domenica 3 luglio 2011

7: Tequila's power.

Siamo in un locale in centro con la banda al completo. Io, Dan e Willy, lo Zio col suo inseparabile cappellino colorato, Jack, il Moro, Ross e coso lì, cazzo, non mi viene in mente come si chiama.. Vabbè fa lo stesso. Ho conosciuto Ross una sera che ero in cerca di fumo e lui era la persona più losca che c’era in giro. Era come se avesse un cartello lampeggiante in fronte con su scritto: “Io vendo droga. Un sacco di droga.”  Lui ci ha presentato il Moro che è quello che ci vende il fumo e poi abbiamo conosciuto lo Zio a forza di serate passate in casa a fumare chillum, bong, e stronzate del genere. Ovviamente Willy li conosceva già tutti. Willy la conosce tutta, la brutta gente. Tornando al presente le ragazze stanno facendo serata in un altro locale e poi si ritroveranno tutti in discoteca, ma io non ci sarò. Odio le discoteche, la musica a volume folle, la bolgia di persone, il caldo e i bulli che cercano rogne. Cazzo, mi innervosisco solo a parlarne, allora lasciamo stare le discoteche e concentriamoci sulla serata. Il locale mi piace molto, è pieno di colori caldi, accoglienti. I muri sono quasi interamente rossi, il bancone, lungo tutto una parete, rosso e giallo. Dal bancone verso il centro della sala c’è la pista da ballo, sarà un sei metri per sei ed è semivuota perché la serata si deve ancora scaldare, sul lato opposto sono disposti, senza un ordine ben preciso, parecchi tavoli rossi di diverse misure. Noi siamo seduti in un tavolo, uno dei tanti. Davanti a noi ci sono già diversi bicchieri vuoti e Daniel è visibilmente ubriaco. Il moro e Ross lo stanno prendendo per il culo ma lui a quanto pare non ha nemmeno idea di cosa stiano dicendo.
Al tavolo tutti sembrano divertirsi, urlano e ridono come pazzi. Io però non sto ridendo, non so neanche cos’abbiano da ridere. Sto fissando una ragazza seduta nel tavolo di fronte. Le ho posato gli occhi addosso prima e non riesco più a staccarli da lei..
Capelli biondi, lunghi e leggermente mossi le ricadono sulle spalle in un modo unico ed esaltano il suo viso candido come la neve.. Senza distogliere lo sguardo chiedo a Willy se la conosce.. Dice di non averla mai vista, ed io continuo a fissarla… Prima ha sorriso. Ha il sorriso più bello del mondo.
-Andiamo a conoscerla?- propone Willy. Finalmente distolgo lo sguardo ed ora fisso il mio amicocoicapellidapazzo che è ovviamente ubriaco e quasi ovviamente strafatto di non so che.- Sei scemo? È troppo bella per me. Non mi considererebbe neanche. Lei punta a qualcosa di meglio. E poi cosa faccio? Vado la e cosa le dico? No, sono troppo impacciato.-
-Non pensavo avessi un autostima così bassa, comunque devi andare là e provarci. Magari le piaci, e se va male pazienza. Devi almeno provarci sennò non saprai mai come va a finire.Vuoi vivere col rimorso di quest’occasione buttata? E poi ti dice niente la frase: ogni lasciata è persa?- E’ che io non sono tipo da provarci con le ragazze, sono timido, non ci so fare. E poi lei è troppo bella. Troppo. Però cazzo, devo fare qualcosa. Vado là e le parlo, e se va male pazienza, tanto non la rivedrò mai più. Si ma che cazzo le dico? Oh, merda. -Hai ragione, dovrei andare, però non so cosa dirle, non so come iniziare. Devo disinibirmi. Tequila. Mi serve. Vieni al banco con me!- Gli occhi di Willy s’illuminano d’immenso e anche di qualcos’altro, o forse è solo la droga che li rende stranii. Fatto sta che prende benissimo la mia proposta e mi trascina al bancone eccitato come un bimbetto a Gardaland..

Dopo un quarto d’ora siamo ancora in piedi davanti al banco, abbiamo bevuto tre Jack e quattro tequile. Non sono particolarmente ubriaco però ho lo stomaco ribaltato. Guardo Willy che invece sembra fresco come un fiore e gli alito-Penso che dovremmo fermarci qui sennò rischio di arrivare davanti a lei e vomitarle addosso. Non sarebbe carino.-
Willy non mi caga, sta guardando verso il nostro tavolo. -Non vorrei deluderti ma al tavolo dov’era seduta non c’è più nessuno..- Mi volto.
Ha ragione. LEI non c’è più. Se è vero che tutto quel che succede è opera di Dio e quello stronzo ha fatto andar via quella ragazza sono proprio contento che abbiano torturato, crocefisso ed ucciso suo figlio. Anzi, dovrebbe essere contento di averlo mandato sulla terra duemila anni fa perché se ce l’avessi davanti ora lo ammazzerei con le mie mani e poi piscerei sul suo cadavere. Porca troia sono incazzato nero, voglio prendere a pugni qualcuno a caso solo per sfogarmi. Continuo ad imprecare mentre Willy se ne esce dicendo - Dai su, la rivedrai in giro da qualche parte.- ma non fa altro che peggiorare la situazione. Mi volto verso di lui e cerco di dargli fuoco con lo sguardo ma porca puttana non ci riesco. Cerco di calmarmi -Tu non sei quello che dieci minuti fa ha detto che ogni lasciata è persa?- Ora Willy dovrebbe stare zitto e offrirmi un altro jack e invece no, quel coglione mi dice - Si, ma è anche vero che la speranza è l’ultima a morire! - E mi sorride con quei cazzo di denti bianchi da finlandese bastardo. Ecco, adesso glieli buttto giù tutti con un destro, lo porto fuori, lo lego dietro alla macchina e lo porto in giro per la città come Achille con Ettore.
Vorrei almeno dargli una sberla, ma non so perché, mi limito ad insultarlo - Vaffanculo tu e le tue frasi fatte di merda, ormai è sparita porca troia. E non sono riuscito a dirle niente. Cazzo!!! Mi va sempre tutto male. MERDA MERDA MERDA TROIA CAZZO!!!! Odio questa vita. -

Detto ciò usciamo dal locale, ci appartiamo in un angolo buio, preparo una canna gigante e me la fumo praticamente tutta, lasciando qualche tiro a Willy
-Ora non sono più incazzato ma mi sento veramente giù. Una tristezza infinita. Direi che sarebbe meglio tentare di affogare questa tristezza nell’alcool -  Willy mi guarda con tenerezza, non l’ho mai visto così. Sembra gentile, preoccupato. Forse è la canna che me lo fa sembrare così. Non so.
-Non posso che essere d’accordo. Anzi sai cosa ti dico? Non vado neanche in disco, sto qua con te a bere finche non siamo più in grado di camminare-
Poi mi fa un super sorriso dei suoi, che non posso fare a meno di ricambiare. Torniamo dentro e ci mettiamo a bere come deficienti.

12 commenti:

  1. dovevi cogliere subito l'attimo con la biondina che di tempo per bere della tequila ne hai per tutto il resto della tua vita.
    E poi, che schifo la tequila!

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  2. @sileno: ma come???? cazzo se non ti piace la tequila non possiamo essere amici.

    la tequila è la starter di ogni serata giusta. la tequila è vita, è sbronza dura, è semplicemente magnifica.

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  3. preferisco degli short di cherosene.

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  4. uno shot!
    gli short se li mettono le fighe!

    Bill Io

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  5. aaahh ok!

    .sileno27-

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  6. che poi io pensavo long-drink / short-drink...no? non penso sia una logica così sbagliata alla fine...oh no?


    -sileno27-

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  7. grande sciù!

    sileno: hai ragione. E' solo che fammi uno short suona proprio male!!!!!!!!

    Bill

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  8. la tequila è da ragazzini, i veri uomini bevono vodka.

    con gli occhi.

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  9. Ciao Bill! Bello anche 'sto pezzo. Stai scrivendo sempre meglio.
    Frutta

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  10. Meglio così!
    ... altrimenti ti toccava scoparla... magari era pure brava... ti succhiava anche l'anima... poi voleva le facessi il culo... e alla fine ti diceva: maltrattami e sarò tua per sempre!!
    ...meglio qualche uischino dai!
    =)

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