sabato 22 aprile 2017

Questi giorni e settimane - Bob Kaufman



Questi giorni e settimane
(These days and weeks)

Questi giorni e settimane
Che non esistono su nessun calendario
Queste ore e minuti sconosciuti all’orologio
Quando dal passato quelle navi arrugginite, ormai lontane
Dal fondo della vita, sorvegliando i sogni affondati
Lanciano i loro dolori per gonfiare con la memoria questo lutto.

Il terrore è attorno a noi ed anche nella mia anima.  Non accadrà nient’altro.
Non posso descrivere gli orrori e, peggio, non posso fuggire.
Un muro è tutto.
Sono fatto a pezzi da coltelli che non vedo, punto dall’ape
Posso solo sanguinare in silenzio, i miei tormenti sono insensibili

Dove li racchiudi tutti, mia anima? Per quanto puoi resistere?
Che domanda è quella che viene fatta? Possono saperlo gli umani?
I denti pazzi infuriati sono in forma umana e masticano il mio amore a pezzettini
E io non posso fare niente, mia anima, solo aspettare la loro graffiante incisione
       Chiedendo solo che le mie carni reggano
       & la mia mente angosciata venga sorprendentemente rassicurata
      &  il mio amore sopravviva a questi enigmi brutali
        
Questo ti chiedo, mia anima…   if only you alone.


Dear People - Bob Kaufman




Cara gente
(Dear People)

Ci tagliamo i denti con gusci d’ostriche
Siamo stati succhiati dal latte del padre
E Allora?
Case distrutte
Nessuna scappatoia
Comprare diamanti
Sulla schiena di
Sudafricani negri

Le puttane di cera
Stanotte sono eleganti

Cara gente,
lasciaci

mangiare jazz.

venerdì 21 aprile 2017

Lorca - Bob Kaufman




LORCA

Ora Strappo orecchie di mattine-terre verdi
Amore e morte sono aggrovigliati ai rami dell’albero
  Vieni, amore, tira fuori il tuo capezzolo
Ai denti del clown di passaggio.

Spacco noccioli d’oliva al mio Lorca
Give Harlem’s  king one spoon,
At four in the never noon.
Tiro fuori gli occhi gracchianti
    Di gitane al sapore di rosa
  Cantando Garcia
Nel mezzogiorno oscurato

 Di una Spagna perduta

Bob Kaufman - Ancient Rain:


Bob Kaufman nasce nel 1925 a New Orleans da padre ebreo tedesco e madre cattolica della martinica. A diciott'anni entra nella marina, nei suoi viaggi in nave si appassiona alla letteratura, nel 1940 lascia la marina per studiare letteratura a New York, dove incontra Burroughs e Ginsberg.

Kaufman preferiva improvvisare le sue poesie, usando il tipico ritmo sincopato e la metrica del bebop jazz.  Molte delle sue opere, in quanto frutto d'improvvisazioni, non sono mai state trasposte su carta. Le sue liriche potenti, ricche d'immagini surreali, un certo tono satirico e alcune trovate simil-dadaiste fu d'ispirazione per molti poeti Beatnik.
Il termine Beatnik, con cui ci si riferisce a personaggi di quel periodo storico, fu coniato dallo stesso Kaufman.

Nel '58 si trasferisce a San Francisco dove passerà il resto della sua vita.
Come altri Beatnik  diventa buddista, in questo periodo iniziano problemi di dipendenza da stupefacenti.

Nel '63, dopo l'assassinio di Kennedy, Bob Kaufman decide di fare voto di silenzio, per dieci anni non pubblica nulla e non si fa vedere in pubblico,
Nel '73, dopo dieci anni di silenzio totale, decide, grazie alla fine della guerra in Vietnam, di tornare a parlare ed interrompe il suo voto recitando una poesia.

Ancient rain è una raccolta delle composizioni di Kaufman dal 1956 al 1963 e quelle della seconda fase, dal '73 al '78, che non sono state inserite nelle altre sue raccolte. Alcuni del testi qui riportati sono arrivati alla nostra attenzione solo grazie alla moglie di Bob, Eileen, che si è presa la briga di trascrivere le invenzioni del marito durante le sue esibizioni.

I suoi scritti di maggior successo sono l'esordio letterario Abomunist Manifesto (1958) e la raccolta di poesie Golden Sardine, pubblicata nel pieno del periodo di silenzio dell'autore (1967). Entrambi non sono mai stati tradotti in italiano.
Curiosamente Kaufman ha avuto un largo seguito in Francia dov'era conosciuto come il Rimbaud nero.

All'inizio degli anni '80 Bob decide di rinchiudersi nuovamente nel silenzio, chiede che le sue opere e la sua stessa persona siano dimenticate dai posteri.
Bob Kaufman muore a sessant'anni, nel 1986.





Tristezza privata
(private sadness)

Seduto qui da solo, in pace
Con la mia tristezza personale
Barattata dai compratori
Dell’occhio della mente
Visione invertita, capovolta
Vedendo solo le proprietà
Dentro i muri del mio io,
sentendo le radici che mi legano,
a questo mero albero umano,
picchiandomi per liberarmi,
conoscendo il successo
di queste esplosioni
che saranno misurate
dal furore
della caduta
nella pace eterna

la fine di tutto.



giovedì 20 aprile 2017

Thi is Bill: Hi, Bill!





Mio zio dice che, se a sessant'anni non hai messo da parte duecentomila euro, passerai una vecchiaia difficoltosissima. Io, solo a pensare di possedere duecentomila euro ho la nausea al cazzo, per cui ho pensato di tirare i remi in barca già adesso.
Questo sarebbe il periodo dell'anno in cui fare lavoretti in nero per arrotondare, ma ho deciso di preferire Bob Kaufman al denaro.
Bob Kaufman è stato un poeta della Beat Generation americana, grande improvvisatore, noto perchè tra i primi, se non il primo, a recitare versi accompagnato dalla musica Bebop Jazz; ha fatto scuola per tutti i poeti beat che predicheranno l'inutilità della rima a favore della musicalità delle parole. Kaufman, come richiesto da lui stesso, è stato dimenticato. I suoi pochi lavori non sono mai stati tradotti in italiano e questo fatto non smettera mai d'indignarmi.
Mi sono procurato un suo libriccino, una raccolta di poesie dal titolo THE ANCIENT RAIN: Poems 1956-1978, e da oggi, quando avrò tempo, con molta calma, e con tanta voglia di farlo, provvederò a tradurlo in italiano.
Sarò così il primo traduttore italiano di Bob Kaufman,
 e mi sembra una cosa ben più importante di avere duecentomila euro di merda.

Anche perchè, zio, proprio non ce la faccio a guardarti risparmiare sulle scatolette di tonno, non è così che si fa.
Dovreste,
 tu e tutti gli altri,
  smettere di vivere come se ne valesse la pena;
 mi dai fastidio.

Se vi vedeste vedere smettereste subito.


Da quando ho iniziato il libro dell'inquietudine c'ho sempre Pessoa dentro che mi parla, Sentirmi sentire è il più grande problema, penso in continuazione, oh, se potessi saper pensare! perchè di fatto la banalità è una forma d'intelligenza.


Io succhio luce - si, come Meg - per andare avanti. Se attorno a me non c'è abbastanza energia positiva da succhiare mi s'incastra il cuore - per questo non frequento gente come te o mio zio- mi s'incastra il cuore e passo in modalità dark metal, odio l'amore, amo Khtulu e tifo la World War 3 e un mondo alla Ken Shiro dove potrò finalmente andarmene in giro con la cresta viola e al primo commento bigotto tirarti una rivoltellata sulle palle.

E' la vita che ti dice: "risolvi questa cosa" ed io non voglio assolutamente risolvere niente, il dottore dice che sanguino perchè non mi lavo i denti, io mi lavo i denti più del dottore ma sanguino uguale, glielo dico, a 'sto cialtrone in camice bianco, e lui  mi ripete di stare attento all'igiene dentale, allora i denti li lavo di più e meglio, faccio l'oil pulling e compro dentifricio e colluttorio senza alcool, fluoro, saccarina, etcetera ma sanguino uguale e il dottore mi dice di migliorare l'igiene dentale e io penso a una rivoltellata sui suoi merdosi testicoletti incamiciati di qualunquista ignorante servo del sistema.

Vivo male, deforme e handicappato. Vivo così. Diversamente non riesco.
Voglio annullare una parte di me. Invece non si può, il mio cervello non è d'accordo, di notte si rifiuta di dormire ed io bevo il mio stesso sangue in una sorta di autosacrificio
...che il cilicio e l'autolesionismo ormai non si usan più


Se sono troppo volgare dillo
così so chi è il prossimo da rivoltellare.



Spleen maledetto,
 mio fidato compagno figlio di vacca, sei tornato dalle ferie?
 Passiamo questa settimana a guardare il soffitto??
Sono già due giorni che niente conta qualcosa,
che alzarsi dal letto al mattino
e scalare il cervino nudo
sembra la stessa cosa.

Che paura che ho,
amico intangibile
paura di qualunque decisione
-lasciatemi strisciare e nutrirmi di robaccia decomposta!-
lasciatemi nascondermi sottoterra,
cieco e viscido,
lasciatemi scavare alla ricerca di un'umida tana
e
appena metto fuori il muso
un bel calcio in bocca!
Fatti rispettare, sergente!
fammi vedere
chi è che comanda.


Come? Non ho capito.













PS: abbi la forza di arrivare alla fine di questa meravigliosa giappo song.  E aiutami a fermare i Winnyupload, qualunque cosa siano.