mercoledì 9 novembre 2011

Troia (capitolo 15del mio racconto del cazzo)

Saranno le sei del pomeriggio e sono seduto ad un tavolino fuori dal solito bar con Josh e David. La  cameriera porta i tre americani che abbiamo ordinato. Facciamo un brindisi a niente come al solito ed iniziamo a berli. Siamo al terzo giro e mi sento già abbastanza ubriaco. Mi sento benissimo.
Stiamo parlando di musica, Janis Joplin e  i Doors, quando sentiamo arrivare Stella e Vic. Ste due si sentono già a duecento metri di distanza perché continuano a ridere con quelle loro risatine acute e fastidiosissime e parlano con un tono di voce folle. Anzi non parlano, urlano. Beh Stella e Vic arrivano, prendono due sedie e si siedono al nostro tavolo, ci salutiamo e Stella fa –Oh ragazzi vi devo assolutamente raccontare una cosa- e Vic subito – Ma dai Stella, sei una stronza, perché devi smerdarlo così davanti a tutti? E’ stato carinissimo.-
-Macchè carinissimo, è un cretino!!-  ribatte l’altra e allora Josh fa – Pensate di dirci di chi cazzo state parlando o volete parlare tra di voi tutto il giorno?- e Stella s’illumina - Dai, adesso vi racconto.- Fa l’ultimo tiro dalla sigaretta e la spegne con cura nel posacenere, io intanto me n’accendo una e ascolto in silenzio.
E Stella attacca – Allora, avete presente Matteo? Quel tipo sfigatissimo che c’era alla festa di Daniele? Quello che fa l’università con Daniele e Davide qua- e guarda lui. Davide fa segno di si con la testa e anch’io. Josh ha una faccia confusa e dice –No. Matteo chi?- e David gli fa – Ma dai. Quello che è arrivato col Dan. Quello sfigatino, un po’ cicciotto, con i capelli arruffati. Non parlava mai con nessuno..- Josh ha la faccia di uno che non sa niente - Non lo conosco, ma chi cazzo se ne frega, va avanti con la storia per dio!
-Dai Josh, quello più sfigato di tutti. L’hai visto per forza!- gli fa Stella.
- Cazzo, a quella festa ero strafatto! Non mi ricordo neanche che c’eri tu, come cazzo faccio a ricordarmi di uno che non ho mai visto? Posso far finta di conoscerlo se proprio ti è indispensabile per andare avanti. Mmm. Ah, Matteo, si dai, me lo ricordo. Quello sfigato, un po’ cicciotto con i capelli arruffati?- e ride. Stella lo manda a fare in culo e riprende –Beh insomma alla festa Daniele me l’ha presentato e abbiamo parlato al massimo trenta secondi poi non l’ho più visto. E ieri mi ha mandato una poesia.- ride – Sembra scritta da un bambino delle elementari, ve la faccio leggere, che l’ho stampata e ce l’ho qua in borsa.- Mentre Stella fruga nella sua borsetta Josh dice –Ma dai, ma non si possono mandare le poesie sul computer. Avrà usato Facebook. Che cosa triste. Non c’è più romanticismo.-
Stella prende un foglio, lo stende, dice – Me l’ha mandata per mail- ed inizia a leggere



Resto immobile a guardarla
Lunghi capelli ribelli,
come onde durante un temporale, cadono lungo la sua schiena.

La sua pelle è liscia,
e morbida come dovrebbero essere le nuvole.
Il viso pulito, candido.
L’immagine della purezza.
Ogni suo lineamento sembra opera di uno scultore.
Un opera d’arte.
Meravigliosa.
Bella da togliere il fiato.
Come il più bello dei tramonti.

E quello sguardo, semplice e gentile
Ma allo stesso tempo magnetico,
profondo come l’oceano

il suo sorriso è dolce,
come ti immagineresti quello di una fata
e le sue labbra,
 di un rosa delicato, sembrano fatte di seta

Un angelo,
non c’è altra spiegazione
Vorrei avvicinarmi ma ho paura…
Paura di perderla per sempre

Forse sto sognando.
Forse non potrò mai averla.
Forse basterebbe una sola parola per farmi svegliare.

Non voglio rischiare,
non voglio perderla
a costo di tacere per l’eternità.

Così resto immobile a fissare il mio angelo…
Non mi voglio svegliare mai più.


E Stella inizia a ridere. David la guarda male e le dice
-Beh dai è bella, non c’è da ridere. E’ un po’ esagerata eh, coi sorrisi di fata e le labbra di seta però secondo me dovresti sposarlo, dove lo trovi uno che ti scrive poesie?-
-Ma che cazzo me ne faccio di uno sfigato che scrive poesie. A parte che è proprio un cesso, può essere anche dolce e sensibile e intelligente e simpatico e tutto quello che vuoi ma resta comunque un cesso, quindi non me lo farei mai. E poi le poesie, ma dai, ma cosa siamo, alle elementari? Poteva regalarmi una collana, o delle scarpe, allora magari ci facevo un pensierino.-
-Ma sei proprio una zoccola. Vuoi solo le cose materiali, una bella poesia può durare per sempre..- sta dicendo David, che viene interrotto da Stella -I diamanti durano per sempre, non le poesie!-
E’ il turno di Josh –Io sto dalla parte di Stella. Guarda che devi essere completamente imbecille per mandare una poesia così a una che non conosci neanche.-
- Cazzo ma pensa lui che l’ha scritta e sarà rimasto lì un’ora a pensare se mandarla o no. Cazzo, poveretto, secondo me ha avuto il coraggio di mandarla, di dire quello che pensava ed è stato un grande. Se poi lei è profonda come una pozzanghera e invece di emozionarsi per una poesia si mette a ridere è un altro discorso. Ma lui non merita di essere preso per il culo.-
La discussione degenera. Stella continua a dire che Matt è un cretino e uno sfigato e Josh da ragione a lei, Vic e David trovano che la poesia sia molto dolce e che Stella sia una puttana. Stella conferma di esserlo, almeno questo è ciò che penso io, quando dice che non se ne fa un cazzo di uno brutto, che non sa vivere, scrive poesie e probabilmente non ha mai scopato, perché lei vuole uno bello ricco che spenda un sacco di soldi per lei e la scopi come si deve. La discussione si accende ancora di più perché David continua a dare a Stella della stupida puttana, lei ribatte che le persone che scrivono poesie sono stupide mentre lei è sveglia e realista e ha capito quello che veramente conta nella vita e mi sa tanto che purtroppo ha ragione.
Mentre Stella e David si insultano arrivano Willy e Ross e prima ancora di salutarli Josh gli racconta quel che è successo ed inizia a leggere la poesia ad alta voce facendo il cretino. Ross e Willy se la ridono alla grande e anche Stella ride ancora. Mi volto e vedo che altri clienti del bar sono lì che guardano lo spettacolo e poi, cazzo, vedo che lì in un angolo ci sono Daniel e Matt. Matt, che ha la faccia di uno che ha appena perso tutta la famiglia, si volta ed inizia ad andarsene a passo spedito. Attiro l’attenzione di Josh e riesco a farlo smettere, tutti si voltano verso Daniel, che ha uno sguardo di pietra, ci fissa e mi fa star male. –Siete tutti delle persone del cazzo. E tu Stella, fai veramente schifo, sei una lurida troia.- Poi si volta e insegue il suo amico. Stella impazzisce letteralmente ed inizia a riempire d’insulti Daniel, che però se ne sta andando senza cagarla minimamente. Poi lei tenta d’inseguirlo urlandogli “troia sarà tua mamma, stavo solo scherzando, volevo farmi due risate, chi cazzo credi di essere” e cose così mentre Vic la tiene ferma e le dice di star tranquilla, lei però continua a sbraitare cose tipo “lurida troia? Ma come cazzo si permette quel frocio di merda! Gli spacco la faccia”. David dice – Ha ragione Dan.- e Stella prende un bicchiere mezzo pieno dal tavolo e lo lancia a tutta forza verso David, sfiorandogli la testa e disintegrandolo contro il muro. Quest’ultimo si alza come una furia gridando e rovesciando il tavolino. Vic e Josh portano via Stella mentre Willy e Ross tengono fermo David. Io me ne sto seduto sorseggiando il mio Americano. L’ho tenuto in mano ed è l’unico che non si è rovesciato col tavolo. Magnifico.
Willy mi dice – Oh, potresti anche darci una mano invece di star lì a guardare.- e io sbuffo, sorrido, bevo un sorso e dico – ma lascia che vada ad ammazzarla. Non me ne frega un cazzo.- e allora David mi guarda e mi dice – Cazzo, ma ti sembra una persona normale quella là? Poteva tagliarmi la faccia con quel bicchiere, hai visto quanto forte me l’ha tirato?-
-Secondo me ce ne son poche di persone normali. Siamo tutti matti in un modo o nell’altro.-
-Porco dio smettila con ste stronzate.- Intanto esce il proprietario del bar ed inizia ad insultarci ma non lo stiamo neanche a sentire. L’unico che gli dice qualcosa è Ross che dice tipo “scusa, adesso sistemiamo tutto, è tutto apposto.” Tiriamo su il tavolino e la cameriera esce con scopa e paletta per raccogliere i pezzi di vetro.
-Ok David, allora andiamo a bere un paio di tequile così ti calmi. Offro io. – mi alzo e vado verso il bancone. David mi segue, mi volto verso gli altri due che mi dicono – Noi dobbiamo andar via, dobbiamo fare dei giri, vedere delle persone, comprare della roba. Ci vediamo stasera, vedete di fare i bravi e di non mettervi le mani addosso.- Li saluto con un cenno e loro se ne vanno, David continua ad imprecare, non so che fine abbiano fatto Josh e le altre e non me ne frega un cazzo, quel che conta è che ordino due tequile e ho ancora l’americano da finire e sono già ubriaco.

7 commenti:

  1. Hai fatto la cosa migliore. E' uno spasso godersi tutti questi avvenimenti mentre te ne stai tranquillo e brillo e te ne frega solo del tuo drink.

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  2. ah ah bel post.
    e Urno1 ha assolutamente ragione.

    c'è una cosa che non riesco a capire: come mai se le donne si danno della troia da sole va bene ("si l'ho sempre detto che sono un po' troia"), e se invece è qualcun'altro a dargli delle troie si incazzano di brutto? ho visto volare sedie per questo motivo.

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  3. La verità è che la poesia è tua e ti vergogni ad ammetterlo, per questo ci hai cucito un post attorno.

    Un bel post a dire il vero.

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  4. ciao Bill! Come va? Ho spostato il blog su blogspot (senza abbandonare quello su splinder), appena scopro come si fa ti inserisco nella mia lista nè! baci
    Frutta

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  5. Anch'io ho pensato che la cosa migliore l'hai fatta te, con l'unico Americano superstite.ù
    E Josef K. ha centrato sicuramente il nocciolo della questione.
    Hai delle merde al posto degli amici, siete una combriccola di cinici sfigati :)
    Ciao Bill, bisognerà che tu faccia qualche cosa nella vita, prima o poi.
    Inizia a scrivere davvero, come sempre: complimenti sinceri.

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  6. @sileno: fanno così perchè sono troie.

    @josef: si. la poesia l'ho scritta io qualche anno fa.

    @frutta: grazie! è la prima volta che qualcuno mi inserisce nella sua lista.
    Nemmeno sti stronzi che leggono avidamente ogni mio post si decidono ad aggiungermi. stronzi.

    @tutti: smettete di commentare come se le cose che scrivo fossero realmente accadute. è un racconto. è finto. tutto.

    @paolo: fare qualcosa nella vita? Vedremo. per ora non fare nulla mi porta via già troppo tempo.

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