lunedì 8 luglio 2013

Quando non dormo penso le storie.

Ho un’idea per un film. Non è una cosa lunga, è un film da un’ora e venti.
Nella prima scena c’è sto tipo che si diverte con degli amici in un disco pub o discoteca o quei posti dove va la gente, quando, tra un cuba e l’altro, nota sta tizia che non è la solita figa spaziale da film. Insomma non è cameron diaz, non spicca nel gruppo. Ed è anche un pochetto in carne ma è molto molto carina.
Lui, forte dei cuba, l’abborda e i due chiacchierano un pò. Lui fa lo splendido e ci prova. Lei a parole dice no, cogli occhi dice si.
Il dialogo non è come nelle merdose commedie romantiche dove il ragazzo perfetto e la figa mondiale scherzano e continuano a scambiarsi fini e argute battute ironiche e ognuno ha sempre la risposta pronta, perchè non è realistico.
Loro invece parlano come due individui normodotati con un QI tra 100 e 120 e un senso dello humor lievemente accentuato.
Comunque, tornando alla trama del film: Tra una cazzata e l’altra lui le ha detto 15 volte che non vuole storie serie quindi lei decide che possono passare la notte insieme a casa di lui e poi lei sparirà e non vuole avere rotture di cazzi, non vuole spam su face, niente sms, niente chiamate. Loro sanno solo i loro rispettivi nomi. “Non dirmi altro di te. non voglio sapere dove abiti come fai di cognome e cazzate varie. E io non ti dirò niente così so che non verrai a cercarmi.” Insomma vuole solo farsi ingroppare da lui.
Lui è d’accordo.
Ma non vuole portarla a casa sua perchè sennò lei saprà dove abita e il gioco perde il suo gusto quindi vanno in un hotel da 22 euro a notte. Paga lui.
Gli amici di lui vanno via per i cazzi loro, le amiche di lei restano nel locale, credo. Chissenefrega.
Tutto ciò, nel film, dovrebbe durare20-25 minuti.
Promemoria: Devo scrivere 15 minuti di dialoghi interessanti.

Vabbè sono in sto albergo. Scena clou del film.
Lui accende la musica sul telefono e c’è una canzone che lei adora. Pensane una che piace a te, quella lì va bene.
Parlano della canzone e poi di mille altre cose.
Qui l’idea è di fare una scena sola lunghissima, senza mille tagli e cambi d’inquadratura. Un lungo dialogo tra i due ripreso da una sola camera che un pò li fissa e un pò gli gira intorno. Si deve vedere che è una cosa vera, una scena naturale porcalaputtana. Loro parlano e ridono e scherzano mentre la canzone finisce e ne parte una seconda e poi una terza e c’è la musica che scandisce il tempo della serata.
Ovviamente ogni canzone sarà selezionata accuratamente.
Alla tipo quinta canzone i due iniziano a limonare duro poi si spogliano e finalmente trombano.
La scena di sesso è integrale ma non porno. Dopo essersi spogliati lui sta sopra di lei, coperto dal lenzuolo, dopo un pò si scambiano e quando lui ha finito si sdraiano fianco a fianco.
Lui è entusiasta, lei non triste.
Il fatto di sapere che non si sarebbero incontrati mai più, ha fatto si che le loro discussioni su temi ardui come la sessualità o il senso della vita fossero molto più oneste ed interessanti di qualunque altra discussione avessero mai fatto prima.
I due si aprono come se si stessero confessando ad un prete, parlano ancora molto e tra una chiacchiera e l’altra stanno in silenzio per lunghi tratti e ascoltano la musica. Lui ha un sacco di musica giusta. Ed ha anche del fumo. Quindi i due fumano un joint in completo silenzio, avvolti dalla musica.
C’è solo una canzone, due corpi seminudi e la nebbia di hashish.
Poco dopo scopano una seconda volta. sta volta la scopata è più sporca e animalesca, ma censurata. Si vede un susseguirsi di primi piani: Le mani di lui attorno al collo di lei, il culo sudato di lui che si muove su e giù, le rosse carnose labbra di lei, i suoi seni, piccoli e sodi, che sobbalzano, dita intrecciate tra i capelli. Eccetera.
lui alla fine è sudato come un maiale e va in bagno a rinfrescarsi.
Quando torna in camera vorrebbe parlare ancora e ancora ma lei dorme già.
 “Sta tipa mi piace” pensa lui. “Ma non posso mica infigarmi di ogni tizia che sdraio. Alla fine sono io che ogni volta mi convinco di essere innamorato. Dai, cazzo, è stata solo una scopata. Due scopate. Domani vorrò rivederla, dopodomani forse no, tra tre giorni sono di nuovo in pista a cercarne un’altra.” Tutto ciò, stai bene attento, lui lo pensa, NON LO DICE.
Promemoria: Mi serve un attore forte. Uno espressivo, uno con lo sguardo profondo, pensieroso. Che sappia far capire di essere dilaniato da un dialogo interiore senza però dire niente. Dev’essere  poliespressivo ed enigmatico. Ah, mi sa che dovrò farlo io.
Ok, ok, dicevamo che, dilaniato da un conflitto interiore, anche lui si addormenta.
Quando si sveglia lei è sparita.
Come aveva detto, non ha lasciato biglietti, numeri di telefono o messaggi di alcun tipo.
Lui è contentissimo della scopata ma un pò ha voglia di rivederla, sta tipa.
Siamo ad un’ora di film. Eh già, 40 minuti di canzoni e chiacchiere e scopate son tanti, ma in qualche modo faremo.
Per i successivi dieci minuti che dovrebbero durare tipo 24 giorni, perchè qua c’è n’altra cosa bella del mio film: c’è la prima ora che praticamente scorre in tempo reale, la cronaca minuto per minuto di una serata mentre poi ci sono questi 10 minuti di follia con foto su foto di lui (il protagonista) sbronzo distrutto triste innamorato perso. Immagini velocizzate e musica techno o goa e foto foto e flash di lui che cerca su facebook e twitter e poi a caso in giro per la rete perchè sa solo il nome di sta tipa, non sa nemmeno da che paese viene. Lui cerca e cerca e non la trova, beve e beve e a volte piange e sta male e la musica è sempre più veloce e la luce sempre più forte finche SSSSSBBBBAAAMMMMMM
c’è il buio.

Lui ha smesso di cercarla, ma non di pensarla. Parte una musica triste malata e paranoica. le immagini rallentano, le foto del protagonista continuano a scorrere ma non ritraggono più lui a distanza di poche ore. Sono foto di lui a 27 anni poi a 28 29 e così via. Alcune foto sono tristi, altre sono felici, in molte delle prime lui è in compagnia, spesso in mezzo a molti uomini, di rado tra qualche ragazza, però, più passano le foto, meno gente c’è. Nelle ultime lui è sempre solo.
La canzone finisce.

C’è silenzio,
molto silenzio
 poi una voce da tg.
Lui è seduto da solo al tavolo di una cucina biancosporca. Ha una canottiera nera, peli sulle spalle e un buco senza capelli in cima alla testa.
Il locale è illuminato poco e arredato ancora meno.
Oltre al frigo, i fornelli e un lavandino pieno di piatti sporchi c’è solo un piccolo mobile di legno sul quale si trovano un microonde nero e una foto in una cornice grigio-nera. Nella foto c’è lui, coi capelli e un bel vestito, abbracciato ad una tipa che non è Lei. E davanti a loro una bimba che avrà quattro o cinque anni.
Lui sta mangiando una trancio di pizza e il giornalista in tv parla di un omicidio.
Mentre guarda il suo piatto con la faccia spenta e stanca ascolta il giornalista“Sembrano esserci futili motivi dietro al folle gesto di Carmelo C., pregiudicato romano stabilitosi da anni a Padova, che ha ucciso con 30 coltellate la sua fidanzata..” e gli occhi di lui si alzano verso il teleschermo e si bloccano perchè la foto in tv è Lei. La morta accoltellata è Lei.
Il servizio finisce mentre Lui, impietrito, continua a fissare lo schermo, deglutisce, inizia piano a singhiozzare e poi scoppia in un pianto forte, aggressivo. Sembra più un urlo che un pianto. Il tutto dura un paio di minuti poi il pianto si fa più leggero, ansimante, non c’è più rabbia, c’è solo tristezza.
Non c’è musica in sottofondo, nessun rumore, solo il suo pianto.
Lui ancora piange e piange e poi si alza, apre la porta a vetri e va sul balcone. Il cielo è pieno di piccole nuvole bianche, il sole sta tramontando dietro le case popolari, mentre decine di macchine passano sulla strada cinque piani più in basso.
Lui ha un altro singhiozzo, si stropiccia gli occhi con le mani, e guarda in alto, guarda le nuvole.



Guarda che c’ha potenzialità, o no? Io son quasi commosso. Se lo propongo alla gente giusta si può puntar all’oscar per la miglior colonna sonora. Se convinco Aforonosky anche miglior regia e miglior film (di sempre).

10 commenti:

  1. una bomba,
    guarda una vera bomba,
    deposita subito la sceneggitura in siae prima che ti fregano la storia.
    Peccato che c'ho l'agenda già piena per i prossimi 6 anni, perchè l'interprete principale avrebbe proprio bisogno di un professionista del mio carisma che sappia offrire qualcosa in più oltre al fatto di essere il solito super dotato.
    Ah, solo un appunto, la seconda scena di sesso non deve essere necessariamente esplicita, ma deve assolutamente richiamare nella mente dello spettatore un rapporto anale, non dimenticare il successone (ed i soldi) di nanni nel suo caos

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    1. e il finale te gusta?
      volevo lasciarlo un pò liberinterpretabile.
      anche se non vuol dire niente.

      sappi che piuttostodi farlo fare a nick faccia di pietra cage aspetto 6 anni.
      almeno non prendere altri impegni, cazzo.

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  2. Oh vecio, tenere in piedi (si legge "renderlo interessante o almeno non una rottura di cazzo") un film con 2 persone che si parlano e scopano per un'ora è dura, comunque io mi propongo per fare un amico del protagonista, quello ubriaco in disco che sputtana dio e poi vomita, non dovrò manco recitare. E dalla un po' di profondità a 'sti personaggi, cazzo ti hanno fatto di male?
    La storia non è originalissima, ma potrebbe funzionare a dovere. Anche se non esplode niente.

    Io li farei incontrare per strada molti anni dopo, quando lui è ridotto come descritto sopra, e lei passeggia felice con un tipo a caso. In un crescente mix di insopportabili sentimenti interiori (rabbia amore stupore delusione follia) il nostro eroe la crede l'elemento scatenante di tutte le sue pene, sferra un pugno in bocca al tipo e gli fa una collana con le mani.
    I telegiornali parleranno di un raptus di follia omicida insensata ed inspiegabile, dimostrando ancora una volta che i giornalisti non capiscono un cazzo (critica sociale).

    Senza un messaggio una storia è solo una perdita di tempo, il finale liberinterpretabile una scappatoia, che però a me piace parecchio se riesce a far pensare per mezzo secondo il vastissimo pubblico che avrà il film.

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    1. ti ringrazio per le critiche costruttive.
      e ti terrò presente per un ruolo di scarso rilievo. forse ti farò fare un cameo da barbone etilico o roba così.
      per dio, la profondità ai personaggi la darò, dammi tempo.
      Questa era solo una bozza per spiegarvi più o meno com'è il discorso.

      E il mio finale mi piace di più!

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    2. Vada per il tuo finale.

      Io smetto di lavarmi e inizio (continuo) a bere per entrare nel personaggio, oh, non deludermi.

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  3. Non vedo l'ora di scaricarlo con torrent. Mi offro per testare la sicurezza dei joint.

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    1. urno, figlio d'un cane, tu non scarichi un cazzo.
      Il film lo comprerai alla Fnac a 11 euro e 99.
      E nella custodia ci troverai anche un mio racconto inedito e una fialetta piena di petrus.


      PS il petrus serve per pulire gli scarichi.

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    2. 11 e 99 dove cazzo li becco? Pls.

      Senti, stronzetto, vediti Pineapple Express. Non so il nome del film in italiano.

      Prima e durante...fuma. Fuma molto.

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    3. l'ho visto.

      è strafumati, credo.

      quello dove c'è il joint triplo?

      tu guardati THAT'S MY BOY

      ed ovviamente YOUR HIGHNESS se non l'hai visto.

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  4. Ok, visto che è l'unico ruolo rimasto io mi propongo per quello della donna. Ho solo un appunto, non inquadrare il tg appena entra nel locale, leggendolo avevo già capito che avrebbero annunciato la morte della donna. Poi sbaglierò ma Aronofsky non mi sembra il tipo giusto per dirigere questo film. Ah, hai visto Submarine? Recentemente tradotto dalla truppa di comedysubs? Secondo me potresti trarne degli spunti interessanti. Tienici aggiornati.

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