venerdì 11 gennaio 2013

La vita tra polli, amici e preti pedofili

Che brutto iniziare a scrivere senza sapere bene cosa scrivere. La vita è noia e ripetere le stesse cose tutti i giorni fino a diventare insofferente.
Un ottantaquattrenne mi ha detto che durante la guerra mangiava i gatti. Dice che i gatti sono buoni, hanno una carne tenera. Mi piacerebbe un sacco assaggiare un gatto nella totale consapevolezza di star mangiando un gatto, non come quando mangio cinese e il pollo è tagliato a quadratini di 1centimetro per uno e mezzo e la carne è così morbida e delicata che wow che polli cazzo.
Berlusconi ieri da Santoro ha fatto ridere  molto. Ha anche fatto finta di pulire con un fazzuolo la sedie ove si era accomodato il Travaglio, ha detto al pubblico “chi lo dice sa di esserlo”, ha alzato la voce tutto il tempo e alla fine ha fatto anche lo sketch di dare la mano a Santoro e tirarla indietro all’ultimo secondo. Che forte, silvio.
Che personalità, cazzo.

Com’è che la gente di cui ti importa qualcosina non si sa mai dove cazzo è? Che dici il Teo lì, quello in classe mia alle superiori che sniffava i muri, ci berrei una birra assieme giusto per vedere che fine ha fatto. Si, ciao, l’hai mai visto tu, il teo? Sarà morto.
Quelli che cazzo invece gli uccideresti la madre a calci in faccia li trovi al supermercato. Sempre.
<Ciao Bill, sarà 10 anni che non ti vedo.
-Ma va. Io sarà 10 anni che ti evito.
<Come va, tutto ok? E gli altri? Potremmo mangiare una pizza insieme una sera di queste.
-Gli altri sono morti, a te manca poco.

Che poi è brutto. Incontri la gente che ti chiede come va? Ora che fai, lavori?
-Ciao sono Bill, sono alcoolizzato da non ricordo quanto. Tipo James Frey in un milione di piccoli pezzi solo meno sborone. Sono un tossicodipendente  regolare da sarà 4 anni.  Senza cannoni sarei una bomba pronta ad esplodere.
Vedo merda dappertutto e non ho stimoli. Ma non voglio vedere fiori e avere stimoli, sarebbe assurdo. Mi piace crogiolarmi nell’immondizia e lamentarmi sempre.
E’ l’unica cosa che mi da soddisfazione. Lamentarmi sempre.

La vita è un pendolo che oscilla tra noia e dolore dice Schopenhauer.
Cazzo darei un braccio per bermi una birra con Schpenhauer.
Gli farei anche un sega sotto al tavolo.


A proposito di maschi che masturbano altri maschi: a verona vogliono beare, nel senso di fare beato, un vescovo che ha scopato un sacco di bambini sordomuti. E non è una robetta da niente, ci sono 67 ex allievi di un istituto religioso che hanno denunciato 25 preti.
La chiesa ha risolto la cosa internamente. Strano, no?
E il Vaticano ha riconosciuto la verità delle accusse ed ha chiesto perdono. Ah, ok, allora tutto a posto.
E’ quindi normale leggere titoli come “ il vaticano ammette abusi sui minori. ma nessuno paga.” Articolo apparso sul fatto quotidiano 14 dicembre 2012.
In cui ci sono scritte cose come: “Si citano vari religiosi coinvolti, circa una decina. Per nessun sacerdote in vita è stata prevista la riduzione allo stato laicale.  don EP, vista l’età (povero vecchio) è stato sanzionato con un precetto penale che comporta una vita dedita alla penitenza ed alla preghiera ed il divieto di qualsiasi contatto coi minori.”
E questo è il provvedimento che è stato preso un pò per tutti. Che è come dire: Vecchio, tu hai rapinato un banca quindi da oggi dovrai dedicare la tua vita alla preghiera e a pensare ai tuoi peccati. Ah, e non puoi più andare in banca.
Riguardo alle accuse di un sordomuto il vaticano scrive che “sono affette da incoerenza e contraddizione e non sono attendibili.” Poco dopo, però, si legge “ciò non toglie che lui abbia subito degli abusi.
Hanno messo in dubbio la sua testimonianza perchè ha coinvolto l’ex vescovo di verona Giuseppe Carraro, per il quale, come ho detto prima, è in corso la beatificazione.

Questa la testimonianza di un altro sordomuto che ha frequentato l’istituto Antonio Provolo di Verona dal ’56 al ’68.

“All’età di 15 anni, durante le lezioni, don S mi fece uscire dall’aula e mi accompagnò in infermeria, che si trova all’ultimo piano dell’istituto. Mi fece entrare e se ne andò e in infermeria c’era il vescovo giuseppe carraro, lo stesso che mi aveva cresimato. Mi offrì delle caramelle, mi accarezzò poi mi disse di togliermi pantaloni e mutande. Mi toccò i genitali e mi masturbò. La stessa cosa si è ripetuta a distanza di qualche mese.
...
Uno dei miei compagni mi disse che don S lo aveva portato in infermeria dove c’era il vescovo carraro, che lo aveva sodomizzato. Mi ha detto che gli aveva fatto molto male...”

Questo ex allievo sostiene di aver avuto due incontri con il vescovo. Ovviamente è stato violentato anche da preti dell’istituto Provolo prima che se ne andasse nel ‘66. Ha avuti molti problemi, era depresso e alcoolizzato. E’ stato trovato impiccato a casa sua nel gennaio ’91.

6 commenti:

  1. Lungi da me fare un commento serio, ma se tutto è una merda e il tuo lavoro è precario (mi pare di ricordare) e perdi tempo a lamentarti, perchè non vai a londra a fare la stessa cosa? Almeno cambi un po' aria e la droga è anche migliore, come già dovresti sapere. (e poi conosco il famoso tizio con il palloncino)


    Sulla chiesa ci sarebbe da riflettere approfonditamente. Mi chiedo perchè abbia ancora tutto questo potere quando in giro, se chiedi a chiunque se è cattolico, ti rispondono "eh, sì, però non condivido quello che fa la chiesa".

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    1. perchè mi piace lamentarmi.
      e là la droga costa di più.

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  2. certo che mangiarti un bel gatto della giusta età potrebbe tirarti un po' su di morale, er bigazzi c'ha una ricetta fantastica, se giri con google forse la ricuperi, quasi quasi ce faccio pura una puntata su rieducascional ciannel per rilanciare i consumi de sto cazzo de paese
    NOI COMUNQUE CONTINUIAMO AD ESERCITARCI FIDUCIOSI NELLE PROSSIME EREZIONI

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    1. la gift del pene che si scappella mi ha lasciato perplesso.

      potrei guardare mille cazzi in un film porno, ma quando ne vedo uno così da solo mi fa sempre molto schifo.
      e a vedere quel pene si direbbe che puzza.

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  3. spero che tu non sia sordo o muto

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    1. potrei avere dei parenti stretti sordomuti tipo, chessò, i miei genitori, ma non è importante.
      chessò è una parola vera?


      No, fortunatamente nessun prete a stuprato i miei genitori.

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