lunedì 22 aprile 2013

Una volta sono andato in Slovenia

Una volta sono andato in Slovenia.
Non mi ricordo precisamente perchè. Era il periodo discoteche. A volte ballavo anche.
Era un sacco di tempo fa.
Il Cresta, che è uno giusto che sa sempre tutto riguardo serate e feste grezze e after e cose così, no... beh il Cresta ci ha fatto tipo: “oh butei!!!! in slovenia c’è sto posto, l’Ambasada Gavioli: è una disco bella però a fine anno la buttano giù. Prima che chiuda dobbiamo andarci. Suona uno forte a dicembre, e là trovi tutto quello che vuoi a pochi soldi”.
E i butei hanno fatto tipo: “dio can non siamo mai stati in Slovenia dai che ci andiamo e facciamo festa grande”
Che poi quello forte che suonava era tipo Sven vath che non so neanche come si scrive o un altro dj così... non so, non me n’è mai fregato un cazzo di chi suonava, io sono andato là solo per drogarmi.

E pronti via, quel giorno di Dicembre il Cresta ci porta in sto parcheggio dove ci incontriamo con altri tipo 15 butei forse di più. Partiamo per la Slovenia in 4 o 5 macchine. Io sono col Cresta, Bret  Josh e Lisa occhi blu.
Andando su fumiamo qualche stroppia bella intensa, facciamo sosta in un autogrill e dei butei dei nostri tirano fuori bicchieri di plastica per tutti e un paio di bottiglie di verdone*, insomma si beve si fuma, viene fuori che lisa occhi blu ha una boccetta di popper e si fumano anche delle sigarette pocciate nel popper. Josh il guidatore inizialmente rifiuta di astenersi e fa due bei lanci dalla cicca popperizzata, poi quando per venti secondi vede tutto bianco e il Cresta gli deve tenere il volante per non farci finire schiantati contro il fottuto guard rail, decide saggiamente che mentre guida è meglio non toccare il merdoso popper.

*1/2 vodka menta ½ redbull

I butei nelle altre macchine avevano bamba e keta se non sbaglio.
La keta non l’abbiamo toccata, ma sai che forse qualche colpo di bamba invece l’abbiam fatto?
Boh non ricordo.
Arriviamo davanti a sta cazzo di ambasada tipo a mezzanotte passata, dopo averci messo un sacco di tempo a parcheggiare e lì davanti all’ingresso vien fuori che serve la prevendita perchè dentro c’è già troppa gente e fanno entrare solo quelli con la prevendita e PANICO generale, proviamo a corrompere il buttafuori ma zero, non possiamo entrare, abbiamo fatto tipo 350km per niente.
A 50 metri dall’entrata della disco c’è della gente losca, i butei vanno lì e a cercare cale. I tizi loschi dicono ecstasy 3 euro, speed 10 euro. C’è uno sguardo d’intesa generale, occhi che non si sono mai incrociati prima, occhi incendiati dai cannoni e altri dilatati dalla bamba che per la prima volta si fissano e lì sotto a tutti sti occhi da tossici si allarga un sorriso e chi gridando chi sussurandoselo nel cervello, tutti dicono qualcosa tipo “odddio 3 euro a pastiglia porcoddio facciamoci del male”.
Tutti i presenti sono intenzionati ad acquistare almeno tre pasticche di E.
Qualcuno vuole anche la speed, noi ci accontentiamo delle cale.
Decidiamo di andare in un parcheggio, accendere la musica a cannone in una macchina con l’impianto truzzato ed improvvisare un rave. Ci sono venti minuti di paura e paranoia perchè Huxley, che è andato a prendere la droga, non torna più.
Forse non è stato saggio farlo andare da solo strafatto in mezzo ad un campo con due spacciatori slavi simil rom, peraltro con duecento euro in tasca. Tasca di Huxley ovviamente, non dei rom del cazzo.
Fortunatamente dopo un 10 Huxley torna sano e salvo. Vabbè salvo e basta, sano proprio per un cazzo, anzi è fatto come un caco maturo e blatera che la speed non è mica male e via dicendo.
Ci rendiamo conto che abbiamo una settantina di cale in 15 e forse magari, chessò, mi dico, è possibile che stiamo forse esagerando?? Ma va in figa siamo in slovenia. E siamo giovani anche. E fatti come coyote. E Bret ha due occhi aperti fissi nel vuoto e non muove nessun muscolo, non ha espressione: è una statua con due occhi enormi. E mi fissa. E mi dice: “ho mescolato troppa roba. Sono strafatto. però sto bene.” Poi si allontana.
Beh stiamo in sto parcheggio a drogarci ascoltando musica bevendo & sparando cazzate.
Huxley, ammirato sperimentatore ed esperto conoscitore di sostanze stupefacenti prepara, sulla custodia di un cd, una grassa riga di speed affiancata da una riga di coca e da un’altra di ketamina. Si fa le tre righe una dietro l’altra in tipo 5 secondi e bum va in botta sul sedile con gli occhi stralunati. Dopo un pò esce dalla macchina e si insacca in un cespuglio e boh, resta lì raggomitolato in sto cespuglio con dei butei che cercano di farlo riprendere.
La vita è bella, noi siamo fattissimi, la speranza è l’ultima a morire quindi verso le 2 e un quarto decidiamo di tornare all’ingresso della disco per provare ad entrare.
Arriviamo dal buttafuori e lì intorno non c’è un cazzo di nessuno, lo preghiamo di farci entrare, lo stronzo ci dice che per 40 euro si fa. L’entrata costerebbe 25. Fanculo siamo in slovenia non possiamo stare tutta notte in un parcheggio. Gli diamo i soldi. Forse erano 50 a testa, non 40.

L’ambasada è bella ma a parte la pista centrale a cui giri intorno, il privè su in alto, la zona fumatori esterna molto spaziosa e boh i muri rossi, non ricordo nient’altro.
E non scommetterei 5 euro sui muri rossi.
La zona fumatori era interessante. Ho stimato che più della metà dei tizi presenti nella zona fumatori fumavano cannoni. E solo ganja. Niente hashish. Non pensavo di trovare così tanta ganja in slovenia. E non pensavo che gli sloveni fossero così socievoli. Ogni volta che uscivamo a fumare ci mettevamo a chiacchierare con qualcuno (per scroccargli due tiri di canna) e tutti erano amichevoli e ci offrivano da fumare.
Sven Watt tra l’altro ha iniziato a “suonare” alle 2 e mezza, poco dopo il nostro ingresso!!! Nooo, pensa te che culo!
Alle 5 e mezza Sven ha spento tutto ma nel privè c’era ancora musica. Io non ho capito sta cosa. Hanno spento tutto nel privè solo alle 6, quindi c’è stata una mezzora in cui tutta la discoteca ha cercato di entrare nel privè. Ed io ero al centro del privè. Caldo tropicale, sudore che fuoriesce da ogni poro del corpo, morte per asfissia..  non riesco a rendere come mi sentivo.
Per fortuna dopo un pò siamo riusciti ad uscire e, appena fuori dalla disco un ammirevole, coraggiosissimo Gallo, decide che il popper che ha acquistato per quest’avventura dev’essere terminato “in” quest’avventura. Dentro alla boccetta ne ha ancora decisamente troppo. E niente, da quando usciamo dalla disco il Gallo fa mezzora praticamente continua a tirar su popper. Una narice poi l’altra, poi una poi l’altra, cercando di sostituirlo completamente all’ossigeno. Ogni tanto si ferma, tappa la boccetta e, con le ginocchia piegate, chiude gli occhi ed alza la testa e un pò barcolla e fa trenta secondi in botta, poi si guarda intorno, offre la boccetta in giro, tutti lo sfanculano gli dicono tipo “dio cane mettitelo nel culo quel popper di merda, non ce la faccio più” e lui sorride e dice “devo finirlo” e se lo riattacca al naso ondeggiando sulle ginocchia instabili.
Prendiamo le macchine, andiamo su una collinetta davanti ad un hotel e stiamo lì in svacco un paio d’ore. Mi siedo su un muretto: sto male, ho la nausea, vomito un paio di volte, sono stanchissimo ma non ho sonno.
 I butei decidono di fare un giro nel paesino lì vicino, facciamo colazione in un bar, mangio poco, sto di merda.
Appena saliamo in macchina per tornare verso l’Italia, sento un formicolio sempre più forte alle mani, dico agli altri che sto merda e loro mi prendono in giro. Continuo a stringere ed aprire le mani ma ho sempre meno sensibilità. Ad un certo punto, dopo decine di minuti in cui pensavo di perdere l’uso delle mani, sento il formicolio partire dalla punta del naso ed allargamisi sulle guance e sulla fronte, inizio a prendermi veramente male, penso ad un infarto, ictus, robe brutte, gli altri cercano di tranquillizarmi ma sto da culo.
Grazie a dio prima del confine italiano il formicolio inizia a passare ed io a stare meglio.
Poi basta, la storia è finita.
Ah, la disco alla fine non l’hanno buttata giù.. nel caso ti andasse di farci un salto.









8 commenti:

  1. non sentivo nominare il popper più o meno dal 2000. che droga di merda.
    La storia è bella, ma di certo non andrò in slovenia a cercare una discoteca di merda. Ci sono troppe discoteche, a 'sto mondo.

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    1. il popper di per sè fa cagare.
      Hai quei diece secondi di storna e poi mal di testa.
      Però se usato in combinazione con ecstasy o metanfetamine da un effetto molto più forte e lungo.
      prova valà. :-)

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  2. certo che qui da noi costa tutto più caro
    stiamo proprio in un paese di merda
    meno male che poi il formicolio ti è passato, lì per lì mi stavo preoccupando

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    1. pensa te quanto mi stavo preoccupando io.
      E' la volta in cui mi sono preoccupato di più in tutta la vita. Ma ti dirò che ne è valsa la pena, lo rifarei.

      forse no.

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  3. Sono contento tu abbia abbandonato le discoteche. E' una grande conquista.

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    1. ti dirò che le ho sempre odiate ed evitate e tutte tutte le cazzo di volte che si sono stato, snche se ero sbronzo come una merda, mi sono sempre strarotto i coglioni.
      Poi è arrivata l'ecstasy.
      E dopo boh tipo 8 mesi in cui ogni altro sabato "ballavo" ho deciso di smettere.
      Diciamolo tutti insieme:
      No al ballo.

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  4. Io aborro tutta la merda chimica e appena ho letto Gavioli ho pensato solo "Ah Diocan!" sono friulana, so come si finisce dopo una serata al Gavioli...

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  5. Sono Triestina,sul'Ambasada storie così ne ho sentite a secchi...la tua è raccontata meglio,però!
    Mi hai fatto venire in mente che sono 12 anni che non tocco più niente di niente O.o anzi :) o :( ?

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