venerdì 29 marzo 2013

Questo lo puoi chiamare il sound giusto

Rilassati vecchio.

Alza il volume,
   infila le cuffie
    ascolta la gallina
 e rilassati
   vecchio




ora
facciamo un passo in più

alza il volume
chiudi gli occhi e
fai partire
i fottuti grateful dead
e sentili
tra le orecchie
nella testa
e fatti
trombare il cervello

martedì 19 marzo 2013

cose che ritengo scontate ma a volte mi pare che anche no sai?


Jarabe de Palo mi ha sorpreso, non è un cazzo male. No suelo compararme mi distende i nervi.


   Vecchio, la prossima volta che mangi dei tortellini burro e salvia mettici del tamaro. Fidati


Un pompino, se l’uomo lo desidera, dovrebbe terminare sempre con una sborrata in bocca. E’ SBAGLIATO togliere il pene dalle fauci prima dell’eiaculazione. È come togliere l’audio all’ultima scena di un film.


Le ragazze non devono necessariamente ingoiare sperma.
Solitamente, quando una ragazza ha la bocca ripiena di sperma il suo partner ha già terminato l’atto, è soddisfatto e non gliene frega un cazzo della fine quello sperma farà.



Se prendi 10 pizzerie a caso scoprirai che in 8 di esse la pizza fa schifo.

Se prendi 10 gelaterie a caso in almeno 6 di esse il gelato fa cagare.

Il cento per cento di quelli che hanno una pizzeria o una gelateria pensano che i loro prodotti siano eccezionalmente buoni e non si capacitano del fatto che nessun cliente entri mai nei loro negozi.
E’ che, vecio, dio can, se ti piace la merda mangiane in quantità ma non provare a vendermela.

A sto punto è meglio il kebab che se prendi 10 kebabbari solitamente due o tre sono impresentabili ma gli altri fanno panini mica male.

La salsa yogurt dei kebabbari è molto spesso allungata con sperma di diversi tipi. Seriamente.

Invecchiare isola. Vedi di ricordartelo. Non sono le canne che isolano. E’ il non avere più vent’anni.
Anzi, tra le persone che conosco io, sono molto più isolati i trentenni non fumatori rispetto ai trentenni fumatori. A quarant'anni non vai al bar tutti i giorni a bere spritz al bar, cannoni o no.
Anzi se a 40 anni vai tutti i giorni al bar a bere spritz vuol dire che stai da culo, vecchio.

Pippare cocaina più di 30 volte nella vita è stupido
perchè
Costa sempre uguale ma
Ti da un effetto sempre più “sciallo”
Vai in paranoia sempre con maggior facilità e
Se sniffi sempre con le stesse persone alla quarta volta ognuno di voi avrà già raccontato tutta la sua vita a tutti gli altri e vi troverete ad ascoltare gente che pur di dire qualcosa inizia a parlare di niente per ore.


Parlare di sigle dei cartoni animati significa “la serata è finita”


Il film che vince l’oscar non è MAI il miglior film dell’anno.


Il problema sei tu, non il posto nè la gente. Trasferisciti dove vuoi, i tuoi problemi si trasferiranno con te.


Tutti i pochi blogger che ho conosciuto nella vita vera sono mediamente molto molto migliori della media delle persone che non hanno un blog.


C’è musica da sottofondo e musica da primo piano, ok?
Che vorrebbe dire ci son canzoni del tipo strofa ritornello strofa ritornello e queste vanno bene da avere in sottofondo finchè parli con qualcuno con un Texas Isalnd ice tea in mano.
E ci sono canzoni con introduzione strofa bridge ritornello assolo1 breakdown strofa due, cambio di tempo assolo 2 eccetera che evidentemente sono canzoni da primo piano e mentre le ascolto non voglio che tu parli, ok?

Va da sè che una roba che non ha nemmeno una strofa e un ritornello ma solo una base che fa tunz tunz  a cui si aggiungono  Clap clap e suoni elettronici non è un canzone.

Il rap non è musica, è un esercizio, sono delle rime.
Si può rappare su della bella musica, cazzo, teoricamente è una cosa fattibile, non dovrebbe essere complicato ma boh, non so perchè, non succede mai.

Ci sono dei libri che, una volta letti, migliorano sensibilmente la tua vita.

Diffida delle persone che non hanno mai letto un libro

Diffida degli astemi, stai attento, so che sembra una cazzata, ma stai attento.

Ultima e più importante considerazione:
a questo ci tengo particolarmente
IL LAVORO NON NOBILITA L’UOMO
 A meno che tu non abbia la fortuna di fare un lavoro in qualche modo creativo, un qualunque lavoro da poveraccio (elettricista, imbianchino, idraulico, operaio, impiegato, saldatore, e via dicendo) ti renderà stupido, idiota, intollerante, ti prosciugherà la vita, ti farà odiare le persone e ti debiliterà fisicamente.

Ti è chiara la differenza tra:
Devo lavorare perchè ho bisogno di soldi   
     E
Devo lavorare perchè non posso stare a casa a non far niente ???

E’ grave, vecchio, che ci sia gente talmente vuota e stupida che si riempie la vita di lavoro perchè non trova niente di meglio da fare.
“dai un mese di cassa integrazione non è male, puoi accompagnare a scuola i tuoi figli, aiutarli nei compiti, passare del tempo con loro e magari ritagliarti del tempo per quelle cose che non hai mai avuto il tempo di fare.”
“Fanculo i figli, io sono il capofamiglia e devo lavorare tanto”

Ho la netta, nettissima sensazione che un giorno ammazzerò qualcuno e sarà qualcuno che lavora molto o perchè no, me stesso. Però manca ancora un sacco di tempo.

mercoledì 13 marzo 2013

TRE

SABATO 23.50
Ti giuro su dio che se non lo fermavamo lo ammazzava. È andato via di testa. A un certo punto all’inizio, quando son volati i primi pugni abbiamo provato a dividerli, io ho cercato di tenere il gian, io da solo, figurati, e Andrea, il biondo, ha cercato di tenere il rumeno ma poi si sono rimessi a darsele allora li abbiamo lasciati sfogarsi solo che ad un certo punto il Gian era montato sopra al rumeno e lo riempiva di pugni, Choco che tra l’altro è lui che ha portato sto suo amico rumeno si è messo in mezzo per dividerli e ha preso un pugno in faccia. Vabbè ricominciano a darsele si rotolano per terra finchè il Gian a un certo punto monta sopra al rumeno e sbam senti il rumore della testa del rumeno che sbatte sul cemento, lì allora cerchiamo di nuovo, io e andrea di fermare il gian e per fortuna altri due tizi ci danno una mano, e son lì che penso dio can l’ha ucciso, dio can l’ha ucciso e invece sto rumeno è sveglio, parla, muove le gambe, solo che resta sdraiato per terra e finalmente sembra non avere più intenzione di alzarsi.
Calmo il Gian che è imbelvato, ha gli occhi fuori dalle orbite e con Andrea lo convinciamo ad andare in ospedale perchè ha un taglio bello fondo sul sopracciglio e lo zigomo che sta diventando viola.
La Cate che non ha bevuto si offre di accompagnare il Gian al pronto soccorso e il Tex va con loro, io e Andrea torniamo dentro e c’è Choco sbronzo come una merda. Mezzora prima sembrava apposto. Cioè sbronzo ma non totale, non da buttar via. Adesso invece è lì che urla e non si capisce neanche quello che dice, non sta neanche in piedi, io non lo riporto a casa che mi sbocca in macchina sicuro. Prendo su col biondo e ci spariamo due tequile, inizia a suonare il gruppo che siamo venuti a vedere e non mi piacciono un cazzo. Che poi era il Gian che voleva sentirli, a me non fotte niente di sta roba. Allora ti ho scritto e son partito al volo senza dire un cazzo a Choco e se domani mi dice qualcosa gli dico che era completamente sbronzo e gli ho detto guarda che vado via e lui mi ha detto si tranqui torno con degli altri tizi. Che tanto Choco quando beve non si ricorda mai un cazzo quindi posso giostrarmela come voglio. E niente, eccomi qua. Dai fammi assaggiare sta bamba .
Il Scienza passa 10 euro arrotolati a Tosh che li prende e fissa il piatto, poi per qualche secondo alza lo sguardo sul soffitto e si tappa una narice, aspira, poi si tappa l’altra, aspira, decide che la sinistra ha una potenza aspiratrice maggiore, quindi avvicina la banconota alla narice e poi la testa al piatto, controlla quale delle 4 righe sembra più grande, decide per la terza, inclina la testa verso destra e aspira il novanta per cento della polvere bianca, lasciando una righetta di 4 o 5 millimetri. Appoggia il rotolo che subito perde la sua forma allargandosi, si tappa la narice destra e aspira forte un paio di volte poi con l’indice della mano sinistra schiaccia la bamba che non aveva aspirato, striscia per bene il dito sul piatto e poi se lo sbatte sull’incisivo superiore sinistro e quasi immediatamente con la punta della lingua toglie la cocaina dal dente e se la spalma per la bocca.
Inizia a non sentire più gli incisivi superiori, semplicemente gli sembra di non averli in bocca, e anche la parte sinistra del labbro e la zona subito sotto al naso gli paiono intorpidite.
Entra nella stanza Josh gridando  EEEE LA FEEEESTA SIIIAAAAAAAAAAMO NOOOIII, è a torso nudo e ha una bottiglia di lugana ca dei frati semivuota nella mano sinistra.
-ciao tosh e tu quando cazzo sei arrivato?-
-Un minuto fa-
-Pensa te mi entra la gente in casa e nessuno mi dice niente-
-non sono mica un ladro-
-allora dammi 5 euro per la roba da bere, che ho fatto la spesa oggi-
La faccia di Josh s’indurisce, spariscono le fossette ai lati della sua bocca
-a parte che non ho ancora bevuto niente-
-dio can dammi 5 euro di merda-
-ma sei serio o stai scherZando?-
-Dio can ovvio che sto scherzando, dai bevi un goccio di Lugana, butei, dio Can un colpo per il padrone di casa lo prepariamo o no?-
Il Scienza, che sbatte gli occhi una volta al minuto, giusto per non farli seccare, grida:-signorsì signore. Una riga per il comandante! Pronti!-
 E prende una scheda e la infila nella montagnetta bianca che ha davanti al naso e tira fuori una riga di coca lunga, grassa, regolare e perfetta in meno di 10 secondi, mostrando una manualità non indifferente.
Josh tira fuori dalla tasca dei jeans il suo pippotto personale: una cannuccia di vetro nero lunga poco più di cinque centimetri e e Il Scienza gli porge il piatto
Il dex sta preparando degli shot con vodka e tabasco, Bret ha davanti a sè una cartina con una mista troppo verde e utilizza la sua tessera sanitaria per lasciar cadere un pò di bamba sulla ganja per tutta la lunghezza della cartina.
Josh pippa e Il Scienza inizia già a preparare altri colpi, la stanza è piena di fumo, il posacenere è colmo, tutti a parte Il Scienza e Bret che hanno altro da fare, si alzano e bevono lo shot brindando alla festa.
Tutti quelli che hanno bevuto tranne il Dex si lamentano per l’enorme quantità di tabasco presente nello shot.
Tutti si accendono una sigaretta.
Josh riparte EEEEEEEE LA FEEESTAA NON DEVEEEE FINIREEEEE
NON DEVE FINIREEE
E NON FINIRàààààààààààà

EEEEEEEEEEEEEEE LAAAA FEEESTAAAAAAAAAAA

lunedì 11 marzo 2013

DUE

DOMENICA POMERIGGIO

Allora dopo aver bevuto due pinte con Alan arrivo al Blues strafatto, mi bruciano gli occhi, e vedo tutto un pò appannato, no?
E gli altri due me la menano che sono in ritardo e a me da subito pareva che il gian lo guardava male, a Alan. Però non ci faccio neanche caso, no? e Insomma ci beviamo un americano come se non ne avessimo già bevuti abbastanza e partiamo per sto locale dove suonano i Burned, nel viaggio fumiamo un altro sturo, no? che poi io ero già cotto ma il Tosh voleva fumare, no? e quando arriviamo lì stracotti ci troviamo col Tex la Cate e gente varia, allora beviamo due pinte di Guinness... finchè suona un gruppetto di ragazzini che urlano come bestie e fanno un casino terribile. E niente, qualcuno dice che fuori si stanno dando,no? allora andiamo fuori a vedere e dio can c’è il Gian con mezza faccia sporca di sangue che praticamente sta sopra a un tizio, no? e lo sta tempestando di pugni dinamite in faccia, no? co ste braccia da muratore e dio can mi avvicino e vedo che il tizio sotto che sta cercando di coprirsi la faccia è alan allora panico... vado lì e cerco di spostare il Gian, no? ma appena lo muovo Alan si alza a cannone e gli da un pugno da sotto sulla mascella al gian e lì hai visto il Gian che per 3 4 secondi non ha capito niente, non so come è rimasto in piedi ma barcollava a stecca e intanto alan alzandosi cerca di dargli ancora e allora io mi metto in mezzo e prendo un cartone in faccia da alan,no? allora mi sposto dai coglioni e alan salta addosso al gian come un pazzo e iniziano a rotolarsi per terra però fanculo cazzo lascia che si picchiano ho pensato. E mi è venuta sete,no? e allora io son tornato dentro a bere birra con dei tizi e mi sono sbronzato duro, no? e poi non mi ricordo più un cazzo... non so neanche chi mi ha portato a casa, non so neanche com’è andato a finire il discorso della rissa lì, alla fine, no?

giovedì 7 marzo 2013

UNO

SABATO 19.20
Il Gian è davanti alla triste parete color panna sporca del blues pub, seduto su uno sgabello, la gamba sinistra distesa lunga dritta sotto il tavolo e la gamba destra piegata sotto la sinistra;  tiene il gomito sul tavolino di plastica da quattro soldi, la mano ferma a mezz’aria davanti alla faccia, e una malboro touch con un centimetro di cenere sulla punta incastrata tra l’indice e il medio. Il Gian fissa le gigantesche e presumibilmente flaccide zinne della Betty, bionda barista 45enne in scarsa forma fisica. Bionda con 2 cm di ricrescita nerogrigiastra.
Il Gian pensa a cosa ci farebbe, con quelle tette, e sotto i suoi jeans cinesi da 15 euro si nota un piccolo bozzo. Il Gian ha un problema con i pensieri sessuali. Nel senso che ha pensieri sessuali di continuo. E di conseguenza si masturba con una certa regolarità. Si masturba ogni giorno almeno una volta. Di solito due. Quando si masturba guarda decine di video su you tube e you porn e sporadicamente su red tube per scegliere quello giusto con cui venire. La sua è una vera e propria passione e, in base ai pensieri impuri e agli spunti che l’ambiente esterno gli ha dato nel corso della giornata, quando arriva il momento di spararsi una sega il Gian si adatta agli stimoli che ha avuto. Quando, ad esempio, viaggia sulle tette della Betty è moralmente obbligato,- una volta giunto a casa, davanti al pc, cazzo in mano- a cercare video nelle categorie big tits: tits fuck, cum on tits ecc; ogni volta che vede la sorellina di Tosh cerca “Teen, ass fuck, face cumshot e porcherie del genere” (questo ovviamente il Tosh non lo sa) e insomma,  si impegna molto più nella ricerca dei video porno che nel corteggiamento di eventuali ipotetiche possibili partner sessuali femmine reali.
Nonostante ciò il Gian ha avuto le sue fighe e, quando ne aveva una per le mani preferiva il sesso alla masturbazione. Quasi sempre. A volte però gli capitava di scrivere alla sua ragazza: “Stase sono distrutto, mi hanno fatto lavorare come un pazzo, mi sa che mi addormento tra 10 minuti, ti va se ci vediamo domani?” e poi passava un’ora e mezza a cercare video in cui ragazzine cinesi succhiavano cazzi che spuntavano come funghi da buchi nel muro di cartongesso di finti cessi pubblici.
Una volta il Gian si è chiesto se magari si facesse troppe seghe e se, insomma.. se iniziasse a pensare più alle seghe che a trombare.
Poi si è detto: “Se avessi una di quelle pornotroie bione con le tette giganti qua davanti tromberei tutto il giorno quindi no, non ho un problema con le seghe.” Ed ha continuato a spararsene almeno una al giorno.
Tosh no, lui a volte sta anche due settimane senza masturbarsi; dice che non gli piace menarsi il barbagianni; Dice che se c’è un posto caldo e umido in cui infilare il suo fagiano si adopera affinchè ciò accada, ma se di figa non ce n’è, è inutile star lì a pensarci tutto il tempo e tirare il collo al condor tutto il giorno. Tosh chiama il suo cazzo con nomi di uccello e conosce decine di specie di uccelli e cerca di ripetersi il meno possibile e per tornare al discorso di prima dice che lui non ci pensa, alla masturbazione; dice che a 18 19 anni, dopo un-mesetto-due in cui scopava tutti i giorni almeno 4 volte, a volte anche 7-8, con una ninfomane impazzita di nome Tania (lui dice così ma nessuno conosce questa Tania), ha perso completamente il gusto per le seghe perchè, dice Tosh”una sega, per quanto impegno e devozione tu ci possa mettere per sparartela non sarà mai come Tania che grida fregandosi il clitoride mentre le vieni nel culo”.
Tosh guarda il Gian fumare la sua Marlboro e tira fuori la sua sigaretta elettronica al cacao. Fa due tiri belli lunghi premendo il pulsante sulla sigaretta, espira vapore, fissa di nuovo il Gian e rutta.
“Dove cazzo è Choco?” sbuffa il Gian
“Tra poco inizia il choco time”.
Choco è perennemente in ritardo e il suo ritardo varia sempre dai trenta ai cinquanta minuti. Non è mai in ritardo di meno di mezzora; non è mai in ritardo di più di un’ora. Tosh e gli altri, dopo aver stabilito un orario per il ritrovo, hanno provato più volte a dare a Choco un orario anticipato (quando il ritrovo era alle 21.30 gli si diceva alle 21, quando il ritrovo era per un aperitivo alle 19 gli si diceva 18.15) ma Choco sembrava sempre sapere a che ora era realmente fissato l’incontro e si presentava sempre con i suoi cazzo di 30/50 minuti di ritardo sull’orario prestabilito. Ovviamente Tosh e gli altri hanno perso l’abitudine di dire a Choco un orario anticipato perchè lui comunque arriva sempre col suo ritardo. Quel lasso di tempo di venti minuti, tra la mezzora e i 50 minuti di ritardo sull’orario stabilito, in cui sai che da un momento all’altro arriverà Choco sono conosciuti come il “choco time”.
Stasera, per esempio, si era detto alle 19 al pub, ora sono le 19.32 quindi siamo appena entrati nel choco time.
Choco, nel caso te lo stessi chiedendo, viene chiamato così perchè ha un nome impronunciabile, una cosa tipo Odemwinjie owusu-abieye e il Gian, che avendo un QI di molto inferiore ai cento punti, non riesce a pronunciare nemmeno due sillabe consecutive del nome di Choco e, tuttora, non ha la più pallida idea di come choco si chiami, ha iniziato a chiamarlo  semplicemente “Nero”. Quando il “nero” e tutti gli altri gli hanno fatto notare che “nero” era un nomignolo razzista, il Gian ha iniziato a chiamarlo cioccolatino nero, sostenendo che i cioccolatini sono buonissimi quindi cioccolatino nero non può essere un brutto nome (Choco non ha mai pestato il Gian perchè il Gian è bello grosso e anche decisamente cattivo). Mentre tutti lo chiamavano Odem, il Gian ha continuato a rivolgersi a lui chiamandolo cioccolatino finchè non si è stufato e l’ha abbreviato in choco. Choco una sera, fatto di metamfetamine, ha abbracciato il Gian e gli ha detto qualcosa tipo: “All’inizio, quando ti ho conosciuto, avrei voluto spaccarti la faccia, quando mi chiamavi negro, ma adesso siamo diventati amici e choco non è neanche male come nome.” Gli ha detto così perchè due giorni prima aveva visto il film Domino con Keira Knightley e Mickey Rourke, dove c’è un pazzo ispanico cacciatore di taglie di nome Choco che lancia un televisore sulla testa di un tizio e poi, con un machete trancia di netto il braccio di un altro. Vabbè, fatto sta che da quella sera tutti lo chiamano Choco e lui è felice.
Vabbè, fatto sta che sono le 40 e sto coglione di un negro deve ancora arrivare.

domenica 3 marzo 2013

La canzone merita




Il fatto è che, cazzo, io non ho mai letto un libro fino a 17 anni quando ho scoperto pahlaniuk con fight club e invisible monsters e poi sono passato a welsh ed ho sviluppato un incredibile passione per i libri che parlano di droga di dipendenze e di gente che si sfascia fino a far schifo e ho letto un sacco di libri così ma ora non so più che cazzo leggere.
Qualche consiglio?
Quelli che ho già letto sono:
Tutto quello che ha scritto Irvine Welsh
Confessioni di un mangiatore d’oppio – T. De Quincey
Paura e disgusto a Las Vegas – Thompson Hunter
Le mille luci di New York – J. Mc Inerney
Noi, i ragazzi dello zoo di berlino – Christianne F
Bastogne – E. Brizzi
La scimmia sulla schiena – W.S. Burroughs
Il pasto Nudo – W.S. Burroughs
In un milione di piccoli pezzi – J. Frey

E sicuramente ce ne sono tanti altri che al momento non ricordo.
Vabbè On the road di Kerouac, un sacco di roba di Dick che è fantascientifica ma quasi tutti i personaggi di quasi tutti i racconti si sfanno di qualche strana sostanza sinstetica.
C’è Eddy baby ti amo di Limonov che è forte, non c’è molta droga, almeno mi pare, però è un romanzo molto Welshoso.
Dai, su, consigliatemi qualcosa di forte mannaggia la puttana.

venerdì 1 marzo 2013

Domande

... e stavo pensando al fatto che una volta, in gelateria, non c’era il gelato alla meringata o al tiramisù all’ananas o allo yogurt alle fragoline di bosco transgeniche. Quando io ero piccolo c’erano nocciola cioccolato fior di latte vaniglia stracciatella cioccolato bianco  altri 2 o 3 gusti così e poi quelli fruttati. Finchè un giorno è arrivato il gelato al puffo. Svolta epocale. Tutti volevano il gelato al puffo. Che presumo comunque non sapesse di puffo ammesso che qualcuno abbia mai assaggiato un puffo vabbè il fatto è che poi da un giorno all’altro, senza che nessuno se n’accorgesse, il gelato al puffo è puff!sparito!
Si, potevo evitare il “puff sparito” ma oggi cono così.  Mongoloide.
Qualcuno sa che cazzo di fine ha fatto il gelato al puffo? Nel resto d’italia ci sono ancora gelaterie che ce l’hanno? Non mi ricordo di cosa sa. Lo rivoglio.

Ho anche un’altra domanda oltre a “che fine ha fatto il puffo?” ed è:
“Ma porca di quella puttana, in un epoca dove persino il merdoso esame per la patente di guida viene fatto utilizzando dei cazzo di computer è mai possibile che, per eleggere colui che dovrà guidare il notro paese per i prossimi 5 anni si voti in matita? Seriamente, cazzo, qualcuno conosce un valido motivo per cui ogni cittadino deve esprimere il proprio voto con una merdosa matita facilmente cancellabile e non con un cazzo di pennarello merdosamente indelebile?”

 Voglio una risposta seria.
Alla seconda domanda.
La prima potete infilarvela nel culo.