martedì 20 dicembre 2011

come finale non è un granchè ma... così è.


Haha, giuro che il giorno dopo il funerale di Bret, quando mi hanno detto che Matteo si è suicidato, mi sono messo a ridere. Non fraintendermi, non me ne sto vantando. Mi rendo conto che è una cosa bruttissima da dire e soprattutto da fare. Irrispettosa e disgustosa e tutto quello che vuoi.
Ma io l’ho fatto, mi è venuto naturale. Mi han detto “Matteo, quello che ha scritto la poesia a Stella  si è ammazzato”. Ed io ho riso ma ovviamente non ero felice, non mi pareva una situazione ridicola o comica. O forse si, un po’ comica lo era.
Matteo era innamorato perso di Stella e a lei non fotteva un cazzo di lui. Lui la vedeva come un angelo, come una dea, e lei lo vedeva solo come uno sfigato brutto e asociale. Se poi pensiamo che Stella vorrebbe tornare con me perché è ancora cotta, di questo sono certo perché me l’ha detto lei stessa, mentre io ormai non la sopporto più, e qui apro una parentesi: quando stavamo insieme adoravo quella ragazza, ma crescendo è cambiata, è più cinica, più cattiva ed ora non mi piace neanche un po’. Beh, insomma lui si è ammazzato per una cosa che io potrei avere sempre, solo schioccando le dita. Questo è tragico e comico allo stesso tempo, secondo me. Anche perché secondo me Matteo mi assomigliava molto come persona, anche lui pensava che la gente fa schifo, che intorno a te ci sono un mucchio di cretini e anch’io ho pensato al suicidio un sacco di volte, ma mi è sempre sembrata un’idea di merda. Se consideriamo infatti che quasi certamente dopo questa vita non c’è nulla, (Si, mi dispiace shokkarti così ma il paradiso non esiste) ci devi pensar bene prima di ammazzarti. Anche perché al massimo, anche se sono molto scettico su questa cosa, può essere che mentre il tuo corpo viene divorato dai vermi la tua anima continui a vivere in un qualche bel posto, il che non è poi male, da un certo punto di vista. Dipende tutto da quanta importanza dai all’anima. Ma l’anima, in quanto tale, e ti sfido a contraddirmi, non ha corpo, quindi non ha la bocca, le braccia e il pene, quindi la tua anima non può scopare, non può bere birra e mangiare un bel kebab unto, non può fare un cazzo di niente quindi, se ti venisse in mente di ammazzarti sappi che è proprio un’idea di merda. Per quanto la tua vita sia orrenda e futile e noiosa sappi che i morti si divertono molto meno di te. Ah, già che ci sono ci tengo a dire una cosa. Se e sottolineo se, l’anima va veramente da qualche parte, io non voglio che la mia ci vada. Quando deciderò di ammazzarmi, e succederà, spero intorno ai sessanta, perché ho deciso che a sessant’anni starò di merda, mi verrà un qualche tumore o qualche brutto male e deciderò di farla finita a meno che non abbia un qualche gigantesco motivo per vivere tipo dei nipotini a cui prendere il nasino o stronzate del genere. Beh poi si vedrà comunque, ora mi pare che i sessanta siano una buona età per morire ma se arrivo sul serio a sessant’anni probabilmente cambierò idea, oddio quanto sono logorroico, dicevo della mia anima. Beh non voglio che continui a vivere senza il corpo. Si, hai capito bene, una vita senza corpo non mi interessa.
Uccidi la mia anima, cazzo.
Haha mi stai ancora ascoltando? Si? Vedi, è questo il lato positivo del parlare da solo. Mi dico un sacco di cose interessanti, quasi sempre sono d’accordo e giuro che non mi stufo mai.
Beh parlavo di Matteo, che si è ammazzato. Si è ammazzato per Stella e anche per un altro motivo. Lui voleva fare il poeta e aveva scritto un bel po’ di poesie, le ha mandate a qualche casa editrice però purtroppo tutte le hanno rifiutate. E lui si è ucciso e ha lasciato una lettera ai suoi genitori con scritto, in sintesi: Scrivo poesie che nessuno vuole leggere e amo una ragazza che mi odia e ride di me, ogni giorno è sempre più brutto e triste e non ho più voglia di vivere così.
Perché lui studiava, aveva dato un bel po’ di esami, stava andato bene, ma l’ingegnere non gli andava proprio come lavoro. Ha avuto il periodo di depressione dura, che poi chi non ha mai avuto un periodo di depressione dura? Ci passano tutti, stai di merda per un qualche motivo, per colpa dei tuoi genitori o per colpa di te stesso, pensi solo a cose negative, la vita fa schifo, blablabla, poi passa. A qualcuno va peggio, c’è chi ha bisogno di uno psicologo, c’è chi non mangia più, ci sono un sacco di cose brutte per carità, ma alla fine se vuoi, se ci credi veramente, tutto passa. Di solito. E’ che un sacco di ragazzi non ci credono. Beh lui era in questo periodo nero, voleva una ragazza che lo odiava, voleva fare il poeta ma non riusciva e bam, si è lanciato giù dal quarto piano. Che coglione, okey, non sono delicato, non si parla così dei morti ma cazzo, lui ce l’avrebbe fatta. Non era bellissimo ma era sveglio, intelligente, simpatico. Si sarebbe trovato qualche ragazzetta bruttina da scopare, si sarebbe laureato e poi, in giacca e cravatta, con un lavoro da quattromila euro al mese non so perché, ma scommetto che una bella figa meglio di Stella l’avrebbe trovata di sicuro. Cazzo, parlo veramente come uno che crede di sapere tutto quanto. In realtà so di non sapere niente ma sta tutto lì. Quando sai di non sapere. Quando capisci che le cose non sono in una maniera sola. Le cose non sono… e basta. Non sono così né cosà, sono come tu vuoi che siano.
Niente è definito, non esistono fatti concreti, è tutto un interpretazione. Ecco, io ho la mia interpretazione di tutto, perché è quello l’importante! Non accettare a prescindere quello che ti viene detto, pensa con la tua testa, fatti la tua idea,  poi gli altri possono pensare che tu sia un coglione, come tu pensi che gli altri siano dei coglioni a loro volta, bene, fantastico. Tanti tentano di darsi delle spiegazioni, sempre sugli stessi argomenti, cos’è la vita? Cos’è la felicità? Perché sono qua? Perché sono così? Dove vado quando è finito il mio tempo? Esiste Dio? Ha davvero una barba bianca? ma alla fine non saprai mai com’è veramente. Devi semplicemente scegliere cosa fare. Se sei scemo puoi semplicemente non pensarci o credere a quello che ti ha insegnato qualcuno, perché la maggior parte delle persone si comportano esattamente così. Credono, per esempio, in dio, perché da piccoli gli hanno insegnato a crederci, perché hanno bisogno di credere in qualcosa, perché è facile vivere in questo modo. Ogni volta che succede qualcosa a cui non sai dare una spiegazione ti affidi a Dio. Ah, è andata così per volere di dio, ma andatevene tutti a fare in culo stupidi polli ignoranti. Beh ecco, puoi scegliere se essere così oppure usare la tua testa, pensare e farti una tua idea. Poi eh, può succedere che le tue idee non piacciano a nessuno e tutti ti considerino un coglione. Per me infatti è così e ad essere onesto sono contentissimo di questa cosa. Quando parlo con qualcuno e vedo che il mio interlocutore non capisce un cazzo di quello che sto dicendo, quando lo vedo in crisi, quando noto che mi sta guardando come se fossi pazzo beh, ecco, io rido. Rido in faccia a chi non mi capisce, rido in faccia a chi non pensa, rido in faccia al mondo e sto bene così.



THE END

12 commenti:

  1. Perfetto! Adesso stampo tutti i capitoli, li rilego ben bene e li porto alla Mondadori! Sia mai che finalmente si trova un libro decente nella top 10 in libreria!

    RispondiElimina
  2. fallo, ti do il 40% dei ricavi e ti regalo un bottiglia di amarone della valpolicella del 98.
    sul serio.

    RispondiElimina
  3. Il 40% dei ricavi? Guarda che ci provo. Non alla mondadori, ma ci provo. Il padre di una mia amica è un editore o qualcosa del genere, gli ha pubblicato un libro.

    E' una bella conclusione e un po' mi fa strano perchè un tizio con cui ero uscito un paio di volte si è buttato dal quarto piano, neanche una settimana fa, e in un biglietto ha fatto capire che era per una delusione d'amore, ma siamo tutti sicuri che non era per quello.

    RispondiElimina
  4. La fia ci fa e ci sfa.
    Mi è venuto in mente "Non buttiamoci giù", un bel librino.
    Secondo me la fine l'hai tirata un po' via, ma lo scrittore sei te.
    Mi dispiace che sia finito, è sempre così quando si arriva all'ultima riga di una cosa bella a leggersi.
    Bravo Bill, buone cose a te

    RispondiElimina
  5. urno: mi spiace. che tristezza.

    @paoloz: il finale in realtà era una poesia ma siccome che l'ho scritta ormai tre o quattro anni fa ora non è che mi piaccia poi tanto, così ho deciso di eliminarla.
    allora quando vieni a vr?

    RispondiElimina
  6. Sì sul finale avresti potuto fare meglio, ma nel complesso decisamente bello.
    Non solo tu sei acido, vedi?

    Per quanto riguarda il film ho trovato questo link http://www.megaupload.com/?d=3I5PZQSW
    Cioè devo farti anche il lavoro sporco.
    Io l'ho preso da emule, era un file immagine. Come vedi non rinuncio alla qualità.

    P.s. Fatti una cazzo di mail, pezzente! Ora per colpa tua avrò la polizia postale alle costole.

    RispondiElimina
  7. Ho appena finito di vedere Fuori di cresta, gran bel film.
    Grazie Bill.

    RispondiElimina
  8. @sileno: quando avevo iniziato a scrivere mi piaceva "muoio e nasco più volte semplicemente vivendo". mi par sia una frase di fight club. è che non ci sta sulla copertina.

    @josh: sei una bella persona.
    E comunque ho una cazzo di mail è che le cose illegali mi piace farle alla luce del sole.

    So what we get drunked
    so what we smoke weed
    so what we have fun
    and we don't care who sees.

    finire citando una canzone di snoopo dog è veramente di una tristezza inbarazzante.

    RispondiElimina
  9. sono anche abbastanza dislessico oggi.

    RispondiElimina
  10. Bill, ad oggi non riesco a piazzare la suocera... ti farò sapere presto (spero)...

    RispondiElimina