martedì 15 novembre 2011

News: seconda parte


...Hai presente quelle scene dove la protagonista dice alle sue migliori amiche che si sposa e tutte iniziano a gridare guardandosi in faccia e a saltellare sul posto? Ecco noi siamo tipo così però ubriachi come scimmie.
Fortunatamente dopo mezz’oretta di festeggiamenti David dice –Oh gentaglia, facciamo una pausa perché io non capisco più niente.-
Così ci sediamo e ci rimettiamo a chiacchierare, discutendo sull’addio al celibato di Irvy. Lui ci dice che pensava di andare a mangiare fuori, ubriacarci come cani randagi e far casino fino alla mattina, senza far niente di speciale. Quasi tutti optano invece per far serata in un night club “perché gli addii al celibato si fanno così”.
Lo Zio come al solito è il più drastico. -Macchè night Club con quelle fighe finte che ti fan pagare cinquanta euro di privè e non puoi neanche toccarle. Facciamo festa a casa di qualcuno, porto quattro o cinque puttane amiche mie e scopiamo tutti insieme. Poi ci mettiamo musica, fiumi di alcool e droghe sintetiche, chiaramente. E vien fuori un’orgiona paurosa. Uomini che scopano donne, donne che scopano donne, uomini che scopano cose che scopano donne che fanno pompini, cani che guardano e si masturbano, fantastico cazzo! Tanto se siamo in un bel po’ con venti euro a testa riusciamo a prender su quattro troie. E quelle lì si che c’han fiato. Possiamo essere in trenta ma andiamo a casa tutti spompati, ve lo dico io!-
E si va avanti a disquisire su questi argomenti:
Irvy non può andare a troie, si deve sposare! / Irvy DEVE andare a troie perché si deve sposare!
Non voglio le puttane, hanno le malattie! / Voglio le puttane, sono stufo delle fiche finte!
E, senza quasi che me n’accorga, Daniel entra nel bar e si siede di fianco a me e mi guarda con gli occhi lucidi di pianto. Gli altri non si sono neanche accorti che è arrivato.
-Cos’è successo?- gli chiedo immediatamente.
- Bret. E’ morto Bret.- Me l’ha detto così. Sono felice come una pasqua, ubriaco come una spugna, sto festeggiano un mio amico che ha deciso di sposarsi e mi arriva questo pugno nello stomaco. Mi sento male, mi sembra di perdere l’equilibrio, non so cosa dire, non so cosa fare. Tutti gli altri stanno ancora ridendo e gridando ma a poco a poco notano Dan e la sua faccia e si ricompongono, così lui dà la notizia a tutti. Così come l’ha data a me. – E’ morto Bret, stanotte. Ha fatto un overdose.-
E nessuno parla più. Guardo le loro facce, le passo in rassegna una ad una e vedo dolore e rabbia e tristezza e non lo sopporto, non ce la faccio, abbasso lo sguardo e sento gli occhi che mi si gonfiano e non ci posso far niente. Cerco di tenere tutto dentro e sento una lacrima che mi scende su una guancia, silenziosa. Poi sento dei singhiozzi e David si alza e corre fuori mentre gli altri sono ancora lì, immobili come statue, che fissano il vuoto. Ed ecco che scoppio, i singhiozzi mi contorcono lo stomaco, mi metto le mani davanti alla faccia e piango un pianto logorante, intermittente, con le lacrime dure che mi salgono dalle viscere come conati di vomito, non riesco a controllarmi e più che piangere mi sembra di urlare.
Dan mi mette un braccio attorno alle spalle e dice –è un coglione. E’ sempre stato un coglione, ha sempre fatto quello che non doveva fare. Però non doveva ammazzarsi cazzo.- e nessuno dice più niente e stiamo lì ad urlare in silenzio.
Dopo un po’ lo Zio e il Moro vanno fuori da David, io mi ricompongo, guardo Dan e gli dico – L’alcool mi rende troppo emotivo, esagera tutto. Ero il re del mondo e adesso sono una merda. Ma non ci si può fare un cazzo. Beh Irvy si sposa.-
L’ho detto proprio in un modo e in un momento del cazzo. Dan lo guarda e dice –Ah, beh, scusa, non ho scelto un bel momento per dirvi di Bret.- e abbassa lo sguardo sul tavolino.
–Beh non è mica colpa tua.- è l’unica cosa che riesce a dire Irvy. Mi rendo conto che mi sembra di non essere neanche più ubriaco, mi accendo una sigaretta e così fanno anche Jack e Dan. E stiamo così, come nelle scene tristi dei film, a fumare lentamente con lo sguardo perso, pensando a un amico che non c’è più, sapendo che l’avevamo già perso e tutti sentiamo che non abbiamo fatto un cazzo, non abbiamo fatto abbastanza per aiutarlo. Abbiamo cercato di tirarlo fuori dall’ero, ci abbiamo provato per un po’, ma quando lui stava andando sempre più a fondo l’abbiamo lasciato affogare. Abbiamo pensato che se non voleva essere aiutato non ci si poteva fare un cazzo. E probabilmente è davvero così. Lui era andato e non voleva tornare, forse non potevamo far niente. Però resta l’amarezza, non riesci a non pensare che potevi e dovevi fare di più, dovevi stargli più vicino e magari sarebbe cambiato qualcosa. Invece nessuno ci ha più pensato. Bret è andato, è un eroinomane, fine. Nessuno l’ha più cercato, né sentito. Ed ora è morto e mi manca. E’ da quasi due anni che non lo vedo ma adesso mi manca. Inizio a pensare al suo viso e a quando eravamo ragazzini e andavamo in giro in bicicletta. Lo vedo che scappa da un contadino, lo vedo che ride come un pazzo quando Willy ha fatto un salto in bici e si è ribaltato. E continuo a vedere il suo sorriso e i suoi occhi e sto per piangere di nuovo.
–Per favore qualcuno tiri fuori un discorso a caso. Iniziate a parlare di qualcosa di divertente perché sto male.-

- Si, meglio. La settimana scorsa mi sono fatto fare un pompino da un trans.- Guardiamo tutti Jack, che fa una specie di sorriso imbarazzato, poi sorrido anch’io.
– Jack, sei un grande, era proprio il genere di discorso che volevo. Ma perché te lo sei fatto succhiare da un trans.?
-Perché eravamo in questo disco pub, il Love Box, e c’era serata trans. Ero lì con Ross e Willy, il Moro e lo Zio ed eravamo sfatti. Abbiamo iniziato a bere e a fare i cretini in sto posto pieno di froci e lesbiche e c’erano un sacco di trans che ci puntavano. E’ che alcuni erano proprio brutti e grossi con i lineamenti da maschio ma ce n’erano altri che sembravano veramente donne. Solo che erano alte uno e ottanta con due tette giganti e dure. E insomma iniziamo a parlare con un po’ di gente e cazzo, erano tutti incendiati, avevano tutti voglia di scopare, noi abbiamo detto tipo a venti persone che siamo etero e ci piacciono le fighe ma loro se ne fottevano e Willy porca troia si è messo a fare lo scemo con un tipo e sto qua ci provava spudoratamente, Willy gli ha detto cinque o sei volte che non era gay e sto qua gli diceva “peccato, ma l’hai mai provato un uomo, magari ti piace, sei così carino” e porca puttana si sono fatti, ma si sono dati un bacio con la lingua di quelli tipo da film porno, una cosa orribile, almeno dieci secondi e poi Willy ride, guarda il tipo e gli fa “guarda, baci bene eh, però ho capito che non sono gay, non mi è piaciuto per niente. Anzi, mi faceva senso pensare che stavo slinguazzando un uomo” e sto qua fa una risatina e gli dice “Vabbè peccato, se cambi idea mi trovi sempre qua al Love. Ciao Bello” e se va. Noi ridiamo come dei pazzi e chiediamo a Willy perché cazzo se l’è fatto e lui ci fa “ma boh. Mi andava. Sono strafuori, non mi ero mai fatto un uomo. Poi quel tipo lì era carino e boh, ho deciso di farmelo, un esperienza in più. “  e insomma la serata si scalda, io vado in bagno con Willy a far due righe e quando esco dal cesso c’è sta trans da film porno. Oh, io vi giuro che era una gran figa. Occhi verdi, tette da panico, alta uno e ottanta e proprio con una bella faccia. Non sembrava un uomo, era proprio bella. E sta tipa mi fa “ciao, cosa ne dici di tornare dentro al bagno con me” proprio così di botto. E io ci ho pensato un po’, dico la verità, ma poi le ho detto di no perché cazzo, se son lì con una figa, le frugo tra le mutande e sento un cazzo, cioè, cazzo, sto troppo di merda. Però lei alla fine mi fa “ Ma dai, hai paura? Ti faccio un bel pompino dai. Guarda che non mordo mica”. E quel cane di Willy mi fa “beh, secondo me fa dei gran pompini, ti conviene andare”, mi fa l’occhiolino ed esce. Io guardo la tipa, il trans, come volete chiamarla, scoppio a ridere e rientro nel bagno.
E’ entrata e mi ha fatto un super pompino con inogoio. Roba da stare male.-
Ci guardiamo tutti, allibiti e poi faccio – Ma mentre te lo succhiava hai guardato se si stava sparando una sega?- e tutti scoppiano a ridere.
-Dai, va in figa, no comunque è stata proprio una figata. Entriamo, mi slaccia i pantaloni, super pompino, ingoio, mi rivesto, usciamo e torno dagli altri.-
-E gli altri cos’hanno detto?-
-Gli altri non parlavano, ridevano e basta.-
E andiamo avanti così, a chiacchierare, e ogni tanto mi vengono in mente gli occhioni di Bret ma cerco di non pensarci e ci riesco abbastanza bene. Tanto ormai è andato, è inutile star male.
Però so già che appena sarò da solo, sdraiato al buio sul mio letto, starò lì a fissare il soffitto e piangerò, piangerò e piangerò fino a quando finirò le lacrime.

7 commenti:

  1. matrimoni, morte e pompini bizzarri: la sintesi della vita.

    RispondiElimina
  2. Sono shokkato dalla storia del trans.... non so se riesco a riprendermi.

    RispondiElimina
  3. @Sileno: si lo so sono un genio.

    @Conte negro: Dovresti provare.

    AGGIUNTO FUORI DI CRESTA ALLA LISTA FILM DA VEDERE.
    merita.guardatelo.

    Bill Lee

    RispondiElimina
  4. Rinuncio alprimo consiglio... ma il film lo guarderò!

    RispondiElimina
  5. Allora, mi stavo divertendo con la storia del bar, il clima allegro che costruisci è sempre contagioso.
    Arrivato all'annuncio di Dan la mia anima si è oscurata, ho rigurgitato pensieri passati, lacrime passate.
    Cazzo Bill, sei grande davvero.
    I miei più sinceri apprezzamenti (non so più come elogiarti, anche perché mi sembra un gran bel crescendo).
    Ciao, è un piacere passare di qua

    RispondiElimina
  6. @Enzo fossero tutti come te.ti amo Paolo.

    RispondiElimina