giovedì 25 agosto 2011

L'avrei mai detto.

Guardate qua.

Ok, avete letto? Potevate anche fare a meno. Il fatto è che quello nella foto sono io.
Cazzo ero allo street parade a zurigo, in mezzo a 900mila persone. all'ansa dicono 600.000 ma non è vero. io le ho viste. Almeno mi pare di averle viste prima di andare in macchina a collassare sbronzo marcio imputridendo l'ambiente grondando sudore tossico.
Ma questa è un'altra storia. Beh c'eran 900mila persone e han messo na foto mia sull'ansa. Che figata.

Metto anche qualche altra foto..


Tre psicopatici (c'erano tipo 36 gradi):




 due froci (erano tanto carini):






 Svizzeri:





Cowboy froci





la mia colazione




Il mio idolo di questa edizione




foto di gruppo a caso.




finale con la morosa così è contenta.

mercoledì 24 agosto 2011

10: Occhi da squalo

Dall’incontro con Aurora sono passati tre giorni.. Siamo sempre sul solito divano e Daniel è intento a guardare qualcosa alla tv.. Svogliatamente mi spiega che stamattina ha parlato un po’ col Matt dopo la lezione e l’ha invitato qua da noi stasera perché è sempre da solo, poverino gli faceva tanta pena, in fondo è simpatico e blablabla.. Ho altro per la testa. Aurora non si è ancora fatta sentire. Le ho scritto ma niente, zero. Cazzo.<Perché non mi risponde? Le ho scritto domenica e poi ho provato anche a chiamarla, lunedì le ho scritto di nuovo, e non si è ancora fatta sentire. Cazzo, in tre giorni ha avuto tutto il tempo per rispondermi, perché non lo fa? E perché mi ha dato il suo numero?>
<Magari è senza soldi sul telefonino.> Tossisce Daniel, parecchio scazzato. Queste sono quelle risposte che mi fanno girare le palle.
<Ho provato a chiamarla due volte. E comunque sono passati tre giorni. Poteva farsi sessantaquattro ricariche in tre giorni.>
<Magari non ne aveva voglia, stava facendo dell’altro, era in doccia, stava dormendo, ha lasciato il telefono da qualche parte o l’ha perso.> Noto che Daniel vuole chiudere questa conversazione il prima possibile.
<Guarda che se ti sto infastidendo basta dirlo, comunque sono passati già tre giorni>
<Sono passati SOLO tre giorni. Prima o poi si farà sentire! Sei paranoico, sei completamente fuori di testa. LEI è venuta a parlare con te e LEI ti ha dato il suo numero senza che glielo chiedessi quindi mi sembra ovvio che LEI voglia uscire con te. Evidentemente ora non può ma appena avrà un po’ di tempo si farà sentire. Tu sei depresso senza alcuna ragione.>. Buona osservazione, è venuta lei in cerca di me. Le piaccio. E allora perché stracazzo non risponde??!!??
<Magari hai ragione tu. Però non posso esserne sicuro. Penso troppo, mi sta scoppiando la testa! Continuo a chiedermi perché non risponde, non riesco a svagarmi, a pensare ad altro. Ce l’ho sempre in mente. Ora prendo il bong lo carico e me lo sparo tutto in un tiro. Devo rilassarmi. Stare qui sbabbiato a guardare un film demenziale e ridere senza pensare a nulla..> Daniel mi rivolge un sorriso compiaciuto. <Bong-gustaio!(che brutta) Però sei proprio un drogato. Ti fai per fuggire dalla realtà che ti circonda e che non riesci a gestire, e ti rifugi nel tuo mondo di film>. Eccolo che comincia.
<La realtà che mi circonda è una realtà che non mi piace affatto. Io odio questo paese, odio il mondo intorno a me. Non per questo voglio fuggire, so che devo vivere qui, semplicemente mi va di prendermi una pausa ogni tanto. Penso che dovrebbero farlo tutti.>.
<Eh no, caro mio. Non puoi prenderti una pausa ogni tanto. O scegli la droga o scegli la vita. “io ho scelto di non scegliere la vita,ho scelto qualcos'altro. Le ragioni? Non ci sono ragioni, chi ha bisogno di ragioni quando ha l'eroina?! La gente crede che si tratti di miseria, disperazione, morte , merdate del genere, che pure non vanno ignorate, ma quello che la gente dimentica è quanto sia piacevole, se no noi non lo faremmo. Prendete l'orgasmo più grosso che avete mai provato, moltiplicatelo per 1000 e neanche allora ci siete vicini. Quando ti buchi hai una sola preoccupazione: Farti. Se non ti buchi devi preoccuparti di tutta una serie di cazzate: non hai i soldi non puoi sbronzarti, hai i soldi bevi troppo, non hai una passera non scopi mai ma se hai una passera rompe le palle. Bollette, mangiare, la squadra per cui tifi che non vince mai, questi sono tutti problemi a cui non devi neppure pensare quando hai una sana ed onesta tossicodipendenza”>
<Trainspotting. Non so se ci hai fatto caso, ma loro parlano di eroina. Farsi in vena non è come farsi una canna. Farsi una canna è bello, a volte rende migliori anche gli orgasmi, ma non è mai meglio di una scopata. E soprattutto fumare le canne dà una dipendenza ridicola. Io le fumo da anni ma ho fatto periodi di diverse settimane in astinenza totale. Per esempio Burroughs, oltre a scrivere romanzi completamente folli e geniali, ha pubblicato degli articoli su delle riviste mediche dove sostiene che la “vera” dipendenza è causata dall’uso di oppiacei, morfina, eroina e sostanze simili, perché mi sembra colpiscano la parte posteriore del cervello e… beh ora non mi ricordo la spiegazione scientifica della dipendenza, mentre secondo lui la coca dà una dipendenza a breve termine, nel senso che finchè ce l’hai in circolo ne tireresti un quintale ma giorni dopo non hai più alcun sintomo di assuefazione, e poi riguardo hashish e marijuana dice addirittura che NON danno dipendenza. Io sono d’accordissimo con lui, infatti in Olanda erba e fumo sono legali, mentre in Italia se ti fermano per strada con dell’hashish o con dell’eroina ti riservano lo stesso trattamento. Se ti trovano in possesso di cinque grammi di fumo passi per uno spacciatore tossicodipendente Tutto questo è sbagliato.>
<Si giusto, allora legalizziamo le droghe leggere come in Olanda, così risolveremo tutti i problemi>. Daniel vorrebbe essere sarcastico ma riesce solo ad essere stupido.
<Probabilmente sarebbe davvero così. La gente si drogherebbe comunque, solo che non esisterebbero più gli spacciatori perché nessuno rischierebbe l’arresto per comprare qualcosa che può acquistare legalmente in un negozio. E poi legalizzando le droghe leggere ci sarebbe sicuramente un incremento del turismo. Anche perché si sa che le canne rendono tutto migliore. Il cibo è più buono, la musica è più bella, il sesso è migliore. Migliora perfino i film di merda! Questa l’ho presa da Strafumati.. Comunque il succo del mio discorso è che stiamo parlando di canne. Nove bambini su dieci fumeranno una sigaretta prima o poi ed otto su dieci fumeranno una canna, che sia legale o no.>
<Cazzo, niente spacciatori, più turismo, più soldi, meno reati. Mi stai convincendo>.

La nostra discussione è interrotta dal campanello. E’ Josh, che entra, ci saluta, mi ordina di preparare una canna,  si dipinge un sorriso finto e fastidioso sulla faccia (avete presente come fa Berlusconi?) e si siede sul divano a fissarmi.
<Che scroccone di merda. Va a comprarti un po’ di fumo> gli sputo subito in faccia. Il suo sorriso diventa perfido, da cattivo di un film horror. Non riesco a capire se mi ricorda IT o Freddy Kruger. Lasciamo perdere.
<Dai coglione, sono un ospite, fa su una canna prima che mi incazzi.>
<Ehi somaro, l’ultimo che mi ha parlato così ha fatto una brutta fine…>.  Con lo sguardo mi chiede che razza di fine potrà mai aver fatto. Prendo fiato e proseguo.
<Qualcuno, una volta, un giorno, tanti anni fa, mi ha dato del coglione. Gli ho dato un pugno giusto sopra al naso e gli ho spostato gli occhi sulle tempie come un fottuto squalo martello. Poi è scappato a casa, suo padre lo credeva un mostro e gli ha sparato. Col fucile. Sempre in mezzo agli occhi. E’ morto, cazzo.>.
<E’ una storia terribile.> <Lo so ma non è facile inventarla mentre la stai già raccontando.> Intanto prendo un pezzo di Hashish dal cassetto ed inizio a scaldarlo. Daniel si rivolge a Josh:<Alla fine te la sei scopata Vic?>. Josh accende lo stereo, fa sempre come se fosse a casa sua. Parte Sultan of Swing dei Dire Straits.<Bella questa.> Si volta verso Dan <si, me la sono buttata giù due giorni fa.>. Si volta di nuovo verso lo stereo, come se ci fosse qualcosa da vedere.
<Tutto qua? Non dici niente? È andata di merda? Ha la figa coi denti e ti ha morso e sei dovuto andare all’ospedale?>. Io mi siedo in disparte per dedicarmi alla mia canna e lascio il palcoscenico a loro due.
<No> mugugna Josh.<E’ stata una scopata, niente di più. Pensavo fosse più brava… Era come prendere il tronco di un albero, farci un buco grossolano con un cacciavite, metterci della vasellina e scoparselo.>.
<Non dev’essere molto piacevole> gli fa Dan.
<No, se lo sapevo prima mi fermavo al pompino>.
<Quelli almeno lì sa fare?>
<Come tentare di farselo succhiare dal tronco di un albero.>
<Josh, oggi sei perfino più stupido di David. Vado a fare una cosa a caso col computer perché non voglio più sentirvi parlare. Non entrate nella mia stanza per nessun motivo. Se scoppia un incendio non entrate. Qualsiasi cosa succeda, non entrate. Se non mi vedete per due o tre giorni ed iniziate a sentire un tanfo di marcio provenire dalla mia stanza chiamate un ambulanza o chi cazzo volete, ma non entrate comunque>. Si alza e va di là.
Mi arriva un sms.  E’ Aurora.
“Scusa se non ti ho risp, ero super incasinata. Stase ci vediamo? Passi a prendermi alle 9e mezza?” Segue il suo indirizzo.
Inizio a correre per casa urlando.

venerdì 12 agosto 2011

Capitolo 9: Uno che con le donne ci sa fare.


Sabato sera: Io e Dan siamo tornati nel locale di ieri. Ovviamente sono tornato qui per vedere se c’è la ragazza che mi sono fatto sfuggire da sotto il naso come un pollo, e Dan, in quanto mio amico, mi ha accompagnato qui. Stavolta siamo seduti al bancone. Sorseggiamo una birra chiacchierando, quando mi sento toccare una spalla.
Fa che sia lei, fa che sia lei, fa che sia…. Ma quando mi giro vedo un ragazzo. Lo conosco, si chiama Matteo, è un nostro compagno di corso. Ragazzo simpatico ma troppo, troppo riservato. Uno che non esce mai di casa e se ne sta tutto il giorno a leggere libri e navigare in internet. <Ciao Matt come và? Come mai da ‘ste parti?>.
<Un mio amico mi ha invitato a bere una birra e sono venuto a fare un giretto>. <Ah, ma hai anche degli amici allora?> Lui mi guarda malino. Che battuta di merda. Rido come un coglione così magari penserà che sono ubriaco. Lui non ha alcuna reazione. Matt è molto divertente però ha proprio l’aria dello sfigato, cosa che, detta da me, fa capire quanto lo sia. Io sono uno tranquillo, odio le disco, non ci so fare con le ragazze, non ho vestiti trandy, non frequento localii cool  però sono solo particolare, non sfigato. Ho un sacco di amici, esco sempre, faccio casino, bevo, mi drogo, mi diverto un sacco, e altre cose del genere.
 Invece guarda lui: Sovrappeso, il fisico di un cinquantenne, brufoli, capelli unti incollati a caso sulla testa, sembra si sia vestito in uno di quei cassonetti gialli della caritas. E poi è sempre sulle sue, sempre silenzioso, senza personalità. Ci ha messo quattro mesi per riuscire a parlare con me e Dan, figuriamoci con una ragazza.. Il poveretto mi fa quasi pena. Comunque io e Dan ridiamo e scherziamo con lui per una decina di minuti e poi lo salutiamo quando torna dagli amici.
<Beh dai è simpatico. Non pensavo. Ha fatto un paio di uscite che mi hanno piegato dal ridere.> Intanto Daniel si alza con una Lucky in mano ed io lo seguo. Appena varcata la porta del locale facciamo due passi a destra e ci appoggiamo al muro. Qui fuori ci sono dei neon che rendono la zona più illuminata dell’interno del locale. Una cinquantina di persone sta chiacchierando e nell’aria c’è un intenso odore di fumo che ogni tanto lascia spazio a delle leggere folate di marijuana. Sembra anche buona.
Accendo una sigaretta e porgo l’accendino a Daniel. Faccio un lungo tiro e poi, di colpo, scoppio a tossire. Immediatamente prendo Daniel per il colletto della camicia e lo guardo come un bambino guarda i regali sotto l’albero di Natale. <C’è la tipa di ieri! L’ho vista! E la dietro, guardala.>
<Quale? Quella mora?> Daniel si alza sulle punte dei piedi per poter vedere meglio ed io lo tiro giù bruscamente <Dai non fare il somaro, non farti vedere! E’ la ragazza bionda, affianco alla mora alta.> pronuncio questa frase con una certa eccitazione, senza staccare gli occhi dalla ragazza, quando lei si gira e incrocia il mio sguardo. Io lo distolgo subito. <Oddio mi ha visto. Cosa faccio?>

<Beh, mica male. Vai la e parlale..> Questa frase è interrotta dall’intro di Sweet child o’mine dei Guns. Daniel si infila una mano in una tasca dei jeans ed estrae il suo cellulare. <Mi sta chiamando Ross, mi sposto in là che qua c’è troppa gente e non sento nulla>. Detto ciò si allontana di qualche metro.
Come guidati da un effetto magnetico i miei occhi si posano nuovamente sulla ragazza per qualche secondo. Distolgo di nuovo lo sguardo quando mi sembra che lei mi abbia notato di nuovo.
Allora mi giro dalla parte opposta appoggiando la spalla destra all’edificio mentre un turbinio di pensieri mi ronzano in testa..
Ora vado là, le dico che è bellissima; No, troppo diretto.. Le chiedo se ci siamo già visti in giro, giusto per iniziare la conversazione; No, troppo stupido. E se le dicessi.. La frenetica danza dei miei pensieri si interrompe quando sento una mano toccarmi la spalla sinistra. Mi volto e il mio cuore sembra fermarsi. Lei è lì, di fronte a me. Da vicino è ancora più bella. I suoi occhi sono castani ma hanno un intensità che mi pare di non aver mai visto prima.. Le sue sopracciglia sono una cornice perfetta per quegli occhi stupendi. Labbra rosee e sottili come quelle di una bambina, racchiudono un sorriso semplicemente meraviglioso. E quei capelli biondi, lunghi, mi fanno impazzire..            
<Vuoi una foto?> la ragazza esordisce con questa frase, sorridendo.
Io rimango imbambolato a fissare quel sorriso, senza dire una parola. Cerco di pensare a qualcosa ma non riesco a dire niente. Sono stregato da lei.
<Ehi? Ci sei?> Mi sento un idiota ma non riesco a parlare! e sento la faccia che diventa sempre più calda. Sento che sto arrossendo ma non riesco ad evitarlo. Sono rosso e scotto. Perché mi ha chiesto se voglio una foto? Che cazzo succede? Non  capisco niente. Però dovrei dire qualcosa.<si, sc-scuusa. Co-cos’hai detto?> Questa voce non è la mia. Sono quasi balbuziente, oddio è terribile..
<Ho chiesto se vuoi una foto! Ho visto che continuavi a guardarmi.>. Sorride. Ecco, ora la mia faccia dev’essere viola. Gli occhi potrebbero saltarmi fuori dalla testa per la troppa pressione che c’è dentro. Non credo si possa arrossire più di così. Inizio a pensare ad una risposta intelligente. Magari qualcosa tipo continuo a guardarti perché sei bellissima, ti ho vista anche ieri, volevo parlarti ma sei sparita e stanotte non ho dormito e sono tornato per vederti. Ma dalla mia bocca esce un <eh. Si è vero. È che… insomma…> e qualche altra parola buttata lì a casaccio. Cazzo sembro un down! Sto per biascicare qualche altra stronzata ma fortunatamente lei mi interrompe
< Sei straniero, sei allergico alle donne o il problema sono io?> il sorriso dipinto sul suo viso le scava due bellissime fossette ai lati della bocca.
Cazzo quanto è bella, e sembra anche simpatica. Cazzo cazzo cazzo Anch’io sono simpatico, per dio! Devo far qualcosa perché sto facendo una figura pessima.. La guardo negli occhi e faccio un respiro profondo. Lei ride ancora, è bellissima. Svuoto la mente, faccio un altro respiro. Sento che il mio colorito inizia a sembrare di nuovo quello di una persona normale e persino quel nodo in gola che mi bloccava le parole sembra sciogliersi lentamente. Finalmente riesco a parlare<Credo che il problema sia tu!. Effettivamente ti stavo guardando, ho visto che mi hai notato ed ho iniziato a pensare a qualcosa da dire per venire a parlarti. Poi però tu eri già qua, mi hai spiazzato e sono entrato nel panico. Comunque piacere, sono David>. Ah. Ho rimediato.
<Piacere Aurora> ora sorridiamo tutti e due. <Beh, però devi ammettere che se non fossi venuta io a parlarti probabilmente ora saresti ancora qui a pensare. O magari saresti andato a bere qualche tequila col tuo amico!>
Allora mi aveva visto anche ieri. E perché se n’era andata senza dirmi niente? E perché oggi invece è venuta a parlarmi? Le piaccio ma ieri doveva scappare? Non capisco più nulla! Il mio cervello si sta surriscaldando ed Aurora lo interrompe così. <Scusa ma adesso devo andar via sennò le mie amiche mi ammazzano.>
Poi mi stampa un bacio sulla guancia e mi sussurra un numero all’orecchio. <Fatti sentire mi raccomando>.
<Contaci.>. Lei sparisce dietro ad altre persone. Io scrivo immediatamente il numero e lo salvo sul cellulare, mentre sul mio volto si disegna un sorriso ebete, senza che io possa farci nulla.
<E’ stata una delle scene più belle che abbia mai visto>! Daniel spunta alle mie spalle. Questo bastardo fatica a stare in piedi da quanto sta ridendo.
<Ero lì dietro. Lei continuava a parlare tutta carina, simpatica, e tu eri rosso incendiato. Che figura di merda! Per fortuna non riuscivo a sentire cosa dicevi sennò mi pisciavo addosso! Oddio che scena! Beh com’ andata? E togliti quel sorriso ebete dalla faccia!>
Ovviamente quel sorriso non se ne và. Sono troppo felice! Inizio perfino a saltellare intorno a Dan come farebbe un canguro strafatto di ecstasy<Oddio mi ha dato il suo numero! E si chiama Aurora! Ascolta, A-U-R-O-R-A!!! Cazzo ha perfino un nome stupendo. E poi lei è così bella, ed è simpatica, brillante, ironica! Oddio sto male, mi sta scoppiando il cuore.>
<Mi sbaglio o tu eri quello che odiava le donne perché nessuna di loro è simpatica e intelligente? Magari Aurora è un uomo!>
<Non mi interessa. Se è un uomo sono pronto a diventare gay per lei/lui. No, comunque è fantastica. Non la conosco e sono già pazzo di lei.>
<David ha la fidanzatina, David ha la fidanzatina!>  Daniel canticchia questa frase come un bambino di otto anni e mi saltella intorno.
Noncuranti delle persone che ci circondano e che ci guardano come se fossimo vestiti da Hansel e Gretel, ci prendiamo per mano e iniziamo a saltare qua e là lanciando gridolini come due teens che hanno appena visto Johnny Depp.. Io perché sprizzo gioia da tutti i pori, Dan solo perché è un gran coglionazzo e si diverte a fare stronzate..