mercoledì 10 ottobre 2012

'91 2007

Era l’anno in cui si cantava “quando sento gridare dio boia mi si riempie il cuore d’amor, son felice e sono contento solo quando insulto il signor”. Solito elegante coro da curva dell’hellas.
O forse no, quell'anno non so cosa si cantasse, è che non sapevo comeiniziare il post.
Beh la maggior parte dei miei amici erano già patentati mentre io avrei passato l’esame di guida solo qualche mese dopo... quindi mi cazzavo regolarmente in macchina di qualcuno e mi f acevo scarrozzare in giro sbronzo e fatto.
Il fumo lo si comprava in un paesino vicino. Il nostro pusher non era una brutta persona ma aveva un fratello tossico. Quando l’ho conosciuto (lui, non il fratello) pareva uno a posto, simpatico, e ogni tanto vendeva del fumo per fare qualche soldo; poi il fratello grande e sotto gli ha fatto fumare la prima boccia e, nel giro di qualche mese ha trasformato il fratellino in un rottame. Cazzo se faceva brutto. Aveva i denti davanti bruciati dall’ammoniaca, tutti gli altri tra il giallo e l’arancione. Credo non li abbia mai lavati. Aveva dei rasta e un sacco di sporcizia tra i capelli, puzzava sempre come uno che non si lava da mesi ed era quasi sempre fatto di coca. Cercava anche di convincerci a fumare qualche boccia con lui. “È’ una pacca da fogo” diceva.
Noi ci limitavamo a comprare hashish.
Poi i due fratelli sono andati a vivere da parenti in Argentina. Per cambiare vita,  o per fuggire
da questa.
Oppure gli sbirri volevano arrestarli?? Non mi ricordo, comunque sono andatì là. Ci hanno visto lungo.

E così insomma, si fumava sempre, si beveva sempre, si era sempre in giro per sagre e ci si divertiva sempre.
Era tutto lì. Che ti divertivi sempre, facendo qualunque cosa in qualunque posto con qualunque persona.
Ora odio tutti i posti e il 90% delle persone. Ho sempre le palle girate, sono depresso, se sto in mezzo a della gente mi stufo perchè non mi interessa quello che dicono. A volte mi stufo persino se mi sbronzo. Anni fa non esisteva. Ordinavo 2 americani e poi tutto era dolce come miele colorato come un arcobaleno e, si insomma hai capito.
Era quasi tutto quasi sempre bello e quando capitava qualcosa di brutto ti passava nel giro di poco niente. A parte quella volta che sei morto.

...Quello al volante andava troppo. erano in 4 in macchina, su una stradella tra due paesi, c’era una esse e il limite dei 50. Si dice che lui facesse almeno i novanta, probabilmente andava anche di più. La strada curva leggermente a destra poi va a sinistra più secca, la macchina sbanda, alla successiva immediata curva a destra esce di strada, sul marciapiede e sbatte dura grattando per una decina di metri contro il muretto di cinta di un palazzo, poi si  ferma.

Me l’hanno detto verso l’una, ero a letto, tornato a casa da poco, sbronzo. Sono uscito a piedi quasi correndo, sono andato al bar, dove c’era già altra gente. Uno dei 4 crashati abitava di dietro, l’abbiamo visto tornare a casa, volevamo sapere qualcosa di più ma lui non ha detto niente, è entrato solo a casa piangendo.
Poi piangevano tutti.

Hanno detto che eri seduto dietro e quando la macchina ha colpito il muretto tu, sfondando il finestrino, sei volato fuori dall’auto fracassandoti grattandoti la testa contro la ringhiera.
Gli altri tre praticamente non si sono fatti nulla. E il giorno dopo l’incidente sulla ringhiera potevi vedere il punto dove ti eri rotto il cranio, c’era sangue e pezzettini minuscoli di credo cervello e poi una strisciata di sangue che andava avanti per qualche metro.
Pensa che se avevi la cintura non ti facevi niente. Ma chi cazzo si mette la cintura quando si siede dietro?

Si, lo so, anche se lui non faceva i cento all’ora in una strada coi 50 non ti facevi niente.

E poi al funerale è stato orribile. Chiesa stracolma, gente in strada, butei dappertutto e gente che piange e piange e piange continuamente.
Quando, verso la fine della cerimonia, tua madre abbracciava la bara e piangeva e gridava non ce l’ho più fatta e piangevo anch’io come mai nella vita. Sentivo dei singhiozzi venirmi su dallo stomaco come conati e mi faceva male e piangevo e piangevo singhiozzando tremando.
Non ho mai più pianto così.

Ho deciso di non andare più a nessun funerale. Non servono a un cazzo e fanno solo star male la gente.
Che poi io non so perchè sono stato così male, alla fine giravamo insieme ma ci conoscevamo da poco e non eravamo neanche troppo amici.

Però ogni tanto ripenso a come stavo lì, in quella chiesa, quando piangevo contorcendomi dentro senza poter fare niente di niente fer fermarmi ed era una cosa così potente e vera che mi pare una cosa veramente bella.
Son passati più di cinque anni ma me lo ricordo bene.

6 commenti:

  1. Eh no cazzo! I rasta poi no!
    Ora che ci penso... ce li ho anch'io.
    Ma solo perché sono demodè.
    Scrivi poco. Ma quando scrivi...
    Ok basta pompini.

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  2. mmmmm mi piacciono i pompini =)

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  3. Solo io ho notato che il modo più sicuro per non morire in macchina è guidare?

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  4. anch'io me lo ricordo e ricordo che compiansi la sorte del ragazzo, l'unico e poi seduto di dietro, era il suo turno e comunque quando la gente dice che va in argentina e poi sparisce in genere è perchè ha un sacco di buffi, ricordalo, non star lì ad aspettare quel vaglia argentino

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  5. tu non vai ai funerali o almeno non vorrai più andarci, io non vado più neanche ai cimiteri perche' secondo me porta sfiga

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  6. io non sarò presente nemmeno al mio di funerale.

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