mercoledì 20 novembre 2013

La pizza piccanto come una sfida pei clienti

 Marta sui tubi - il giorno del mio compleanno

 

Questa canzone è eccezionale perchè la prima volta che l’ascolti non capisci una parola. Anzi l’unica cosa che si capisce è l’introduzione in cui il cantante imita un immigrato pizzaiolo. E’ bello perchè dopo l’intro non si capisce più una parola anche se la canzone è cantata in italiano. Hai capito? Capisci lo straniero ma non l’italiano, perchè parla troppo veloce. Quindi quando ti salta il matto di andare a leggerti il testo di una canzone in cui uno canta supervelocemente e le uniche cose che capisci sono che lui ha un’ insalata e la gira tra le dita e un giorno sarà re, un illuminato re, tenendo conto ovviamente anche del fatto che l’intro è l’intervista a un finto pizzaiolo finto immigrato tu non ti aspetteresti mai e poi mai di trovare un testo interessante.

E invece, tiè. L’ultima strofa mi fa impazzire, non so perchè ma continuo a rileggerla. Sto sempre peggio.

Il Giorno Del Mio Compleanno

7 e ½: è chiaro che già la luna ha cambiato umore e l’amore rimane sospeso tra buio e ricordi di un giorno di merda che è ieri, tornato a dormire ad aspettare un infarto non credo qualcuno potrebbe far festa!
Il giorno del mio compleanno per prima cosa decidemmo di finire tutta la pasta che avevamo in casa
I miei amici mangiarono in fretta ero al telefono non mi lasciarono nemmeno un boccone
Asciugai l’insalata che non era stata ancora condita, la girai con le dita, l’asciugai con le dita, l’asciugai la girai, l’asciugai la girai, La girai l’asciugai con le dita
Ci misi dentro tutto quello che era rimasto mi chiesi cos’era quella bianca e sporca diavoleria
che non sapeva di niente e faceva schifo anche al cazzo e non sapevo cos’era, non sapevo cos’era!
Me la mangiai lo stesso perché avevo fame tanta fame tanta fame tanta fame chimica anche di quella bianca e sporca diavoleria
Dammelo dammelo dammelo dammelo
7 e ½ è chiaro che già la luna ha cambiato umore l’amore rimane sospeso tra buio e ricordi di un giorno di merda che è ieri, tornato a dormire ad aspettare un infarto non credo qualcuno potrebbe far festa!
Tu dammi lo spago che ti lego a me
Tu dammi lo spago che ti lego a me
A un certo punto mi accorsi che non ero mai stato felice
E i fiori che avevo colto nei campi di mezzo mondo erano già tutti quanti appassiti
Mi tolsi le scarpe e ammirai il loro sozzo candore
Tra le stelle e gli archi di un inutile pavimento bagnato
Cominciai a vomitare
E i raggi dell arcobaleno decisero di venirmi a trovare furiose schegge di savità attrezzata, tutto questo a un solo passo dal mio scettro
Un giorno sarò Re, un illuminato Re, un giorno sarò Re, un illuminato Re
Dammelo dammelo dammelo dammelo..
7 e ½ è chiaro che già la luna ha cambiato umore l?amore rimane sospeso tra buio e ricordi di un giorno di merda che è ieri, tornato a dormire ad aspettare un infarto non credo qualcuno potrebbe far festa

4 commenti:

  1. ma vai a cagare (in senso buono)

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  2. certo che se lo traduci letteralmente il risultato fa ridere, mentre nell'originale ti lascia sempre nel dubbio, un po' come facciamo noi formatori, così, tanto per interessare la platea ed incuriosirla sugli argomenti

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  3. ubriacati, fatti di qualsiasi cosa tu voglia, fai con comodo, ma scrivi qualcosa in più ti prego. dai.
    non ti rendi conto ma fai un lavoro di pubblica utilità per poveri falliti come me. quindi, datti da fare, grazie mille

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