martedì 14 giugno 2011

4: Donne tududu


Io e Dan, il solito divano blu e il solito spinello acceso. Io e Dan frequentiamo gli stessi corsi all’università e viviamo insieme in affitto in quest’appartamentino in periferia. Niente di speciale, un trilocale con cucina/ soggiorno, 2 camere da letto e un bagno. Il divano blu si trova sulla sinistra, appena entrati nell’appartamento. Noi due adoriamo questo divano e ci passiamo la maggior parte del  tempo. Sulla destra del divano, c’è una poltrona, anche questa blu. Di fronte al divano un tavolino con un televisore a schermo piatto, un lettore Dvd e uno stereo. Dall’altra parte della stanza c’è un tavolo nero con 4 sedie ed una piccola cucina in legno bianco. Anche le pareti sono tutte bianche; nessun quadro e nessun soprammobile, l’appartamento così fa un po’ schifo. E’ spoglio e da una sensazione di vuoto. Dritto davanti alla porta d’ingresso c’è un’altra porta che conduce ad un piccolo corridoio ai lati del quale troviamo le due stanze da letto perfettamente simmetriche, dritto in fondo c’è il bagno. Ma questo probabilmente non interessa a nessuno.
Dov’eravamo? Ah già: due ragazzi, un divano e uno spinello. Lo spinello è in mano di Daniel che sta degustandolo in silenzio. Lo interrompo-Ehi, sai che odio le donne?-
-Perché scusa?- Daniel sa che questa domanda darà inizio ad una discussione incredibilmente stupida alla fine della quale nessuno dei due avrà cavato un ragno dal buco, ma sa anche che non può sottrarsi a quello che ormai è un rito. Fargli una domanda con quel tono è il mio modo per chiedere se posso iniziare a dire stronzate. Infatti proseguo.
-Io pensavo che esistesse qualche ragazza intelligente e simpatica ma ormai ho perso le speranze. Ieri ad esempio ero al solito bar a bere una birra con gli altri quand’è arrivata Erika con una sua amica. Era veramente carina! Occhi verdi, capelli biondi e lisci, un corpo da sette e mezzo..-
-Aspetta, cosa vuol dire corpo da 7 e mezzo?- Sapevo che me l’avrebbe chiesto. Ormai lo conosco così bene che potrei conversare da solo facendo anche la sua parte.
-Vuol dire che dietro era uno spettacolo ma davanti era abbastanza scarsa. Beh, comunque mi sono presentato ed abbiamo iniziato a parlare del più e del meno. Sai, le solite cose: quanti anni hai, cosa studi, dove bazzichi di solito, come mai non ti ho mai vista da queste parti.. E poi all’improvviso, non so come e soprattutto non so perché, ha iniziato a raccontarmi la sua vita. Tutta! Io ho cercato di farle capire che non mi interessava nulla ma lei non mi ascoltava! Io intervenivo, cercavo di cambiare argomento, e lei sembrava non ascoltarmi nemmeno, impegnata com’era a proseguire il suo discorso inutile.  Ho studiato qua, sono stata lì, ho fatto questo, ho conosciuto lui - ma chi cazzo te l’ha chiesto?- Dopo venti minuti di parole senza senso stavo impazzendo!  Volevo prendere un boccale di birra sul tavolo e rompermelo in testa ! Poi ci ho pensato su e le ho detto - scusa, cambiamo discorso? Perché non mi interessa quello che mi stai dicendo.- Sono stato deciso ma gentile, perché non volevo ferirla.
Daniel inizia a ridere sotto i baffi pregustando già la scena successiva. -E lei? Ti ha dato un calcio nelle palle?-
- No. E’ rimasta a fissarmi per 20 secondi senza dir niente, poi mi ha detto che sono uno stronzo. Le ho subito risposto - non devi prendertela, non volevo offenderti. È solo che è da venti minuti che ti ascolto, mi sei simpatica, ma se cambiassimo discorso magari potremmo rendere più piacevole questa conversazione che in realtà è un tuo monologo- detto ciò ho sfoderato un bel sorriso convinto e lei mi ha urlato un vaffanculo cattivissimo ed è andata via lasciandomi da solo mentre tutto il locale mi guardava e rideva.
Daniel è piegato su sé stesso, sta ghignando di brutto… Dopo un pò riesce a ricomporsi, fa un altro tiro dallo spinello e con il fumo ancora nei polmoni mi fissa con gli occhi rossi e lucidi. Fuma fuori qualcosa tipo non puoi odiare le ragazze, non sono mica tutte come questa, lei era un caso particolare, ce ne sono alcune molto simpatiche… bla bla bla e altre stronzate del genere. Come al solito non capisce un cazzo.
- Senti - gli faccio, - se esistono gli stereotipi ci sarà un motivo, cazzo! Lei era proprio la classica ragazza bella col cervello di un babbuino ritardato. E come lei ce ne sono milioni..E passami quella canna che la stai fumando tutta. -
-Ah, scusa. Tieni. Ad esempio Silvia non è male ed è simpatica!-
Mi prendo lo spinello quasi con arroganza e lo osservo ben bene. L’ha fatto su da culo, è tutto storto da una parte ed è troppo fino. Dilettante. Lo appoggio alle labbra e cerco di cacciarne nei polmoni la più grande quantità possibile con un solo tiro. Dopo qualche secondo espiro dal naso. Ora mi sento meglio e posso continuare -Parli di Silvia quella coi baffi ed un unico sopracciglio che le attraversa la fronte come un millepiedi peloso? Quella così maledettamente figa che farebbe scappare anche un rumeno condannato per trentasette stupri che non eiacula da sei mesi?- Non so come mi vengono in mente queste stronzate, devo avere qualcosa che non va in testa. Però pensavo di essere simpatico. Dico pensavo perché il mio socio qui non abbozza neanche un sorriso e si limita a sputare fuori un - Non è così brutta.- Sento il bisogno di rincarare la dose.
- Si invece, e lo sai anche tu. Silvia è simpatica perché ha le fattezze di un uomo! Brutto per di più! L’hai mai guardata bene ? E’ come una porta senza serratura. E’ inchiavabile - Cazzo questa era carina, dovrei scrivere un libro di freddure. Però Dan non sembra molto divertito. Ha proprio un sense of humor di merda.
- Quando hai detto che è come una porta senza serratura ho pensato che è sempre aperta - e scoppia a ridere come un folle. La sua solita comicità volgare da quattro soldi.
- Sei un idiota, comunque Silvia è veramente brutta. Direi che è un cesso ma mi sembra un termine abbastanza riduttivo per lei. Io sarei più propenso ad avere una relazione con il water di là piuttosto che con lei. La sua faccia è orrenda! E’ come se un chirurgo pazzo avesse riesumato dei cadaveri straziati di persone morte in terribili incidenti stradali, avesse staccato dei lembi di carne dai volti di ciascuno di essi, e poi li avesse riattaccati a casaccio sulla faccia di Silvia! - Cazzo sono un genio del male. Se solo avessi un amico come me ci faremmo grasse risate tutto il giorno. Invece l’imbecille di Daniel  mi guarda come se fossi una novantenne in perizoma. Il termine disgustato non rende nemmeno l’idea.
- Sei disgustoso. - mi dice. Io sorrido e lo ringrazio. Lui mi fissa per un po’ poi fa una strana smorfia, una via di mezzo tra il divertito e lo schifato
- Io non voglio mai più parlare con te. Mi viene da vomitare. Ti odio -. Io scoppio a ridere mentre Dan va verso camera sua. Rido e gli grido
- Si, ti voglio bene anch’io! - Lui si volta ridendo e mi rimprovera -dai smetti di sparar stronzate e manda un sms a Willy che doveva venir qua venti minuti fa - poi sparisce oltre la porta.
Willy è sempre in ritardo di almeno mezzora. Da quando lo conosco non l’ho mai visto arrivare puntuale, d’altronde quando mai un pusher è puntuale? Beh è meglio mandargli un sms…

9 commenti:

  1. L'ho letto sorridendo, mi piace leggere storie che mi somigliano. Bravo Bill, ci tieni sempre gli occhi al monitor.
    Un saluto denucleare, e molta buona giornata

    ps: sms al pusher? troooppo rischio, non lo faccio mai, meglio una simpatica telefonata amena.

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  2. I discorsi da spinello sono sempre i più deliranti.

    E lo spacciatore è sempre in ritardo.

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  3. dovresti smetterla con la droga. non sai mai quando può arrivare giovanardi a scroccarti un tiro

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  4. @paolo. tu hai una certa età, noi giovani si fa tutto per sms.

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  5. 7,5 a una che davanti è scarsa. Ma che cazzo di voti dai? Se è talmente scarsa da non poter essere resa scopabile dall'alcool è chiaramente sotto la sufficienza.
    E smettila di drogarti, poi i post a lungo andare ne risentono.

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  6. urno: un culo perfetto vale più di un bel paio di tette.
    E vaffanculo, non smetto di drogarmi, so che lo dici per il mio bene ma in realtà sto molto bene così. se ti da fastidio smetti di leggermi. Saluti

    Bill Lee

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  7. E su questo siamo d'accordissimo. Dò molta importanza al viso: se una è da busta in faccia può anche avere un fisico perfetto...sti gran cazzi.

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  8. secondo me è andato a telefonare a Silvia dalla sua camera...

    Frutta

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  9. hei, mi ha pubblicato il commento!

    ariFrutta

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