lunedì 6 febbraio 2012

Bob Kaufman - Blues dell'acqua pesante.

Lui è un genio. Indiscutibilmente.
Però mi piacerebbe sapere se la penso così solo io.


La radio insegna il jujitsu al mio pesce rosso
Sono innamorato di una pescatrice-sub che vive sott’acqua,
I miei vicini sono linguisti ubriachi e io parlo farfalla,
La compagnia elettrica minaccia di scollegarmi il cervello,
Il postino continua a ficcarmi dei porno nella buca,
Mi è morto lo specchio, e non so se faccio ancora riflesso,
Gli occhi li ho messi a dieta, le mie lacrime stanno prendendo troppo peso.


Sono andato a un ballo in maschera
Travestito da me stesso
Riconosciuto
Da nessuno dei miei amici


Ho sognato di andare a un party poetico di John Mitchell
col mio cervello in forma virginale

Metti l’argento nel fornello del barbecue
I cinesi ci bombardano di atomici
Ristoranti


La radio insegna il jujitsu al mio pesce rosso
La mia vecchia si è messa a far la sub e dorme sottacqua
Vado in giro con un linguista ubriaco, che parla la farfalla
E rappresenta l’industria dei bruchi cingolati a Washington D.C.


Non capisco mai i desideri o le speranza degli altri,
finchè non coincidono coi miei, poi ci scontriamo.


Ho la prova schiacciante che la cultura dei cavernicoli
sia scomparsa per la loro incapacità di produrre riviste
distribuibili da un ragazzino in bici.


Nel leggere tutti questi libroni sulla vita di Dio,
si dovrebbe osservare che sono stati scritti da uomini.


E’ giustissimo scagliare la prima pietra,
se ne hai qualche altra nelle tasche.


Televisione, ultima consolazione americana dal cruccio degli indiani.

Spero che quando vinceranno le macchine,
non costruiranno uomini che si rompano,
subito dopo essere stati pagati.


Rifiuterò di andare sulla luna,
a meno che mi vaccinino, contro

i pericoli dell’amore indiscriminato.

La ricerca del termine cerchio,
costante occupazione dei quadrati.


Perchè non smettono di lanciare simboli,
l’aria è già abbastanza affollata di echi.


La voce della radio gridava, alzati
fai qualcosa a qualcuno, ma io e mio figlio
ridevamo nella stanza ammobiliata.

3 commenti:

  1. Direi che è il caso di approfondire l'argomento!

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  2. Mi ricorda tanto Tarantula di Dylan, mischiato a Kerouac e ad un po' di jazz.

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  3. Urno dice il vero!! Grazie mi hai fatto fare una bellissima scoperta : )

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