mercoledì 11 dicembre 2013

Le 10 domande che boh

Le dieci importanti domande del mondo con relativa illuminante risposta alla faccia di quel figlioditroia di Zarathustra salcazzo che non si capisce niente di quello che dice. Questo era il titolo che sopra non ci stava. Allora, come avrete capito, ho scelto le 10 domande più importanti che mi sono venute in mente in questi venti minuti e vi ho risposto con dovizia e tenacia e sensibilità e chiarezza. Anche se in realtà questo blog lo leggono solo 4 stronzi confido che le mie perle di saggezza in un futuro lontano arriveranno alla massa e porteranno l’umanità intera ad un cambiamento immenso, tipo Cloud Atlas.

1: qual’è il senso della vita? La vita è una tragedia e il senso della vita è trovare momenti piacevoli in mezzo alla merda. Quello che ti fa stare bene è il senso della tua vita. Puoi sposarti e figliare in quantità, oppure stare da solo a farti i cazzi tuoi. Basta che fai quello che vuoi veramente.  Puoi andare allo stadio, sbronzarti, gridare oscenità e pestare gente a caso o rinchiuderti in casa a leggere libri di tizi morti soli. Non è importante quello che fai quindi, in breve il senso della vita è essere felici senza e sottolineo senza rompere il cazzo agli altri. Se non siete soddisfatti guardate “il senso della vita” dei monty phyton, valà .

2: Se rompere il cazzo agli altri mi piace può essere il senso della mia vita? Si ma tutti ti odieranno e nessuno ti vorrà mai veramente bene. Sei un bandito. Ucciditi.

3: Dio esiste? No. Ma una cosa nella tua testa esiste nella tua testa quindi se tu credi in dio e nella tua testa c’è dio allora per te può esistere. Ma solo per te. Il dio nella testa di un altro, anche se è uno molto simile o molto vicino a te, è un dio completamente diverso dal tuo. Si, anche se ha lo stesso nome. Ognuno ha la sua fottuta concezione di dio e gli sta bene così e se gli sta bene allora lui è felice e avrà fatto un bel passo verso la comprensione del senso della vita. Sappi però che dio esiste solo nella tua testa e non ti farà mai vincere soldi.

4: Perchè ci sono tutte queste religioni? Perchè la stupidità della gente è infinita.

5: Come si fa ad essere felici? Facendo una cosa che vuoi fare tu e non che devi fare. Quindi usare bene il tuo tempo libero. Si chiama tempo libero perchè è libero dalle cose che devi fare. Tanta gente non è felice perchè non ha tempo libero perchè quando non lavora pulisce la casa o accudisce gente o fa commissioni e quindi non ha tempo per fare niente che gli piace e quindi non sta bene.  Insomma devi fare cose che ti piacciono o ti potrebbero piacere o anche solo appena ti incuriosiscono invece di stare fermo immobile. A meno che tu non sia come me perchè uno dei miei passatempi preferiti è stare fermo immobile. Capito? vuoi immergerti in una partita infinita a Dungeons & Dragons? va bene, se invece hai bisogno di bere 7 birre va bene uguale. Alcool e droghe più o meno legali vanno bene se ti fanno essere felice e se non rompi il cazzo al prossimo. Va bene qualunque cosa a patto che non rompa il cazzo al prossimo. Puoi anche picchiare delle persone se ti rende felice perchè ti riempie di adrenalina, basta che queste siano consenzienti. Un gruppo di ultras di una squadra che picchiano ultras di un’altra va bene. Non devono però coinvolgere terzi o danneggiare proprietà altrui.

6:Uno che nel tempo libero vuole lavorare perchè gli piace lavorare e lavorare lo rende felice e quindi lavorare è il senso della sua vita può essere felice lo stesso? Vedi risposta numero due.

7: Se Dio non esiste chi ha creato tutto? Il tempo.

8: Ti pare giusto lavorare 6 giorni su sette almeno 8 ore al giorno giusto per pagare affitto bollette benzina e menate varie senza metter via niente?  No, cristo. E sarà sempre peggio. Tipo 1984 di Orwell. Se sei ignorante e non l’hai letto pensa al film In Time, raccoglilo e ripuliscilo dalle feci, disinfettalo e concentrati solo sull’idea base del film, togli Justin Timberlake e il ridicolo braccio di ferro, e le sparatorie e la polizia insomma togli tutto il film e rimettilo dove l’hai preso (NB tra le feci) e guarda 1984, che hanno fatto anche il film per gli stronzi che non leggono.

9: Come sai tutte queste cose, Bill? Penso tutto il giorno, leggo solo cose scritte da gente che pensa meglio di me ed escludo le ipotesi meno probabili per avere tutte le verità del mondo.

10: Grazie alla tua saggezza sapresti riunire tutti i popoli del mondo sotto un unica bandiera di pace e di speranza aggregandoli in una religione buona e giusta che insegni il ripetto per il prossimo e la tolleranza ponendo così fine a tutti i conflitti, ristabilendo la pace e portando l’umanità intera a vivere in modo giusto? Forse, ma dovrei farmi un altro paio di cannoni.

mercoledì 4 dicembre 2013

Post su uno che si diverte mangiando ecstasy

Al Muretto, cinque di mattina passate da poco: ho lo sguardo appannato e no, non sto ballando. Ondeggio a destra e a sinistra senza staccare i piedi da terra, come un ombrellone mal piantato cullato dalle calde ventate dell’ecstasy.

Su, vicino ai bagni, la gente mi fissa. Io cammino piano, facendomi largo tra la folla, cercando di tenere ferma la bocca mentre la gente, tutta la gente, mi guarda. Ogni volta che alzo gli occhi incrocio lo sguardo accusatore di qualcuno. Occhi che dicono guarda com’è messo questo. Facce abbronzate che colano disprezzo da tutti i pori. Coglioni fermi appartati lontani dalla pista, lontani dalla bolgia perchè non si sanno divertire, stanno lì impalati muovendo solo la testa su e giù o battendo un piede a tempo e ti guardano come se fossi un pedofilo. Guarda che schifo sto tizio, guarda quanto è fatto, è perfino deformato. Vorrei mandarli affanculo ma sono troppi e mi fissano tutti con disprezzo ed io sto andando nel panico, ho la tachicardia, sono a disagio. E la bocca non sta ferma, i denti masticano le guance e le labbra e l’interno della bocca, sotto il labbro inferiore, sanguina leggermente. Vedo male ma non so come posso apparire agli altri. Avrò un occhio semichiuso o semirovesciato, di solito è così. Aiuto, qualcuno mi aiuti: vado verso la pista, vado verso gli altri, lì sarò al sicuro. Incrocio Ross che mi si avvicina e mi fa una linguaccia. Vedo mezza pasticca rosa sulla sua lingua. Ross sorride e mi bacia sulla bocca, io lo lascio fare e sento la mezza pasticca, sospinta dalla sua lingua, entrare nella mia bocca asciutta. E’ stato un bacio. Ho baciato un mio amico. Io non ci ho messo la lingua, credo. E il tutto sarà durato tre secondi. Non mi ha disgustato, non è stata una cosa da froci. Mi ha passato una cala. Però forse Ross è Frocio. Io non lo sono, l’ho baciato solo per prendermi la mezza cala ma non posso dire che mi sia dispiaciuto baciarlo. Deglutisco e una bomba amaroecstasy mi scoppia in bocca, ho bisogno di bere. Ross ha in mano un Cocktail marroncino, gliene rubo un goccio. E’ amaro quasi quanto la cala di prima. Ci sarà mezza busta di emmedì lì dentro. Dico a Ross “Sei fuori tu, dio can. Sei scoppiato. Dove sono gli altri?” Mi indica un punto in un angolo della pista. Li vedo e vado verso di loro, mi concentro un attimo sul tic che ho al lato destro della faccia. Continuo a tirare l’angolo della bocca, come quando, giocando a briscola, devi segnare un tre al tuo compagno. cerco di smettere ma non riesco. Mi sembra impossibile perchè l’ho appena mandata giù ma sta mezza cala mi sa che mi ha fatto tornar su le due di prima. Ho caldo alla testa e arrivo dai butei nel momento top. Il sound un pò troppo ripetitivo anche per un drogato è nella fase di stallo: i bassi sono fermi e un suono acuto e rotondo mi gira nella testa sempre più alto mentre Johnny mi mette una mano vicino all’orecchio e mi grida “sono fuori, non capisco più un cazzo” e con l’altra mano prende Josh e ci stringe a lui in un abbraccio e barcolliamo tutti intorno. Sto fissando il pavimento cercando di muovermi all’unisono con gli altri, Josh urla “Cerchio!!” arrivano altri tre o quattro tizi, c’è in mezzo il Teo poi boh, non so chi sono, ma son tutti cotti come noi e mentre siamo abbracciati e giriamo su noi stessi, siamo in cerchio e la gente intorno ci fa spazio e il suono acuto è sempre più acuto e veloce acuto e veloce e folle  e BBBBBUUUUUMMMMMM ripartono i bassi a cannonne e noi stronzi iniziamo a saltare qua e là colpendo e spostando tutti i tizi intorno a noi. Perdo l’equilibrio e vado addosso a un ragazzino che mi urla qualcosa, mi giro e lo guardo in faccia. Forse è più fatto di me. Allora gli grido “scusa vecchio, sono in bomba” e lo abbraccio e anche lui mi abbraccia e intanto una mano mi prende una spalla, mi giro e il Teo mi passa una boccetta di popper. Mi abbasso un pò e aspiro forte dalla narice sinistra, più che posso, per tipo 10 secondi. Poi lo faccio con la destra poi di nuovo con la sinistra. Mentre ripasso la boccetta al Teo arriva, immediata, la botta del popper. Mi manca il fiato, mi si tagliano le gambe, sono immobile e faccio fatica a sostenere il mio peso. Vedo annebbiato e i suoni mi rimbombano nelle orecchie, mi sento svenire e le mie gambe iniziano a piegarsi. Mi sento sconfitto, distrutto ma l’ecstasy, preziosa amica, mi prende per lo stomaco come un gancio e poi sale al collo e alla testa come una scossa blu e la musica è più forte e riprendo energie, la botta del popper va scemando e l’ecstasy regna sovrana nel mio cervello, ballo salto e mi muovo come un forsennato. Sono in forma, cazzo. Sono fuori! Guardo in alto e non c’è il tetto, c’è il cielo e il sole sta sorgendo. C’è luce, troppa luce per la mia mente drogata. Ora vedo bene in faccia i miei amici. Non sono per niente belli. Facce bianche e scavate su magliette fradicie di sudore. Quasi tutti hanno gli occhiali da sole per coprire gli occhi arrossati ed asimmetrici e per difendere la loro estasi dalla luce. non sono mai, mai stato così bene. Voglio essere l’ultimo ad uscire dalla discoteca, voglio godermela, cazzo, voglio spaccare tutto perchè sto da dio e sono con tutti i miei amici e anche loro stanno tutti da dio e non può durare per sempre, cazzo se lo so, domani sarò una merda e per un mese non vorrò toccare niente ma questa serata è perfetta e voglio volare fino a quando le mie gambe mi terrranno su. Anche se inizio a sentirle deboli, mi sa che sta venendo su l’emmedì.

 

domenica 1 dicembre 2013

Di una collega di lavoro ignorante

Ciao amico come stai?

Io male, al solito.

Guardo indietro e vedo un sacco di cose, guardo avanti e non vedo niente.

A parte il solito fottuto pessimismo, sto lavorando in un posto.
Con una vecchia ritardata che lavora lì da vent’anni e quindi ritiene di essere enormemente più qualificata di me anche se in realtà ci sono cose che non sa fare perchè semplicemente lei non capisce, arriva fino  lì e basta. Continua a parlare di niente o della sua famiglia e non so cosa sia peggio e quando io le dico qualcosa lei ripete “si, si si” o “eh eh eh”. E non mi ascolta nemmeno. Le cose che dico le entrano da un orecchio e le escono dall’altro.
Ad esempio qualche giorno fa mi ha detto “ Bill, dovresti andare là in fondo a prendere una cosa.”
Io putroppo non ho agito istantaneamente ma mi sono fermato a pensare qualche secondo e poi le ho risposto “signora ritardata se aspetta un minuto e mezzo tra un minuto e mezzo devo prendere sta roba qua e portarla là in fondo quindi a quel punto potrei prendere la cosa che mi ha detto lei e che si trova appunto là in fondo e riportarla qui”.
Non faceva una piega. E la stronza mi ha detto, alzando notevolmente il tono di voce ed irritandomi oltremodo “ Vedi che fai sempre il cazzo che vuoi tu?”
“Vecchia troia, non è che faccio sempre il cazzo che voglio io, è solo che ho l’abitudine di pensare e se posso fare una cosa mentre ne faccio un’altra, impiegandoci 2 minuti in tutto e potendo così tornare subito al mio posto di lavoro ad aiutare i miei colleghi mi pare cosa buona e giusta. Ma se preferisci posso comunque andare fino là in fondo a prendere la cosa che vuoi tu e poi tornare qui e poi subito dopo ritornare là in fondo a portare sta roba e metterci quindi il doppio del tempo. Ma mi pare stupido.”
Seriamente, non le ho dato della vecchia troia ma le ho tranquillamente spiegato le mie ragioni, convinto di persuaderla ma no, zero.
Mi ha detto “Beh, vai lo stessso là in fondo a prendere questa cosa poi quando torni andrai a portare sta roba”.
La cosa triste è che non lo fa per dimostrare la sua superiorità del tipo “lo so che faresti prima a farlo come hai detto tu ma qua dentro comando io quindi fai quello che dico io.” Si vede che non è così. Anche perchè lei non comanda un cazzo di niente. A lei non interessa sminuirmi, o sottolineare la sua pluriennale esperienza nel settore. E’ solo che è stupida e se una stupida fa una cosa in un modo stupido la farà in quel modo per tutta la vita. Anche se la vergine maria scendesse sulla terra e le dicesse “vecchia, questa cosa va fatta in questo modo perchè fai prima perchè fai meglio e perchè te lo dice la vergine maria” a lei non fotterebbe un cazzo. Lo farebbe “alla vergine maria” finchè la vergine è lì che la guarda e poi dalla volta dopo tornerebbe a farlo come prima. Perchè cambiare è difficile. Perchè è convinta di fare le cose nel modo migliore. Perchè ha sempre fatto così, cazzo.
Perchè, e questo credo sia il punto focale del post -anche se, quando ho iniziato a scrivere non pensavo che ci fosse un punto focale- mentre le persone intelligenti sono insicure e piene di dubbi e piuttosto di fare una cosa male chiedono 15 volte come va’ fatta, a costo di sembrare dei rompicoglioni, solo per avere la certezza di fare le cose come vanno fatte, gli stupidi, in quanto tali, non sanno fare niente. Non sanno di essere stupidi e non sanno chiedere le cose. Addirittura non capiscono le cose nemmeno se gliele spieghi ma siccome come ho già detto non sanno chiedere le cose invece di dire Ma perchè? O Non ho capito, puoi rispiegarmelo? Si limitano a guardarti con quel fottuto sorriso da coglioni, muovendo il capo su e giù e dicendo “si” due o tre volte.

Ricordatelo sempre, caro amico: quando interloquisci con qualcuno se questo qualcuno ti dice seccamente di si significa che probabilmente ha capito ciò che gli è stato detto. Se invece dice di si 2 o più volte stai sicuro che non ha capito un cazzo, anzi stai sicuro che non ti stava nemmeno ascoltando.

PS musicale: Oggi, dopo un botto di tempo ho piacevolmente riascoltato gli Alterbridge.

mercoledì 20 novembre 2013

La pizza piccanto come una sfida pei clienti

 Marta sui tubi - il giorno del mio compleanno

 

Questa canzone è eccezionale perchè la prima volta che l’ascolti non capisci una parola. Anzi l’unica cosa che si capisce è l’introduzione in cui il cantante imita un immigrato pizzaiolo. E’ bello perchè dopo l’intro non si capisce più una parola anche se la canzone è cantata in italiano. Hai capito? Capisci lo straniero ma non l’italiano, perchè parla troppo veloce. Quindi quando ti salta il matto di andare a leggerti il testo di una canzone in cui uno canta supervelocemente e le uniche cose che capisci sono che lui ha un’ insalata e la gira tra le dita e un giorno sarà re, un illuminato re, tenendo conto ovviamente anche del fatto che l’intro è l’intervista a un finto pizzaiolo finto immigrato tu non ti aspetteresti mai e poi mai di trovare un testo interessante.

E invece, tiè. L’ultima strofa mi fa impazzire, non so perchè ma continuo a rileggerla. Sto sempre peggio.

Il Giorno Del Mio Compleanno

7 e ½: è chiaro che già la luna ha cambiato umore e l’amore rimane sospeso tra buio e ricordi di un giorno di merda che è ieri, tornato a dormire ad aspettare un infarto non credo qualcuno potrebbe far festa!
Il giorno del mio compleanno per prima cosa decidemmo di finire tutta la pasta che avevamo in casa
I miei amici mangiarono in fretta ero al telefono non mi lasciarono nemmeno un boccone
Asciugai l’insalata che non era stata ancora condita, la girai con le dita, l’asciugai con le dita, l’asciugai la girai, l’asciugai la girai, La girai l’asciugai con le dita
Ci misi dentro tutto quello che era rimasto mi chiesi cos’era quella bianca e sporca diavoleria
che non sapeva di niente e faceva schifo anche al cazzo e non sapevo cos’era, non sapevo cos’era!
Me la mangiai lo stesso perché avevo fame tanta fame tanta fame tanta fame chimica anche di quella bianca e sporca diavoleria
Dammelo dammelo dammelo dammelo
7 e ½ è chiaro che già la luna ha cambiato umore l’amore rimane sospeso tra buio e ricordi di un giorno di merda che è ieri, tornato a dormire ad aspettare un infarto non credo qualcuno potrebbe far festa!
Tu dammi lo spago che ti lego a me
Tu dammi lo spago che ti lego a me
A un certo punto mi accorsi che non ero mai stato felice
E i fiori che avevo colto nei campi di mezzo mondo erano già tutti quanti appassiti
Mi tolsi le scarpe e ammirai il loro sozzo candore
Tra le stelle e gli archi di un inutile pavimento bagnato
Cominciai a vomitare
E i raggi dell arcobaleno decisero di venirmi a trovare furiose schegge di savità attrezzata, tutto questo a un solo passo dal mio scettro
Un giorno sarò Re, un illuminato Re, un giorno sarò Re, un illuminato Re
Dammelo dammelo dammelo dammelo..
7 e ½ è chiaro che già la luna ha cambiato umore l?amore rimane sospeso tra buio e ricordi di un giorno di merda che è ieri, tornato a dormire ad aspettare un infarto non credo qualcuno potrebbe far festa

venerdì 1 novembre 2013

Nightmare's blues

Notte agitata, sogni misto incubi:
immagini già perse dalla mente ti appesantiscono lo stomaco come un grumo scuro e colloso.
Pensi ai lavori di merda che hai fatto e a quelli decenti che non potrai mai fare.
Hai i denti gialli e perdi capelli.
Quante sono le fighe che non ti sei fatto?
E i posti che non hai visto?
Le mani che hai stretto e poi hai lasciato andar via..
Il fiume della vita che ti trasporta verso il futuro è ogni giorno più inquinato.
L’acqua è sempre più sporca.
Non ho più voglia di nuotare.
Mi lascio trascinare dalla corrente delle cose, con la testa bassa
& le mani sempre in tasca
Fischiettando un blues che ho nella testa.

domenica 27 ottobre 2013

figa a gratis.


E’ dopo aver scritto un post su Bob Kaufman che ha totalizzato tipo 5 visualizzazioni e zero commenti che ti rendi conto che non puoi essere soddisfatto delle conversazioni che fai normalmente con la gente per passare il tempo.
Tu voi solo parlare di Bob Kaufman, anche solo per 10 minuti. Dire a qualcuno che ti piace, e dirgli che è ingiusto che non l’abbiano mai tradotto in italiano. ma a nessuno frega un cazzo di Bob Kaufman, ovviamente.
-E dei Blind Melon?
-No, a nessuno frega un cazzo neanche dei blind melon.
- Ah. Ho visto elephant man.
- Parla di un super eroe mezzo elefante?
- no.
- non voglio vederlo.
- Parla di un uomo deforme che fa il freak in un..
- non voglio vederlo.
- è in bianco e nero.
- voglio vedere pain & gain. E’ una storia vera.
- E’ una storia vera traformata in un film commedia con the rock e mille esplosioni. Un’americanata.
- Stasera lo scarico da torrent.
- ok. Buon per te. Di cosa vuoi parlare?
- macchine. Audi e Bmw.
- Altro?
- mmm. mmm. no.
- ok vado a casa a drogarmi e a scrivere un post su un’uomo con le orecchie da coniglio.

mercoledì 23 ottobre 2013

A volte la gente fa scelte sbagliate


Dannazione sono sconcertato.
Ho preso in mano sta raccolta di poesie che avevo letto anni fa: na roba tipo beat generation anthology by Lawrence Ferlinghetti; e dentro ci ho letto un disastro di poesie interessanti.
A parte che non è solo una raccolta beat americana, perchè Ferlinghetti ci ha voluto cazzare dentro anche altri poeti di quegli anni, quindi ho letto qualcosa di Pasolini e di Neruda e poi c’erano dei poeti francesi, dei russi ed Evtusenko che mi ha preso bene.
Ma, tornando agli americani, oltre a un fracco di cose di Kerouac e Corso e Ginsberg e Ferlinghetti stesso, ho riletto il Blues dell’acqua pesante di Bob Kaufman e l’ho adorato.
Ho quindi deciso di documentarmi sul Kaufman per scoprire di più sulla sua vita e sulle sue opere per poter poi comprare qualche suo scritto o raccolta di scritti.
Vien fuori che Kaufman è nato nel 25, ha conosciuto Burroughs e Ginsberg, è stato un appassionato di jazz ed un buon musicista, oltre che un poeta. Recitava le sue poesie nei bar su un sottofondo jazz e la maggior parte delle sue esecuzioni non sono mai state trascritte.
Si dice che lui fosse uno dei più forti, a recitare le poesie sul jazz. Che poi, tutte le poesie di coloro che hanno dato vita alla beat generation si basavano sul jazz, sul be-bop. Ma Bob Kaufman oltre ad essere un poeta, come ho già detto era anche un musicista, nero per di più. Immagino quindi avesse un gran senso del ritmo.
Oltre agli stati uniti Kaufman ha ottenuto un grande successo anche in Francia dove si è guadagnato il soprannome di Rimbaud nero.

Ottimo, direte voi.
Ottimo, ho pensato io.
Guardo la bibliografia.
Occhi sbarrati.
Nodo alla stomaco.
Panico.
Nessuna delle opere di Kaufman è stata tradotta in italiano. Solo due o tre poesie, inserite in qualche raccolta, sono state tradotte nella nostra lingua.
Ma scherziamo? Porco dio perchè nessuno si è mai preso la briga di tradurre Kaufman quando, tanto per dirne una, sono stati tradotti tutti i fottuti libri di Burroughs, alcuni dei quali sono veramente merda illeggibile.
Fernanda Pivano dove cazzo eri? Perchè tutti gli altri si, e non Kaufman?
Cazzo sono riuscito a trovare Mindfield che sarebbe la raccolta di tutte le principali opere di gregory Corso che, detto tra noi, a parte la famosa Bomba non ha scritto nient’altro di decente. Almeno a mio modesto parere.
E cazzo, di Kaufman non c’è niente?
Vabbè che lui stesso, prima di morire, ha detto che voleva essere dimenticato da tutti ma non è una scusante. Almeno prima che morisse qualcuno avrebbe dovuto tradurre qualcosa!!!!
Ora ho uno scopo nella vita.
Comprerò una raccolta del vecchio Bob in inglese e la tradurrò per me stesso.
Intanto vi lascio la Benedizione che, oltre al Blues dell’acqua pesante, è l’unica sua poesia in italiano che sono riuscito a trovare.

Bob Kaufman, BENEDIZIONE
Mosè di un bruno pallido scese alla terra d’Egitto
Per far passare il popolo di qualcuno.
Tenetelo fuori dalla Florida, là non c’è ONU:
Il povero governatore è tutto solo,
Con seicentomila analfabeti.
America, ti perdono… perdono il fatto
Che inchiodi Gesù nero su una croce importata
Ogni sei settimane a Dawson, Georgia.
America, ti perdono… perdono il fatto
Che mangi bambini neri, so la tua fame.
America, ti perdono… perdono il fatto
Che bruci bambini giapponesi per difesa –
Capisco quanto sia necessario.
Il tuo antenato aveva la testa piena di bei pensieri.
I suoi discendenti sono esperti in proprietà immobiliari.
I tuoi generali hanno visioni fungiformi.
Il tuo popolo ha ogni giorno più
Macchine, televisioni, malattie, sogni di morte.
Viva
Saresti stata magnifica.



Nella stessa raccolta in cui ho letto il Blues dell’acqua pesante c’era un’altra poesia magnifica: “perchè scelgo dei neri per amanti” di una che si firma “la loca”. De La Loca hanno pubblicato una raccolta che si chiama “Adventure in the island of adolescence” che ovviamente non è mai stata tradotta in italiano.

sabato 19 ottobre 2013

stuff

I nofx mi piacciono perchè hanno un grande contrasto. Come quei piatti di masterchef che son dolci e piccanti. Come quei piatti di masterchef che sono salati e amari. Veramente non mi sovviene alcun altro esempio decente.
La loro musica è punk, è semplice banale e ripetitiva. Poi con gli anni per fortuna sono migliorati come musicisti ma nei loro primi album la maggior parte delle canzoni si somigliano talmente tanto che se metti la batteria di una col giro di basso di un’altra non se ne accorge nessuno, nemmeno i nofx stessi.
I testi invece sono intelligenti. E avere della musica molto stupida con dei testi molto intelligenti li rende eccezionali.

 THE IDIOTS ARE TaKING OVER
It's not the right time to be sober
Now the idiots have taken over
Spreading like a social cancer, is there an answer?

Mensa membership conceding
Tell me why and how are all the stupid people breeding
Watson, it's really elementary
The industrial revolution
Has flipped the bitch on evolution
The benevolent and wise are being thwarted, ostracized, what a bummer
The world keeps getting dumber
Insensitivity is standard and faith is being fancied over reason

Darwin's rollin over in his coffin
The fittest are surviving much less often
Now everything seems to be reversing, and it's worsening
Someone flopped a steamer in the gene pool
Now angry mob mentality's no longer the exception, it's the rule
And im startin to feel a lot like charlton heston
Stranded on a primate planet
Apes and orangutans that ran it to the ground
With generals and the armies that obeyed them
Followers following fables
Philosophies that enable them to rule without regard

There's no point for democracy when ignorance is celebrated
Political scientists get the same one vote as some Arkansas inbred
Majority rule, don't work in mental institutions
Sometimes the smallest softest voice carries the grand biggest solutions

What are we left with?
A nation of god-fearing pregnant nationalists
Who feel it's their duty to populate the homeland
Pass on traditions
How to get ahead religions
And prosperity via simpleton culture


Traduzione press’ap’poco giusta scritta da me per I monoglotti:
Non è il momento giusto per rimanere sobri
Ora gli idioti hanno avuto la meglio
Si diffondono come un cancro sociale, c’è una risposta?

Membri del Mensa
Spiegatemi come e perchè tutti gli stupidi continuano a riprodursi
E’ elementare, watson
La rivoluzione industriale
Ha flippato la troia dell’evoluzione
Così ora i benevolenti e i saggi vengono ostacolati
E il mondo è sempre più coglione
E l’insensibilità è diventata la norma e la speranza ha superato la ragione
Darwin si sta rotolando nella sua bara
Ora non è più il più forte a sopravvivere
E tutto si sta rovesciando e sta  peggiorando
Qualcuno ha fatto qualcosa che non so tradurre nella piscina dei geni e in pratica
Inizio a sentirmi come Charlton Heston su un pianeta di primati
Con scimmie e oranghi che corrono al suolo
Con generali ed eserciti che obbediscono a loro
Inseguitori che inseguono favole
Filosofi incapaci di valutare

La democrazia non ha senso quando l’ignoranza viene celebrata
Gli scienziati che si mettono in politica prendono gli stessi voti di qualche ritardato.
Regola della maggioranza, non lavorare in istituti psichiatrici
A volte la voce più piccola e soffice porta la soluzione più grossa

CHE COSA CI RESTA?
UNA NAZIONE DI NAZIONALISTI GRAVIDI TIMORATI DI DIO
CHE SENTONO CHE è LORO DOVERE POPOLARE LA LORO TERRA
TRAMANDARE LE TRADIZIONI
PER PORTARE AVANTI LA RELIGIONE
E LA PROSPERITà CON UNA CULTURA DA SEMPLICIOTTI

GLI IDIOTI HANNO AVUTO LA MEGLIO!!!!!!!

martedì 15 ottobre 2013

Elephant man + blind melon = happiness

Oggi sto bene.
Perchè ieri ho visto the elephant man in tv. E mi ha fatto star meglio.
Lui era felice anche se era un uomo elefante.
Quindi sarò felice anch’io perchè non sono un uomo elefante.

I remember we used to sit out back and drinking till the morning light
Always bummin’ smokes and talking trash about the pleasure we had.
We used to drop some pills and singing till we lose our voice
Chasing our dreams and try to put them in a bag and save it for another day
Oh I feel these memories are real
Time you can’t steal for the love that I have for my friends

Da For my friends dei Blind Melon.

Son forti, I Blind melon.
Ho un loro disco del 2006 e suona come un disco degli anni 70.
Son forti anche le loro prime cose.
Primi anni 90. Avevano un altro cantante che poi si è suicidato.
Vabbè erano un pò funky un pò blues un pò rock.
Son forti.

giovedì 26 settembre 2013

Post-sbronza

Se continuo a bere così muoio tra 10 anni.
Se continuo a bere così muoio tra 10 anni.
Continuo a ripetermelo per dargli importanza ma non riesco a farmelo importare poi molto.
Ci son le guerre e le armi chimiche e assad, gli omicidi e i tumori e i bambini africani e tante altre disgrazie.
E dopo tutta la merda non c’è niente.
Niente.
Quindi qua bisogna darsi da fare per tirare avanti come si deve.
Non si può bere e basta.
Neanche bere e leggere e ascoltare musica.
Bisogna indebitarsi comprando qualcosa.
Almeno se sei indebitato hai uno scopo nella vita.
Devi lavorare per guadagnare per estinguere il debito.
E quando hai fatto puoi indebitarti di nuovo.
Uao ho finalmente finito di pagare la macchina.
L’ho presa nel 2008. L’ho pagata in 5 anni.
Ora posso finalmente fare un finanziamento per comprarmi un pc.
C’è gente che si fa finanziamenti per comprarsi l’i phone a rate per andare su facebook.
E io allora che devo fare?
Vorrei voler essere in un altro posto.
Gli stronzi dicono che se fossi nato in un altro posto sicuramente vorrei essere nato qui perchè ognuno vuol quello che non ha e non può avere e ognuno è il centro del suo mondo.
Io non sono il centro di un cazzo di niente.
Il posto il tempo non cambiano nulla, geni del cazzo.
La donna vuole andare a londra. Abbiamo tempo, soldi e un amico che ci ospita là.
E io non voglio andarci. Non ne ho voglia.
Ma londra è bella, c’è tanta roba da vedere.
Si ma non ne ho voglia.
E che cazzo vuoi fare? stare tutta la vita chiuso in casa ed uscire solo per andare nel baretto sborato del tuo paesino sborato a sbronzarti?
Non lo so, non lo so, non so niente.
Bisogna che qualcuno mi costringa a fare qualcosa.
Da solo non sono capace.
E’ il fottuto alcool che mi fa sembrare tutto inutile?
La risposta è si, signore.
Che codardo.
Giuro che se un giorno smetterò di bere e tutto continuerà a sembrarmi insensato mi ammazzerò.
Ci penso, ogni tanto, ad uccidermi.
Mi piacerebbe lanciarmi nel vuoto da un palazzo molto alto.
Finalmente volare.
Non ditelo ai miei genitori.
È che va tutto male, è sbagliato.
Se hai tante cose da fare hai meno tempo per pensarci, tutto qua.
Ma non è una soluzione.
E’ come nascondersi dietro una tenda.
Ti si vedono i piedi.
Ieri sera ho mangiato linguine all’astice e una grigliata di scampi.
Prosecco e vino bianco e alla fine un bicchiere di zacapa
con degli scacchetti di cioccolato fondente a parte.
Il rum era proprio buono, cazzo.
Ma non ero più felice di prima, dopo averlo bevuto
quindi stavo per spendere 100 euro, dopo anni, per un pezzo di bamba.
Sapendo che non mi avrebbe reso felice.
Però lo volevo. Molto.
L’avrei anche preso a rate.
Invece fortunatamente sono tornato a casa e mi sono seduto a terra davanti al cesso.
Poi mi sono sdraiato e dovevo vomitare ma non ho vomitato.
Ho pianto.
Devo ricordarmi di guardare su google come stabilire se una persona è depressa.
Perchè credo di esserlo.
Così finalmente posso accantonare il vino e darmi agli psico farmaci.
In america li danno anche ai bimbi, dicono.
Ti faccio solo una domanda, semplice e diretta.
Come si fa a vivere bene?
Pensaci, intanto io vado a cagare il vino di ieri.
Ho tanta paura nascosta dentro.

martedì 17 settembre 2013

Ho l'alcolismo.

Forse sono uno scrittore.
Perchè a volte sento proprio il bisogno di scrivere, dentro nello stomaco, proprio come senti il bisogno di sbronzarti o di farti una canna extra strong, intiende?
So che capisci.
Fatto sta che quando ho voglia, ho bisogno di scrivere, mi pare sempre di non avere niente da scrivere.
E’ che ho un problema con l’alcol.
Più che altro ho un problema quando non bevo alcol.
Quando non bevo sono triste.
Poi, eh, mi basta poco. Anche con un bicchiere di vino o con un paio di birrette mi sento già bene. Mi rendo conto che evidentemente è una cosa psicologica. Dentro, nel profondo del mio cervello, sono convinto che bere mi faccia stare bene e quindi effettivamente bere mi fa stare bene.
Anche scrivere mi fa stare bene.
Solo che scrivo qualcosa ogni 10 giorni, tipo. Mentre bevo quotidianamente da oramai, boh, chi cazzo lo sa (contano solo i giorni in cui sono uscito di casa ed ho avuto rapporti con persone, quando sto a casa tutto il giorno non sento il bisogno di bere quindi non bevo).
Non è che mi sbronzo sempre, anzi, non arrivo mai a distruggermi, non svengo, non grido oscenità, non picchio persone, mi pare un sacco di tempo che non vomito nemmeno più.
A volte, come ho detto, bevo solo 2 o 3 bicchieri. Ma quei due o tre bicchieri sono necessari, sono vitali.
E a me, a dirla tutta, sta bene così.
Oggi mi sento lo stomaco rovesciato. E ieri non mi sono neanche sbronzato, ho bevuto tre o quattro prosecchi e due amari da un tizio. Oggi però ho lo stomaco da post sbronza, tanto che prima ho aperto una birra e ne ho buttata via metà perchè mi stava bruciando dentro.
So che domani starò bene e quindi potrò tornare ai miei due bicchierini di vino e alla routine
& alla mia personale felicità liquida
  & a sentirmi bene tra la gente, senza disagi e senza paranoie.

Ma oggi no.
Non mi va di bere, oggi.
Quindi non mi va di essere felice.
Nè di parlarti nè di uscire di casa.
Leggerò Baudelaire e ascolterò qualche pezzo depressivo dei marlene kuntz.


 Poi, quando non ce la farò più e starò per piangere – anche se alla fine non piango mai- il mio stomaco malconcio sarà pronto a sacrificarsi per il benessere del mio cervello quindi uscirò di casa e butterò giù qualcosa di alcolico, poi un altro bicchiere e un altro ancora finchè il bruciore dentro sparirà.
Basta non iniziare col Campari, butei che acidità.