giovedì 20 dicembre 2012

I love Johnny (parte2)

Beh, riprendiamo la storia: sono salito in macchina pensando di sboccare. Continuavo a pensare al vomito. A quanti minuti di autonomia avevo prima di vomitare l’anima. Sono partito facendo i primi3 kilometri ai 20 all’ora. Non vedevo un cazzo. Vetri appannati. Li ho puliti con le maniche della felpa comprata dai cinesi. Non vedevo un cazzo lo stesso. Nebbia di merda. Alcool di merda. Ho bevuto troppo. Ho fatto la tangenziale perchè, è risaputo, in tange non trovi mai gli sbirri. Fatto sta che ho fatto qualche kilometro in prima corsia ai 60 allora ma non vedevo un cazzo, mi si stavano chiudendo gli occhi e stavo per sboccare. Così mi son detto Johnny vai tranquillo, ci sono le piazzole di sosta, se hai una crisi di sbocco ti puoi fermare lì, vomitare e ripigliarti. Sono fatte apposta le piazzole di sosta. Sono lì per la gente che ha le crisi di sonno o di vomito. Ed io stavo per averla.
Vomito. Non arriverai mai fino a casa. Fermati. In una piazzola di sosta.
Così mi sono fermato ed ho vomitato, sono tornato in macchina ma stavo peggio di prima, credo di aver vomitato un’altra volta poi mi sono addormentato.
Non ricordo di essermi addormentato ma so che è successo perchè sono stato svegliato da uno sbirro che mi puntava una torcia in faccia. Mi ha chiesto qualcosa ma io con quella cazzo di luce negli occhi non capivo nulla.
Avevo un emicrania lancinante. Ho cercato di riprendermi e poi ho iniziato a parlare con gli sbirri.
 Loro erano già incazzati, ancor prima di iniziare a parlare.
Gli ho dato patente e libretto ed era tutto regolare. Mi hanno chiesto se ho bevuto o mi sono drogato, io ho detto no. Loro non ci credevano ma a occhio non avevano l’etilometro perchè non mi hanno fatto nessun test. Mi hanno chiesto perchè ero lì. Ho detto che stavo tornando a casa, ero molto stanco e mi sono fermato a riposare un pò. Loro mi hanno chiesto a che ora mi ero fermato. Ho detto una e mezza circa. Era un orario a caso, non avevo idea di che ore fossero quando mi sono fermato. Ero in merda totale.
Lo sbirro basso, quello con la torcia, mi fa che la sosta nelle piazzole di sosta in autostrada o tangenziale è consentita per un massimo di tre ore quindi mi devono multare, visto che ora sono le 5.45. Gli dico, con calma e tranquillità estrema, che non ricordo bene l’ora in cui mi sono appisolato. Ma che all’una e mezza ero ancora dalla mia donna quindi probabilmente mi sarò fermato per le 2 e mezza o le 3. Gli dico che non possono multarmi così. Solo perchè suppongono che sia fermo da più di tre ore, senza avere alcuna prova. Lo sbirro basso mi dice di abbassare le orecchie da coniglio, mi dice che ho bevuto e lui lo sa, mi dice stai zitto e tieniti la multa sennò ti portiamo in ospedale a fare l’esame tossicologico e quello per l’alcool. Non gli ho fatto niente e lui mi tratta come immondizia.
Gli dico che non posso andare in ospedale con loro, dico che ho la macchina lì dalle 2 e 50 quindi ho 10 minuti per spostarla prima di sforare le 3 ore consentite per la sosta in tange e rischiare quindi di prendere una multa. Lo sbirro basso s’incazza, inizia ad urlare, mi dice di scendere, mi insulta e mi dice le classiche frasi da sbirro del cazzo tipo tu non sai con chi hai a che fare.
Io sorrido e dico che non ho fatto niente di male mentre lui mi vuole multare per forza. Lo sbirro basso mi si avvicina. Faccia a faccia. Più che altro faccia a petto. Mi sfida. Io rido e gli dico che cazzo fai? Stammi distante. E lui mi urla in faccia che io non sono nessuno e lui può fare quello che vuole. Mi dice se voglio ti riempio di manganellate  perchè mi hai aggredito. Gli dico che non l’ho aggedito. E lui fa si, ma noi siamo in due e siamo carabinieri. Quello che diciamo noi è legge. Tu non sei un cazzo di nessuno. Dice al suo collega di farmi la multa per la sosta e per insulto a pubblico ufficiale e mi da un calcio sulla portiera del peugeot.
Gli dico sarai anche uno sbirro ma a me sembri più un terrone di merda. O il negro di un ghetto. Vedo i suoi occhi infiammarsi e la bocca aprirsi in un ghigno mentre sta alzando il braccio destro in cui tiene il manganello e lì, come se fossi il tizio di matriz che schiva i proiettili vedo tutto al rallentatore e so che se non faccio qualcosa lui tirerà su il manganello e me lo sbatterà sulla testa, così mentre lui sta per colpirmi gli tiro un sinistro diretto in bocca e prima che cada a terra riesco a colpirlo con un destro alle costole. Appena il coglione è per terra gli do un calcio e poi mi ci lancio sopra come una belva e lo riempio di pugni. Sono  riuscito s dargliene almeno 15 prima che il suo collega mi puntasse la pistola in faccia. A quel punto mi sono alzato con le mani in alto e il nanetto s’è rialzato e m’ha colpito
All’occhio. Sono andato giù e mi hanno preso a calci per boh, venti minuti? Continuavano a darmene, poi quando erano senza fiato mi hanno ammanettato, caricato in macchina e portato a fare i controlli per l’alcool e le droghe.E poi eccomi qua.>


L’avvocato sta scrivendo qualcosa su un foglio, alza lo sguardo verso jhonny
“poi hanno controllato la macchina e hanno trovato le sostanza stupefacenti. Bene, la situazione è praticamente già scritta. Non c’è nulla che possiamo fare in quanto lei non ha testimoni.
 è stato accertato che era alla guida ubriaco e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, aveva un quantitativo di quelle sostanze molto superiore alla quantità destinata ad uso personale ed ha insultato ed aggredito un agente.”
<aggressione, ok. E spaccio. E guida da sbronzo e sfatto. Ok. Ma la multa per la cazzo di sosta allora non me la fanno?>
“E’ davvero così importante? Comunque credo di no. credo non sia nemmeno una legge vera. Forse le hanno detto che la sosta dura solo 3 ore per farle paura.”
<Figli di una gran troia. Dovevo dargliene di più>.
“Forse doveva evitare di dargliele”.
<Si ma forse, porco dio, quel nano figlio di puttana adesso che ha perso 4 denti ci penserà due
volte prima di fare lo spaccone con i tizi che ferma.>
“Ma ora lei avrà una condanna penale. Non credo finirà in carcere ma dovrà pagare una multa sui  15mila e prevedo dovrà scontare intorno alle 200 ore di servizi socialmente utili”.
<Senti, vecchio, mio, Nicola, o come cazzo ti chiami. Il basso, lì, il terroncello, mi ha detto di abbassare le orecchie> johnny fa una pausa poi muove le sue grandi orecchie da coniglio in avanti, dando un paio di colpi <queste cazzo di orecchie io non le abbasso mai. Capito? E il nano di merda è stato fortunato che il suo collega mi ha puntato una merdosa pistola in faccia. Perchè se trovo un tizio come lui che per sbaglio di mestiere non fa il carabiniere e quindi non ha una pistola in tasca, i cazzo di denti  glieli faccio cascare tutti.>
“Lei è..”
<E smetti porca la merda di darmi del lei. Chiamami johnny, cazzo. E ti dirò di più, Nick. Ora pago la cazzo di multa, faccio i cazzo di lavori socialmente utili ma se poi, un giorno, io ritrovo quel nano bastardo vestito da sbirro lo riprendo a pugni in bocca un’altra volta. Perchè a me non fotte un cazzo. Tirerò fuori altri 15 mila lavorerò altre ore per lo stato di merda, ma quella faccia merdosa da sbirro gliela deformo, gliela butto giù, perchè io non abbasso le orecchie.
Io non abbasso le orecchie.>
“Johnny sei un pazzo”.
Il nostro paffuto fa un mezzo sorriso e da un altro paio di colpi con le sue grandi, magnifiche, bianchissime orecchie da coniglio.



martedì 18 dicembre 2012

I love Johnny

Oh butei, so che siete tutti lì ogni giorno a pensare oh ma Bill Lee, dai , porca troia, quando cazzo è che scrivi un racconto assurdo come quelli che scrivei una volta? Tipo quelli dove c’era Johnny Paffuto. Lui si che era un idolo.
Che una volta scrivevi sempre racconti di droga e adesso invece parli solo dei libri che leggi e della musica che ascolti e altre cagate che non gliene sbora un cazzo a nessuno.
Beh, avete ragione. Sti post insulsi han rotto il cazzo.
Ho scritto una storia. Ero sfatto. Ci ho messo due cazzo di ore. Spero che vi piaccia.
La divido in 2 sennò è un post troppo lungo e si sa che i post lunghi spaccano le palle e non li vuole leggere nessuno.



L’avvocato entra nello stanzino e si siede.
“Salve, sono Nicola D’Antonio, il suo difensore d’ufficio”.
Johnny Paffuto lo fissava con un occhio semichiuso, gonfio e violaceo. Aveva del sangue incrostato che gli pendeva dal labbro, e le orecchie dritte verso il soffitto come due cazzi in tiro.
<Bene. Gli sbirri mi hanno pestato. Potevano ammazzarmi.>
“L’hanno accusata di guida in stato di ebbrezza, guida sotto l’effetto di stupefacenti, detenzione di sotanze illegali ai fini di spaccio, offesa di pubblico ufficiale, insulti, aggressione aggravata e ... basta, credo sia tutto.”.
Johnny fissa il suo avvocato negli occhi. E' magrolino, ben vestito. Un faccia rilassata, un’ espressione onesta. Sembra uno a posto.
< Crede sia tutto? Che cazzo. Io comunque non spaccio non ho mai spacciato e non avevo certo intenzione di iniziare oggi>
“allora farebbe bene a raccontarmi come mai aveva venti grammi di erba in macchina.”
Jhonny si gratta dietro l’orecchio destro e si schiarisce la voce.
<E’ una storia lunghetta. Ce l’hai una sigaretta da offrirmi?>
“Ho la sigaretta elettronica. Ho smesso di fumare.”
<Almeno ha la nicotina?>
“No.”
<Che giornata di merda..
Allora. Ti spiego la storia dall’inizio.
Ieri pomeriggio ero a casa in playa svaccato sul divano. Ero in merda totale, spaccato in due da un cannone con troppo hashish per una persona sola.Sono lì in merda quando mi suona il telefono, ed era...  ehm. .. lo chiameremo Sampei perchè è uno che di canne ne sa. Sampei mi dice vieni da me al volo ho una news. Io mi alzo prendo il peugeot e volo da lui, entro in casa che lui è in piedi ed ha in mano un sacchetto della spesa e mi fa che è andato dal suo tizio e sto qua ha un kilo di ganja portata giù da Amsterdam quindi lui intanto ne ha bloccato mezzo etto e ce l’ha qua. Gli dico voglio proprio vedere se viene dall’olanda e cazzo lui me la tira fuori e c’è già tutta la stanza che sa di ganja, quest’erba sa un odore pazzesco allora ne prendo una cimetta ed è verdino aranciognola completamente ricoperta di cristalli, anche il ramo è coperto di polverina bianca. Faccio un cannone e sono fatto come un rasta ad una festa rasta in jamaica, passo mezzora ad ascoltare i Grateful Dead sul divano di Sampei, mi faccio pesare 10 grammi di erba, la pago poi mi suona il telefono. è un altro tizio che mi chiama e mi dice uguale passa da me, grosse notizie, svolte esagerate.
Saluto Sampei prendo il peugeot e wwwhhhhhoooooommmmm sono a casa dell’altro tizio. Gli dico devo farti assaggiare una ganja impressionante lui mi dice si si dopo, intanto ci penso io. Va in cucina, dal freezer tira fuori un chillum carota ghiacciato. Dice che l’ha fatto per me e mi fa vedere che sul lato c’è un incisione. C’è scritto johnny e c’è disegnato un cuoricino. Il tizio prende del fumo da un cofanetto. È morbido, marrone scuro ma quando lui lo apre a metà come fosse burro e me lo mette sotto il naso vedo che dentro è ocra, molto chiaro e sa di marijuana e pakistan e spezie. Mi dice che è viene dall’india, e che è un casino da far giù. Infatti per sgranarlo ci metto 10 minuti buoni perchè tutte le caccolette si incollano di nuovo l’una con l’altra appena le avvicini. Carichiamo e fumiamo il chillum in due, dico al tizio che non posso dargli i soldi subito ma voglio 10 grammi di quel fumo incredibile, anche perchè ormai siamo sotto natale e si sa com’è con le feste, gli spacciatori sono sempre fatti come carogne poi spariscono e tu resti a piedi quindi anche se ho già preso l’erba fanculo, meglio fare scorta e poi quando cazzo lo ritrovo del fumo così? Tizio mi da 10 grammi di fumo, mi dice di pagarlo entro una settimana, io faccio un ganja-tubo esoso, grosso come il cazzo di un nero, lo fumiamo e ciao, botta dura, per quel che ricordo abbiamo riso come dei bambini, ho anche pianto un pò,  e mi sono quasi pisciato addosso.
Il tempo vola, mi accorgo che è tardissimo, devo andare a prendere la tipa o mi taglia le palle. Penso di tornare a casa a mettere giù i venti grammi di droga, mi sembra una buona idea. Però sono le 7 e venti, devo essere dalla tipa alle sette e mezza. Se vado diretto da lei correndo come un pazzo posso arrivare per le trentacinque. Se passo da casa ci metto venti minuti a tornare e poi altri trenta minimo per andar da lei. Non si torna a casa, è escluso. Potrei dirle che sono in ritardo perchè sono strafatto a casa di un tizio ma l’ultima coa che la donna mi ha detto al telefono è stata “vedi di essere puntuale, non dimenticarti di venire a prendermi perchè sei strafatto a casa di qualcuno o giuro che ti mollo e mi scopo tutti i tuoi amici.”
Simpatica la mia ragazza, te la farò conoscere.
Quindi in 15 minuti secchi sono da lei, mi fa entrare che non ci sono i suoi, mi dice che ha una sorpresa ed io penso subito a un pompino. Invece no, la sorpresa è un pezzo di bamba. Va bene uguale. Facciamo due colpi a testa: il primo grosso, il secondo, più piccolo, dopo 5 minuti. Faccio su una canna con la ganja, ci butto dentro un pò di coca, un pò la incollo fuori. Mai fumato un cicco con la ganja? Mi han detto che si chiama dama bianca. Il cannone di ganja con la coca. È una figata, ha un gusto strabuono. Però lo puoi fare solo con la ganja. Che se fai fumo e coca viene una merda.
Vabbè insomma dama bianca poi via al Barababar a bere, bevo un paio di americani, la donna beve due spritz, c’erano delle tartine pazzesche con prosciutto pepe e una salsa strana. Dopo il bar si va al ristorante, mangio una tagliata al sangue e prendo una bottiglia di rosso da 22 euro. Non mi ricordo che vino era ma era buono. L’ho bevuto praticamente tutto da solo. Ma non ero molto sbronzo, la coca mi teneva su.
 Dopo il ristorante siamo tornati a casa di lei, abbiamo bevuto ancora vino e vodka e cointreau, abbiamo fumato olanda e indiano, abbiamo  pippato, scopato, ci siamo divertiti. Poi suona il telefono della mia donna. Maledetti merdosi telefonini del cazzo che suonano sempre quando non devono. Stavolta però per fortuna che ha suonato.. Sua sorella la avverte che i suoi genitori stanno tornando a casa perchè hanno avuto un non so che cazzo di problema. Io ovviamente sono ubriaco perso e fattissimo perchè conto di dormire lì. Ma i di lei genitori sono persone ottuse, bigotte e chiesofile. Suo padre inoltre è uno stronzo pezzo di merda e quindi io non posso dormire con lei da lei. Dovremmo essere sposati.
Si, esiste ancora gente così.

Vabbè crisi profonda, lei che va in paranoia perchè convinta che i suoi sentiranno l’odore di ganja in camera. Le dico di chiudersi dentro e fingere di dormire così i suoi non possono entrare. Lei è preoccupata che io non riesca a guidare fino a casa. Io sono molto più preoccupato di lei ma faccio il figo per non farla preoccupare “dai amore sta in playa ho guidato in condizioni ben peggiori come quando avevo ancora su il cartone dopo il mazoom e giuro di aver investito una vecchia ma poi lei non c’era era sparita, era un illusione. O tipo tornando dal Muretto impastigliato 2 giorni di dritto occhi come due fanali, ero attaccato via tirato come una corda di violino ma sono arrivato a casa in sciallezza totale senza fare alcun tipo di danno a cose e o persone. Quindi tralla, arrivo a casa sano e salvo. No problema. Ti scrivo appena arrivo.”
Ovviamente non sono mai arrivato,  le ho scritto alle 8 del mattino “Amore sono in caserma perchè ho aperto la faccia di uno sbirro con un pugno micidiale, forse mi vogliono blindare. Ti aggiorno nel pomeriggio. Ti amo.”
Era un gran bel messaggio.


                                                      Fine prima parte

domenica 16 dicembre 2012

prima legge fondamentale dell’alcoolismo nella storia dell’umanità

Io non sono una puttana. Non mi va di andare in giro per la rete e lasciare un commento su ogni singolo cazzo di blog così la gente poi viene a guardare il mio.
Non mi va.
Ci sono dei blog in cui, cazzo, dio cane, ogni singolo post ha 40 commenti.
Post insignificanti, in cui il blogger racconta ciò che gli è appena capitato.
E non gli capita mai un cazzo di niente di divertente o quantomeno interessante.
É roba tipo:  il bloggher che fa colazione e posta la foto di un cappuccino.
Uao.
Cazzo duro.
No, veramente,
cazzo duro, sborra in giro,
tanta roba.

C’è gente che quotidianamente racconta la sua giornata senza un briciolo di ironia, scrivendo roba che non fa ridere e non fa nemmeno riflettere, non fa pensare a niente.
E’ un flusso di parole come quello del professore di elettrotecnica che parla mentre i butei giocano a carte e rollano canne per l’intervallo.
E’ merda che non interessa a nessuno.

Io, cristo stronzo, sono praticamente disoccupato! In pratica lavoro solo nei week end e quindi ho un sacco di tempo libero ma non lo passo guardando tutti i blog che ci sono in rete.
Ho altro da fare.
Tipo finire “Crash: il dominio sui mutanti” per play station 2.
La mia play2 va ancora.
Grande.
Magnifica.
Anche la mia play uno va ancora.
É del 98.
Un applauso convinto per la mia play 1.
Sono ubriaco e strafatto. Avevo scritto a cnora. Invece di ancora.
Per fortuna quando sono strafatto e ubriaco rileggo mille volte ciò che scrivo perchè perdo il filo ogni 2 righe.
Cosa dicevo?
Ah si.
Oggi ho deciso che gli amari alle erbe non sono veramente dei digestivi.
Le gente dice che sono digestivi.
Ma non fano digerire proprio un cazzo di niente, ti fanno solo star male.
Ogni volta che dopo cena sono pieno sgionfo (sgionfo è dialetto veronese? Beh è una parola fantastica, dovreste usarla in tutt’italia) e bevo un amaro tipo fernet branca o brancamenta o petrus o lucano o qualunque altro amaro alle erbe, dopo averlo bevuto sono più ingroppato di prima. Come se l’amaro restasse tra l’ugola e l’ingresso dell’esofago.

Ho quindi deciso, irrevocabilmente, che gli amari non sono dei digestivi, sono solo dei superalcolici e gli uomini, molto tempo fa, hanno iniziato a dire alle donne che gli amari sono digestivi e fanno bene dopo i pasti cosicchè ogni uomo può bere due bicchieri di rosso a pasto perchè si sa, fa bene al cuore ed alla circolazione, e poi si può bere un cazzo di amaro dopo il caffè per darsi la botta finale e riuscire a sopportare la cazzo di giornata.

Le donne odiano le grappe e gli amari perchè fanno cagare.
Però accettano che i loro uomini li bevano dopo i pasti.
Bevi una grappa alle 10 di mattina?  Sei un alcoolizzato.
Alle 5 del pomeriggio? Sei un alccolizzato.
Alle blablabla ok hai capito sei un alcoolizzato.
Ma dopo i pasti puoi.
È normale.
È un digestivo.



Beh non è vero.
Non è così.
Gli amari fanno sboccare, non fanno digerire.
E quella scritta in grossetto è la prima legge fondamentale dell’alcoolismo nella storia dell’umanità.

Dio porco sono talmente ubriaco che sbaglio a scrivere una parola su tre.
Vabbè oggi compio gli anni. Veramente.
Auguri a me.
Grazie.
Prego.
Schifo.




P.S. L’amaro Montenegro non è un amaro. Non è punitivo, non ti sconquassa. È il Bacardi Breezer degli amari.
Il mio cervello annebbiato mi dice che è una metafora fantastica.
I Finley sono il Bacardi Breezer del rock italiano.
Camilleri è il Bacardi Breezer della letteratura moderna.
Ok, è una metafora di merda, sono ubriaco.
Forse non era neanche una metafora.
Che cazzo è una metafora? Fanculo non dirmelo, domani quando mi sveglio lo saprò.

lunedì 10 dicembre 2012

I hope i'm wrong

La mia vita non mi piace.
Anche le vite degli altri non mi piacciono.
Ultimamente mi capita spesso di svegliarmi già incazzato. Fa schifo, sto di merda. Sono nervoso e incazzato e lunatico.
Sono incazzato perchè non ho stimoli. Di nessun tipo.
Non ho ambizioni.
Certa gente lavora tanto per fare tanti soldi. Che cazzo se ne fanno dei soldi?
Anni fa, per qualche mese ho fatto un lavoro da pseudo rappresentante. Prendevo bene, per un paio di mesi ho portato a casa 2mila euro secchi. Ma non stavo meglio.
Mangiavo in posti più cari, bevevo più cocktail e tiravo su un pò di coca ogni week end ma non stavo meglio.
Anzi, non avevo mai tempo per leggere, mentivo continuamente alla gente e lavoravo fino a sera tutti i giorni quindi niente spritz niente aperitivi.
Gli aperitivi sono come la vita.
Vai in un bar alle 19, pieno di gente che conosci, chiacchieri, bevi, mangi mille tartine con delle salse pazzesche, sei mezzo sbronzo, te la ridi, poi alle 8 e mezza sono già tutti a casa.
E io sono lì, a fumare chesterfield da solo. Dove sono i miei amici? Che fine hanno fatto?

Sono in rampa di lancio, ma non parto per nessuna meta. Mai.
Non ho stimoli. Non ballo, non vado in disco, non vado per locali, non vado neanche più ai concerti.
Una volta si andava al bar a bere per caricarsi per la serata. Ora bevo per sopportare la noia delle persone che sono al bar.
Quindi spesso non esco neanche di casa e fumo via i brutti pensieri con una ventata di ganja troppo costosa.
Sono un corpo estraneo, alienato, trasparente, brutto e sbagliato.
Solo solo. Dove sono i miei amici? Che fine hanno fatto?




Social distortion - i was wrong
testo tradotto:
Quando ero giovane
Ero così pieno di paura
Mi nascondevo dietro la rabbia,
Trattenevo le lacrime

Ero contro al mondo
Ero sicuro che avrei vinto
Ma il mondo combatté contro di me,
Mi punì per i miei peccati
Mi sono sentito così solo, così insicuro
Invece ho dato la colpa a te,
Mi sono assicurato di essere ascoltato
E hanno provato ad avvertirmi
Dei miei modi diabolici
Ma non ho voluto ascoltare cos'avevano da dirmi
Mi sbagliavo
L'autodistruzione mi ha preso ancora
Mi sbagliavo
Adesso capisco che mi sbagliavo

E penso ai miei amori
Beh, ne ho avuti alcuni
Beh, mi dispiace di averli feriti
Ho ferito anche te?
Ho preso quello che volevo
Hai messo il mio cuore sullo scaffale
Ma come puoi amarmi se non ami te stessa?

Ero contro al mondo
Ero sicuro che avrei vinto
Ma il mondo combatté contro di me,
Mi punì per i miei peccati
Mi sono sentito così solo, così insicuro
Invece ho dato la colpa a te,
Mi sono assicurato di essere ascoltato
E hanno provato ad avvertirmi
Dei miei modi diabolici
Ma non ho voluto ascoltare cos'avevano da dirmi
Mi sbagliavo
L'autodistruzione mi ha preso ancora
Mi sbagliavo
Adesso capisco che mi sbagliavo
Mi sbagliavo, si, mi sbagliavo

Sono cresciuto velocemente
E sono cresciuto duramente
Qualcosa era sbagliato dall'inizio
Combattevo tutti
Combattevo ogni cosa
Ma l'unico che ho ferito è me stesso
Ho il sangue della società che corre sulla mia faccia
Qualcuno mi aiuti ad andare via da questo posto
Come può la sfortuna di qualcuno durare così a lungo?
Fino a quando non ho capito che mi sbagliavo

Mi sbagliavo
L'autodistruzione mi ha preso ancora
Mi sbagliavo
Adesso capisco che mi sbagliavo
Mi sbagliavo
L'autodistruzione mi ha preso ancora
Mi sbagliavo
L'unico momento in cui sono stato me stesso
Mi sbagliavo

venerdì 7 dicembre 2012

Il Meglio del mese


Film più bello che ho visto sto mese:
La versione di Barney
Paul Giamatti si droga come un bastardo con un suo amico. E bevono come dei maiali sempre, per tutta la vita, finchè pensano che Paul abbia ucciso un tizio.
Nella sua vita Paul scopa e si sposa un sacco di volte finchè non trova l’amore vero.
Poi, essendo un idiota alcoolizzato manda a puttane anche quello.
Bel film, fatto bene.


Libro del mese:
Ubik di Philip k. Dick.
Precog, psi, veggenti, tizi che leggono il pensiero, vedono il futuro e agenzie anti gente che legge il pensiero e vede il futuro.
Fantascienza, viaggi nel tempo, storia intricata, un casino terribile.
Io amo Philip K Dick. E’ un genio.


Poesia del mese:
Ho conosciuto questo tizio che è morto per JFK – Gregory Corso.

Abbiamo bevuto
Fatto un giro dei bar
Amici per la pelle
Lui voleva che gli dicessi
Cosa era la poesia
Gliel’ho detto

Felici alticci una sera
Lo portai a casa a vedere il mio bambino appena nato
Un grande dolore lo prese
“oh gregory” singhiozzò
“hai tirato su qualcosa perchè muoia”

Principalmente ho scelto questa poesia perchè è corta.




Canzone del mese: Cry Baby cantata da Nice
Scelta per complimentarmi con x factor visto che hanno mandato a casa sta tipa settimane fa, lasciando in gara gente inascoltabile.
Ascoltatela e dite la vostra.
ma anche no.

Bene, ho finito.
Fanculo a tutti, la vita è orrenda.