lunedì 29 dicembre 2014

Film di fine anno

Negli ultimi 3 giorni sono impazzito ed ho guardato un sacco di film:

Maleficent:  Trama: Una fata s’innamora di un ragazzo che dopo un po’ se ne sbatte i coglioni di andare a trovarla nel bosco perché lui è ambizioso e pensa solo a diventare re. Lei s’incazza, lui è sempre più stupido, si fanno la guerra. Di bello ci sono gli effetti speciali e le creature della brughiera.
Di brutto più o meno tutto il resto.

Che cosa aspettarsi quando si aspetta: Coppie diverse che per legami di parentela o motivi lavorativi o cazzate casuali, interagiscono una con l’altra, aspettano un bambino tutti nello stesso periodo.
Ogni tanto si ride, ogni tanto ti rompi i coglioni.  Dovrebbe durare almeno venti minuti in meno. Non è un granchè. Una commedia americana come altre migliaia.

Teenage mutant ninja turtle: La trama non ha nulla a che fare col cartone animato. Leonardo è un personaggio completamente inutile. Il film perde molto perché non ci sono Rocksteady e Bebop. C’è una scena terribile in cui le tartarughe ninja, un camion, delle jeep e dei ninja membri del clan del piede scivolano giù per una montagna in maniere improponibili anche per un film sulle tartarughe ninja. C’è roba che scoppia dappertutto, sempre.
E’ guardabile, carino, veloce, vivace. Gli do un 6 e mezzo.

Questione di tempo: C’è sto padre che insegna a suo figlio a tornare indietro nel tempo entrando nell’armadio. Il figlio usa questa skill per provarci più volte con le tipe come faceva nicolas cage in Next. A parte questo il film è carino, e anche se l’idea è trita e ritrita l’ho guardato volentieri.

Will Hunting- genio ribelle. L’ho visto, mi è piaciuto, ma avevo fumato e non me lo ricordo già più.


“Mars: dove nascono i sogni”. No comment. Da vedere.

lunedì 22 dicembre 2014

Baricco ha rotto il cazzo.

Prima di tutto devi leggere Novecento. Ha sessanta pagine. L'ho letto ed ho amato baricco. Mi è venuto da fare così. Allora ho deciso di leggere qualcos'altro di suo. Ho scelto oceano mare ed ho iniziato a cambiare idea su di lui.
C'è della buona roba, in Oceano mare. Ma c'è pieno di masturbazioni letterarie che mi fanno accapponare la pelle mi irritano e mi fanno venir voglia di non leggere più.
Esempio di masturbazione letteraria tratto da pagina 14:
Sua figlia.
E’ una specie di mistero ma bisogna cercare di capire, lavorando di fantasia, e dimenticare quel che si sa in modo che l’immaginazione possa vagabondare libera, correndo lontana dentro alle cose fino a notare come l’anima non è sempre diamante ma alle volte velo di seta – questo posso capirlo- immagina un velo di seta trasparente, qualunque cosa potrebbe stracciarlo, anche uno sguardo, e pensa alla mano che lo prende- una mano di donna – sì – si muove lentamente e lo stringe tra le dita, ma stringere è già troppo, lo solleva come se non fosse una mano ma un colpo di vento e lo chiude tra le dita come se non fossero dita ma... – come se non fossero dita ma pensieri. Così. Questa stanza è la mia mano e mia figlia è un velo di seta.

E' passato del tempo, in biblioteca c'era Castelli di rabbia. Avevo letto delle recensioni positive, così l'ho preso. Questa è la mia recensione del libro:
Baricco, anche se tanti (giustamente) lo odiano, a me piace. Ha delle bellissime idee ed usa differenti diciamo “tecniche letterarie”.
Scrive molto bene e, diciamocelo, ogni tanto ti butta lì delle frasi pazzesche che quasi te le tatueresti sulla schiena. 
E’ che ogni tanto deraglia. Lui già di suo è uno che si mette sempre a sindacare ed a scavare dentro le cose e le situazioni, e questo suo vizio spesso annienta completamente la scorrevolezza in certi punti dei suoi racconti, ma quando deraglia diventa insopportabile.
Già in oceano mare, a tratti, mi era venuta voglia di strappare a morsi qualche pagina, però alla fine il libro mi è piaciuto quindi ho detto massì, leggiamoci anche castelli di rabbia.
E niente, tu sei lì che cerchi di appassionarti alla storia e sto matto ti comincia a parlare delle emozioni e della vita e della poesia che sono nascoste in una fottuta merdosa locomotiva che viaggia su dei binari di ferro, e lui sta lì a masturbarsi su sto treno vomitando parole parole e parole e tu allora inizi a digrignare i denti e vorresti strappare a morsi la pagina ma non devi.
Rilassati, respira, da lì in poi è tutta in discesa e, alla fine, ne vale la pena.
Ho letto delle belle frasi, dei bei pensieri, ma mi sono anche frantumato i coglioni.

domenica 21 dicembre 2014

Carlo

Carlo non trova un significato nelle cose che fa. E’ giovane, dovrebbe ancora andare a scuola, ma a scuola nn ci va più. Dovrebbe cercarsi un lavoro, ma lavorare non è una prospettiva appagante per Carlo.
Perché Carlo è sciocco e sognatore, pensa che i soldi non facciano la felicità, pensa che il lavoro gli tolga tempo per pensare, pensa che il senso della vita debba essere qualcos’altro.
A lungo andare, a forza di sentire persone che, in risposta ai suoi interrogativi: “perché sono sempre depresso? Perché una patina di malinconia fitta come la nebbia alle 6 del mattino ricopre tutte le mie giornate? Perché non posso semplicemente essere felice e spensierato?” gli dicono: “trovati un lavoro cazzo” e “trovati una ragazza cazzo”, Carlo si trova un lavoro ed una ragazza. Successivamente decide di andare, con la ragazza, a vivere in un piccolo appartamento.
Ora la vita di Carlo è piena. Si sveglia alle 7 del mattino, lavora tutto il giorno, torna a casa alle 18, si fa una doccia e poi prepara la cena. Dopocena sparecchia, lava i piatti e quando ha sistemato tutto si butta sul divano e guarda la tv. Quando è stufo della tv va a letto, si sdraia e resta per ore a fissare il soffitto chiedendosi come mai, ora che ha una donna una casa ed un lavoro, non riesce ancora a trovare un significato per le cose che fa. Carlo fissa il soffitto e si sente vuoto inutile e depresso. A volte, la domenica, che sarebbe l’unico giorno in cui Carlo non lavora e può quindi finalmente decidere di fare qualcosa che per lui abbia un senso, Carlo se ne sta tutto il giorno sul divano, pensando che, in fondo, non ha voglia di far niente e che, soprattutto, qualunque cosa faccia non servirà a nulla.
Potrei accendere la play station, pensa carlo. Si, ma dopo?
Potrei andare a fare una passeggiata. Ok, passerà mezzora, e poi? Sono di nuovo al punto di partenza, tra mezzora, di nuovo sul divano.
Vado in città? Spendo troppi soldi, c’è troppa gente.
Mi faccio una sega? Tra dieci minuti sarò ancora qua a chiedermi cosa fare.
Tanto vale mettersi il cervello in pace e restarsene sul divano.
Sono passati tanti anni da quando le persone dicevano “trovati un lavoro cazzo” e “trovati una ragazza cazzo” ma, in fin dei conti, l’unico significato profondo, l’unica vera verità, la sola massima di vita che Carlo ha realizzato in questi anni è: “Gli altri non sanno niente, non sanno nemmeno di essere imbecilli”.


martedì 9 dicembre 2014

Perchè non capite?


Way down the line. C’è arrivato coso, il cantante degli Offspring. Pensavo ci sarebbero arrivati tutti e invece no!
Quindi tutti gli stronzi obesi grassoni di merda non riescono a capire che il loro figlioletto di 4 anni può vivere benissimo mangiando 40 grammi di pasta, no! Loro lo rimpinzano di merda fino a farlo diventare un botolo grasso e ridicolo a loro immagine e somiglianza! Solo allora, i genitori obesi, potranno dirsi contenti! Quando il loro figlio diventerà rotondo. Non capiscono che non è salutare!

E le troie puttane? Vogliamo parlare delle troie puttane? Ci sono ste troie puttane che abbandonano la famiglia perché s’invaghiscono di un coglione e la prima cosa che pensano dopo aver abbandonato una bambina di 5 anni è: fare un altro figlio.  Si, vacca da monta, sto parlando di te.
E quando questo figlio, a sedici anni, metterà incinta una sua compagna di classe, sarà giustamente supportato da sua madre troia puttana che  griderà ai 4 venti ”Oddio, che bello, diventerò nonna, un figlio è sempre una benedizione. E’ la cosa più bella della vita”.
Così, avrà inizio una nuova meravigliosa esistenza, una dolce ragazzina bionda crescerà senza madre, vedendo suo padre, rozzo sboccato ignorante idiota, che porta a casa strappone di ogni razza.
Suo padre berrà, userà solo ed esclusivamente la violenza come metodo educativo e, quando la sua dolce bambina avrà 12 o 13 anni le griderà “Non puoi truccarti! Non vestirti da troia! Via quelle gonne, sembri una puttana, come tua madre!”
 E la dolce bambina marcirà, e a 15 danni regalerà la sua verginità ad un coglioncello qualunque che se ne vanterà con gli amici, ridicolizzando quel gesto d’amore.
Così la nostra dolce bambina a 17 anni resterà incinta e, pur non sentendosi pronta, deciderà di tenere suo figlio, e farlo crescere di merda, perché è così che si fa, è così che le hanno insegnato.

Sul serio, io non ce la faccio più. Mi sono rotto i coglioni di vedere drogati coi figli drogati e obesi di merda coi figli che pesano 100 chili a 12 anni. E mi sono rotto il cazzo di vedere persone, ragazzi e ragazze, che non riescono ad avere una vita decente, che non riescono a creare ed a tenere insieme una famiglia, perché nessuno gliel’ha insegnato, perché hanno avuto solo esempi di merda.
Sono stufo di gente che prende decisioni sbagliate perché non sa cos’altro fare.
Stufo di padri che si fanno l’amante.
Stufo di genitori ignoranti pezzi di merda che usano i figli come oggetti, che cercano di metterli contro l’altro genitore.
Se dici a tuo figlio che sua mamma si è comportata male ed è stronza e se n’è andata perché non gli importa di lui, tuo figlio ti odierà, perché tu sei stato talmente ottuso e idiota da metterti con lei.
Se tu hai 40 anni e ti vesti da puttana tua figlia si vestirà da puttanella e forse, fuori dalla discoteca, il disgustoso romeno ubriaco che ha voglia di farsi una chiavata adocchierà proprio lei.
Il bastardo che invece delle parole usa la cintura, creerà un'altra bestia violenta.
Complimenti mario, sei stato un figo a raccontare a tuo figlio di quando andavate via in 3 ubriachi sul motorino, cazzo, sei un grande, devi aver conseguito un qualche fottuto master in psicologia infantile e pre-adolescenziale per sapere sempre qual è la cosa giusta da dire ai figli.
I bambini sono come delle spugne: apprendono e copiano quello che vedono.
E, quello che vedono, sei tu disoccupato depresso ubriaco che fumi sigarette e guardi la televisione 16 ore al giorno.
Ed io lo giuro, porco dio, prima o dopo sbroccherò per colpa di tutta questa merda, prenderò un coltello e verrò a tagliarti la gola. E verrò a cavarti gli occhi. E verrò a scuoiarti e ad eviscerarti.

Possiamo far finta che non ce l’abbia con nessuno in particolare ma, sappi che, la prossima volta che chiami tua nipote perche venga a  tenerti i bambini finchè tu lavori, e lei viene lì, contenta di passare del tempo coi cuginetti mentre il loro padre si guadagna da vivere, e ti trova, alle 9 del mattino, a letto addormentato perché la sera prima ti sei sbronzato e, dimostrando di non avere alcun ritegno, tu ti alzi dal letto dicendole” beh, resta pure qua che io ho da fare” e dopo mezzora, tua nipote esce di casa per andare a comprare le medicine a sua nonna (tua madre) e ti trova seduto al bar alle 10 del mattino, a bere vino, invece di stare a casa coi tuoi figli, c’è la possibilità che io decida di romperti tutti i cazzo di denti con un martello.
E, detto tra noi, continuare a scoparsi la tua ex compagna, nonché madre dei tuoi figli, dopo che lei ha deciso di andarsene con un altro, lasciandoti nella merda e trascurando completamente i suoi bambini che vede, si e no, una volta al mese, non fa di te un uomo. Fa di te uno schifoso vomitevole imbarazzante idiota, che ragiona solo ed esclusivamente col pisello.
Ma non preoccuparti, tu continua pure a vivere così, tanto la vita è la tua, cazzo! viva la libertà! non lavorare, va in giro a bere, sputtana la pensione di tua madre e quelle poche volte che sei a casa e tuo figlio di 3 anni ti si arrampica addosso perché ha evidentemente bisogno d’affetto, accenditi una sigaretta e fumagli in faccia, senza mai staccare gli occhi da italia uno.  bravo, complimenti.
Ti augurerei di morire, se non fosse che porterebbe solamente altra sofferenza a due  creature indifese.
Mi fai veramente schifo e la cosa che più mi fa incazzare è che non conosco termini abbastanza infidi e spregevoli per definirti.

Fottiti, tu e tutti quelli come te.


Nothing changes cause it's all the same
The world you get's the one you give away
It all just happens again
Way down the line
And all the things you learn when you're a kid
You'll fuck up just like your parents did
It all just happens again
Way down the line

domenica 30 novembre 2014

Rapida e tentennante biografia tralasciona

Bill Lee nasce verso la fine degli anni 80 vicino verona. Fin da piccolo dimostra una spiccato odio per le autorità e le istituzioni. Al’età di 5 anni, dopo aver ricevuto una leggera sberla da una suora le da della “faccia da maiale” e riceve in cambio un sonoro ceffone. Lì nasce anche il suo odio per la religione cristiana. Nel tempo libero legge fumetti di paperino e altri paperi. Sviluppa un odio profondo per topolino.
In quinta elementare compra le sue prime cassette musicali: Gli anni degli 883 e Baby one more time di Britney Spears. Poi per fortuna compra Americana degli Offspring e scopre la musica punk.
Britney Spear diventa la sua principessa delle seghe, ispirando e occupando interamente le sue prime fantasie sessuali. Nello stesso periodo s’innamora dei film horror, grazie soprattutto a Nightmare, inizia a leggere Dylan dog ed è un bimbo felice finchè a undici/dodici anni, purtroppo, guarda il film “l’esorcista” e si convince che il diavolo, prima o poi, entrerà nel suo corpo. Smette di guardare film horror. Smette di leggere Dylan dog. Smette di legggere qualunque cosa. Smette quasi di dormire.
A quattordici anni, praticamente tutti i giorni, invece di andare a scuola, fa colazione al bar, legge il giornale, fa il sudoku e il cruciverba nella penultima pagina e alle 9.15 è davanti  alla Fnac ad aspettare l’apertura delle porte. Alle ore 9.30 entra di corsa alla Fnac e si piazza davanti alla play station, dove resterà per un buon paio d’ore; quando non ha voglia di giocare a play station riscopre i libri: libri idioti. Alla fnac,  a tempo perso, un po’ per volta, legge praticamente tutti i libri scritti dai comici di zelig di quegli anni ( anna maria barbera flavio oreglio, pali e dispari, dario Vergassola, quello di sochmacher, Ale e Franz ecc) e qualche altra puttanata tipo 3 metri sopra al cielo. (Anni più tardi rimpiangerà di non aver avuto qualcuno che indirizzasse meglio le sue letture )
Qualche anno dopo incontra il primo, immenso, indimenticabile amore della sua vita: Guitar Hero.
Bill diventa un maestro della chiatrra di plastica e, solo per colpa di un amico cantante veramente poco intonato, perde l’occasione di andare a Madrid a far festa per un week end sbronzandosi come un cane, partecipando alla finale europea di guitar hero. Tutto spesato.
Grazie a guitar hero esplode la sua passione per la musica: dal punk al metal al jazz al reggae allo ska al fottuto rock n roll, la musica diventa parte fondamentale della sua vita.
Nei turbolenti anni dell’adolescenza il giovane coltiva la sua passione per l’alcool devastandosi con shottini colorati e aperitivi imbevibili, vomitando decisamente troppe volte.
Raggiunta la maggiore età decide di diventare un consumatore abitudinario di cannabis perché la ritiene una sostanza valida e decisamente molto utile.
Inizia a farsi domande sulla vita, sulla morte, sul significato delle cose, inizia a volersi documentare, inizia a voler sapere, Ricomincia a leggere. Legge Kant Voltaire e Nietsche e ama Schopenhauer, che lo convince che la vita è fondamentalmente una merda ma, in fin dei conti, devi andar avanti ed essere moooolto felice per le piccole cose belle.
Ricomincia a leggere romanzi con Pahlaniuk e Welsh poi Bukowski poi salta qua e là, ma gli va di citare solo Philip K. Dick e Kurt Vonnegut. Due geni.
Ha un periodo in cui legge tutto ciò che ha a che fare con la droga dalle “Confessioni di un mangiatore d’oppio” di de Quincey a “le mille luci di New York”(Mc Inerney), passando per tutte le porcate di Burroughs.
William Seward Burroughs, insieme a qualche altro folle tipo Aldous Huxley, sono tra le ragioni principali che spingono Bill ad esperienze più o meno fugaci con altri tipi di sostanze tra le quali è doveroso citare la coca(soldi buttati), la Keta(....) e l’ecstasy(l’unica che consiglierebbe a tuo figlio).
I suoi gusti cinematografici disgustano tutti  i suoi conoscenti.
Di cose importanti, nella vita non ne ha mai fatte.
 di posti, per ora, ne ha visti pochi.
 di persone ne ha conosciuto a bizzeffe ma a volte gli sembra di non conoscere nessuno.
Adesso ha superato i venticinque anni, sente di averne trentadue, ha paura di tutto e non sa cosa vuole fare da grande. Ma sotto sotto, lui è tranquillo e rilassato e felice.
Felice anche solo di non aver più paura dell’esorcista, che può sembrar na cazzata, ma è stata una grande vittoria.

era un film terribile.

martedì 25 novembre 2014

Fatti reali che pensavo di avere dimenticato.

Sottotitolo: volevo rispondere ad un commento, poi ho visto che andava troppo per le lunghe.


Fracatz sul mio ultimo post scrive:

Hai provato a fartelo da solo il tuo vino ?
In genere non viene un granchè, specialmente se compri uva scadente, però mette allegria, fa pisciare e rilascia molte endorfine in tutto il suo processo dalla realizzazione al consumo



tu ci hai provato?

un tizio che conosco perchè è il collega di un mio amico e qualche sera abbiamo bevuto alcool assieme, si è messo a produrre della birra. Per la precisione tre diversi tipi di birra.
Sosteneva si essere uno forte, ha "fatto" la birra numerose volte, continuando a migliorarsi e ad acquisire esperienza fino a padroneggiare l'arte mastrobirraia ded arrivare a produrre tre diversi tipi di birra.  L'ha data in giro a molti suoi amici e, visto che piaceva a tutti e la gente non faceva altro che complimentarsi con lui, ha iniziato a venderla. Mi ha incuriosito molto, soprattutto perchè non ho mai assaggiato della birra prodotta nella cantina di un ubriacoso.
Allora lui, molto gentilmente, ci ha regalato una bottiglia (a me e al nostro amico comune) della sua birra più forte. Si chiamava diablo o qualcosa del genere. Faceva tra gli 8 e i 9 gradi. Il tizio ci ha detto " butei state all'occhio perchè sta birra ti va subito in testa. Ti spadella". Poi ci ha anche detto di stare attenti perchè la fermentazione di quel tipo di birra produce un sacco di gas e quindi nella bottiglia c'era un sacco di pressione e quando fai per aprirla il tappo viene sparato fuori tipo quello di uno spumante che è stato agitato per venti minuti e poi immediatamente aperto.
Anche se eravamo curiosi ed io l'avrei aperta e bevuta lì, subito, calda (era agosto), appena l'ho avuta in mano, il mio amico, che chiamerò Neal Cassidy perchè non ho voglia di continuare a scrivere "il mio amico", l'ha voluta portare a casa e conservarla per un occasione speciale.
Due giorni dopo, senza nessuna occasione speciale da festeggiare, abbiamo deciso di aprire la Diablo.

Neal Cassidy mi passa a prendere, salgo in macchina e la Diablo è lì, tra i miei piedi.  Siamo così curiosi ed eccitati che ci fermiamo per strada, a 50 metri da casa mia, per aprire subito la birra,
Neal decide di scendere dalla macchina per evitare che l'eccessiva pressione nella bozza possa far schiumar fuori della robba sui sedili della sua auto e devo dire che, da lui, non mi sarei mai aspettato un comportamento così prudente e saggio.
Così scendiamo e Neal stringe la birra con una mano, con l'altra prende il tappo e, appena fa un pelo di forza, si sente uno scoppio e una roba che dovrebbe essere il tappo della bottiglia vola a settecento chilometri orari su su e sempre più su, quasi perfettamente dritto sopra le nostre teste, su e ancora su, verso il cielo, fino a sparire totalmente dal nostro campo visivo. Nel frattempo una fontana di schiuma esce dal collo della nostra Diablo, Neal appoggia a terra la bozza che sembra un vulcano e stiamo lì, inebetiti, a guardarla schiumare come una pepsi ripiena di mentos,
Nel giro di 10 secondi tutta la birra è andata.
Nella bottiglia resta solo della schiuma gorgogliante, non v'è nessuna traccia di liquido.
Ci guardiamo esterrefatti e aspettiamo che la schiuma scompaia per lasciare spazio a della fottuta birra.
Dopo svariati minuti, sul fondo della bottiglia si formano 4 o 5 centimetri di liquido giallastro, mentre la schiuma continua, gorgogliante, a farla da padrona. Neal ne beve un sorso, fa una smorfia disgustata e mi passa la Diablo. La assaggio, è sgasatissima, e non ha nemmeno lontanamente il sapore di birra.. la definizione più calzante per quel liquido è; acqua sporca.
Siamo molto delusi, poi ci rendiamo conto che il tappo della Diablo non è mai tornato a terra, probabilmente a centinaia di metri di altezza ha incontrato una qualche corrente che l'ha portato chissà dove. Allora abbiamo riso e siamo andati al bar a sbronzarci.






Ps: Per la guardia di finanza: nessuna persona di mia conoscenza produce illegalmente birra in uno scantinato nè, tantomeno, la vende senza rilasciare regolare scontrino fiscale.
Però spaccia fumo a 6 euro al grammo.

domenica 23 novembre 2014

Ier sera ho bevuto un sacco di vino.


Il tutto fluttua verso un senso compiuto. Non che sia predestinato, semplicemente fluttua, come una densa morbida corrente, i fatti e le cose vanno e succedono e il tempo rapido rapido rapido scorre
tic toc e le cose vanno benino ma spesso vanno male
tic toc e tu t’incazzi, bestemmi, hai i coglioni girati e ti stanno sui coglioni tutti
Ma non serve, ti puoi sbattere quanto vuoi ma la corrente scorre sempre e tu flutti galleggi scuotendoti come un forsennato.
Tic toc A volte realizzi, ti calmi, sorridi, prendi ilsole

Mi piace Outside the loop stupendo sensation dei Meganoidi.
Non mi è piaciuto molto Breaking Bad. Non che sia brutto. Ma pensavo meglio.
E OH MIO DIO HO VISTO UN FILM IN CUI NICHOLAS CAGE INTERPRETA NON UNA, MA BEN DUE PARTI.

E’ Il ladro di orchidee. Non male.

Solo io penso che Django Reinhardt sia un nome cazzutissimo? Se poi sa anche suonare bene la chitarra, pur avendo due dita in meno degli altri, beh, rock. 



mercoledì 19 novembre 2014

Consiglio di lettura.

Il mondo gli aveva prestato così poca attenzione che lui si credeva morto.

“Cristo, quando torno a casa me ne sto a parlare per delle ore con quel fottuto del mio cane”.
“Allora siamo in due.”

-Gli avevo dato una vita che non valeva la pena vivere, ma gli avevo dato anche una ferrea volontà di vivere. Era questa una combinazione abbastanza diffusa sul pianeta terra.-

-Una creatura di nome Zog arriva sulla terra su un disco volante per spiegare come evitare le guerre e curare il cancro. Zog sbarca di notte nel Connecticut. Ha appena messo piede a terra, che vede una casa in fiamme, vi si precipita dentro, scoreggiando e ballando il tip-tap per avvertire gli abitanti del terribile pericolo che corrono. Il padrone di casa gli spacca il cranio con una mazza da golf.-

-Quando Don e i suoi amici escono dal cinema vengono avvicinati da prostitute umanoidi che offrono loro uova, latte e così via.-

Ed ecco quant’ebbe a dire sulla propria morte: “perbacco perbacco.”

-Qual è lo scopo della vita? Essere gli occhi e gli orecchi e la coscienza del creatore dell’universo, imbecille.-

-Ad ogni uomo donna e bambino che non aveva una proprietà venne consegnato un grande pallone pieno di elio.-

-Quella fascetta di carta assicurava Dwaine che non era assolutamente il caso di temere che animaletti a forma di cavaturacciolo gli si infilassero nel buco del culo e divorassero il suo impianto elettrico.-

-Una volta aveva scritto un racconto a proposito d’uno scimpanzé ottimista divenuto infine presidente degli stati uniti.-

ERA PIENO DI GENTE IN PATTINI A ROTELLE.
GIRAVANO TUTT’INTORNO IN CONTINUAZIONE.
NESSUNO SORRIDEVA.
GIRAVANO INTORNO E BASTA”

Da: La colazione dei campioni

di: Kurt Vonnegut.

lunedì 17 novembre 2014

L'ispirazia

Ho perso l’ispirazia
             per strada, da qualche parte
Me l’ha rubata un robot americano schizofrenico

C’era un tempo
   finito,      sperduto nello spazio
      in un raggio verde-blu elettrico
Era un tempo in cui scrivevo orribili
    Stupidi racconti.
Ero felice.
 A me piacevano.
Mi pareva di aver fatto qualcosa.
Pensavo: Oggi non ho buttato via
                un’ altra giornata
               Oggi ho creato qualcosa

Non scrivo più racconti.
     Ho perso l’ispirazia.
Non mi sforzo neanche più
  di trovare un bel finale

    per le cazzate che scrivo

sabato 15 novembre 2014

Recensione: Somewhere



Somewhere, di coppola sofia, è un film pigro e svogliato.
Si apre con la telecamera ferma che inquadra una ferrari che gira in cerchio per 5 minuti, praticamente Sofia ti fa subito capire che questo sarà uno dei film più lenti di sempre.
Ed è effettivamente così. Ci sono svariate inquadrature che durano troppi minuti, inquadrature inutili, statiche, che ti annoiano lentamente, cercando di farti addormentare.
E vogliamo parlare del fatto  che la ragazzina che dovrebbe avere 11 anni è interpretata da un'attrice altissima che ne dimostra 17? Meglio di no.
Sai di cosa voglio parlare? Vorrei capire, se in un FILM DI UN'ORA E MEZZA hai il tempo di inserire 6 o 7 scene in cui nessuno dice nulla e non succede niente per svariati minuti, COME MAI quando il protagonista porta a casa sua figlia lei entra direttamente in casa senza suonare o bussare? Perchè non inserisce una merdosa chiave nella serratura della porta? Perchè la cazzo di porta d'ingresso di casa sua è già aperta?
Mi ha fatto girare il cazzo.
Dovrebbe essere un film serio, non una cazzo di sit-com di negri dove steve archel ti entra in casa così a cazzo tra gli applusi del pubblico, capito?
Le porte d'ingresso, nelle abitazioni reali, nella vita vera, sono chiuse a chiave.


Nella mia ignoranza cinematografica avevo una certa stima per coppola sofia infatti, dopo aver visto Lost in Translation, ricordo di aver pensato che nella vita non mi era mai capitato di vedere un film che non parlasse di niente senza annoiarmi e Lost in translation, cazzo, è l’apoteosi del niente.
Trama di lost in translation: Lui incontra lei al bar dell’hotel e le dice mercoledì prossimo parto. I due si incontrano diverse volte in quel bar e chiacchierano di cose più o meno inutili mentre passano i giorni ed è mercoledì, lui va via, il film finisce.
E’ una merda. Ma l’ho guardato senza accorgermene. Saranno stati i dialoghi, saranno stati gli attori, fatto sta che un film statico, basato sulle conversazioni tra i personaggi, avrei immaginato mi frantumasse i coglioni mentre LIT mi è passato attraverso senza che quasi me n’accorgessi. E’ stata un’esperienza anomala, particolare e molto positiva.
Esattamente il contrario di Somewhere che, a differenza di LIT, cerca di parlare di cose, su tutte il raporto padre-figlia, ma non convince, anzi, tritura i maroni.
Ribadisco: è un film pigro, svogliato, molto lento, molto noioso e schifosamente pretenzioso.
Non perdere il tuo tempo, non guardarlo.
E’ talmente brutto che non ho resistito ed ho dovuto recensirlo immediatamente dopo averlo visto.
Aggiungo con tono perentorio che, mai più, nella vita, guarderò un altro film di Coppola Sofia.
(Ho visto anche  Bling Ring. E l'unico aggettivo che ora mi viene in mente è: evitabile).


venerdì 14 novembre 2014

Vivo?



Vivo. Sono ancora vivo.
Vivo e immobile.
Mi muovo solo per andare a lavorare alle 5 e venti del mattino.
Non c’è niente peggio di alzarsi alle 5 per andare a lavoro.
Anche se il mio lavoro consistesse nello scopare fiche ed assaggiare salumi pregiati
Comunque mi sveglierei alle 5 bestemiando.
Comunque mi sveglierei pensando fanculo i salumi
Mi sveglierei pensando fanculo le fiche.
         Aspettatemi, vi scopo domani.
          O oggi, ma verso sera magari.

Io vedo la tv.
E la sento anche.
Ed è uno strazio terribile.
in quest'organismo inutile.
E la tv è per le strade, la tv è la gente e
Barbara marianna giovanna o come cazzo si chiama dice che non è molto importante quello che gli altri pensano di te e si mette il fondotinta per scendere a prendere la posta.

Nonostante ciò, sono ancora vivo.

Mi sentite??

lunedì 10 novembre 2014

Le Correzioni

Le Correzioni, di Jonathan Franzen è, credo, il libro più bello che ho letto nel 2014.
Le sue 600 pagine ti scorrono dentro senza che tu te ne accorga perché Franzen ha una scrittura veramente piacevole che mescola ironia e poesia.
Ma la cosa veramente ben riuscita, in questo romanzo, sono i personaggi. La trama non è una vaccata ma non è nemmeno incredibile. Invece è incredibile come Franzen ti faccia entrare nella testa dei suoi personaggi cosìcche tu possa capire che nonostanteognuno mostri di avere idee opposte agli altri,  modi di vedere e di vivere completamente diversi, tutti sono convinti di fare la cosa giusta, e immagino sia così  anche nella vita vera.
Il libro è la storia di Alfred, onesto e rigoroso capofamiglia che lotta contro il progredire di una malattia, sua moglie Enid che vuole apparire sempre felice e benestante (Franzen sulla sua casa dice che “i suoi figli non erano intonati all’ambiente”)anche se non si sente affatto così, e i loro tre figli: Gary il ricco capitalista americano, Denise la chef che cerca la sua strada nella vita, e Chip il maledetto, il punk coi pantaloni di pelle, il professore ripudiato, l’anticonformista della famiglia.
Franzen ti racconta pezzi delle loro vite intrecciandole tra di loro e con quele di altri personaggi, facendoti entrare nelle loro teste, condividendo i loro pensieri, sempre con uno stile perfetto. Come dicevo in apertura, la sua scrittura è saggia ma al tempo stesso ironica, penetra in fondo ad ogni situazione ma non la tira mai troppo per le lunghe. E’ poetico al punto giusto e sboccato al punto giusto e colto al punto giusto.
“..quando veniva colto di sorpresa ogni frase diventava un’avventura nella foresta”
Beh, che cazzo altro ti devo dire?
Se leggi leggilo, se non leggi brucia all’inferno.

“Si rifiutò di piangere. Pensò che se avesse sentito il proprio pianto, alle 2 di notte in una stanza di motel puzzolente, forse il mondo avrebbe cessato di esistere.

Se non altro aveva disciplina.”

domenica 9 novembre 2014

La fine del mondo



La fine del mondo è un bel film.
Fa ridere.
Ma ha dei colpi di scena mica da scherzo.
Sai di andare sul sicuro perché il regista è quello di “l’alba dei morti dementi”, e questo film dovrebbe concludere la TRILOGIA DELCORNETTO (non c’è continuità tra i tre film, infatti il secondo non sapevo nemmeno esistesse fino a due minuti fa).
I protagonisti sono sempre Simon Pegg e Nick Frost, gli stessi dell’alba dei morti dementi, solo un sacco più vecchi.
La trama sarebbe che c’è sto tizio di 40 50 anni, alcoolizato, che vuole riunire i suoi 4 amici per fare il miglio alcoolico. Il miglio alcoolico consiste nel bere una pinta in ognuno dei 12 pub del paese.
I 5 impavidi eroi ci avevavo già provato da ragazzi, nel ’90: Ma tra sboccate, gente che vòlta via e problemi vari, non sono riusciti a finirlo.

Il film non è un capolavoro ma è ben fatto ed è strano ed è originale e, insomma merita.
E va visto così, un pò a scatola chiusa, che è pieno di sketch forti e citazioni e non mi va di spoilerare.



domenica 2 novembre 2014

Chris Cunningham

Oggi ho visto una cosa che mi ha sconvolto. Non rimanevo così impressionato da quando ho visto Eraserhead.

E' un video di 6 minuti. Non è un video musicale nè un vero e proprio cortometraggio, in quanto non c'è una vera e propria trama.
Esattamente come eraserhead.
La situazione si fa interessante, eh?
Ma partiamo dall'inizio.
Chris Cunningham è un genio inglese del '70 che, lasciata la scuola, si riesce a far assumere sul set di Hellraiser 2 e capisce che la sua strada nella vita è fare cose che colpiscano la gente.
Lavora con David Fincher ad Alien 3 poi, nel '97, realizza il suo primo folle e perverso video-clip musicale per la canzone Come to Daddy (o lo guardi tutto, o lasci stare) di Aphex Twin.

Raggiunta la fama Chris continua a realizzare video musicali per Aphex Twin e Portishead, collabora con gente tipo Madonna e realizza il pluripremiato video di All is full of love per Bjork.
Si cimenta con successo nel campo degli spot pubblicitari, lavora per sony, nissan, telecom e più recentemente per Gucci.

Nel 2000 si ritira e si fa i cazzi suoi per quasi 6 anni ma quando torna, butei quando torna presenta Rubber Jhonny: un cortometraggio visionario ed inquietante girato quasi interamente in infrarossi e musicato dal solito Aphex Twin. Anche se "musicato" non è proprio la parola adatta perchè di musica ce n'è gran poca.
Allora metto il video perchè secondo me dovresti guardarlo così alla cieca, però se ti mette troppo a disagio puoi prima leggere qua sotto quello che penso della faccenda, vedi un pò tu.

Chris Cunningham- Rubber Jhonny


Allora siccome di cinema e di arte in generale io non capisco un cazzo vi dico quello che ho inteso dal corto: Rubber Jhonny è un bambino deforme stile elephant man ma più cupo e triste. Suo padre (o il suo creatore o il suo tutore)  lo picchia e lo fa vivere in una stanzetta con un chihuahua (perchè, immagino, quel cagnetto è l'unica forma di vita che gli somigli, con quel testone gonfio). Quando rimane solo, Jhonny viaggia e sogna come tutti gli altri bambini: Sogna che la sua stanza non abbia pareti, sogna di correre e sfrecciare con la sua carrozzina mentre schiva raggi laser e, forse, sogna di ballare. Ad un certo punto ci sono facce che si sfracellano contro un vetro. queste sono le uniche immagini a colori ma francamente non riesco a spiegarle. Forse jhonny sogna di sfracellare e deformare i volti delle persone "normali" per renderle come lui.
poi il padre apre la porta e Jhonny torna nel mondo vero. E' triste.
Ah, il cane non sembra per niente felice di vivere con lui. Fine

All'inizio ho provato una forte inquietudine, tanta tanta angoscia all'imbocco dello stomaco ed altre sensazioni negative. Nella parte centrale, quella dei laser, mi sono divertito ed ho sorriso. Alla fine ero schifato e sconvolto.
Hai capito? Rubber Jhonny non è bello, esattamente come elephant man non è bello e il feto alieno di eraserhead non è bello ma la bellezza non è ciò che è bello, la bellezza definisce ciò che ti trasmette una grande e potente sensazione, capito?
una ragazza sexy trasmette seduzione, ti scalda il cuore ed i pantaloni e quindi è una cosa bella.
Una curva in moto ai centotrenta all'ora non ha nulla a che fare con una figa ma è bella perchè trasmette un sacco di adrenalina.
Quindi Rubber Jhonny è bellissimo perchè trasmette tantissimo.
Questa è ARTE.
Perchè l'arte, la VERA ARTE ti fa agitare, ti sconvolge, ti emoziona.
Rubber Jhonny in sei minuti ti mette a disagio, ti disorienta, tutti quei suoni e quelle immagini sparaflashate ti scombussolano i sensi, ti coinvolge e sconvolge occhi e orecchie, lo senti dentro allo stomaco, lo senti nelle spalle scendere scavando appena sotto la pelle come un verme, lasciandoti brividi freddi fin sugli avambracci.
Rubber Jhonny è arte
Chris Cunningham è un vero artista.
 Amen

sabato 25 ottobre 2014

5 consigli per le discussioni di coppia.

Quando stai litigando con la tua ragazza e la situazione si surriscalda ci sono delle cose che devi assolutamente evitare di fare se non vuoi che la situazione peggiori.
Ora te le spiego perché non sono cose che puoi capire da solo, perché nessun uomo può capire da solo cosa passa nella testa di una femmina, nemmeno io.
Anche se, ore di interminabili discussioni mi hanno lasciato qualcosa.

Punto primo: Regola più importante. Anche se sai benissimo che state discutendo per una cazzata, e che lei si è innervosita solo perché è in piena fase “sindrome per-mestruale” non devi mai e sottolineo mai, fare riferimento al suo ciclo mestruale. Anche una frase bonaria come: “ Ma si, amor, va bene, non c’è bisogno di discutere di questa cosa, sei solo agitata perché ti sta venendo il ciclo”, può rivelarsi catastrofica.

Punto secondo: Non devi mai dire a una donna di calmarsi. Non ho ancora capito bene perché, ma parole e frasi concilianti come “Calmati, rilassati, datti una calmata, non agitarti” scatenano nella donna una reazione contraria al vostro intento e il risultato è che la di lei IRA aumenta del 70-80%.

Punto terzo: Quasi tutte le discussioni nascono perché i due contendenti hanno idee diverse. Beh, se stai discutendo con una donna e sono passati più di 5 minuti dall’inizio della discussione, non puoi più dire “Hai ragione tu”.
Si, lo so, la prima cosa che una persona sana di mente pensa, quando è stufa di sprecare tempo e parole in una discussione inutile è: “ora le dico che ha ragione, così è contenta”.
No, vecchio mio.
Sbagliato.
Errore mortale.
Se dici ad una donna che ha ragione lei, dopo che per più di 5 minuti hai tentato di convincerla che avevi ragione tu, lei ti dira: “eh no, vedi? Sei un figlio di puttana. Adesso mi dai ragione solo perché non vuoi più parlarne. Non lo pensi veramente. Hai sempre la tua idea di merda solo che non vuoi sentire le idee degli altri allora mi dai ragione? ecc”

Punto quarto: Non Gridare. A volte, dopo molto tempo e molte parole, quando ti accorgi che lei non sta nemmeno ascoltando quello che dici perché è troppo impegnata ad inveirti contro, ti può venire in mente di gridare.
Io penso: “Ora urlo più forte che posso, così si spaventa, capisce che non è il caso di provocarmi, e la smettiamo con ‘sta stronzata”.
Inutile dirvi che, di fronte ad un poderoso urlo di rabbia e disperazione, una donna non farà altro che gridare più forte.

Punto quinto: Da un certo punto in poi (di solito dopo i 15 minuti) la situazione non è più recuperabile senza aiuti esterni. Vi state urlando in faccia, lei ti darà uno schiaffo o tu ti romperai delle falangi tirando un diretto al muro di fianco alla sua testa.
Vuoi evitare tutto ciò? Drogatevi. Io quando la situazione sembra irrecuperabile shotto un bicchiere di rosso, faccio due respiri profondi e capisco che è tutta una cazzata. In alternativa, mentre lei grida, preparo con tranquillità e con sapienza un grasso joint ganjesco, e lo divido con l’amata. Tempo 5 minuti non si sa nemmeno perché stavamo gridando.
Ovviamente, per evitare tutto ciò basterebbe abbracciarsi appena le cose stanno prendeno una brutta piega.
Vai lì e la stringi forte e le dici: “non litighiamo, dai”, e sorridi dolcemente.

La cosa fastidiosa è che sai benissimo che alla prossima discussione il tuo cervello non penserà mai “abbracciala”(almeno non prima di aver shottato quel bicchiere di vino rosso), ma formulerà solo frasi idiote e tu, senza sapere perché, ti sentirai dire “Amore, vedi di darti una calmata, abbassa il tono che non c’è un cazzo da gridare, ti sta solo venendo il ciclo”.   

E poi su i guantoni, pronti per un altro round.




Toh, un ragno con un cappello d'acqua.

venerdì 24 ottobre 2014

Che cos'è la felicità?

Che cos’è la felicità?
L’ho spiegato l’anno scorso nel quinto punto dell’illuminante post: Le 10 domande che boh.:

5: Come si fa ad essere felici? Facendo una cosa che vuoi fare tu e non che devi fare. Quindi usare bene il tuo tempo libero. Si chiama tempo libero perchè è libero dalle cose che devi fare. Tanta gente non è felice perchè non ha tempo libero perchè quando non lavora pulisce la casa o accudisce gente o fa commissioni e quindi non ha tempo per fare niente che gli piace e quindi non sta bene.  Insomma devi fare cose che ti piacciono o ti potrebbero piacere o anche solo appena ti incuriosiscono invece di stare fermo immobile. A meno che tu non sia come me perchè uno dei miei passatempi preferiti è stare fermo immobile. Capito? vuoi immergerti in una partita infinita a Dungeons & Dragons? va bene, se invece hai bisogno di bere 7 birre va bene uguale. Alcool e droghe più o meno legali vanno bene se ti fanno essere felice e se non rompi il cazzo al prossimo. Va bene qualunque cosa a patto che non rompa il cazzo al prossimo. Puoi anche picchiare delle persone se ti rende felice perchè ti riempie di adrenalina, basta che queste siano consenzienti. Un gruppo di ultras di una squadra che picchiano ultras di un’altra va bene. Non devono però coinvolgere terzi o danneggiare proprietà altrui

Ma siccome tra di voi si nasconde sicuramente qualche serpe che non ritiene esaustiva la mia risposta, mi par giusto sentire cosa ne pensa gente che ne sa:

La felicità è amore, nient’altro. (H.Hesse)

Chiedetevi se siete felici, e cesserete di esserlo. (J.S.Mills)

La nostra felicità più grande non sta nel non cadere ma nel risollevarsi sempre dopo una caduta. (Confucio)

Gli uomini, non avendo potuto guarire la morte, la miseria, l’ignoranza, hanno deciso, per vivere felici, di non pensarci. (B.Pascal)

La felicità è un modo di vedere. (Ojetti)

Vi sono uomini che vivono felici senza saperlo.

I soldi non fanno la felicità, dicono.
Senza dubbio stanno parlando dei soldi degli altri. (Guitry)

Mia moglie ed io siamo stati felici per vent’anni. Poi ci siamo incontrati.

Il difficile non è raggiungere qualcosa, è liberarsi dalla condizione in cui si è. (M.Duras)

Il più solido piacere di questa vita è il piacere vano delle illusioni. (G.Leopardi)

I fanciulli trovano il tutto nel nulla.
Gli uomini trovano il nulla nel tutto. (G.Leopardi)


Quando aneli a felicità, a cui non sai dare un nome, e quando soffri senza capire perché, proprio allora stai crescendo con quanto cresce, e ti stai elevando verso il tuo io più grande. (K.Gibran)




Capito? Secondo te, invece, cos'è la felicità?
Scherzo, ovviamente non m'interessa.

martedì 21 ottobre 2014

A che cazzo serve il test del QI?

E’ importante che mi seguiate. Allora ci son sti tizi (Binet-Simon)che inventano un modo per valutare il quoziente d’intelligenza delle persone.
La formula è: QI= Età mentale: Età biologica X 100.

In pratica se Marietto ha 10 anni e risolve problemi per bambini di 13 anni ha un Qi di 130.
(13:10)x100.

Poi n’altro tizio ha fatto un altro test più complesso (Wais) dividendo il qi in una parte lessicale ed una visiva.. con gli anni hanno fatto una seconda e poi una terza versione del test.
Prendo direttamente da wiki:
“La terza edizione della WAIS, (WAIS-III del 1997), consiste di 14 gruppi di problemi: 7 verbali (Informazione, Comprensione, Ragionamento aritmetico, Analogie, Vocabolario, Memoria di cifre e Ordinamento di numeri e lettere) e 7 di abilità (Codificazione di cifre e simboli, Completamento di immagini, Block Design, Matrici di Raven, Riordinamento di storie figurate, Ricerca di simboli e Assemblaggio di oggetti)”

Qualcuno a questo punto si sarà detto “ma come facciamo a raggruppare ciò che i vari e diversi test del Qi vogliono trovare?”
<<<Un'analisi matematica dei punteggi parziali di un singolo test del QI, o sui punteggi provenienti da una varietà di test differenti (come lo Stanford-Binet, WISC-R, Matrici di Raven, Cattell Culture Fair III, Universal Nonverbal Intelligence Test, Primary Test of Nonverbal Intelligence, e altri) dimostra che essi possono essere descritti matematicamente come la misura di un singolo fattore comune e di vari altri fattori specifici per ogni test. Questo tipo di analisi fattoriale ha portato alla teoria che a unificare i più disparati obiettivi che i vari test si prefiggono sia un singolo fattore, chiamato fattore di intelligenza generale (o g), che corrisponde al concetto popolare di intelligenza. Normalmente, g e il QI sono per il 90% circa correlati tra loro, e spesso vengono usati interscambiabilmente.
I test differiscono tra loro su quanto essi riflettano g nel loro punteggio, piuttosto che un'abilità specifica o un "fattore di gruppo" (come abilità verbali, visualizzazione spaziale, o ragionamento matematico). La maggior parte dei test del QI deriva la propria validità prevalentemente o interamente da quanto essi coincidano con la misura del fattore g, come le Matrici di Raven. >>>

A posto così, grazie. Una matrice di Raven sarebbe un quadrato diviso in 9 parti. Nelle prime otto parti c’è una figura, e tu devi trovare l’ultima.
Esempio di matrici di Raven semplici:


 


In base a quante matrici riesci a risolvere si può capire più o meno quanto sei intelligente.
Adesso, dico io. Siccome sappiamo che c’è un test con cui al 90% circa possiamo stabilire il quoziente d’intelligenza di una persona perché non usiamo queste cazzo di matrici di Raven?
Perché nelle scuole, invece di dividere gli studenti a caso in sezioni diverse, non ci sono in prima L quelli con Qi Più di 110, in prima M quelli con Qi tra 90 e110 e in prima N quelli con meno di 90?
Per gli insegnanti sarebe più facile seguire una classe in cui i ragazzi hanno tutti più o meno le stesse potenzialità. I cretini non si sentirebbero poi così cretini, perché si troverebbero in mezzo ad altri cretini, mentre i più dotati sarebbero spronati a dare di più perché inseriti in un ambiente più competitivo. Inoltre anche i professori, finalmente, potrebbero essere premiati per il loro impegno di modo che quelli più motivati, motivanti e preparati possano insegnare a ragazzi con un Qi alto.

Ora parlavo di scuola ma è chiaro che, secondo me, bisognerebbe tener conto del Qi per altri scopi, in altri campi, senza però essere troppo discriminanti.
Segue un piccolo esempio:

Leggi fondamentali così su due piedi in merito al quoziente intellettivo(di Bill Lee).
-Chiunque voglia intraprendere una carriera politica deve avere un QI di almeno 95. Sotto i 95 non puoi isciverti a nessun partito.
-Chiunque, con Qi inferiore a 95 tenti di iscriversi ad un partito verrà fucilato.
-Chiunque, con un Qi inferiore a 95 tenti di fondare un proprio partito verrà fucilato e annegato.

-Per avere una tessera elettorale e poter votare bisogna avere compiuto diciotto anni e avere un QI minimo di 90.
-Chi ha un Qi superiore a 110 può votare due volte.

-Per candidarti a sindaco o a qualunque ruolo di rilievo a livello comunale o regionale sono necessari 100 punti QI.

-Per Camera, Senato e altri ruoli d’importanza nazionale limite minimo 110 punti.

-Per fare il poliziotto-carabiniere o simili almeno 90.
-Chi ha più di centoventi punti, per legge, non può prendere ordini diretti da persone che hanno più di venti punti in meno.
(In pratica  se tu sei un 128 e il tuo capo turno in fabbrica è un 96, automaticamente prendi il suo posto o vieni spostato in un reparto in cui il capoturno è almeno un 103).

Ci sarebbero tante altre applicazioni utili, se vi viene in mente qualcosa potete mandarmi una mail oppure scriverne una a Napolitano che contenga, come oggetto: “Bill Lee presidente! Dimettiti dio boia”

A chi mi verrà a dire :”ma così una persona buona seria e affidabile e con un sacco di buone qualità ma non molto intelligente non potrà più far carriera?” la mia risposta è: “Si, frocio testadicazzo, forse qualche persona mediocre perderà la sua possibilità ma sicuramente eviteremo un sacco di problemi."

QI famosi:

Albert Einstein: QI 160
Baruch Spinoza: Qi 175
Buonarroti Michelangelo: QI 190
Ludwig Van Beethoven: QI 165
Quentin Tarantino: QI 160
Immanuel Kant: QI 175
Johann Wolfgang Goethe: QI 210
Madonna(Quella che canta): QI 140
Bush padre: QI 98
Henry Lee Lucas(Un serial killer americano che ha accoppato più di 200 persone): QI 89

Andy Warhol: QI 86

domenica 19 ottobre 2014

Sei uno stronzo, sempre e comunque


So che sei uno stronzo e non capisci un cazzo ma, stasera, invece di guardare canale 5 o italia uno o qualche cazzo di serie finto reality show in cui americani coglioni comprano cose e le rivendono o altri americani coglioni mangiano panini pieni di merda e salse, potresti, anzi dovresti, guardare questo:


Perlomeno fai uno sforzo e guarda i primi 10 minuti. Poi decidi se proseguire o accendere la merdosa tivù.


Se dopo aver guardato i primi 10 minuti decidi di accendere la tivù, sei comunque stronzo.

giovedì 16 ottobre 2014

da: Autobiografia precoce - Evgenij Evtušenko



Secondo me solo in un individualità fortemente e nitidamente tratteggiata può prender corpo ciò che è comune a molti uomini.


Mio padre una volta, nel corso di una riunione di giovani comunisti, fu accusato di avere tendenze borghesi perché portava la cravatta.


In quell’epoca la mobilitazione dei giovani aveva raggiunto un ritmo frenetico e c’erano molte ragazze disposte a divenire vedove dopo essere state un giorno solo la moglie dell’uomo amato.


Secondo me la parola pace ha un significato solo per chi sa cos’è la guerra.


A loro sembrava assurdo che un ragazzo potesse piangere per la morte di due caprioli quando in quello stesso momento, nel mondo, si stava spargendo tanto sangue umano.


“Nella società comunista ci serviremo dell’oro per tappezzare i cessi”.


Avevo sentito dire dalla mamma, e l’avevo anche letto nei libri, che i poeti s’ubriacavano, e adesso che ero poeta decisi che i soldi li avrei spesi tutti per una gran bevuta.


Ma è possibile riflettere seriamente senza malinconia? Io credo che quelli che vedono nella malinconia qualcosa di pericoloso sono essi stessi un pericolo gravissimo per l’umanità.


Egli fu l’unico poeta che, vivo Stalin, ardisse scrivere e recitare pubblicamente versi contro di lui… probabilmente lo dovettero considerare uno squilibrato, un pazzo, e si limitarono a dargli il foglio di via.


Certe espressioni erano diventate d’uso comune: “in alto sanno quello che va fatto”.
..Il basso e l’alto, socialmente parlando, non sono concetti diametralmente opposti alle idee comuniste?



D’un tratto sentii che stavo camminando su qualcosa di morbido: era un corpo umano. Piegai le gambe e la folla mi portò avanti sospeso a mezz’aria.

venerdì 10 ottobre 2014

Chuck Pahlaniuk.

Frasi o pezzi di frasi a caso pronunciate da personaggi a caso dei libri Invisible monsters, Soffocare e forse qualche altro, sempre a caso, di Chuck Pahlaniuk.


Lo faccio e basta, perchè appena trovo una buona ragione per farle, le cose perdono il loro fascino.


E' patetico come non siamo in grado di convivere con ciò che non comprendiamo.


... perchè la realtà non arriva mai al grado di perfezione a cui può spingersi l'immaginazione.


Sono così intelligente che riesco addirittura a negare i miei sogni.


Io ho bisogno che qualcuno abbia bisogno di me.


Sii un grande esperimento sociale nell'ottenere quello che non vuoi. Scopri il valore di quello che ti hanno detto che non vale nulla. Scopri il bene in ciò che il mondo dice che è male. 


Il solo motivo per cui chiediamo ad altre persone com'è andato il loro weekend è perchè così gli possiamo raccontare il nostro.


Quando non sappiamo chi odiare, odiamo noi stessi.


Quello che ami e quello che ti ama non sono mai, mai la stessa persona.


il passato non si può ricreare. Puoi far finta. Puoi illuderti. Ma ciò che è finito non torna.


Quando hai una dipendenza puoi vivere senza sentire nulla se non gli effetti dell'alcool, delle droghe o della fame. Eppure, se paragoni queste sensazioni a rabbia, paura, angoscia, disperazione e depressione... Beh ,una dipendenza non ti sembra più tanto brutta. Sembra una scelta più che praticabile.


Il modo migliore è di non combattere. Lascia perdere. Non cercare di aggiustare le cose.


...Quand'è che il futuro è passato dall'essere una promessa all'essere una minaccia?


Le nostre scoperte vengono dal caos. Dall'andare nella direzione che sembra sbagliata e stupida e sciocca.


L'idea che non posso condividere i miei problemi con altre persone fa si che non me ne importi una sega dei loro problemi.

lunedì 6 ottobre 2014

Playlist: Assoli di chitarra.

1:Smashing pumpkins - Tarantula
Intorno al minuto e trenta inizia a sentirsi la chitarra solista. Mi piace perchè verso i 3 minuti la chitarra rantola e muore. Poco dopo risorge.

2: Nofx - Bruce eddie and paul
Fino ai due minuti la canzone è inutile poi parte l'unico assolo nella storia dei nofx che dura più di 8 secondi. E' stranamente fatto bene.

3:Rory Gallagher- Walk on hot coals.
Dall'album Irish tour'74. Un album bellisimo. Canzone assurda. Nella mia personale top 3.

4: Guns n Roses - Nightrain
Ma così, giusto perchè è giusto mettere un pezzo di Slash. Poi mi son spaccato quando ho letto che la canzone è dedicata ad un tipo di vino molto economico, di scarsissima qualità, ma mooolto forte, che i guns bevevano ogni sera nel loro buco di appartamento scrivendo i pezzi per appetite for destruction. I'm on a nightrain FILL MY CUP! I'm on a nightrain. I LOVE THAT STUFF!

5: The Allman brothers band - Statesboro blues.
Il pezzo è tutto un assolo di Duane Allman. Altro pezzo da top 3. Duane era un chitarrista pazzesco ma è morto a 26 anni quindi Dickey Betts, l'altro chitarrista, ha deciso di fare quest'altro pezzo:
6: The allman brothers band- Jessica.
Preferisco Duane tutta la vita ma Jessica ha stile vacca boia.

7:Lynyrd Skynyrd-Freebird
Restiamo in tema. Quando Duane Allman è morto, il chitarrista dei Lynyrd Skynyrd ( che è uno dei nomi peggiori di sempre) gli ha dedicato questa.

8: My Sharona - The Knack
Qualcosa di più leggero. Il cantante è una delle persone più brutte che ho mai visto.. Il pezzo è uno di quei pezzi stuprati che hai sentito talmente tante volte da non poterne più. Il fatto è che le prime tipo 50 volte che ho sentito sta roba non l'ho mai ascoltata fino in fondo e.. niente, quando per la prima volta ho sentito l'assolo, me lo ricordo ancora, avrò avuto 16 anni e mi son detto beh ma cazzo l'assolo spacca!. Mi piace anche il giro che apre e chiude il solo. E la batteria fa rumore. tutto al posto giusto.

9: Eric Clapton - Cocaine
No comment.

10:Derek Trucks- rockin horse.
Qua si inizia ad andare sull'intrippante.

11:Rage against the machine - Bulls on parade.
Che cazzo vuoi che ti dica? Tom Morello quando scratcha con la fottuta chitarra "Arm the Homeless" è un figo. Metti direttamente a 2 minuti e 20.

12: Ozzy Osboure - Crazy train.
Giù il cappello per Randy Rhoads. Anche lui morto a ventisei anni perchè ha deciso di salire su un aeroplanetto pilotato da un suo amico strafatto di coca che ha deciso di schiantarli contro una casa. Il riff spacca. L'assolo di più.

13: Jack White - Lazaretto.
Chiudiamo con uno vivo e anche abbastanza giovane. Il pezzo è di quest'anno. Lui è il futuro. Fai partire lazaretto, ad un minuto e trenta alza le casse e falle scoppiare, dai fuoco alla casa fanculo.


Mi son rotto il cazzo però che pezzi pazzeschi. Quasi quasi mi ringrazio da solo.

PS è una playlist fatta a caso sotto l'effetto di droghe leggere. Spiace per le dimenticanze.

lunedì 29 settembre 2014

La verità sta nel mezzo.

La mia giornata dovrebbe essere così:
Mi sveglio alle 10 toccando un seno della mia donna, la quale, senza nemmeno dirmi “buongiorno”, mi prende in bocca l’uccello.
Quando ho finito vado in bagno a fare la cacca, torno in camera e c’è una canna pronta.
Dopo la canna faccio colazione mangiando una brioches salata con crudo rucola e salsa ai gamberetti. Guardo la tv fino alle 12.45 e su tutti i canali fanno cose interessanti. Zero reality, zero aste negozi di pegni cuochi ignoranti ragazzine incinta ecc.
Per pranzo linguine all’astice e filetto di tonno in stile thai. Accompagnati da un bianco fermo aromatico.
Nel pomeriggio cazzeggio un po’ sul pc, vado a farmi un giro in bici, fumo della ganja, faccio all’amore, scrivo un post interessante senza errori ortografici. Ore 19.00 aperitivo: Il barista compie gli anni,  bevo un valpolicella classico un superiore un ripasso e poi un amarone. Ogni bicchiere è accompagnato da sfiziose tartine. Pago 4 euro di tutto.
Per cena antipasto di salumi e formaggi misti, risotto al tastasal, lesso con la pearà.
Salto il dolce perché sono pieno, guardo il tg: Berlusconi è morto, Brunetta è morto, la città del vaticano è sparita nel nulla, al suo posto c’è un nuovo Disneyland. Hanno trovato la cura per la stupidità e le religioni sono tutte morte di solitudine.
Spengo la tv metto su un film comico che riesce veramente a farmi ridere, fumo la canna della buonanotte, mi addormento sorridendo. Nella notte la donna approfitta del mio pene per darsi piacere. Non commento ma approvo silenzioso. E sorridente.


Come è la vita vera: La sveglia suona, puntuale, alle 5 e 5 minuti. Ho ancora gli occhi chiusi e sto già bestemmiando. Sono a casa di mia morosa, mi alzo, ho freddo, mi vesto tremando, sono tutto intasato, pieno di fottuto catarro. Ho un mezzo mal di pancia, vado in bagno, provo a cagare ma non ci riesco. Cerco lo spazzolino, non c’è. L’ho dimenticato a casa mia. Vado in cucina apro il frigo: non ci sono affettati. Niente panino per la pausa. Bestemmio sottovoce mostrando rande rispetto per i dormienti, prendo la mia roba ed esco. Fuori c’è un freddo schifoso. Salgo in macchina e guido fino a lavoro sputando della merda viscosa di tanto in tanto. Sono così intasato che non mi pare il caso di fumare una sigaretta ma va in figa la fumo lo stesso. Scatarro, tossisco, impreco. Mi vesto da coglione e lavoro. Alle 8 ho delle fitte allo stomaco, vado in bagno ed ho un attacco diarroico, vado nella zona pausa e gli stronzi che ricaricano le macchinette non hanno ancora portato i panini. Il mio stomaco brontola, ho dei leggeri crampi, bevo un caffè, fumo una cicca, impreco, torno al lavoro. Giornata di merda, la macchina s’inceppa ogni 4 minuti, cadono scatole dappertutto, il mulettista cingalese continua a dirmi cose ma non capisco che cazzo dice.
Finisco, mi cambio, torno a casa.
Vado in cucina e mia madre mi dice che non ha preparato niente perché pensava che mangiassi da mia morosa. Le spiego che ieri sera le ho detto “domani a pranzo mangio qua, a cena sono via”. Lei dice che non le ho detto così. Le bestemmio doverosamente in viso e me ne vado in camera. Fumo e dopo un’ora scendo e mangio maccheroni riscaldati e una bistecchina fina fina e stracotta secca asciutta come la sabbia.

Arriva la donna e litighiamo, capisco che di scopare non se ne parla, restiamo immusoniti ad ignorarci, in tv non fanno un cazzo come sempre allora forse potrei fare un giro a piedi o in bici ma non vedo proprio che cazzo di senso avrebbe ed, effettivamente, ragionando un po’, mi rendo conto che niente ha senso e nemmeno una bevuta gratis potrebbe farmi alzare dal merdoso letto. Scrivo a mia madre di non prepararmi nulla per cena. Mi addormento e mi sveglio dopo un’ora e mezza ancora più assonnato depresso ed incazzato di prima. La ganja sta finendo, non ho soldi per comprarne altra, la donna continua a far giù tubi, la odio. Il pomeriggio passa lento triste e completamente insensato, il sole va a nascondersi, imbarazzato per la giornata di merda alla quale ha dovuto assistere. Scendo per cenare e scopro che mia madre ha già preparato anche per me e la donna. Irritato oltremodo, butterei via tutto ma, essendo una persona a modo e detestando gli sprechi, decido di nutrirmi della solita pasta al ragù. La bistecchina secca la lascio lì, proprio non me la sento. Dopo cena dolceamoremio inizia a stressarmi i coglioni, litighiamo, ci urliamo dietro, le chiedo di smettere di parlarmi perché sto per scoppiare “dai lasciami in pace 5 minuti, stai zitta” ma lei non vuole capire allora do un paio di pugni all’armadio e sbatto un’anta, lo specchio che c’è dentro cade distruggendosi in mille pezzi, la donna piange. Raccolgo i vetri, la donna mi dice che è dispiaciuta perché non vorrebbe causarmi simili reazioni, La trovo divertente. La frase più buffa della giornata. Facciamo pace, ma di scopare non se ne parla. Penso ad un pompino ma non provo nemmeno a parlargliene. Bevo una birra, fumo l’ennesimo cannone, alle 9 sono distrutto dal sonno, alle 9 e 15 sto dormendo. Ho la bocca chiusa e sono incosciente ma sono sicuro che sto ancora bestemmiando.

sabato 13 settembre 2014

Ho paura della gente

Bukowski aveva capito tutto. Faceva il duro ma aveva una fottuta paura della gente, perché la gente è egoista.
Ognuno pensa solo agli stracazzi suoi e anche se crede di essere gentile o altruista o cazzate del genere in realtà non so come finire la frase allora ne inizio un’altra così a sorpresa Allora succede che due persone che per anni si sono visti fai 5 volte a settimana di punto in bianco hanno interessi diversi e non si vedono e non si sentono più e chisseneincula mentre quell’altra – quell’altra che hai capito benissimo chi è – vive per parlare male delle persone; ogni volta che la incontri – e per fortuna che la vedi poco, fai una volta al mese- ti dice ciao come va? E poi inizia a spammare merda su qualcuno tipo il Gerry s’è mangiato tutti i soldi pippando coca oppure Clara ho sentito che sta poco bene perché l’ha lasciata il moroso ed è andata in depressione … mentre tu, - tu che sarei io- sai benissimo che è stata la Clara a mollare il moroso e lei non è depressa anzi sta bene e allora ti chiedi ma perché devi parlar male della gente per forza? Non ce la fai a dire: “Stracazzi sant’iddio che solo spaccapietre che c’è oggi. Bello, no? Le giornate così mi riempiono di gioia!”.
Ma no, noi –noi che sarebbe lei- non ce la facciamo proprio ad essere positivi. Noi si è viscidi e velenosi.
La gente, le persone – le persone sarebbero tutti a parte me e te- non riescono, ogni volta che pensano a qualcosa, ad avere una visione d’insieme. Pensano di pensare a tutti mentre pensano solo a se stessi, sono egoisti bastardi che s’offendono quando gli altri – che saremmo io e te- non pensano a loro.
Ma io penso a loro! Cazzo boia se ci penso. Ogni volta che devo fare qualcosa penso a me a te e a tutti loro ed agli effetti che una mia eventuale azione comporterebbe al resto dell’umanità quindi alla finfine non faccio mai niente e me ne sto qua a giudicare la gente e a dire che son tutti delle merde mentre qualcun altro – qualcun altro non è te e non sono le persone, è gente bloccata nella via di mezzo- mi dice che sono pessimista e negativo e mi convinco quindi di essere un pessimista negativo e la gente non è poi tutta brutta poi però viene fuori che A si scopa C, che da pochi giorni è la ex morosa di B -
E, piccolo particolare, A e B sono cugini di primo grado e migliori amici dal tipo duemilaequattro- e, in simpatia, dopo poco si scopre che non è che se la sta scopando solo ora, era una cosa che andava avanti da un anno, così in fin dei conti si è scoperto che avevo ragione io e la gente fa schifo.


venerdì 22 agosto 2014

5 cose che le donne proprio no.

Allora intanto diciamocelo che in questi ani bui in cui una ragazza basta che gli succhia l’uccello a berlusconi e sbim diventa ministra e allora tutte le altre dicono vogliamo la parità del numero di donne e uomini al parlamento senza dover fare i pompini ma a che scopo cioè? E io dico dio cane aspetta che le rimetto a posto io ste donne che vogliono la parità. C’è della roba che le donne non dovrebbero mai fare perché proprio non sono capaci allora
Punto uno: Le donne femmine non devono permettersi di tagliare l’anguria. (Se non sai cos’è un anguria è perché sei un terrone maledetto, comunque lì in nord nord africa si chiamano cocomeri.)(e i poggioli sono i balconi)

1b non tagliate nemmeno il salame. Fette troppo spesse.

2 Le donne non devono guidare a più di 60km/h fuori dai centri abitati. In autostrada obbligo di circolare nella corsia più a destra coi camion.

Punto 3: Le donne non devono fare grigliate/barbecue.

4: le donne non devono mai tentare di riparare nulla che non sia un tessuto.

5: Le donne non devono dire che non c’è niente che non va quando è chiaro che c’è qualcosa che non va. E’ una tradizione stupida che porta solo brutte conseguenze e va quindi estirpata.


Il saggio ha parlato.

venerdì 15 agosto 2014

Indubbiamente sono un poeta.

Allora l’ora dell’oro è loro?
O era l’era dell’oro e io ero con loro?
Vira la mira dal muro dell’ira, stronzo bastardo
Vorrei essere spensierato come i gatti e le nuvole.
L’ora nera, la mera vera dura paura mi oscura e non vedo
Chi mi credo?
 Ho tante cose ma il tanto
                                       pesa &
mille milioni di pensieri            pesano niente
Pensieri vapore che scottano e svaniscono
      Lasciandomi tonto,

                                 così.

martedì 29 luglio 2014

Io odio Grignani.
La madonna, stiamo parlando di uno che ha fatto una canzone carina nel 1995 (destinazione paradiso).
E poi ci ha preso per il culo con canzoni che riuscivano ad unire un vocabolario ridicolo ed espressioni tipo vasco rossi ad un ignoranza assurda. Grignani per me è uno che va in giro con le infradito e i jeans col risvolto, si piazza al bar tutto il giorno a bere vino e la sera è pesante e molesto. E' il daun del paese.
Purtroppo al lavoro la radio è sintonizzata perennemente su radio deejay, e quei venduti di merda passano l'ultima di Grignani di continuo. Mi capita di sentirla anche due volte in poche ore.
La base sarebbe anche orecchiabile ma non voglio che la sentiate in quanto potrebbe distrarvi dalla bellezza/profondità del testo:


Non voglio essere un fenomeno

Quando sei uno come me
che non vai a genio a tutti sai
che ci provi ma non ci riesci mai
che fai? chi sei?
quando sei uno come me
che ogni volta che fai un sacrificio
poi ti spremono come un dentifricio
che fai? chi sei?
Non voglio essere un fenomeno
non voglio esser come te
io nella vita ho qualcosa da dire
io nella vita non sono un bluff
tu prendi il diavolo per la coda
ma esser famosi è già fuori moda per me
e non ho più niente da dire
e non c’è più niente da capire perché
quando l’ostacolo è solo un nuovo gioco politico
tutta la gente va in panico
ed io mi agito
e non mi va di essere normale.
Quando sei uno come me
che fa tai chi ogni giovedì
che sa pensare anche come una donna
ma quando è il caso agisce come un uomo
Non voglio essere un fenomeno
non voglio esser come te
io nella vita ho qualcosa da dire
io nella vita non sono un bluff
tu prendi il diavolo per la coda
ma esser famosi è già fuori moda per me
e non c’è più niente da dire
e non c’è più niente da capire perché
quando l’ostacolo è solo un nuovo gioco politico
tutta la gente va in panico
ed io mi agito
e non mi va di essere normale.
poi c'è di nuovo il ritornello.


La seconda strofa mi fa venire cattiveria, mi si gonfia una vena sulla testa e sento un grumo dentro al petto.