giovedì 31 gennaio 2013

Non che serva poi a molto

Vuoto.
Dopo domani parto per Dam.
Sarebbe carino andare nel club di Welsh a prendere un pò di E olandese, ballare sfatto e sbronzo e bottigliare in faccia qualche merdalnaso culorotto ma non credo avrò tempo.
Sarebbe bello mangiare funghetti allucinogeni e visitare il museo del sesso o quello delle torture.
Ma i funghetti un pò mi spaventano. dopo anni di abusi con le sostanze stupefacenti mi sento fuori forma.
Ah, quante cose da fare, quanti posti da vedere.
Ma sto solo due giorni, purtroppo.
Vabbè è lo stesso, sarannosufficenti.
Non ho alcun tipo d'ispirazione per scrivere alcun tipo di post.
Hai letto niente di Vonnegut?
E' un giusto, leggilo.
E' veloce, diretto, senza troppi giri di parole, ma sempre ironico.
Dice cose significative travestendole da stronzate.
Ha veramente una bella scrittura.
Prendi Bukowski e metti la seconda guerra mondiale al posto dell'alcool e i cavalli e avrai Vonnegut.
Ora un pezzo a caso di un libro a caso:


 “Spero che San Lorenzo si riveli in tutto e per tutto il posto ideale di cui ha sentito parlare” Gli dissi.
“Mi basterà parlare con un uomo per scoprire se lo è o no. Quando Papa Monzano dà la sua parola su qualcosa che riguarda quell’isola non occorre altro. Se lui dice che è così, è così e basta.
Sa come puniscono i reati da quelle parti?” mi chiese Crosby.
“No”
“Non ne hanno di reati da quelle parti. Papa Monzano ha reso il crimine così poco appetibile che la gente non riesce neanche a pensarci senza dare di stomaco. Ho sentito dire che puoi lasciare il portafoglio sul marciapiede e tornare dopo una settimana e trovarlo nello stesso posto, con tutto quel che c’era dentro”
“Però”
“Sa qual’è la punizione per aver rubato?”
“No”
“Il gancio”disse lui. “Niente ammende, niente cauzioni, niente prigione. Solo il gancio. Il gancio per il furto, l’omicidio, l’incendio doloso, la violenza carnale, e anche per essere dei ficcanaso. Infrangi qualsiasi legge e ti tocca il gancio. É una cosa che capiscono tutti e san lorenzo è uno dei paesi più a posto del mondo.”
“cos’è il gancio?”
“Allora, montano una forca. Due pali e una traversa. Poi prendono una specie di enorme amo da pesca e lo appendono alla traversa. Poi prendono uno che è stato abbastanza stupido da infrangere le legge e gli infilano la punta del gancio nella pancia, gliela fanno uscire dall’altra parte e lo lasciano lì a ciondolare, per dio, quel disgraziato che ha infranto la legge”
“santo cielo”
“non dico che sia un buon sistema” disse Crosby. “Ma nemmeno che sia cattivo. A volte mi chiedo se una cosa così farebbe piazzapulita della delinquenza minorile. Forse il gancio è una misura un pò drastica per una democrazia. Una pubblica impiccagione andrebbe meglio. Appendere qualche ladro di macchine minorenne a un lampione davanti casa sua con un cartello al collo che dice ‘mamma ecco il tuo ragazzo’. Lo fai due o tre volte e sono sicuro che gli antifurto sparirebbero.”
“Quell’aggeggio l’abbiamo visto nel seminterrato del museo delle cere di londra” disse Hazel.
“quale aggeggio?”
“Il gancio. Nella camera degli orrori, giù nel seminterrato. Avevano un manchino di cera che pendeva dal gancio. Sembrava così reale che mi veniva da vomitare. Davanti c’era una tenda di velluto nero e bisognava tirarla per vedere. E sulla tenda era appuntato un cartello che avvertiva che i bambini non dovevano guardare”.
“ Ma i bambini guardavano eccome “ disse Crosby.
“Era pieno di bambini, là sotto, e guardavano tutti.”
“Un cartello così è un invito a nozze per i bambini” disse Hazel.
“E come reagivano i bambini quando vedevano la persona appesa al gancio?”
“Mah” fece Hazel “reagivano più o meno come gli adulti. La guardavano e non facevano commenti, si limitavano a passare alla scena successiva”
“E qual’era?”
“Era una sedia di ferro su cui un uomo veniva arrostito vivo” disse Crosby. “era stato arrostito per aver ucciso suo figlio”.
“Solo che, dopo averlo arrostito” ricordò Hazel, senza scomporsi, “scoprirono che non aveva ucciso il figlio, dopotutto”.

                                          Da Ghiaccio-nove di Kurt Vonnegut

8 commenti:

  1. non credo che i funghetti possano essere un problema, soprattutto se c'e' esperienza alle spalle.

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  2. sembrerebbe che il gancio abbia più presa sulle menti dei fanciulli, mi sa che lo introdurrò al posto dell'impalamento, nel programma del mio partito.
    Se vai, non far lo stronzo, una bella padellata de funghetti e stai a posto per tutto l'ano

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    1. per tutto l'ano è proprio brutto da leggere.
      grazie frà e viva i funghetti

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  3. Basta non esagerare e si può fare tutto, come diceva mia nonna: tira tira la corda si rompe, quindi sul moderabile sii moderato.
    Per il resto, finché c'è fiato nei polmoni, goditela!
    Ti invidio amorevolmente, dieci anni son passati da quando andai a Dam.
    Tienici aggiornati, manda una cartolina (con nascosto qualcosa sotto il francobollo, ovviamente)

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    1. anche tu con sto nascondere le cose, già c'è mia morosa che vuole farcirsi la patata di ganja.

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  4. Ma insomma
    raccontaci qualcosa,
    con la tua prosa,
    inventa, farcisci,
    era buono o di gomma?

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  5. Sei rimasto là?
    Hai fatto bene.

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  6. no è che sto leggendo un cazzo di libro da milleduecento pagine ed ogni volta che ho tempo per scrivere un post su amsterdam in realtà mi metto a leggere. serve tempo.

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