mercoledì 24 agosto 2011

10: Occhi da squalo

Dall’incontro con Aurora sono passati tre giorni.. Siamo sempre sul solito divano e Daniel è intento a guardare qualcosa alla tv.. Svogliatamente mi spiega che stamattina ha parlato un po’ col Matt dopo la lezione e l’ha invitato qua da noi stasera perché è sempre da solo, poverino gli faceva tanta pena, in fondo è simpatico e blablabla.. Ho altro per la testa. Aurora non si è ancora fatta sentire. Le ho scritto ma niente, zero. Cazzo.<Perché non mi risponde? Le ho scritto domenica e poi ho provato anche a chiamarla, lunedì le ho scritto di nuovo, e non si è ancora fatta sentire. Cazzo, in tre giorni ha avuto tutto il tempo per rispondermi, perché non lo fa? E perché mi ha dato il suo numero?>
<Magari è senza soldi sul telefonino.> Tossisce Daniel, parecchio scazzato. Queste sono quelle risposte che mi fanno girare le palle.
<Ho provato a chiamarla due volte. E comunque sono passati tre giorni. Poteva farsi sessantaquattro ricariche in tre giorni.>
<Magari non ne aveva voglia, stava facendo dell’altro, era in doccia, stava dormendo, ha lasciato il telefono da qualche parte o l’ha perso.> Noto che Daniel vuole chiudere questa conversazione il prima possibile.
<Guarda che se ti sto infastidendo basta dirlo, comunque sono passati già tre giorni>
<Sono passati SOLO tre giorni. Prima o poi si farà sentire! Sei paranoico, sei completamente fuori di testa. LEI è venuta a parlare con te e LEI ti ha dato il suo numero senza che glielo chiedessi quindi mi sembra ovvio che LEI voglia uscire con te. Evidentemente ora non può ma appena avrà un po’ di tempo si farà sentire. Tu sei depresso senza alcuna ragione.>. Buona osservazione, è venuta lei in cerca di me. Le piaccio. E allora perché stracazzo non risponde??!!??
<Magari hai ragione tu. Però non posso esserne sicuro. Penso troppo, mi sta scoppiando la testa! Continuo a chiedermi perché non risponde, non riesco a svagarmi, a pensare ad altro. Ce l’ho sempre in mente. Ora prendo il bong lo carico e me lo sparo tutto in un tiro. Devo rilassarmi. Stare qui sbabbiato a guardare un film demenziale e ridere senza pensare a nulla..> Daniel mi rivolge un sorriso compiaciuto. <Bong-gustaio!(che brutta) Però sei proprio un drogato. Ti fai per fuggire dalla realtà che ti circonda e che non riesci a gestire, e ti rifugi nel tuo mondo di film>. Eccolo che comincia.
<La realtà che mi circonda è una realtà che non mi piace affatto. Io odio questo paese, odio il mondo intorno a me. Non per questo voglio fuggire, so che devo vivere qui, semplicemente mi va di prendermi una pausa ogni tanto. Penso che dovrebbero farlo tutti.>.
<Eh no, caro mio. Non puoi prenderti una pausa ogni tanto. O scegli la droga o scegli la vita. “io ho scelto di non scegliere la vita,ho scelto qualcos'altro. Le ragioni? Non ci sono ragioni, chi ha bisogno di ragioni quando ha l'eroina?! La gente crede che si tratti di miseria, disperazione, morte , merdate del genere, che pure non vanno ignorate, ma quello che la gente dimentica è quanto sia piacevole, se no noi non lo faremmo. Prendete l'orgasmo più grosso che avete mai provato, moltiplicatelo per 1000 e neanche allora ci siete vicini. Quando ti buchi hai una sola preoccupazione: Farti. Se non ti buchi devi preoccuparti di tutta una serie di cazzate: non hai i soldi non puoi sbronzarti, hai i soldi bevi troppo, non hai una passera non scopi mai ma se hai una passera rompe le palle. Bollette, mangiare, la squadra per cui tifi che non vince mai, questi sono tutti problemi a cui non devi neppure pensare quando hai una sana ed onesta tossicodipendenza”>
<Trainspotting. Non so se ci hai fatto caso, ma loro parlano di eroina. Farsi in vena non è come farsi una canna. Farsi una canna è bello, a volte rende migliori anche gli orgasmi, ma non è mai meglio di una scopata. E soprattutto fumare le canne dà una dipendenza ridicola. Io le fumo da anni ma ho fatto periodi di diverse settimane in astinenza totale. Per esempio Burroughs, oltre a scrivere romanzi completamente folli e geniali, ha pubblicato degli articoli su delle riviste mediche dove sostiene che la “vera” dipendenza è causata dall’uso di oppiacei, morfina, eroina e sostanze simili, perché mi sembra colpiscano la parte posteriore del cervello e… beh ora non mi ricordo la spiegazione scientifica della dipendenza, mentre secondo lui la coca dà una dipendenza a breve termine, nel senso che finchè ce l’hai in circolo ne tireresti un quintale ma giorni dopo non hai più alcun sintomo di assuefazione, e poi riguardo hashish e marijuana dice addirittura che NON danno dipendenza. Io sono d’accordissimo con lui, infatti in Olanda erba e fumo sono legali, mentre in Italia se ti fermano per strada con dell’hashish o con dell’eroina ti riservano lo stesso trattamento. Se ti trovano in possesso di cinque grammi di fumo passi per uno spacciatore tossicodipendente Tutto questo è sbagliato.>
<Si giusto, allora legalizziamo le droghe leggere come in Olanda, così risolveremo tutti i problemi>. Daniel vorrebbe essere sarcastico ma riesce solo ad essere stupido.
<Probabilmente sarebbe davvero così. La gente si drogherebbe comunque, solo che non esisterebbero più gli spacciatori perché nessuno rischierebbe l’arresto per comprare qualcosa che può acquistare legalmente in un negozio. E poi legalizzando le droghe leggere ci sarebbe sicuramente un incremento del turismo. Anche perché si sa che le canne rendono tutto migliore. Il cibo è più buono, la musica è più bella, il sesso è migliore. Migliora perfino i film di merda! Questa l’ho presa da Strafumati.. Comunque il succo del mio discorso è che stiamo parlando di canne. Nove bambini su dieci fumeranno una sigaretta prima o poi ed otto su dieci fumeranno una canna, che sia legale o no.>
<Cazzo, niente spacciatori, più turismo, più soldi, meno reati. Mi stai convincendo>.

La nostra discussione è interrotta dal campanello. E’ Josh, che entra, ci saluta, mi ordina di preparare una canna,  si dipinge un sorriso finto e fastidioso sulla faccia (avete presente come fa Berlusconi?) e si siede sul divano a fissarmi.
<Che scroccone di merda. Va a comprarti un po’ di fumo> gli sputo subito in faccia. Il suo sorriso diventa perfido, da cattivo di un film horror. Non riesco a capire se mi ricorda IT o Freddy Kruger. Lasciamo perdere.
<Dai coglione, sono un ospite, fa su una canna prima che mi incazzi.>
<Ehi somaro, l’ultimo che mi ha parlato così ha fatto una brutta fine…>.  Con lo sguardo mi chiede che razza di fine potrà mai aver fatto. Prendo fiato e proseguo.
<Qualcuno, una volta, un giorno, tanti anni fa, mi ha dato del coglione. Gli ho dato un pugno giusto sopra al naso e gli ho spostato gli occhi sulle tempie come un fottuto squalo martello. Poi è scappato a casa, suo padre lo credeva un mostro e gli ha sparato. Col fucile. Sempre in mezzo agli occhi. E’ morto, cazzo.>.
<E’ una storia terribile.> <Lo so ma non è facile inventarla mentre la stai già raccontando.> Intanto prendo un pezzo di Hashish dal cassetto ed inizio a scaldarlo. Daniel si rivolge a Josh:<Alla fine te la sei scopata Vic?>. Josh accende lo stereo, fa sempre come se fosse a casa sua. Parte Sultan of Swing dei Dire Straits.<Bella questa.> Si volta verso Dan <si, me la sono buttata giù due giorni fa.>. Si volta di nuovo verso lo stereo, come se ci fosse qualcosa da vedere.
<Tutto qua? Non dici niente? È andata di merda? Ha la figa coi denti e ti ha morso e sei dovuto andare all’ospedale?>. Io mi siedo in disparte per dedicarmi alla mia canna e lascio il palcoscenico a loro due.
<No> mugugna Josh.<E’ stata una scopata, niente di più. Pensavo fosse più brava… Era come prendere il tronco di un albero, farci un buco grossolano con un cacciavite, metterci della vasellina e scoparselo.>.
<Non dev’essere molto piacevole> gli fa Dan.
<No, se lo sapevo prima mi fermavo al pompino>.
<Quelli almeno lì sa fare?>
<Come tentare di farselo succhiare dal tronco di un albero.>
<Josh, oggi sei perfino più stupido di David. Vado a fare una cosa a caso col computer perché non voglio più sentirvi parlare. Non entrate nella mia stanza per nessun motivo. Se scoppia un incendio non entrate. Qualsiasi cosa succeda, non entrate. Se non mi vedete per due o tre giorni ed iniziate a sentire un tanfo di marcio provenire dalla mia stanza chiamate un ambulanza o chi cazzo volete, ma non entrate comunque>. Si alza e va di là.
Mi arriva un sms.  E’ Aurora.
“Scusa se non ti ho risp, ero super incasinata. Stase ci vediamo? Passi a prendermi alle 9e mezza?” Segue il suo indirizzo.
Inizio a correre per casa urlando.

5 commenti:

  1. si, ho messo uno sfondo da terza elementare.
    bellissimo.

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  2. meglio penetrare un tronco che esserne penetrati... almeno dal mio punto di vista!

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  3. bello lo sfondo da terza elementare.
    speriamo che aurora non si riveli anch'essa un tronco.

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  4. Sapevo di per certo che la marijuana non dà alcuna dipendenza, forse l'hasish un pochino, ma proprio se esageri e lo fumi come si fa con le sigarette. E visto il quantitativo di denaro che ti servirebbe, nessuno dipende dall'hasish, almeno che io sappia.

    Scopala con un tronco!

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  5. Abitavano due sorelle nel mio quartiere (Porta a Lucca): Alba e Aurora.
    Alba scopava con mio fratello.
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    Bel pezzo, bel testo, splendido titolo.
    Sono un po' in ritardo, vado a leggere il tuo post di giovedì.
    Grazie Bill, alla prossima

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