lunedì 31 ottobre 2011

Festa nel campo (seconda parte)

Avviso per gli imbecilli: quando vedete questi segni(-----------) significa  che ci si sta virtualmente spostando ad un'altra conversazione tra tizi presenti alla cazzo di festa. Quasi tutti questi stralci di conversazioni di merda non hanno nulla a che fare con i precedenti, non parlano di niente, sono stupidi e volgari. Buona lettura.

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-… chi è quel tipo lì?-
-Ah è il Matt. E’ un mio compagno di corsi in uni.-
-Sembra proprio un cretino. Lì in un angolo da solo, è sfigatissimo –
- Beh è un personaggio strano. E’ simpatico però vive nel suo mondo. E poi qua non conosce nessuno, e probabilmente gli fa schifo la festa. è venuto solo perché l’ho invitato io.-
- Prima Stella mi ha detto che gliel’hai presentato-
-Si e cos’ha detto?-
-Ha detto” Cazzo Daniele mi ha presentato quel suo amico là. Mamma mia che sfigato che è. E’ vestito come un bambino di otto anni, secondo me lo veste ancora sua mamma. E poi non è capace di parlare, di muoversi, ma da dove viene fuori?”-
-Che stronza che è. Non lo conosce neanche. Lui è veramente una gran bella persona se lo conosci, io c’ho parlato un po’, diciamo che ho capito che gli piaceva Stella e gliel’ho presentata per vedere cosa succedeva però lei è proprio una stronza-
-See..
 


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-Ma tu prendi la pillola vero?-
-No.-
-Stai scherzando?-
-No. Cazzo, ma sei venuto dentro?-
- … Non lo so.-
- Come non lo sai? Non sai se sei venuto dentro o fuori? Mi prendi in giro?
-Cazzo sono ubriaco, non mi ricordo. Tu ti sarai accorta se sono venuto dentro, o no?-
- Sono ubriaca, e poi ero convinta che venissi fuori, quindi non ci ho neanche fatto caso. Mi pare di no, me ne sarei accorta,  però magari qualche goccia l’hai fatta dentro.
-Ma qualche goccia cosa? Non ho mica pisciato, o son venuto dentro o son venuto fuori, se dici che non ti sei accorta sarò venuto fuori. Credo.-
-Un coglione come te potrebbe anche averlo tirato fuori a metà, sei troppo stupido, perché non l’hai tirato fuori?-
-Ma non so, non mi ricordo bene.-
-Abbiamo scopato dieci minuti fa. Mi stai prendendo per il culo, vero? Dai non fare lo stupido per favore, mi sto già prendendo male. Sei venuto dentro o no?-
-No, sono venuto fuori… Credo. Ma non mi ricordo bene.-
-Oh CAZZOCAZZO perché io mi scopo solo ritardati mentali??-
- Vabbè, qual è il problema? domani vai a prenderti la pillola del giorno dopo così non corri rischi.. Comunque sono quasi sicuro di essere venuto fuori.-
-Il problema è che ti ho detto DI NON VENIRMI DENTRO e tu l’hai fatto lo stesso perché sei un coglione. E’ una questione di rispetto! Non puoi prendermi per il culo.-
-..  ... ... ....Non mi hai mai detto di non venirti dentro.-
-Tu sei un mongoloide. Prima di iniziare ti ho detto “quando vieni tiralo fuori” e tu mi hai anche detto “si si”-
-Si vede che non ti stavo ascoltando.-
- Non mi stavi ascoltando? Ti prendo a pugni in faccia!-
-Cazzo eri nuda, ti stavo guardando le tette, potevi anche dirmi che è morto mio padre, ero nel mio mondo, colpa delle tette, non ti ho sentita.
- Sono proprio una testa di cazzo, non so come ho fatto a scoparmi un coglione come te. Stammi lontano, non voglio più vederti sennò ti metto le mani addosso.-
- Ah, ok. Ciao, buona serata.-


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-Oddio questa Keta è micidiale. Ne ho fatto un paio di angolini e son di gomma.
-Eh si cazzo. Ti avevo detto che questa la usano per gli elefanti. Appena il tipo mi scrive devo andare a prenderne ancora. Ne compro venti litri.-
-Litri? Ma non la prendi in polvere?-
-Di solito si, ma questa arriva liquida.. la partita prima se l’era cucinata il tizio e me n’ha dato un paio di grammi per assaggiarla, la prossima volta invece la prendo liquida e vado a casa di un altro tipo che conosco a cucinarla, che lui sa come si fa e voglio imparare anch’io.-
-Figata. Tipo Mickey Rourke in Spun.-
-Si, tipo. Semmai vieni su con me quando vado a prenderla? Andiamo tranquilli, fumiamo un paio di cannette, e se ci fermano gli sbirri non sanno neanche cos’è la keta liquida quindi siamo tranquilli-
-Ok dai ti faccio anche da autista se vuoi, poi però mi lasci giù un paio di buste.-
-Che persona di merda che sei.-
-Siamo tutti persone di merda-


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-Te lo giuro cazzo!-
-Ma dai porca troia, ti accorgi quando stai cagando, non puoi mica cagarti addosso così. Senti che ti scappa e vai in bagno!-
-Si ma magari con un cazzo nel culo è diverso, cosa ne sai te?-
-Oh di che cazzo state parlando?-
-La morosa di Josh ha cagato dopo che lui gliel’ha messo in culo-
-Non ci credo-
-Ecco, cazzo, hai visto? Non ci crede nessuno!
-E’ perché siete tutti degli idioti! Perché non ci credete cazzo? Solo perché non vi è mai successo?
-Ma tu perché ci credi? Come fai ad essere sicuro?
-Infatti. Magari quello che te l’ha detto ti ha preso per il culo.
-Quello che me l’ha detto è una persona affidabile. E se ti inventi una storia su una persona che conosci, sapendo che potrebbe venire a sapere che l’hai messa in giro tu, non vai a inventarti una roba del genere. Dai cazzo, bisogna essere malati per inventarsi una storia così. Inculare una che caga, prendere lo stronzo direttamente dal buco del culo senza che sporchi il letto e andare a buttarlo nel cesso. E’ ovvio che è successo davvero. Nessuno riuscirebbe a inventarsi una storia così stupida.-
-Ma sai che hai ragione, mi stai convincendo-.
- Ah ma l’ha anche preso in mano, lo stronzo.. Come minimo te la sarai inventata tu sta cazzo di storia –
- Jack vaffanculo, non ti racconto più niente.-


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-Bella festa, bella gente-
-Sarcasmo?-
-Vedi te. Li odio tutti. Sono tutti strafatti, distrutti, fanno schifo.-
- E’ normale.-
- Non dovrebbe esserlo.-
- Ma si cazzo, a vent’anni cosa vuoi fare? Andare al bar a giocare a carte? Andare al cinema? Stare a casa a guardare un film con un tuo amichetto? La gente ha voglia di vivere!
-Questo non è vivere. Questo è ammazzarsi.-
-E’ tutta una questione di punti di vista-



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- …Oh scusa si vede che ho bevuto troppo.-
- Si ho capito, è già successo, ma se lo prendo in bocca dovrebbe riprendersi, invece qua proprio zero.-
- Eh, non so cosa dire. Si vede che ho bevuto veramente troppo.-
- Riesci a dire solo questo?-
-Eh, sono un po’ shokkato. Si vede che ho bevuto troppo.-
- Ma vaffanculo, io volevo scopare!-
- Eh non è colpa mia, è lui che non va.-
-Ah beh sarà colpa mia allora.-
-Dai torniamo dagli altri.-
-Ma cazzo, ho voglia di scopare!-
- E COSA CAZZO VUOI CHE FACCIA?? VADO A PRENDERE UNA BOTTIGLIA DI VINO E ME LA LEGO ALLE MUTANDE?-
- Sei un idiota totale. Devo farti un disegno? Se non ti tira puoi sempre mangiarmela, cazzo.-
-… … … non–non mi hai mai detto di mangiartela.-
- Perché mi illudevo che ci saresti arrivato da solo!-
- Ah… Ma non c’ho voglia di leccartela.-
- VAFFANCULO VAFFANCULO VAFFANCULO!!!! SEI UNO STRONZO, CON ME HAI CHIUSO!!!!!!!!!!-
-Dai stavo scherzando!-
- Allora smetti di parlare per niente e usa quella bocca per fare quello che devi prima che ti prenda a sberle.-
-Agli ordini capa.-



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- Ancora con sta storia?Ne ho le palle piene.-
- Si… ma alla fine è vero o no?-
- Non si sa. Secondo me si. E’ una storia troppo folle per essere inventata.-
-Ma dai, ma come fai a cagare senza accorgertene?-
-Non lo so. Non chiedermelo.-
-Vabbè… che cazzo succede là in fondo?-
-Ah una figa vuole legnare il Moro perché l’ha scopata e le è venuto dentro.-
-Ma che idiota.-
-Già. In realtà non si ricorda se è venuto dentro o fuori. E’ per quello che lei è incazzata.-
- Beh cazzo, che tristezza, magari lei si è impegnata per fare una bella scopata, pensava di essere stata bravissima e lui non sa neanche cos’è successo. Non è una cosa simpatica. E’ come se ti dico di guardare un film, il giorno dopo ti chiedo se ti è piaciuto e tu mi dici “si , carino mi pare. Ma non ricordo il finale”.-
-Già. Certo che bisogna proprio essere dei coglioni per fare una cosa del genere.-
-Bah. Sarebbe potuto succedere anche a te.-
-Impossibile. Non sono così idiota.-
-Dipende quanta tequila hai buttato giù prima.-
- Mmm. Forse potrebbe succedermi sul serio. Però per fortuna dio ha fatto si che quando bevi troppo non ti tira più l’uccello.  A volte ti capita che sei sbronzo come mia mamma a Natale e vuoi farti una super scopata però non ti tira più e stai lì a bestemmiare in aramaico, ma fondamentalmente il rapporto inversamente proporzionale tra durezza del pene e alcool trangugiato serve apposta per evitare situazioni come quella del Moro. Hai sentito come parlo farcito?-
-Si, da sbronzo parli meglio. Comunque non tieni conto del fatto che il diavolo ha inventato eccitanti sintetici che servono a farti riprendere e a fartelo tirare quando sei completamente sfatto e ubriaco, mandando a puttane tutto il tuo ragionamento.-
-Vero. Il diavolo è proprio un figo.-
-Già. La sa lunga lui.-


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-Ooooh!-
-Stavo dormendo… … cosa cazzo c’è?-
- C’è che è un’ora che stai dormendo, è la decima volta che cerco di svegliarti, la festa è finita, andiamo via.-
-Là c’è ancora della gente.-
- Si, sono quelli che l’hanno organizzata. Loro dormono qua perché domani devono smontare tutto.-
- Allora dormo qua anch’io.-
- Loro hanno le tende e i sacchi a pelo e sono intorno a un fuoco, tu sei sdraiato per terra nell'erba alta. e bagnata.-
-… ….-
-Oh?-
- mmm-
-Hai capito che cazzo ho detto?-
- … ….-
-OOOOHHHHH IDIOTA DI MERDA SVEGLIATI E ALZA IL CULO CHE STIAMO ANDANDO VIA!-
- Se urli ancora così mi alzo e ti disintegro la faccia a pugni.-
-Dobbiamo andare via. Non-puoi-dormire-qua. –
- Perché?-
- Muori di freddo e non c’è nessuno che ti riporta a casa.-
- Non muoio e quando mi sveglio torno a piedi.-
-Ti svegli morto. E se non ti svegli morto muori tornando a casa a piedi domani visto che devi fare tipo cinque kilometri con la sbronza da smaltire.-
- mmm-
-Non-puoi-dormire-qua!-
-… …-
- Dai ti sei già riaddormentato?-
-.. …-
-Ma muori. Vado via.-

lunedì 24 ottobre 2011

14:Festa nel campo (prima parte)

E finalmente arriva la sera della festa. Abbiamo organizzato le cose in grande. Abbiamo un impianto stereo con mixer, piastre e tutto l’ambaradam che serve per suonare, ci sono due casse gigantesche, in un angolo c’è un baretto messo su con quattro assi di legno e un paio di impalcature, abbiamo un sacco di roba da bere, c’è un angolo relax con tavoli panchine e coperte buttate a terra e abbiamo perfino un impianto luci con lampadine e faretti montati sugli alberi intorno. Siamo in una settantina buona di persone, io e gli altri che hanno preparato tutto siamo qua dal tardo pomeriggio ma la maggior parte della gente è arrivata verso le dieci. Alle dieci e un quarto sono già ko e vado a sdraiarmi su una coperta perché non riesco più a stare in piedi. Sono lì sdraiato che vedo le stelle girare sopra di me quando sento qualcuno sedersi alla mia destra. Stancamente mi volto e vedo lo Zio che si accende una canna, tira una bella boccata e tossisce un –ciao com’è?- con una voce scartavetrata.
-Sto di merda, vedo tutto che gira. Tu?-
-Cazzo c’è la Blu che mi sta attaccata al culo, non ce la faccio più.- Segue un breve silenzio in cui guardo il mio socio occhialuto. Torno a guardare le stelle.
-Beh, fattela-.
Lo Zio si sdraia e fa un altro tiro lungo, lentissimo e poi inizia a fare cerchi di fumo che salgono nel cielo. Odio la gente che fa ste cose nel bel mezzo di una conversazione costringendoti a star lì a guardarli perdendo tempo. Poi finalmente mi dice – non voglio farmela, non mi piace.- Ed io lo fisso di nuovo, come prima.
-Beh, fattela lo stesso-
-Non mi piace, cazzo. E’ grassa- Poi fa per passarmi la canna.
-No, grazie, se fumo sbocco, ho bevuto troppo. Comunque non è grassa dai, è in carne, è cicciotella ma non è tanto grassa. Ha delle belle zucche. E poi le grasse hanno tanto da dare.-
-Si hanno tanto grasso da dare- ribatte e poi inizia a ridere. L’ironia di un bimbo minorato.
-Porca merda Zio sei un coglione. Le ragazze sovrappeso, anche se sono carine come la Blu, sono insicure perché si guardano allo specchio e si vedono grasse. Anche perché già le ragazze magre si guardano allo specchio e si vedono grasse, figurati quelle con un po’ di ciccia in più. Beh comunque dicevo che si sentono insicure per il loro aspetto fisico quindi cercano di darti qualcosa in più per compensare, tipo dei super pompini-
-Quando sei ubriaco parli come uno che sa tutto, ma secondo me dici solo stronzate. E non voglio farmi una cicciona.-
-Quando sono ubriaco dico un sacco di cose intelligenti però sono circondato da scimmie che non capiscono un cazzo come te e pensano che io sia un coglione malato quando in realtà sono un genio-
-Ecco vedi, sei una spada. sai tutto tu.-
-E comunque una volta sono stato con una cicciona e mi ha succhiato l’anima-
- Sono sicuro che non è mai successo.- Lo fisso, per l’ennesima volta.
- Già. Le ciccione non mi piacciono, volevo solo darti fastidio.- Ce la ridiamo un po’ poi mi impacco a guardare il cielo e tutto inizia a girarmi intorno ancora più velocemente. Mi alzo a sedere.
-Oh Zio c’hai mica un po’ di bamba? Devo fare un colpo per ripigliarmi sennò la mia serata finisce qua.-
E lo Zio ride ancora. Ride sempre sto cretino.
-Cazzo non son neanche le dieci e mezza e sei già disintegrato, non hai più il fisico.- E ride ancora, di gusto.
Mi volto verso di lui, faccio un bel respiro e grido – TI HO CHIESTO SE HAI DELLA BAMBA DIO STRONZO!!!!!!!!rISPONDIMI ALMENO!!! NON VEDI CHE STO MALE!!!!????!! – Lo Zio si sdraia ridendo e tutte le persone intorno a me nel raggio di cinquanta metri si voltano a guardarmi . Allora grido ancora – QUALCUNO HA DELLA COCAINA O QUALCHE CAZZO DI DROGA SINTETICA CHE MI FACCIA PASSARE QUESTA BOMBA ALLUCINANTE CHE MI STA CORRODENDO LA TESTA DA DENTRO???!!??!!?!!!!!!!! Nessuno mi risponde ma finalmente lo Zio si alza e mi fa – Dai aspetta qua che vado a chiamare Willy che lui dovrebbe avercela. Vuoi un pezzo?-
-Si ma ho solo trenta euro, digli che pianto un chiodo, è questione di vita o di morte.
-Dai arrivo- e se ne va.
Io resto lì seduto a guardare niente, fermo immobile. Mi muovo solo per guardare l’ora sul telefono in maniera ossessiva. Passano 7 minuti ma mi sembra sia passata un’ora e venti.
Finalmente torna  lo Zio e mi chiede –mi vuoi bene?- gli rispondo – ti succhierei l’uccello-
Lui ride, apre la mano e mi da un sacchettino che tento immediatamente di aprire mentre dico allo Zio di tirar fuori qualcosa dove far giù e, neanche tempo di dirglielo che sto tossico mi piazza davanti uno specchietto nero grande come un piattino da dessert.
Lo guardo stupito e gli faccio – Bellissimo cazzo. Da dove salta fuori?-
-Non chiedere mai. Noi siamo professionisti- e ride. Ancora.
Io apro il sacchetto, vuoto una scaglia di bamba sullo specchio e la polverizzo con una tessera. Poi preparo due righe grasse e una più piccola, lecco la tessera, mi passo la lingua sui denti e non mi sento più gli incisivi. Sorrido allo Zio, che da buon tossico mi sta già porgendo un ventino arrotolato, lo prendo e tiro la prima riga. Brucia un po’. Gli passo lo specchietto lui mi ringrazia e tira l’altra, poi prendo una sigaretta, tolgo un pezzo di filtro, la lecco da una parte e ci incollo la bamba rimasta, accendo il cicchetto e sto già bene, dico “buona”, faccio altri tre tiri, passo il cicco allo zio, tiro fuori la bamba e preparo altri tre colpi, ne faccio due, ne lascio uno allo zio, mi alzo in piedi e vado verso la pista.
Così va meglio, sono ubriaco come prima ma potrei bere altri due litri di vino senza star male. Allora vado dietro al bancone del bar, prendo una bottiglia di vino bianco e torno in pista a ballare. C’è veramente un sacco di gente. Non molti stanno ballando ma davanti al chioschetto e là nell’angolo sulle coperte c’è pieno di gruppetti di persone che chiacchierano bevendo e fumando canne.




-Oh devo raccontarti una bomba.-
-Dai dimmi-
- Josh l’ha messo nel culo a sua morosa e lei ha cagato e lui ha preso lo stronzo in mano e l’ha buttato via-
-Non è vero.-
-Te lo giuro, quando ha tirato via il cazzo è uscito lo stronzo e lui l’ha afferrato al volo prima che gli sporcasse il letto-
-Dai cazzo è impossibile. Chi te l’ha detto?-
-Non ti posso dire chi me l’ha detto. Comunque è vero, fidati, e se non vuoi crederci vaffanculo.-


continua....

lunedì 17 ottobre 2011

13:Cose che succedono.

Questo post è troppo lungo. Quindi prendetevi il vostro tempo (sempre se ne avete voglia) e leggetelo con calma, magari dopo esservi rollati una bella spezia.


Sto bevendo una birra al bar mentre fumo una Chesterfield chiedendomi se sarà vero che l’assunzione di Lsd provoca degli scompensi che possono presentarsi anche a distanza di mesi. No perché se sono in autostrada ai centotrenta e mi torna su il trip non so come cazzo potrei prenderla. Di fronte a me c’è Josh che, con estrema eleganza, si sta togliendo della roba nerastra da sotto le unghie. Stiamo aspettando gli altri, che dovrebbero arrivare a momenti, poi dobbiamo andare a comprare l’alcool per la festa di domani. Festeggiamo il compleanno di Daniel,  su in collina dove facciamo i picnic di solito. Josh finora non è stato molto di compagnia, ma finalmente lascia perdere le sue unghie e mi fa -Ehi come va con la figa nuova?-
E gli rispondo – bene dai, siamo usciti un paio di volte e mi sto prendendo strabene, te la farò conoscere-. E lui emette un mugugno strano che credo stia a significare: te l’ho chiesto perché mi pare giusto farlo ma in realtà non me ne frega un cazzo. Poi torna il silenzio e per qualche secondo Josh torna alle sue unghie, poi si gira di scatto. -David hai sentito che i suoi di Ross divorziano?-
- No, non lo sapevo, come mai?-
-Mi sa che sei l’unico a non saperlo, ormai lo sa tutto il paese. In pratica suo padre arrivava a casa la sera sempre ubriaco e non aveva mai fiato per scopare così sua mamma si è trovata un amante, poi ci ha preso gusto e se n’è trovati un paio.-
-Che puttana- sentenzio.
-Beh, se lui non la scopava ha fatto bene. Non è che può star lì a marcire perché è sposata con un somaro-
Do l’ultimo tiro alla sigaretta e la spengo nel portacenere. Guardo Josh. -Ho capito, ma se come hai detto aveva più di un amante era proprio una vacca. Uno magari ci sta, per evadere dalla monotonia della vita coniugale, ma se son due vuol dire che è una troia--
-Beh in realtà girano voci strane, dicono che lei adescava uomini su internet e poi si faceva portar fuori, faceva serata, si faceva pagar tutto e poi li scopava.- Sgrano gli occhi. -Quindi mi stai dicendo che la mamma di Ross è una escort?-
-Boh sono voci. Non sai mai se sono storie vere o esagerazioni, fatto sta che suo padre è venuto a sapere degli amanti, anche perché lo sapeva tutto il paese, e l’ha pestata. Lei è finita in ospedale con un labbro rotto e non so cos’altro.-
-Figata. E Ross come l’ha presa?.
-Bene, dice che i suoi litigavano sempre quindi è meglio che divorzino.-
-Già. Ma chi ti ha raccontato tutto?-
-Mia mamma-
-Tua mamma?-
-Si, mia mamma. E’ amica di un amica della mamma di Ross e sai come son le donne, spettegolano continuamente e tutte san tutto di tutti.-
-Già. A proposito, hai sentito della Barbie?-
-Che ha fatto?-
-Sul serio non lo sai? Mi sa che sei l’unico a non saperlo, lo sa tutto il paese.-gli rinfaccio imitando il suo tono di voce.
-Dai non rompere il cazzo, dimmi che ha fatto-
- L’hanno farcita-
- L’hanno che cosa?-
- L’hanno riempita, l’hanno messa incinta.-
- L’HANNO nel senso che erano in tanti?-
-L’hanno nel senso che l’ha data via un po’ troppo ed è rimasta incinta ma non sa chi sia il padre.-
-Bene, bello. Ma è incinta di quanto?-
-Boh tipo 2 mesi e qualcosa, l’ha saputo da poco.-
-Bene dai. Io ci ho scopato tipo quattro mesi fa.-
-Ma tu non hai la morosa da sei mesi?-
-Si, cinque mesi e mezzo..-
-Ah bene.- Fermo il barista, ordino due negroni, butto giù la birra che mi è rimasta mentre Josh mi chiede - Ma il padre potrebbe essere uno dei nostri?-
-No, ho sentito che ultimamente ha scopato solo con due tizi, ma non sono di qua. Non so neanche come si chiamino. Bel casino però.-
-Bel casino si. Ma pensa di tenerlo?-
-Non ne ho idea ma spero di no. A vent’anni non si fanno i bambini, è sbagliato. Non si è abbastanza maturi per tirarli su. Lei poi è la persona meno matura che conosco.-
-Si beh, abortirà sicuramente.-
-Eh  non è che sia semplice. Cioè cazzo, se fosse per me, se lasciassi incinta una tipa le direi immediatamente di abortire e se non riuscissi a convincerla la farei abortire a forza di pugni in pancia, però la situazione è complicata, credo. Quando sei incinta subentra l’istinto materno e quelle cose lì e senti che hai un bimbo dentro e non è proprio facile farselo strappare via.-
-Brutte cose, cazzo. Succedono troppe brutte cose, sempre, di continuo. Che mondo di merda. Ieri mi sono infilato una carota nel culo.- Lo dice così, con disinvoltura e poi mi fissa con quel naso schiacciato e la bocca rossa e semiaperta.
-Ottimo.- Gli rispondo prontamente.
-Non vuoi sapere perché?-
-Provo ad indovinare. Per noia? Perché volevi vedere se fa male? Perché volevi provare a mangiare dal buco del culo e cagare dalla bocca come in quella fantastica puntata di south park??- Josh fa un mezzo sorriso -No, mia morosa non voleva darmi il culo perché l’unica volta che abbiamo provato a fare sesso anale le ha fatto malissimo..- lo interrompo – Ma hai usato lubrificanti, l’hai fatto con calma?-
- Si si, però le faceva male lo stesso e cazzo non voleva più farlo, però io ho continuato ad insistere allora mi ha detto che dovevo provare quanto fa male. Mi ha detto che se mi infilavo una carota nel culo poi potevo scoparla dietro.-
-Geniale. Una carota ti ha scopato il culo. Fantastico. E ti è piaciuto?-
-Pensavo di morire-
-Ah e quando hai pensato di morire  hai anche pensato che non vuoi più far sesso anale con lei per non farle male?- Arrivano i due Negroni, facciamo un cin cin e lo assaggio. E’ Fortissimo. Fantastico. Josh ne beve un goccio, fa una faccia schifata e riprende a parlare – No. Ho pensato “porco dio ho una carota infilata su per il buco del culo, appena la tolgo prendo la stronza di mia morosa, la giro e la scopo più forte che posso. Voglio romperla”-
-Bene dai, e poi l’hai rotta?-
-Adesso arriva la parte più bella. Ho tolto quella cazzo di carota, ho iniziato a pomiciare con mia morosa, ho spalmato il lubrificante, ho iniziato a penetrarla piano, poi sempre più forte, lei ha iniziato a far versi da film porno e mi stavo eccitando un casino e spingevo di più e lei ha iniziato a dirmi “no, basta, fermati, fermati” ma io ero preso duro, stavo andando alla grande, non c’avevo alcuna intenzione di fermarmi finchè lei di colpo si è tolta e spluf.-
-Spluf?-
-Spluf porca puttana merda. Si è sfilato fuori il cazzo e subito dopo ha iniziato ad uscire uno stronzo- Inizio a ridere. Rido per un minuto e mezzo senza mai respirare. Mi sento male. Riesco giusto a dirgli di continuare a riprendo a ridere.
-Cazzo tu immagina la scena. Vedi il tuo cazzo che esce e la cappella che vien fuori lentamente da sto bel culo rotondo tipo un tappo di sughero da una bottiglia di spumante e a quel punto vedi sta cosa marrone che sporge dal culo e ti rendi conto che non è una bottiglia di spumante che schiuma ma un culo che sta cagando.-
Rido ancora. Molto. – E ti ha cagato sul letto?-
-No cazzo, è uscito un pezzo di stronzo, un cinque centimetri ed io l’ho fermato con la mano, ho urlato “no no no tira in dentro” e lei ha tirato le chiappe e l’ha tagliato e mi son trovato con uno stronzo in mano.-
-Oddio. Oh gesù cristo, è la scena migliore che mi abbiano mai raccontato! Ti ha cagato in mano? Hahahaha cazzo sei un genio!-
-Parla piano testa di cazzo, non farti sentire, non voglio che lo sappia tutto il bar-
-Beh ma le storie girano, tra un mese lo sapranno tutti. Beh e poi? Hai cercato di far tornare lo stronzo da dov’era uscito?-
-No, mi sono alzato, sono corso in bagno, l’ho buttato nel water, l’odore di merda mi stava uccidendo, sono andato al lavandino, mi è venuto un conato di vomito, ho iniziato a lavarmi le mani e ho vomitato nel lavandino. Poi mi son ricomposto e sono tornato in camera e lei era lì a letto che piangeva e mi diceva scusa scusa ti avevo detto di fermarti…. Mi ha fatto una gran pensa. Allora le ho detto “tranquilla si vede che doveva succedere” e ho cercato di riderci su. Le ho detto che non voglio più fare sesso anale e lei mi ha detto che le mie mani puzzavano di merda. Siamo tornati in bagno, lei si è pulita il culo, io le mani e l’uccello-
-Tutto ciò è disgustoso ma affascinante. Devo raccontarlo a qualcuno.-
-Giuro sulla testa di mia madre che se lo dici a qualcuno ti ammazzo-
-Dai Josh questo segreto è impossibile da tenere. E poi lo dirai tu a qualcun altro che lo dirà a qualcun altro e tra un mese lo sapranno tutti. Oppure tua morosa lo dirà a un amica e sai come sono le femmine, tra un mese lo saprà il mondo-
-Se lo dici a qualcuno ti ammazzo! Ecco, cazzo, stanno arrivando gli altri, stai zitto!- Mi volto e vedo Willy il Moro e lo Zio che si stanno avvicinando, con indifferenza bevo un bel sorso del mio negroni e dico -Ok Josh vai tranqui, non lo dirò a nessuno.-
Poi gli altri tre sono di fianco a me, ci salutiamo, gli chiedo se bevono qualcosa e Willy mi dice – Dai, smettila di bere, sei un alcolizzato di merda. E’ già tardi, dobbiamo andare a fare la spesa per la festa!-. Lo guardo come guarderesti uno che ti ha appena pisciato su una scarpa – Sei imbecille? Adesso hai fretta? Dopo che ci avete fatto aspettare mezzora? idioti di merda. Dai, fanculo, andiamo.- Secco il Negroni e mi alzo, Josh resta seduto e mi fissa – Ne ho ancora tre quarti, se lo bevo tutto alla russa sto male.-
-Allora lascialo lì – gli faccio, e poi, rivolto agli altri – dai che è tardi, andiamo via-.
Josh ride – Si, lo lascio qui, così lo buttano via. Non si può sprecare tutto questo ben di dio.-
Beve il negroni tutto d’un fiato, tira un sonoro rutto e ci segue verso le macchine. Non abbiamo pagato i negroni, ma non mi pare un grosso problema. Invece un grosso problema è riuscire a non raccontare a nessuno la storia di Josh che si infila una carota in culo e si fa cagare in mano. Vedrò cosa riesco a fare

martedì 11 ottobre 2011

12: Chiacchiere

Questo è un post vecchio riciclato e leggermente modificato. Non ho tempo per scrivere cose nuove. Non ho tempo per avere nuove idee.
In realtà sto finendo il "post dell'anno". Tra qualche giorno lo posterò.  forse farà schifo.



E niente, siamo seduti qua sul pontile, in fondo. Coi piedi che penzolano e dondolano a un metro scarso dall’acqua. Si sta da dio.
<Cazzo, guarda l’acqua. E’ incredibile. Guarda tutti i riflessi bianchi della luna. Come brillano e si muovono qua e là. Sembra si muovano a caso però se ci pensi bene sembra quasi che siano tutti sincronizzati. Stanno danzando e io cazzo, mi ci sto perdendo dentro.>
<Ti è tornato su l’acido di sabato?> Sto stupido mi risponde così all’improvviso, e quasi mi fa cadere in acqua per la sorpresa.
<Cazzo, mi ero dimenticato che c’eri anche tu qua. Mi hai fatto paura. Non farlo mai più. Se mi spavento e cado in acqua e sbatto la testa su una roccia e svengo e muoio chi cazzo lo dice a mia mamma?>
La faccia di David è l’immagine dello stupore, mi guarda come se fossi una scimmia che si sta infilando un petardo nell’ano.
<Ma sei ritardato? stavi parlando con me dell’acqua. Sapevi che ero qua.>
<Si ma poi mi son incantato sul lago ed ero tipo in trance. Potevi esser più delicato>
Ora la sua faccia è tipo cinquanta per cento stupore e cinquanta rassegnazione.
<La droga fa proprio male, vecchio mio.>.
<Già infatti pensavo ai nostri figli che> e David mi interrompe<Dio cristo ma non pensi mai a qualcosa di normale?>.
<Lasciami finire, per favore>. Guardo David in faccia e adesso ci siamo, è al cento per cento rassegnato. Scuote la testa e mi fa cenno di proseguire.
<Dicevo. Quando avremo dei figli con che coraggio gli diremo di non drogarsi? Cioè, tu mi ci vedi tra tipo 30 anni con un figlio di 15 e io si insomma son lì che gli dico mi raccomando non drogarti sennò ti tolgo pc e cellulare, ti picchio con una canna da pesca e ti chiudo in casa 2 mesi? Cazzo no. Gli dirò tipo figlio mio drogati con cautela e poi scoppierò a ridergli in faccia.>
<Perché vuoi picchiarlo con una canna da pesca?>
<Mi pareva originale. Di soliti i figli si picchiano sempre con la cintura, il battipanni, il mattarello, le ciabatte, rami secchi, piatti, stecche da biliardo, quella roba lì. Per mio figlio vorrei qualcosa di diverso>.
<Devi aver avuto un infanzia difficile.>
<Così mi ferisci.>
<Scusa. Comunque vai tranquillo che se tuo figlio avrà problemi con la droga andrò io a dirgli :Ehi capo se ti droghi diventi come tuo padre. Smetterebbe immediatamente. Sul serio.>
<Così mi ferisci.>
<Scusa. Ah comunque non vorrei cagare un quintale di merda sui tuoi sogni, ma non credo tu avrai mai figli. Sei un alcolizzato, ti ubriachi continuamente, fumi mille canne, cocaina, acidi, speed, MD. Pensi che facciano><hai dimenticato popper>.
<Si, popper>.
<E i funghetti.>
<hai finito?>
<Ketamina. E pastiglie>.
<Ho detto MD. Le pastiglie sono MD.>
< No, non è vero. Nelle pastiglie del giorno d’oggi c’è di tutto.Non sai mai cosa stai mangiando. E’ un’avventura, cazzo.>
<Ti butto nel lago. L’hai finita? Non mi ricordo più cosa stavo dicendo>.
<Non avrò figli perché sono un tossicodipendente alcolizzato. La memoria a breve termine è il mio forte.>
<Questa era carina.. Beh dicevo che con tutto quello che ti fai i tuoi spermatozoi saranno tipo john quando era in astinenza da crack e tremava tutto.. Vorrei vederli al microscopio. Invece di correre verso l’ovulo saran tutti lì che si guardano e si prendono a testate.>
<Così mi ferisci>.
<Oh tu così diventi pesante però>.
<Se mi dici ancora una cosa del genere prendo un bastone e te lo do in testa. Ma non come una mazza da baseball. Perché sono un tipo originale. Te lo darei con la punta. Come per infilzarti. Come se fosse una lancia affilatissima. Ma in realtà è solo un bastone bello grosso. Diametro15 centimetri. E te lo do per il dritto al centro della faccia così ti butto il naso dentro alla testa e ti sposto gli occhi sulle tempie.>
<Cazzo, però se succedesse sul serio avrei gli occhi da squalo. Avrei una visuale di tipo 320gradi. Sarei pressocchè invincibile.>
<Moriresti. Non hai il naso.>
<Idiota di merda non mi servirebbe il naso. Gli squali respirano dalle branchie. Sarei un semi dio>
<Son sicuro che alle fighe piaceranno un sacco gli occhi da squalo.>
<Si e comunque sta storia degli occhi da squalo l’avevi già tirata fuori a casa tua.>.
<Si lo so, ma potrei dirlo tutti i giorni. Quando penso a uno con gli occhi spostati sulle tempie mi sento bene, mi mette di buon umore>
<Cazzo io penso che una discussione come questa, anche se non mi ricordo praticamente niente di quello che abbiamo detto, beh, se ci avesse sentito qualcuno avrebbe riso un sacco. Alla fine facciamo ridere. Siam simpatici. Senti che bello che è da dire siam simpatici. Siam simpatici.>
<Siam strafatti. Non siam simpatici. Siam simpatici. E’ bello sul serio.>
<Beh, che facciamo?>
<Non so, ormai non so più cosa dire>.
<Neanch’io. Non son mai stato bravo nei finali.>
<Nei finali?>
<Si, nel senso, come chiudiamo questa scena della nostra vita, questa serata, questa conversazione?>
<Mah, secondo me potremmo anche finirla così>.