mercoledì 29 giugno 2011

capitolo 5: "Preparativi: nell'appartamento"


Sto scaldando un po’ di fumo con l’accendino mentre Dan è in bagno che si pettina.-Ehi Dan sai cosa pensavo?-
-Secondo te so a cosa pensavi? Non puoi iniziare a parlare senza pormi una domanda idiota?- Mmh, giusta osservazione, ma non posso certo dargli ragione così a buon mercato. -No, prima devo accertarmi che tu mi stia ascoltando visto che due volte su tre sei perso nei tuoi pensieri e mi ritrovo a parlare da solo.-
-Mhh.. hai ragione. Beh dimmi…-
-…Pensavo che magari sono gay, solo che non so di esserlo.- Daniel, che nel frattempo ha finito di pettinarsi,  è entrato in soggiorno. E’ in piedi di fronte a me e mi fissa con quei sottili occhi azzurri cercando di capire se parlo seriamente. Ha le sopracciglia leggermente inarcate verso il centro, potrebbe significare che ha paura. A pensarci potrebbe anche non significare un cazzo di niente. Sono sfatto.
-Tu devi smettere di fumarti le canne- mi dice in un tono finto preoccupato. Neanche mi avesse sentito.
-Ma và. E’ un ipotesi. Pensaci! Nessun omosessuale è nato sapendo di esserlo. Ci sono quelli che lo scoprono giovanissimi ed altri che se ne accorgono tardi. Ora, io credo che mi piacciano le donne perché esteticamente sono attratto da loro, anche se hanno tutte gli stessi difetti che le accomunano come parlare continuamente di cose verso cui non ho alcun interesse. Però quest’attrazione potrebbe non essere vera, magari cono convinto che mi piacciano le donne perché ho sempre visto uomini che amano donne, nella vita e nei film. Magari non ho avuto modo di esprimere la mia vera sessualità. Potrei guardare un film porno gay ed avere un erezione. Anzi, magari dovrei baciare un maschio e vedere se mi piace o no. Sarebbe la prova del nove. Magari sono gay sul serio. O magari bisessuale. Si, è anche più plausibile! Sono sessualmente attratto dal corpo femminile ma vorrei una donna che ragionasse come un uomo… Pensi che dovrei baciare un ragazzo?- Ora nei suoi occhi riesco chiaramente a vedere una vena di paura.
-Tu sei una persona deviata. Mi spaventi.- Sulla sua faccia c’è sempre un mezzo sorriso ma si vede chiaramente che si sente a disagio in questa conversazione. Decido quindi di insistere. -Perché devi essere così omofobo? Andiamo a fare la doccia insieme, ti va?-
-Giuro che se provi a toccarmi vado a prendere la mia mazza da baseball e te la do in testa finchè non riesco a farti tornare normale. E non credo riuscirò. Probabilmente ti ammazzerò fracassandoti il cranio...- In quel momento suona il campanello..  Daniel fugge immediatamente da questa delirante conversazione, risponde al citofono e poi apre la porta. E’ Willy.
Dopo pochi secondi  Willy entra nella stanza. Non molto alto e magrissimo, la caratteristica che lo contraddistingue sono quei capelli neri lunghi e lisci come setole di una scopa, che porta sempre sparati in alto come quei personaggi dei cartoni giapponesi. Sotto ai folti capelli spunta un viso che potrebbe appartenere a qualcuno appena uscito da un campo di concentramento: Occhi grandi e pupille enormi, occhiaie molto evidenti, un colorito pallidissimo e guance asciutte, scavate dalla cocaina. Nonostante sembri un cadavere che cammina  Willy è molto apprezzato dall’universo femminile, grazie anche ad un sorriso che farebbe invidia a quelli delle pubblicità degli spazzolini da denti.
Appena Willy entra in casa Dan gli fa – Sei in ritardo di due ore-
-Eh si, scusate, ho avuto delle cose da fare e poi sono passato al bar a mettermi d’accordo con gli altri per stasera. Tanto voi due siete sempre qua, sapevo che vi avrei trovati comunque. Beh stase andiamo a bere qualcosa in centro e poi forse in disco. Venite?- Daniel lo squadra per qualche secondo - Si, veniamo a bere qualcosa ma non credo verremo in disco, anche perché come ben sai David odia le discoteche.. Ma come cazzo sei vestito?-
In effetti gliel’avrei chiesto anch’io.. Willy ha addosso una felpa arancione accesissima, dei pantaloni neri fatti di nylon o qualcosa del genere con dei disegni arancioni e degli stivaletti fatti di minuscoli quadrati di tutti i colori. Fiero del suo look risponde:- io sono vestito bene. Voi avete una mentalità chiusa. Non capite un cazzo. tu sembri un fighetto con quella camicetta azzurra e quell’altro… Quell’altro è indescrivibile. Sei vestito così perché hai perso una scommessa o semplicemente ti piace farti prendere in giro?- Poi ci guarda con aria di sfida.
Daniel è molto elegante, indossa una camicia azzurra a righe bianche verticali, dei jeans stretti e un paio di mocassini neri. Invece io ho uno stile tutto mio. Ho delle scarpe da ginnastica bianche, jeans chiari molto larghi, una maglietta verde e sopra una camicia scura aperta. Sicuramente non sono elegante, ma almeno non sembro uscito da un manicomio. Ovviamente non perdo tempo e rispondo subito per le rime al fattone. -Io mi vesto come mi pare. Tu ivece sei vestito da fattone… da rave.. perché immagino che nelle disco che frequenti vada di moda così.  Mi fanno pena le persone che come te si vestono in un certo modo perché DEVONO seguire una moda, perché devono fare parte di un gruppo e perché se non si vestono così hanno paura di non piacere alle ragazze. Io mi vesto come capita perché non voglio che qualcuno mi noti per come sono vestito. Ci sono cose molto più profonde ed importanti. Tu invece probabilmente sei una persona così insicura e povero di contenuti, che punti tutto sul look.-
Daniel interviene - Dave uno, Willy zero, palla al centro-.
Il bersaglio è stato colpito, ma non è affondato. Willy resta in silenzio per un po’, chiaramente spiazzato dalla mia risposta, ma poi rilancia - Hai detto che non vuoi che la gente ti noti per come sei vestito? Beh sappi che vestito così tutti ti noteranno. E tutti rideranno di te. Per quanto riguarda il mio abbigliamento sembra che funzioni. Parliamo di fatti se vuoi! Numero di ragazze entrate nel mio letto negli ultimi tre mesi? sei! Ragazze entrate nel tuo?-
-Vedi che sei una persona materialista?- Cerco di difendermi ma in realtà non so che dire, stavolta mi ha smerdato. Per fortuna non riesco nemmeno a finire la frase perché Daniel mi interrompe- 6 a 1 per Josh! Set, partita e incontro! Sul suo letto pieno di ragazze non puoi replicare in alcun modo. Ora andiamo che è tardi, dai! Finisci la canna e andiamo via!-


P.S.


Scusate, questo post è troooppo lungo e troppo inutilmente descrittivo. Non soo in forma. E' finita la ganja e c'è solo sabbione di merda.

2 commenti:

  1. Quando finisce la ganja...
    ti senti un nodo nella gola,
    ti senti un buco nello stomaco
    ti senti un vuoto nella testa e non capisci niente
    e non ti basta più un amico e non ti basta più distrarti
    e non ti basta bere da ubriacarti
    e non ti basta ormai più niente.
    --------------------------
    Anche il mio barattolino vitreo è prossimo alle briciole.
    Oggi vedo il mio gancio.
    Buona giornata Bill

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  2. pure lì c'è quel cazzo di sabbione? che schifo!
    bel post.

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