venerdì 13 settembre 2013

Pian della Tortilla

Io, leggendo Pian della tortilla, ho pensato: “cazzo, steinbeck ha l’x factor”. Sto tizio ha il dono di scrivere bene Premetto che, per me, scrivere da bene non significa metterci 6 pagine per descrivere qualcosa ma, al contrario, significa scrivere in modo giusto, senza dilungarsi troppo su singoli dettagli o situazioni, essere – come direbbe hemingway- onesti, dire le cose come stanno, con un filo d’ironia a condire il tutto.
Hai presente Bukowski? Hai presente Vonnegut? -Se non ce l’hai presente leggi mattatoio n.5 che è un capolavoro- beh questo romanzo ha lo stesso stile.
Pian della tortilla è scritto in modo semplice e diretto e ti scivola dentro senza che tu te ne accorga.
E’ un romanzo donchisciottesco, per certi versi mi ha ricordato il candido di voltaire perchè molti capitoli non sono legati al filone del libro ma sono semplicemente mini racconti, quasi tutti con un significato, con una  morale.
I personaggi sono 6 o 7 uomini che, non volendo sprecare la vita lavorando, stanno tutto il giorno a chiacchierare, a godersi il sole...  sti tizi commettono piccoli furti e, appena ne hanno la possibilità, comprano un gallone di vino per sbronzarsi. Pur essendo fondamentalmente dei sorci che vivono di piccoli furti e truffe, ognuno di questi personaggi, appena ha per le mani qualcosa, va immediatamente a condividerlo con gli amici. Quel “qualcosa” è quasi sempre dell’alcol.
Io trovo questo romanzo eccezionale, come ho già detto è scritto in modo molto semolice, diretto ed ironico. È lungo 200 pagine ed è molto facile da leggere quindi, per dio, leggilo.
Poi, eh, qua su anobii ho visto che a molti non è piaciuto e, anche se immagino che uno che non ha apprezzato Pian della Tortilla debba quasi sicuramente essere un cretino, i gusti son gusti.
Ci sarà sempre quello che ti dice che il tartufo fa schifo e sa di gas e poi mangia la sua stessa merda come Gianni Morandi. C’est la vie.
Resta il fatto che Steinbeck ha preso un cazzo di nobel per la letteratura, la sua scrittura scorre come acqua e Pian della Tortilla, per quanto sia sfilacciato, è un gran gran libro.
  


6 commenti:

  1. Risposte
    1. lo so, me l'hai consigliato tu.
      Ho letto quella roba dello stregone di castaneda, l'ho lasciato lì a metà, mi rompeva le palle. poi me l'hai passato in pdf, non avevo le pagine da sfogliare, non mi piaceva.

      Elimina
  2. sì, vabbè, ma così, ad occhio e croce, quanto potrà pesare?
    perchè io leggo in treno e me lo debbo infilare in tasca

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ti ci sta nel taschino della camicia

      Elimina
  3. sarà scontato, ma anche "Uomini e topi" merita.

    RispondiElimina