venerdì 10 gennaio 2014

I gentili lo prendono tutto dentro nel dietro.

Sapete come funziona a nove anni. Si è stronzi. Fai gruppo coi tuoi 4 o 5 amichetti e prendi per il culo tutti gli altri per ogni singolo minimo difetto che hanno.
I grassi sono cicciabomba, quelli con gli occhiali sono quattrocchi, quelle con l’apparecchio non mi ricordo come le si chiamava ma erano denigrate e prese pel culo da tutti.
Vi ho già detto che io sono una persona speciale??
A nove anni, quinta elementare, facevo gruppo coi miei  4 o 5 amichetti, prendendo in giro gli altri eccetera eccetera quando all’improvviso, senza sapere per quale motivo, ho sentito sgnettette dentro nel petto.
Uno SSSSSSSgggnetttette bello deciso, qua, nel centro del petto, poco sotto lo sterno. Ed ho iniziato a pensare che il sandrone, alla fine, non meritava di essere preso pel culo 24 ore al giorno perchè -era evidente eppure sino a quel momento non me c’avevo mai pensato- madre natura o dio o chi per essi aveva già fatto danni a sufficenza.
Il Sandrone, povero ragazzino ciccione, aveva –e, temo, abbia tuttora- un patrimonio genetico alquanto scadente e un gene dell’obesità parecchio dominante. La sua famiglia sembrava una squadra di matrioske.
Suo padre, grande, enorme, almeno 160 chili probabilmente molto di più, testa piccola e rotonda, capelli castani a spazzola, è riuscito –piuttosto sorprendentemente vista la sua mole- a riprodursi ben tre volte e a dar vita, con l’aiuto di sua moglie, grassa ma non obesa, a tre figli maschi identici, solo in scala.
Tre grassoni rotondi dai 9 ai 3 anni, dalla testa piccola e i capelli a caschetto, con gli stessi tratti somatici, gli stessi occhi e lo stesso sorriso da coglioni.
Il sandrone, povera bestia, era brutto grasso e stupido. Pesava più della maestra già a 8 anni. Come ho già detto era molto stupido quindi a scuola andava male,  infatti è uno dei pochi che si possano vantare di aver avuto molte insufficenze già alle elementari, e prendeva continuamente note idiote percè faceva cose idiote, non studiava mai e non era mai attento. Durante la ricreazione, giocando a nascondino o a palla prigioniera, il sandrone era solito inciampare sulle sue stesse gambe obese e cadere rovinosamente a terra causando l’ilarità di tutti i presenti, anche ragazzini molto più piccoli.
Quando dico che era solito inciampare intendo che cadeva settimanalmente. Almeno. A volte anche bi o trisettimanalmente.
Ricordo tanti, troppi brutti sketch capitati al povero sandrone. Una volta, una maestra con una scarsissima sensibilità e una concezione della psicologia infantile inesistente l’ha preso in giro, davanti a tutta la classe perchè aveva i capelli tagliati dimmerda.
Pian col fagian, come si dice qua, la maestra aveva ragione. Probabilmente la madre del sandrone col nobile intento di risparmiare dinero per poter foraggiare adeguatamente tutta la famiglia – immagino le scamionate di cibo necessarie ad alimentare quella squadra di matrioske obese – aveva deciso di tagliare personalmente i capeli del figlio, senza avere la minima competenza in materia.
Però dai, porco il cazzo, ci arrivo io a 9 anni che tu, maestra, non dovresti sfottere gli alunni, quindi, insomma, tu, maestra, cresci un pò dai.
Quando andavo all’asilo, peraltro, una maestra puttana non mi concesse di andar a fare le cacche perchè, secondo lei, un bimbo di 4 anni deve tenersi dentro la merda, finire il disegno che ha appena iniziato e poi può andare in bagno a scaricarsi.
Ovviamente le chiesi 3 o 4 volte di poter utilizzare la toilette e, dopo l’ennesimo rifiuto mi cagai in braghe. Ricordo bene che feci giusto in tempo a scagazzarmi tutto il mutandame quando la puttana mi disse  “beh se ti scappa vai pure dai”.
Per fortuna all’epoca non conoscevo le bestemmie.
In quel preciso istante nacque il mio odio per prof maestri scuola e ogni altra istituzione.
Parlavo di un obeso di merda che mi faceva pena, giusto?
Il giorno del suo compleanno il sandrone ha portato a scuola uno strudel gigante. Non l’ha mangiato praticamente nessuno. Ai bambini di 9 anni non piace lo strudel. Io stesso, che ora mangio anche la merda, non ho assaggiato quello strudel.
Il sandrone ha pianto perchè sembrava che tutti ce l’avessero con lui e che lui, pur impegnandosi, non riuscisse mai a fare niente di giusto.
Ed era effettivamente così che andavano le cose.
Se non sbaglio poco tempo dopo il suo compleanno durante una lezione di boh s’è sentito un crack seguito da un bum e niente, la sedia da bimbo del povero sandrone ha ceduto sotto il suo immondo peso e luì è finito per terra e vabbè, ovvio che tutta la classe ha riso di lui... povero sandrone, aveva una faccia sconvolta, come al suo compleanno, quella faccia da “ma io, io non ho fatto niente. Non ridete di me”.
 Io ho riso un 5 minuti poi ho iniziato quasi a commuovermi per quel povero sgraziato disgraziato essere tondeggiante.
Così, quando ho compiuto 9 anni ho pensato fosse una buona idea invitare il sandrone alla mia festa di compleanno. I miei amici non capivano perchè l’avessi invitato ma che ci vuoi fare? Metà dei miei amici son quelli che “ le camere a gas non sono mai esistite e se erano esistite erano gialloblu”  vedi un pò te.
A nove anni io ho capito quanto fosse importante la compassione ed ho invitato il povero sandrone obeso senzamici e insomma, abbiamo fatto sta festa con giochi, bibite torta e tutto finchè non arriva l’ora di aprire i regali. Qualche regalo è stato molto apprezzato altri sono stati un pò più, come dire, regali di merda, tipo matite o libri per bimbi che non ho mai letto. Tipo Rattle topolino si avventura in città.
Leggitelo tu Rattle topolino, stupida troia madre della mia compagna di classe.
Eccolo.
Cliffhanger. Non il film con schwarzy. Il cliffhanger è il picco della tensione. Il povero ciccio sandrone mi si avvicina con un pacchetto e io penso “sarà un bel regalo, tutti ogni anno vanno a 15 compleanni mentre il sandrone non viene mai invitato da nessuno perchè è imbecille stupido fastidioso eccetera quindi oggi, essendo io l’unico stronzo che l’ha invitato, ed in virtù della mia estrema bontà d’animo e compassione riceverò uno splendido regalo.”
Non conoscevo il karma ma già avevo una mezza idea di come dovesse funzionare la cosa. Sono bravo e buono, ricevo bei regali. Semplice.
Apro il pacchetto del povero cicciabomba cannoniere merdoso stronzo sandrone e dentro c’è una macchinina telecomandata. Ma il telecomando è collegato alla macchina da un filo lungo circa un metro. Vi rendete conto? Io aiuto un disgraziato sfortunato coglione senza amici ,cerco di integrarlo nel gruppo e lui mi regala una macchinina del cazzo che non posso neanche telecomandare a distanza. Una cosa per bambini di 3 o 4 anni. Cioè Ross mi regala na mini 4 Wd cromata che fa i 30 all’ora e lui, sto stronzo obeso, mi regala una macchina che gira in tondo con sto filo che si e no arriva fino a terra? Il regalo, ovvio, non l’avrà scelto lui, sarà stata quella mongoloide della madre. Ma che madre sei? Non ti fai schifo? Ma che famiglia hai? Matrioske obese. Ti sta bene. Dio porco uno stronzo invita tuo figlio che nessuno vuole al suo  compleanno e tu gli prendi un regalo che chiaramente è una cagata per bimbi di 4 anni?? Dovresti morire, stronza.
In quell’occasione ho ricevuto una lezione importante.
Se una persona è schivata o derisa o ignorata da tutti c’è un fottuto motivo.
Se tu non sei un coglione ignorante sicuramente sarai infastidito dall’atteggiamento che tutti hanno verso quel ragazzo schernito ma
MA
Non avvicinarti a lui.
Ti fa pena? Non prendelo in giro. Dì agli altri di non prenderlo in giro. Ma non avere contatti con lui perchè ti farà solo girare il cazzo.
Anzi, ti si attaccherà ai coglioni fino a farteli cadere a terra, marciti.

Il sandrone poi è cresciuto, a 20 anni aveva già fatto sfornato due bamboccetti, ultime pedine della squadra matrioske.. so che lavorava come cuoco e spero lavori ancora. Spero che i suoi figli crescano meglio di lui. Più integrati, più furbi e più magri.
Spero che lui viva una vita bella e felice.
Gli auguro il meglio, anche se mi ha regalato quella merda di macchinina che ho immediatamente gettato via.
E quando morirai d’infarto, razza di grassone, metterò una fottuta macchinina telecomandata sulla tua cazzo di lapide e ballerò sbronzo & piscerò sulla tua foto perchè non ho rispetto per niente.


Ora un pò di Punk che mi fa tornare adolescenzio.
Well we don't need no one to tell us what to do
Oh yes we're on our own
And there's nothing you can do
So we don't need no one like you
To tell us what to do

6 commenti:

  1. Era Stallone non Schwarzy.
    Comunque hai dannatamente ragione, sopratutto sulla parte che ti si attaccano addosso e te li scrosti solo dopo che ti sono caduti i coglioni.

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  2. non pensavo avessi avuto la generosità di perdonarlo, cazzo.
    Grassoni così vanno messi diretti nei forni in ossequio ai sani princìpi del nostro amato fuhrer, ché ci costano un sacco di soldi in sanità e trasporti, quando invece dal forno hanno una bella resa in saponette

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  3. Perché? (:
    Era adatta alla mia situazione! :)

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  4. Ti voglio bene.
    Ma la prossima volta vedi di scrivere po' come si deve.
    Magro schifoso di merda.

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