lunedì 17 giugno 2013

Poliglottite

Quando ero piccolo spesso parlavo da solo. Mi raccontavo cose che già sapevo. Così. Tanto per sentire una voce.
L’avevo anche scritto nel primo post pubblicato sul vecchio blog su splinder. Anni fa.
Vabbè.
Poi ho iniziato a parlarmi sempre meno. Adesso poi, che ho la donna quasi sempre con me non posso mica star lì a parlar da solo, che sennò sembro un cretino.
E poi lei mi direbbe “ ma porco dio pur di non cagarmi ti metti anche a parlar da solo, sei proprio un figlio di puttana”. E non mi va.
              MA
Quando la donna non c’è ed io non ho niente da fare cioè tipo quando son lì in bagno seduto sul cesso e sento che devo cagare ma lo stronzo proprio non vuol saperne di uscire, e si, vabbè non solo quando cago, ci mancherebbe, comunque, ogni tanto parlo ancora da solo.
Che poi in realtà non parlo da solo, parlo con uno che non c’è, che è ben diverso.
(parlare a persone che non ci sono è quasi sempre molto più rilassante e soddisfacente di parlare con uno che è veramente lì. Anche perchè quando uno è lì tende ad interrompermi e io mi infastidisco).
E’ incredibile quante volte sono riuscito ad andare fuori tema in 5 minuti. Roba da matti.
Dicevo che parlo da solo.
E cerco di parlare in inglese. Riesco a dire tante parole che non pensavo neanche di sapere però quando prima volevo spiegargli al tizio che non c’era come di fa un risotto mi sono impappinato perchè non sapevo dire un cazzo. non sapevo dire brodo nè padella nè dado nè tante altre cose allora ho smesso di parlargli e ho scritto il post.
Non ditemi come si dice brodo.
Voglio scoprirlo un giorno così per caso. È più romantico.

3 commenti:

  1. èh, ma quanti scrupoli che ti fai, addirittura ti privi del piacere di una sana oratoria per il giudizio degli altri, ma che ti frega
    al limite indossa sempre le cuffiette ed agita le mani, così chi ti vede pensa che stai telefonando e non ti caga

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  2. cazzo che idea. se sono al bar posso allontanarmi dall gente e mettere una mano a conchetta vicino all'orecchio come se fossi un fottuto agente segreto con un auricolare nascosto.

    Devo solo decidere se è più imbarazzante parlare da solo o sembrare un matto rimastone convinto d'esser na spia.
    ci penserò su.

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