mercoledì 11 dicembre 2013

Le 10 domande che boh

Le dieci importanti domande del mondo con relativa illuminante risposta alla faccia di quel figlioditroia di Zarathustra salcazzo che non si capisce niente di quello che dice. Questo era il titolo che sopra non ci stava. Allora, come avrete capito, ho scelto le 10 domande più importanti che mi sono venute in mente in questi venti minuti e vi ho risposto con dovizia e tenacia e sensibilità e chiarezza. Anche se in realtà questo blog lo leggono solo 4 stronzi confido che le mie perle di saggezza in un futuro lontano arriveranno alla massa e porteranno l’umanità intera ad un cambiamento immenso, tipo Cloud Atlas.

1: qual’è il senso della vita? La vita è una tragedia e il senso della vita è trovare momenti piacevoli in mezzo alla merda. Quello che ti fa stare bene è il senso della tua vita. Puoi sposarti e figliare in quantità, oppure stare da solo a farti i cazzi tuoi. Basta che fai quello che vuoi veramente.  Puoi andare allo stadio, sbronzarti, gridare oscenità e pestare gente a caso o rinchiuderti in casa a leggere libri di tizi morti soli. Non è importante quello che fai quindi, in breve il senso della vita è essere felici senza e sottolineo senza rompere il cazzo agli altri. Se non siete soddisfatti guardate “il senso della vita” dei monty phyton, valà .

2: Se rompere il cazzo agli altri mi piace può essere il senso della mia vita? Si ma tutti ti odieranno e nessuno ti vorrà mai veramente bene. Sei un bandito. Ucciditi.

3: Dio esiste? No. Ma una cosa nella tua testa esiste nella tua testa quindi se tu credi in dio e nella tua testa c’è dio allora per te può esistere. Ma solo per te. Il dio nella testa di un altro, anche se è uno molto simile o molto vicino a te, è un dio completamente diverso dal tuo. Si, anche se ha lo stesso nome. Ognuno ha la sua fottuta concezione di dio e gli sta bene così e se gli sta bene allora lui è felice e avrà fatto un bel passo verso la comprensione del senso della vita. Sappi però che dio esiste solo nella tua testa e non ti farà mai vincere soldi.

4: Perchè ci sono tutte queste religioni? Perchè la stupidità della gente è infinita.

5: Come si fa ad essere felici? Facendo una cosa che vuoi fare tu e non che devi fare. Quindi usare bene il tuo tempo libero. Si chiama tempo libero perchè è libero dalle cose che devi fare. Tanta gente non è felice perchè non ha tempo libero perchè quando non lavora pulisce la casa o accudisce gente o fa commissioni e quindi non ha tempo per fare niente che gli piace e quindi non sta bene.  Insomma devi fare cose che ti piacciono o ti potrebbero piacere o anche solo appena ti incuriosiscono invece di stare fermo immobile. A meno che tu non sia come me perchè uno dei miei passatempi preferiti è stare fermo immobile. Capito? vuoi immergerti in una partita infinita a Dungeons & Dragons? va bene, se invece hai bisogno di bere 7 birre va bene uguale. Alcool e droghe più o meno legali vanno bene se ti fanno essere felice e se non rompi il cazzo al prossimo. Va bene qualunque cosa a patto che non rompa il cazzo al prossimo. Puoi anche picchiare delle persone se ti rende felice perchè ti riempie di adrenalina, basta che queste siano consenzienti. Un gruppo di ultras di una squadra che picchiano ultras di un’altra va bene. Non devono però coinvolgere terzi o danneggiare proprietà altrui.

6:Uno che nel tempo libero vuole lavorare perchè gli piace lavorare e lavorare lo rende felice e quindi lavorare è il senso della sua vita può essere felice lo stesso? Vedi risposta numero due.

7: Se Dio non esiste chi ha creato tutto? Il tempo.

8: Ti pare giusto lavorare 6 giorni su sette almeno 8 ore al giorno giusto per pagare affitto bollette benzina e menate varie senza metter via niente?  No, cristo. E sarà sempre peggio. Tipo 1984 di Orwell. Se sei ignorante e non l’hai letto pensa al film In Time, raccoglilo e ripuliscilo dalle feci, disinfettalo e concentrati solo sull’idea base del film, togli Justin Timberlake e il ridicolo braccio di ferro, e le sparatorie e la polizia insomma togli tutto il film e rimettilo dove l’hai preso (NB tra le feci) e guarda 1984, che hanno fatto anche il film per gli stronzi che non leggono.

9: Come sai tutte queste cose, Bill? Penso tutto il giorno, leggo solo cose scritte da gente che pensa meglio di me ed escludo le ipotesi meno probabili per avere tutte le verità del mondo.

10: Grazie alla tua saggezza sapresti riunire tutti i popoli del mondo sotto un unica bandiera di pace e di speranza aggregandoli in una religione buona e giusta che insegni il ripetto per il prossimo e la tolleranza ponendo così fine a tutti i conflitti, ristabilendo la pace e portando l’umanità intera a vivere in modo giusto? Forse, ma dovrei farmi un altro paio di cannoni.

mercoledì 4 dicembre 2013

Post su uno che si diverte mangiando ecstasy

Al Muretto, cinque di mattina passate da poco: ho lo sguardo appannato e no, non sto ballando. Ondeggio a destra e a sinistra senza staccare i piedi da terra, come un ombrellone mal piantato cullato dalle calde ventate dell’ecstasy.

Su, vicino ai bagni, la gente mi fissa. Io cammino piano, facendomi largo tra la folla, cercando di tenere ferma la bocca mentre la gente, tutta la gente, mi guarda. Ogni volta che alzo gli occhi incrocio lo sguardo accusatore di qualcuno. Occhi che dicono guarda com’è messo questo. Facce abbronzate che colano disprezzo da tutti i pori. Coglioni fermi appartati lontani dalla pista, lontani dalla bolgia perchè non si sanno divertire, stanno lì impalati muovendo solo la testa su e giù o battendo un piede a tempo e ti guardano come se fossi un pedofilo. Guarda che schifo sto tizio, guarda quanto è fatto, è perfino deformato. Vorrei mandarli affanculo ma sono troppi e mi fissano tutti con disprezzo ed io sto andando nel panico, ho la tachicardia, sono a disagio. E la bocca non sta ferma, i denti masticano le guance e le labbra e l’interno della bocca, sotto il labbro inferiore, sanguina leggermente. Vedo male ma non so come posso apparire agli altri. Avrò un occhio semichiuso o semirovesciato, di solito è così. Aiuto, qualcuno mi aiuti: vado verso la pista, vado verso gli altri, lì sarò al sicuro. Incrocio Ross che mi si avvicina e mi fa una linguaccia. Vedo mezza pasticca rosa sulla sua lingua. Ross sorride e mi bacia sulla bocca, io lo lascio fare e sento la mezza pasticca, sospinta dalla sua lingua, entrare nella mia bocca asciutta. E’ stato un bacio. Ho baciato un mio amico. Io non ci ho messo la lingua, credo. E il tutto sarà durato tre secondi. Non mi ha disgustato, non è stata una cosa da froci. Mi ha passato una cala. Però forse Ross è Frocio. Io non lo sono, l’ho baciato solo per prendermi la mezza cala ma non posso dire che mi sia dispiaciuto baciarlo. Deglutisco e una bomba amaroecstasy mi scoppia in bocca, ho bisogno di bere. Ross ha in mano un Cocktail marroncino, gliene rubo un goccio. E’ amaro quasi quanto la cala di prima. Ci sarà mezza busta di emmedì lì dentro. Dico a Ross “Sei fuori tu, dio can. Sei scoppiato. Dove sono gli altri?” Mi indica un punto in un angolo della pista. Li vedo e vado verso di loro, mi concentro un attimo sul tic che ho al lato destro della faccia. Continuo a tirare l’angolo della bocca, come quando, giocando a briscola, devi segnare un tre al tuo compagno. cerco di smettere ma non riesco. Mi sembra impossibile perchè l’ho appena mandata giù ma sta mezza cala mi sa che mi ha fatto tornar su le due di prima. Ho caldo alla testa e arrivo dai butei nel momento top. Il sound un pò troppo ripetitivo anche per un drogato è nella fase di stallo: i bassi sono fermi e un suono acuto e rotondo mi gira nella testa sempre più alto mentre Johnny mi mette una mano vicino all’orecchio e mi grida “sono fuori, non capisco più un cazzo” e con l’altra mano prende Josh e ci stringe a lui in un abbraccio e barcolliamo tutti intorno. Sto fissando il pavimento cercando di muovermi all’unisono con gli altri, Josh urla “Cerchio!!” arrivano altri tre o quattro tizi, c’è in mezzo il Teo poi boh, non so chi sono, ma son tutti cotti come noi e mentre siamo abbracciati e giriamo su noi stessi, siamo in cerchio e la gente intorno ci fa spazio e il suono acuto è sempre più acuto e veloce acuto e veloce e folle  e BBBBBUUUUUMMMMMM ripartono i bassi a cannonne e noi stronzi iniziamo a saltare qua e là colpendo e spostando tutti i tizi intorno a noi. Perdo l’equilibrio e vado addosso a un ragazzino che mi urla qualcosa, mi giro e lo guardo in faccia. Forse è più fatto di me. Allora gli grido “scusa vecchio, sono in bomba” e lo abbraccio e anche lui mi abbraccia e intanto una mano mi prende una spalla, mi giro e il Teo mi passa una boccetta di popper. Mi abbasso un pò e aspiro forte dalla narice sinistra, più che posso, per tipo 10 secondi. Poi lo faccio con la destra poi di nuovo con la sinistra. Mentre ripasso la boccetta al Teo arriva, immediata, la botta del popper. Mi manca il fiato, mi si tagliano le gambe, sono immobile e faccio fatica a sostenere il mio peso. Vedo annebbiato e i suoni mi rimbombano nelle orecchie, mi sento svenire e le mie gambe iniziano a piegarsi. Mi sento sconfitto, distrutto ma l’ecstasy, preziosa amica, mi prende per lo stomaco come un gancio e poi sale al collo e alla testa come una scossa blu e la musica è più forte e riprendo energie, la botta del popper va scemando e l’ecstasy regna sovrana nel mio cervello, ballo salto e mi muovo come un forsennato. Sono in forma, cazzo. Sono fuori! Guardo in alto e non c’è il tetto, c’è il cielo e il sole sta sorgendo. C’è luce, troppa luce per la mia mente drogata. Ora vedo bene in faccia i miei amici. Non sono per niente belli. Facce bianche e scavate su magliette fradicie di sudore. Quasi tutti hanno gli occhiali da sole per coprire gli occhi arrossati ed asimmetrici e per difendere la loro estasi dalla luce. non sono mai, mai stato così bene. Voglio essere l’ultimo ad uscire dalla discoteca, voglio godermela, cazzo, voglio spaccare tutto perchè sto da dio e sono con tutti i miei amici e anche loro stanno tutti da dio e non può durare per sempre, cazzo se lo so, domani sarò una merda e per un mese non vorrò toccare niente ma questa serata è perfetta e voglio volare fino a quando le mie gambe mi terrranno su. Anche se inizio a sentirle deboli, mi sa che sta venendo su l’emmedì.

 

domenica 1 dicembre 2013

Di una collega di lavoro ignorante

Ciao amico come stai?

Io male, al solito.

Guardo indietro e vedo un sacco di cose, guardo avanti e non vedo niente.

A parte il solito fottuto pessimismo, sto lavorando in un posto.
Con una vecchia ritardata che lavora lì da vent’anni e quindi ritiene di essere enormemente più qualificata di me anche se in realtà ci sono cose che non sa fare perchè semplicemente lei non capisce, arriva fino  lì e basta. Continua a parlare di niente o della sua famiglia e non so cosa sia peggio e quando io le dico qualcosa lei ripete “si, si si” o “eh eh eh”. E non mi ascolta nemmeno. Le cose che dico le entrano da un orecchio e le escono dall’altro.
Ad esempio qualche giorno fa mi ha detto “ Bill, dovresti andare là in fondo a prendere una cosa.”
Io putroppo non ho agito istantaneamente ma mi sono fermato a pensare qualche secondo e poi le ho risposto “signora ritardata se aspetta un minuto e mezzo tra un minuto e mezzo devo prendere sta roba qua e portarla là in fondo quindi a quel punto potrei prendere la cosa che mi ha detto lei e che si trova appunto là in fondo e riportarla qui”.
Non faceva una piega. E la stronza mi ha detto, alzando notevolmente il tono di voce ed irritandomi oltremodo “ Vedi che fai sempre il cazzo che vuoi tu?”
“Vecchia troia, non è che faccio sempre il cazzo che voglio io, è solo che ho l’abitudine di pensare e se posso fare una cosa mentre ne faccio un’altra, impiegandoci 2 minuti in tutto e potendo così tornare subito al mio posto di lavoro ad aiutare i miei colleghi mi pare cosa buona e giusta. Ma se preferisci posso comunque andare fino là in fondo a prendere la cosa che vuoi tu e poi tornare qui e poi subito dopo ritornare là in fondo a portare sta roba e metterci quindi il doppio del tempo. Ma mi pare stupido.”
Seriamente, non le ho dato della vecchia troia ma le ho tranquillamente spiegato le mie ragioni, convinto di persuaderla ma no, zero.
Mi ha detto “Beh, vai lo stessso là in fondo a prendere questa cosa poi quando torni andrai a portare sta roba”.
La cosa triste è che non lo fa per dimostrare la sua superiorità del tipo “lo so che faresti prima a farlo come hai detto tu ma qua dentro comando io quindi fai quello che dico io.” Si vede che non è così. Anche perchè lei non comanda un cazzo di niente. A lei non interessa sminuirmi, o sottolineare la sua pluriennale esperienza nel settore. E’ solo che è stupida e se una stupida fa una cosa in un modo stupido la farà in quel modo per tutta la vita. Anche se la vergine maria scendesse sulla terra e le dicesse “vecchia, questa cosa va fatta in questo modo perchè fai prima perchè fai meglio e perchè te lo dice la vergine maria” a lei non fotterebbe un cazzo. Lo farebbe “alla vergine maria” finchè la vergine è lì che la guarda e poi dalla volta dopo tornerebbe a farlo come prima. Perchè cambiare è difficile. Perchè è convinta di fare le cose nel modo migliore. Perchè ha sempre fatto così, cazzo.
Perchè, e questo credo sia il punto focale del post -anche se, quando ho iniziato a scrivere non pensavo che ci fosse un punto focale- mentre le persone intelligenti sono insicure e piene di dubbi e piuttosto di fare una cosa male chiedono 15 volte come va’ fatta, a costo di sembrare dei rompicoglioni, solo per avere la certezza di fare le cose come vanno fatte, gli stupidi, in quanto tali, non sanno fare niente. Non sanno di essere stupidi e non sanno chiedere le cose. Addirittura non capiscono le cose nemmeno se gliele spieghi ma siccome come ho già detto non sanno chiedere le cose invece di dire Ma perchè? O Non ho capito, puoi rispiegarmelo? Si limitano a guardarti con quel fottuto sorriso da coglioni, muovendo il capo su e giù e dicendo “si” due o tre volte.

Ricordatelo sempre, caro amico: quando interloquisci con qualcuno se questo qualcuno ti dice seccamente di si significa che probabilmente ha capito ciò che gli è stato detto. Se invece dice di si 2 o più volte stai sicuro che non ha capito un cazzo, anzi stai sicuro che non ti stava nemmeno ascoltando.

PS musicale: Oggi, dopo un botto di tempo ho piacevolmente riascoltato gli Alterbridge.