarebbe più gente con più stimoli e più intetessi. Vite più ricche.
    Sogno un mondo in cui posso parlare di film coreani anche al di fuori da un blog, un mondo dove citare la frase di uno scrittore al bar con i miei amici non causi occhiate sospettose come a voler dire "ma chi si crede di essere". Mi piacerebbe che qualcuno dicesse "cazzo si l'ho letta anch'io questa, per me è vera/non vera perché etc etc.
    O al massimo un mondo in cui la gente chieda "non conosco questa cosa a cui hai accennato, racconta. Potrebbe essere interessante "
    Non sarebbe più stimolante il mondo la fuori se fosse così?

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  7. Ho scritto un papiro cazzo. Non prendere alla lettera tutto quanto, vedili come pensieri in libertà. La verità starà in mezzo da qualche parte, spero.

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    1. son contento che tu riponga così tanta fiducia nel singolo.
      un giorno o l'altro ne prendero uno o due e tenterò di salvarli.

      Condivido il tuo sogno: mi commuoverei se si avverasse. Immagino di entrare al bar e dire: ho letto in un libro di sto gioco risiko cervellotico che si svolge su un campo da tennis. Si chiama Escathon. E la gente: Vacca dì Bill, che trip, e come cazzo funziona?

      Dai, che cazzo c'è di più curioso di Escathon? Perchè tu, singolo, non t'incuriosisci?

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  8. Faina, mi piacciono i tuoi pensieri in libertà.

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  9. Quadretti idilliaci non ci sta manco per il cazzo.

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  10. Rifletto anch'io molto sulla gente che vaga nei centri commerciali. Allora non è un problema solo della mia città. E' una cosa orribile e tristissima e condivido che la fisiognomica gioca un ruolo enorme. Glielo si legge in faccia che hanno dei problemi mentali. Come cazzo si fa a passeggiare ore e ore in un centro commerciale.

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